26 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Pubblicato il Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.
Fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2026 e il 2027 su tutto il territorio nazionale e all’estero.
In particolare:
– 64.479 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.635 progetti, afferenti a 548 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia;
– 1.485 operatori volontari saranno avviati in servizio in 204 progetti, afferenti a 54 programmi di intervento, da realizzarsi all’estero;
I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi, le 1.049 ore per i progetti di 11 mesi, le 954 ore per i progetti di 10 mesi, le 859 ore per i progetti di 9 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi articolato su cinque o sei giorni a settimana.
Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 519,47 salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.
Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di SCU in cui essere impegnati.
Per accedere all’elenco dei progetti di SCU in Italia e all’estero occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’estero”, disponibile nella pagina dedicata al bando. Cliccando il tasto CERCA (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.
Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, è opportuno consultare la home page del sito dell’ente titolare, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.
Gli aspiranti operatori volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.
1 – I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi tramite Carta di Identità Elettronica (CIE). La CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali CIE di livello di sicurezza 2.
È consentito, altresì, l’accesso tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è lo strumento di accesso semplice, veloce e sicuro ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
2 – Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
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» Vai al sito dedicato al bando
23 Feb, 2026 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alla circolare che chiarisce alcuni dei principali nodi ancora aperti rispetto all’applicazione del Titolo X della riforma del Terzo settore
È online sul sito dell’Agenzia delle entrate la versione definitiva dell’attesa circolare 1/E sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), a firma del direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone.
Dopo una breve consultazione aperta in cui sono state raccolte osservazioni e proposte di modifica/integrazione, è oggi a disposizione il documento definitivo che interviene sulle modalità di iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sui nuovi criteri di non commercialità delle attività di interesse generale svolte dagli enti e sulle disposizioni in materia di Iva.
La redazione di Cantiere terzo settore sta lavorando a una serie di materiali di approfondimento per spiegare i contenuti della circolare.
Per comprendere il nuovo impianto fiscale, l’invito è quello di consultare il primo modulo di “Elementi base di fiscalità – modulo 1” del percorso di auto formazione “La riforma fiscale per il Terzo settore dal 1° gennaio 2026”.
Le modalità d’iscrizione al Runts – Con riferimento alle Onlus, il Codice del Terzo settore ha disposto l’abrogazione della relativa Anagrafe. Gli enti che erano iscritti all’Anagrafe delle Onlus allo scorso 31 dicembre e che intendono acquisire la qualifica di Enti del Terzo settore (Ets) devono presentare la domanda di iscrizione entro il 31 marzo 2026 allegando copia dell’atto costitutivo e dello statuto adeguato alle disposizioni del Codice, nonché degli ultimi due bilanci approvati. Se la domanda viene accolta, l’ente acquisisce, senza soluzione di continuità, la qualifica di Ets con decorrenza dall’inizio del periodo d’imposta (quindi dal 1° gennaio 2026 in caso di periodo d’imposta coincidente con l’anno solare).
Il test di non commercialità – Uno dei pilastri delle novità previste per il Terzo settore riguarda i criteri per stabilire se un’attività di interesse generale sia commerciale o meno ai fini Ires. Il principio base è che le attività sono considerate non commerciali se i corrispettivi non superano i costi effettivi. È comunque previsto un margine di tolleranza: l’attività resta infatti non commerciale anche se i ricavi non superano i costi di oltre il 6% per un massimo di tre periodi d’imposta consecutivi. Sul punto, il documento di prassi, che presenta diverse casistiche concrete, spiega che gli enti con proventi inferiori a 300mila euro possono valutare la non-commercialità in modo unitario sull’insieme delle attività svolte.
Nuovi regimi forfettari con soglia a 85mila euro – La circolare fornisce anche istruzioni dettagliate sui regimi di tassazione semplificata. In particolare, per le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale entra in vigore il nuovo regime forfettario (Art. 86 Cts). Per poter accedere al regime agevolativo l’ente deve essere iscritto al Runts nella sezione speciale prevista per APS e OdV e nel periodo d’imposta precedente deve aver percepito ricavi, ragguagliati al periodo d’imposta, non superiori a 85mila euro. Il 2026 è il primo anno di applicazione del regime forfetario e, quindi, gli enti potranno decidere di accedervi qualora ritengano di conseguire, nel medesimo periodo d’imposta, proventi di natura commerciale per un ammontare non superiore a 85mila euro.
