Sostegno a distanza, accordo CSVnet – ForumSaD per promuovere il volontariato e la solidarietà internazionale

CSVnet, l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv), e ForumSaD Ets, rete che riunisce 152 organizzazioni italiane impegnate nel sostegno a distanza, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volto a rafforzare la collaborazione e a promuovere congiuntamente la cultura della solidarietà internazionale.

Il sostegno a distanza è un fenomeno che coinvolge in Italia circa un milione e mezzo di persone, che destinano in modo continuativo risorse (circa 450 milioni ogni anno) per garantire a bambini e comunità in diverse aree del mondo cibo, istruzione e cure sanitarie, in un percorso che unisce solidarietà concreta e relazione umana. ForumSaD, fin dalla sua nascita, valorizza questo tipo di esperienze rafforzando la fiducia di cittadine e cittadini in questa forma di solidarietà, come strumento educativo e culturale, in grado di contribuire allo sviluppo dei popoli e alla costruzione di una reale cultura di pace.

CSVnet, attraverso la rete dei Csv presenti in tutte le regioni italiane, sostiene e accompagna la crescita del volontariato, favorendo la partecipazione dei cittadini e promuovendo nuove forme di impegno civico.

L’accordo firmato con ForumSaD e presentato oggi in apertura del Giubileo del sostegno a distanza, l’evento organizzato al nuovo teatro San Paolo di Roma, rappresenta quindi un passo importante per integrare la dimensione internazionale e interculturale nelle attività dei Csv, rafforzando il ruolo del volontariato come motore di coesione sociale anche su scala globale.
Il protocollo prevede la possibilità di sviluppare iniziative condivise nei territori, attraverso protocolli operativi locali tra i Csv e le organizzazioni aderenti a ForumSaD, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole e dei giovani. La collaborazione si tradurrà inoltre nella realizzazione di percorsi di formazione, laboratori e momenti di sensibilizzazione sulla cittadinanza attiva, per la diffusione di materiali e buone pratiche, nonché nella partecipazione a progettualità comuni a livello nazionale ed europeo.

“Con questo accordo rafforziamo il nostro impegno per un volontariato sempre più aperto al mondo e capace di costruire ponti tra le comunità. La collaborazione con ForumSaD ci consente inoltre di mettere in relazione l’esperienza radicata dei Centri di servizio nei territori italiani con la dimensione internazionale della solidarietà, che oggi è più che mai necessaria. Le sfide globali – dalla povertà ai cambiamenti climatici, dalle disuguaglianze ai conflitti – ci riguardano tutti da vicino: per affrontarle servono cittadini consapevoli e associazioni capaci di lavorare insieme, a livello locale e globale.” – ha dichiarato Chiara Tommasini, presidente di CSVnet.

“Questo accordo va nella direzione del rafforzamento dei valori del Sostegno a Distanza, che per molti sono valori di speranza e che per noi rappresentano una responsabilità condivisa – sottolinea Vincenzo Curatola, presidente di Forum SaD. “In questo modo rinnoviamo l’impegno comune a promuovere una cultura della solidarietà, della giustizia sociale e della cooperazione internazionale che sappia mettere al centro le persone, le comunità e i legami umani” – conclude Curatola.

Per garantire il coordinamento delle attività è stata istituita una cabina di regia congiunta, che accompagnerà l’attuazione del protocollo nel triennio di durata dell’accordo.

Conto Termico 3.0: incentivi anche per gli enti del Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo al decreto che aggiorna la disciplina per l’efficienza energetica e le rinnovabili estendendola anche a Ets, cooperative sociali e comunità energetiche

Nella Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2025 è stato pubblicato il decreto 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sull’“Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili”, il cosiddetto Conto Termico 3.0.

Il provvedimento, che entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, aggiorna la disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica, nonché di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione.

La nuova disciplina, in coerenza con le indicazioni del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, concorre al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore civile.

Conto termico anche per gli enti del Terzo settore?

Tra le principali novità figurano l’accesso esteso agli enti del Terzo Settore, cooperative sociali e di abitanti, società in house delle Pa e concessionari di servizi pubblici, la possibilità di ottenere gli incentivi anche attraverso comunità energetiche rinnovabili (Cer) e configurazioni di autoconsumo collettivo, l’inclusione degli edifici non residenziali privati del settore terziario, la revisione dei massimali di spesa per adeguarli ai prezzi di mercato e l’apertura a nuove tipologie come gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e le colonnine per veicoli elettrici, se abbinate alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche.

Quali interventi comprende il contro termico e quali percentuali di contributo sono previste?

Il nuovo Conto Termico 3.0 si applica a una vasta gamma di interventi, che possono essere ricondotti a due grandi categorie:

  • quelli finalizzati all’efficienza energetica;
  • quelli destinati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Le percentuali del contributo del Conto Termico 3.0 variano in base alla tipologia di beneficiario, alla natura dell’intervento e alla dimensione economica dello stesso, con differenze significative tra pubbliche amministrazioni, privati e imprese.

Il decreto prevede infatti meccanismi di incentivazione modulati per favorire sia i piccoli interventi diffusi sia le operazioni di maggiore portata, garantendo un sostegno proporzionato alle esigenze di ciascun soggetto:

  • Privati e pubblica amministrazione: fino al 65% delle spese ammissibili;
  • Comuni fino a 15.000 abitanti e specifici edifici pubblici (scuole, ospedali, Rsa): fino al 100% delle spese;
  • Imprese: fino al 25% per efficienza energetica e 45% per rinnovabili, con maggiorazioni per Pmi, zone assistite e interventi che riducono del 40% i consumi di energia primaria;
  • Piccoli interventi: per importi fino a 15.000 euro l’incentivo può essere erogato in un’unica soluzione; oltre tale soglia, i contributi sono distribuiti in rate costanti (2–5 anni).

Plafond

Il decreto fissa un plafond complessivo di 900 milioni di euro l’anno destinati al Conto Termico 3.0.

Le risorse sono ripartite in 400 milioni di euro per le pubbliche amministrazioni, 500 milioni di euro per i soggetti privati.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha la possibilità di rimodulare ogni anno le risorse tra i diversi comparti, in funzione dell’andamento delle richieste, così da evitare squilibri e garantire una maggiore efficacia dello strumento. In caso di esaurimento delle risorse annuali, il GSE provvede a sospendere l’accettazione delle domande fino al ripristino della disponibilità.

Gli incentivi non possono essere sommati ad altre agevolazioni statali, con l’eccezione degli strumenti di sostegno finanziario come i fondi di garanzia, i fondi di rotazione o i contributi in conto interesse. Le pubbliche amministrazioni godono peraltro di un regime più favorevole, potendo cumulare i contributi del Conto Termico con altre misure fino a coprire il 100% delle spese ammissibili.

Per le imprese l’accesso agli incentivi è vincolato a interventi che escludano l’utilizzo di impianti alimentati a combustibili fossili, incluso il gas naturale, nel pieno rispetto degli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo e nazionale.

Modalità di accesso agli incentivi

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, su proposta del GSE, dovrà approvare le regole applicative per l’accesso alle misure d’incentivazione.

Le domande per la richiesta degli incentivi, presentate prima dell’entrata in vigore del decreto, sono soggette alla disciplina prevista dal dm “Conto termico 2.0” (dm 16 febbraio 2016), il quale continua ad applicarsi:
a) per le istanze di prenotazione dell’amministrazione pubblica accolte dal GSE e con lavori di realizzazione non conclusi, alla data di entrata in vigore del decreto;

b) per gli interventi delle amministrazioni pubbliche inerenti alla sostituzione dell’impianto esistente e all’installazione di impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione, in presenza di contratto di prestazione energetica stipulato in data antecedente al 1 gennaio 2025 ovvero di contratto per l’approvvigionamento dei medesimi generatori di calore stipulato in data antecedente al 1 gennaio 2025, a seguito di procedure di gara ad evidenza pubblica o mediante altri strumenti di acquisto gestiti da centrali di committenza, e per i quali l’istanza di accesso agli incentivi sia presentata entro un anno dall’entrata in vigore del decreto.