23 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Accrescere le competenze digitali di persone disoccupate e inattive (34 – 67 anni) per consentire loro una riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro. È l’obiettivo di “Prospettive+” – seconda fase del bando “Prospettive” – promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, nato dalla partnership tra Governo e Acri, che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta.
Il mercato del lavoro in Italia è caratterizzato da un tasso di occupazione complessivo pari al 62,6%, ancora tra i più bassi in Europa, dove la media si attesta al 76,2%, e da una forte presenza di inattivi. Rispetto ai Paesi dell’Ue, l’Italia presenta infatti un alto tasso di inattività in età lavorativa (33,5%), che riguarda in misura particolare le donne e le persone in età adulta.
Secondo i dati dell’ISTAT, il tasso di disoccupazione in Italia è complessivamente migliorato, sebbene si mantenga su livelli significativi, attestandosi al 5,7% nel 2025. Nonostante ciò, le analisi per fascia d’età dimostrano come l’inattività e la stagnazione occupazionale colpiscano maggiormente la fascia di popolazione tra i 35 e i 49 anni, rendendola particolarmente vulnerabile.
In aggiunta, la domanda di competenze digitali nel mercato del lavoro è in costante crescita. Secondo l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025, negli ultimi due anni sono stati pubblicati oltre 222.000 annunci per professioni ICT, a fronte di una percentuale di specialisti pari al 4%, inferiore alla media europea – squilibrio che riflette un disallineamento strutturale tra domanda e offerta. Parallelamente, solo il 37,1% degli occupati utilizza strumenti digitali per almeno metà del tempo lavorativo e appena il 3,2% degli adulti partecipa ad attività di formazione continua, limitando le possibilità di aggiornamento.
In questo contesto, il Fondo promuove “Prospettive+”, il bando dedicato ad accompagnare lo sviluppo delle competenze digitali di donne e uomini ai margini del mercato del lavoro – disoccupate/i e inattive/i, di età compresa fra i 34 e i 67 anni, per offrire loro migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro.
Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro per sostenere iniziative presentate da soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore.
Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente online, corredate di tutta la documentazione richiesta, attraverso la piattaforma Re@dy entro le ore 11 del 15 maggio 2026.
Helpdesk
È possibile contattare l’indirizzo prospettive@fondorepubblicadigitale.it o chiamare lo 06/68102736 nei seguenti orari:
- martedì, ore 10:30 – 12:00
- giovedì, ore 15:00 – 16:30
19 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Hai tra i 16 e i 35 anni e un’idea che può cambiare la tua città? Si Può Fare!
Cantiere Giovani, coordinatore nazionale della Rete Si Può Fare, promuove insieme ai partner della Rete il nuovo bando Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile attivo per Quartu Sant’Elena, Foggia, Spoleto e Foligno, Città Metropolitana di Bologna, comuni dell’Unione Montana Feltrina, province di Prato, Napoli, Caserta, Macerata e Novara e per la Regione Calabria.
Se sogni una città più sostenibile, inclusiva e a misura di giovani, questa è la tua occasione. Componi un gruppo di almeno 5 giovani, trasforma la tua idea in un progetto concreto e richiedi fino a 3.000 Euro per realizzarlo.
Il cambiamento parte da te. E dal tuo gruppo!
Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile è un progetto co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Un’iniziativa che mette al centro le idee, l’energia e la creatività delle nuove generazioni, valorizzando il loro ruolo attivo nello sviluppo dei territori.
Le attività promosse contribuiscono a rendere le città più inclusive, sicure e sostenibili, rafforzando l’attivismo civico e la partecipazione giovanile come leve fondamentali per il cambiamento sociale, ambientale ed economico.