Come orientarsi sulla nuova fiscalità per il Terzo settore

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni fiscali previste dal codice del Terzo settore, a partire dal 1° gennaio 2026, Cantiere terzo settore e CSVnet Lombardia inaugurano una sezione dedicata agli approfondimenti sulla riforma, pensata per accompagnare enti, operatori e professionisti in questo importante passaggio normativo.

La sezione, articolata in moduli tematici di autoformazione, ha l’obiettivo di rendere accessibili e comprensibili le principali novità fiscali che interesseranno una vasta platea di enti non profit, con particolare attenzione agli enti del Terzo settore (Ets). Attraverso un linguaggio semplificato, infografiche e esempi pratici, si intende offrire uno strumento utile per orientarsi nel nuovo scenario fiscale.

Online il primo modulo di base per comprendere la natura fiscale (commerciale o non commerciale) degli enti non profit, cosa cambia dal 1° gennaio 2026 per la qualifica di ente non commerciale per gli Ets e i non Ets e un primo orientamento su imposte dirette e Iva.

La sezione è completa di un glossario con le definizioni fondamentali per comprendere la materia e ogni modulo è accompagnato da un elenco di parole chiave specifiche.

Previsti nei prossimi mesi anche una serie di video presentazioni delle sezioni, per facilitarne la comprensione.

Cosa trovare nella sezione

  • Moduli formativi: si parte dai concetti base per comprendere la natura fiscale degli enti e sulla commercialità e non commercialità, per poi approfondire successivamente le specifiche indicazioni previste dal codice del Terzo settore;
  • Infografiche e schemi: per visualizzare in modo immediato le differenze tra Ets e non Ets, tra attività istituzionali e attività rilevanti ai fini fiscali;
  • Aggiornamenti normativi: i contenuti saranno aggiornati in base alle prassi e alle disposizioni che verranno emanate.

Un cambiamento di prospettiva per il Terzo settore

La riforma fiscale, resa operativa grazie alla “comfort letter” della Commissione europea e al decreto legge n. 84/2025, segna un passaggio cruciale per la piena attuazione del codice del Terzo settore. Le nuove regole riguardano la determinazione della natura fiscale degli enti, l’applicazione dell’Ires e dell’Iva, la fine del regime forfettario “398” per molti soggetti, e l’abrogazione definitiva della qualifica di Onlus.

Come farsi aiutare

Questa sezione non intende sostituirsi al parere di professionisti qualificati, ma vuole essere un punto di partenza per comprendere il nuovo quadro normativo. Per una corretta applicazione delle disposizioni, si raccomanda di rivolgersi ai Centri di servizio per il volontariato (Csv) o alle reti associative.

VISITA LA SEZIONE QUI

TRE GIORNI, SEI SFIDE, UN’UNICA MISSIONE: CAMBIARE IL MONDO DELLE IMPRESE SOCIALI

È stato presentato il 7 ottobre all’Università di Salerno e il 9 ottobre all’Università degli Studi di Napoli Federico II il ChangeLab – Hackathon Residenziale, l’innovativo laboratorio di innovazione sociale promosso dal Centro Sperimentale di Sviluppo delle Competenze in Innovazione sociale – Social Innovation Factory (S.I.FA.), un progetto della Regione Campania finanziato con fondi europei.

L’iniziativa, che si svolgerà dal 23 al 25 ottobre presso la Fattoria Sociale Fuori di Zucca di Lusciano (Aversa), offrirà a studentesse, studenti e neolaureati un’esperienza immersiva di tre giorni dedicata alla progettazione di soluzioni concrete e sostenibili per l’economia sociale.

Durante l’hackathon, i partecipanti lavoreranno in team su sei sfide reali proposte da imprese sociali e organizzazioni del territorio, accompagnati da mentor ed esperti del settore che li guideranno nella definizione di progetti innovativi ad alto impatto. Il programma combinerà momenti di lavoro collaborativo, mentorship e networking, con l’obiettivo di stimolare nuove competenze e visioni per il futuro delle imprese sociali.

Il ChangeLab non richiede di partire da un’idea già formata: è pensato per chi vuole sperimentarsi nell’innovazione, nel lavoro di squadra e nella costruzione di modelli sostenibili di impresa sociale.