Il percorso prevede:
– tavoli di coprogettazione, per costruire insieme soluzioni concrete;
– strumenti e metodologie innovative, utili a coinvolgere la tua comunità;
– percorsi di tutoraggio e accompagnamento, per trasformare le idee in azioni concrete;
Ogni attività è pensata per fornire ai giovani le competenze necessarie per diventare protagonisti del cambiamento, promuovendo al tempo stesso la cultura del volontariato, la coesione sociale e la riduzione delle disuguaglianze.
Se hai un’idea, questo è il momento di metterla in pratica. All’indirizzo https://www.sipuofare.net/mappa/ è attivo il nuovo bando 2026, dove è possibile scaricare l’avviso e compilare il formulario.
18 Feb, 2026 | In evidenza
Giovedì 19 febbraio alle ore 10.00 a Napoli, presso Spazio Obù-Fondazione Terzoluogo (Piazza Sant’Anna a Capuana, 1) avrà luogo l’evento “Nino: il digitale per tutti”, un’iniziativa che nasce dall’incontro tra competenze diverse e da un percorso condiviso: rendere l’inclusione digitale una pratica concreta e quotidiana. Questa visione prende forma grazie alla collaborazione tra Biblioteche Senza Frontiere Italia, Seedble, Dataninja, Università degli Studi Link e fondazione Terzoluogo, realtà che operano tra innovazione sociale, ricerca e progettazione tecnologica con un obiettivo comune: trasformare il digitale in uno strumento accessibile, comprensibile e capace di generare impatto.
All’interno dell’evento, si terrà il panel “Digitale e innovazione, la sfida dell’inclusione”, con sessione di Q&A aperta al pubblico.
Dopo i saluti istituzionali di Lorenzo Scirocco per Fondazione Terzoluogo – Spazio Obù, il panel vedrà la partecipazione di rappresentanti di rilevanti realtà istituzionali e del terzo settore: Annapaola Voto Direttrice di IFEL Campania, Prof. Eliseo Sciarretta per Università degli Studi Link, Elvia Raia per FederCentri Aps, Mariangela Contursi per SPICI Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione – Fabbrica Italiana dell’Innovazione e Umberto Cristadoro per CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Napoli.
Modererà il panel Pasquale Raicaldo.
Sarà un momento di dialogo dedicato al ruolo dell’innovazione digitale nei percorsi di inclusione, con un confronto aperto su politiche, pratiche e strumenti utili a rendere la tecnologia più semplice, accessibile e realmente al servizio delle persone.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio morale di IFEL CAMPANIA, un riconoscimento che ne sottolinea il valore pubblico e rafforza l’impegno condiviso verso un’innovazione realmente orientata alle persone. Perché il digitale è davvero potente solo quando diventa uno strumento di partecipazione.
Scarica la locandina del Panel
18 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
In attuazione della strategia di potenziamento della Colonna Mobile della Protezione Civile della Regione Campania, è stato pubblicato sul BURC n. 8 del 16/02/2026 il decreto dirigenziale della Direzione Generale Protezione Civile e Uffici territoriali del Genio Civile n. 39 dell’11 febbraio 2026 che approva il Bando pubblico per l’assegnazione, in comodato d’uso gratuito, di 43 automezzi pick-up di ultima generazione.
L’iniziativa mira a rafforzare i moduli specialistici della Colonna Mobile Regionale, migliorando la capacità di intervento immediato sul territorio regionale e nazionale, da parte delle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte all’Elenco regionale, attraverso l’assegnazione di:
- 25 Pick-Up allestiti per la lotta attiva contro gli incendi boschivi (AIB);
- 18 Pick-Up allestiti per il contrasto del rischio idrogeologico.
Possono presentare istanza al Settore Protezione Civile le Organizzazioni di Volontariato ETS che rispondono ai requisiti amministrativi ed operativi indicati nel Bando.
Le istanze dovranno essere trasmesse secondo le modalità e i termini perentori stabiliti dal bando, utilizzando esclusivamente la modulistica allegata.