L’esperienza sarà residenziale, con ospitalità presso l’Hotel Artemide di Aversa e servizio navetta da e per la fattoria sociale (10 minuti di tragitto).

Le iscrizioni sono aperte e i posti limitati: per partecipare basta compilare il form online

https://forms.gle/ekoMA223UorMPh8J6

Le parole che cantano il sociale, il concorso di Cesvolab

Si intitola “Le parole che cantano il sociale – Viaggio nel Cantautorato Italiano” il concorso promosso da CesvoLab, nell’ambito della celebrazione di Irpinia Sannio Capitale Italiana del Dono 2025,  che vuole valorizzare il potere delle parole e della musica come strumento di riflessione, sociale, denuncia, memoria e speranza.

Attraverso il linguaggio degli autori italiani, il concorso invita i partecipanti ad esplorare i temi sociali affrontati dalla canzone d’autore – emarginazione, disagio giovanile, violenza, solitudine, giustizia, ambiente, lavoro, identità, dono, gratuità – e a reinterpretarli con mezzi creativi e contemporanei.

Il concorso invita ad un viaggio tra parole e melodie che interpretano la realtà, promuovono consapevolezza e stimolano il cambiamento. Un’opportunità per giovani artisti, musicisti, videomaker e fotografi (16-30 anni) per raccontare i temi sociali attraverso cover di grandi cantautori italiani o brani inediti originali.

L’iniziativa  si concluderà con un evento pubblico il 24 ottobre 2025, presso il Palavetro di Pietrelcina, durante il quale:

  • Si esibiranno live i finalisti di entrambe le categorie musicali;
  • Verranno proiettati gli elaborati selezionati;
  • Si terrà la premiazione ufficiale.

Per partecipare al concorso c’è tempo fino al 15 ottobre.
Il bando e i modelli per la partecipazione sono disponibili al seguente link Le Parole che Cantano il Sociale – Viaggio nel Cantautorato Italiano – Cesvolab

L’economia circolare come opportunità per favorire una crescita sostenibile, il corso di FQTS

Due delle competenze fondamentali che sono necessarie per far crescere gli Enti di Terzo Settore nella sostenibilità integrale sono quelle della misurazione in chiave ESG (environmental­social­governance) della propria organizzazione e dell’impatto multidimensionale delle progettualità realizzate nei territori. Queste competenze sono decisive per diversi motivi, non solo per valorizzare i benefici generati in ambito sociale e ambientale, ma sono leve economiche per ottenere maggiori risorse e finanziamenti, investendo in modo stabile e strategico nello sviluppo di Comunità.

Per questo motivo FQTS, la Formazione Quadri del Terzo Settore, nell’ambito del catalogo formativo 25/26 promuove il corso “L’economia circolare come opportunità per favorire una crescita sostenibile, ridurre l’impatto ambientale e creare nuovi modelli economici innovativi”, che permetterà agli ETS di applicare modelli di economia circolare, sociale e civile, necessari per affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile, in linea con l’Agenda 2030 e i domini del Ben Vivere, e aumentare le risorse a supporto delle organizzazioni attraverso nuovi modelli di finanza sociale e a impatto.

 Il percorso (12 ore online, con incontri tra novembre 2025 e febbraio 2026), coordinato dal prof. Leonardo Becchetti insieme a Luca Raffaele, offre strumenti pratici e innovativi per:

  • comprendere e applicare i modelli di economia civile, sociale e circolare;
  • misurare l’impatto in chiave ESG e valorizzare le progettualità territoriali;
  • conoscere strumenti di finanza sociale e a impatto;
  • sviluppare nuove competenze utili a ETS, imprese sociali, amministratori locali, professionisti e cittadini interessati a costruire comunità più sostenibili e inclusive.

Calendario della formazione:
5 e 26 novembre – 10 dicembre 2025 – 14 gennaio, 4 e 25 febbraio 2026

Per iscriversi: MailScanner has detected definite fraud in the website at “forms.gle”. Do not trust this website: https://forms.gle/e5NHYpbfLuaKbniB9