Support and Substain for Children: due giornate di raccolta fondi per i profughi della Siria. Si cercano volontari

Support and Substain for Children è una onlus che opera dal 2013 in Siria, nei campi profughi vicino ad Adana, su iniziativa di una piccola grande donna coraggiosa, Arianna Martini, che decide di portare aiuti umanitari ai bambini nelle zone di conflitto. In questi anni SSCH ha operato in diversi contesti di guerra: Turchia, Iraq, Giordania e nei Balcani.  Giorno dopo giorno all’associazione hanno aderito molte altre donne e uomini che hanno avvertito, come Arianna, la necessità di sostenere il progetto di Support and Sustain for  Children  e di aiutare milioni di bambini terrorizzati dalla guerra.

Nel 2019 in Siria, nel campo profughi seguito da SSCH, è stata costruita una Tenda Arcobaleno che dà la possibilità a tanti bambini, di ritornare a sorridere per poche ore del giorno, dopo la fatica del lavoro nel campo. Ogni mese l’associazione invia pacchi alimentari ai profughi siriani che vivono in tende improvvisate senza acqua e senza cibo. I pacchi alimentari che partono dall’Italia sono monitorati dall’associazione che si coordina con i referenti locali. Ogni missione mensile prevede anche la partenza di un medico che si occupa di visitare i bambini e provvede, nei casi più gravi all’ospedalizzazione e alle cure, a spese dell’associazione.

Per continuare ad aiutare questi bambini c’è bisogno anche del tuo aiuto.

Sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle 9.30 alle 17.00, l’associazione sarà presente a Napoli, nella Galleria Borbonica in Via  Morelli 61. I volontari raccoglieranno fondi destinati all’acquisto di aiuti alimentari e generi di prima necessità da inviare in Siria il prossimo mese.

Se desideri contribuire o candidarti come volontario per la raccolta fondi scrivi a info@supportandsusta​inchildren.org

Maggiori informazioni sui progetti e sulle attività di Support and Substain for Children sono disponibili sul sito

www.supportandsusta​inchildren.org

Volontariato e lavoro negli enti del Terzo settore, si esprime il Ministero

Riproponiamo l’articolo di Daniele Enler per Cantiere Terzo settore relativo al tema dell’incompatibilità tra la qualità di volontario e di lavoratore nell’ambito degli ETS

Con nota n. 4011 del 10 marzo 2022 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha risposto ad un quesito in tema di incompatibilità tra la qualità di volontario e quella di lavoratore all’interno degli enti del Terzo settore (Ets).

Nel quesito proposto, che riguarda una rete associativa nazionale del Terzo settore, viene chiesto se il rapporto di lavoro che un soggetto ha con un determinato comitato regionale sia o meno compatibile con l’attività di volontariato che la stessa persona svolge all’interno di un ente di base o di comitato di una diversa Regione, appartenenti alla stessa rete nazionale.

Il soggetto proponente evidenzia l’autonomia esistente fra i due enti della stessa rete, quello presso il quale la persona lavora e quello presso cui svolge la propria attività di volontariato.

Le considerazioni del ministero

La disposizione di riferimento è l’art.17, c.5 del codice del Terzo settore, che sancisce il principio dell’incompatibilità della qualità di volontario con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è socio o associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.

Il Ministero ribadisce, come già fatto nelle precedenti note n. 2088 del 27 febbraio 2020 e n. 6214 del 9 luglio 2020come la previsione menzionata abbia una portata ampia e generalizzata, trovando un’eccezione per i soli operatori della Croce rossa delle province autonome di Trento e Bolzano e per quelli della Croce bianca per la sola provincia di Bolzano.

La ratio della disposizione è, secondo la nota, quella di tutelare il lavoratore da possibili abusi che potrebbero derivargli dallo svolgere nello stesso ente anche attività di volontariato, la quale è connotata anzitutto dai fondamentali caratteri di libertà e spontaneità, oltre che da quelli di gratuità e assenza di finalità di lucro. Il volontario deve poter essere libero di revocare in ogni momento la disponibilità dimostrata, senza essere vincolato da alcuna condizione o stato particolare, come potrebbe essere quello di svolgere attività lavorativa retribuita all’interno dello stesso ente.

Dopo aver svolto tali ragionamenti, si evidenzia come in strutture complesse, come sono le reti associative o gli enti associativi di secondo livello, ciascuno degli enti che le compongono sono caratterizzati da autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale ed operativa.

Ciò porta il Ministero a non ravvisare, nel caso prospettato, una situazione contraria al dettato dell’art.17, c.5 del codice: l’ente datore di lavoro e quello che si avvale delle prestazioni di volontariato della stessa persona sono infatti a tutti gli effetti due soggetti distinti e separati.

La nota conclude precisando che le considerazioni svolte valgono su un piano formale, con riferimento agli elementi forniti dal soggetto proponente, ma rimane comunque la possibilità che gli organi di vigilanza accertino modalità concrete di svolgimento delle attività oggetto del quesito che possano invece risultare in contrasto con la disposizione codicistica.

Impact Campania Talk. Informazione e formazione per integrare l’innovazione nelle strategie e nella gestione dei servizi sociali sui territori.

Il coinvolgimento di PA e Terzo settore nella ricerca di strategie di innovazione sociale per la gestione dei servizi sul  territorio è fondamentale. Ma a che punto siamo con l’informazione e la formazione degli operatori del settore rispetto a temi, obiettivi e strumenti innovativi? Vogliamo scoprirlo con Impact Campania Talk ciclo di seminari in presenza promosso da Less in collaborazione con Project Ahead nell’ambito del progetto Impact Campania
L’obiettivo è anche far emergere i fabbisogni informativi e formativi di tutti gli operatori che lavorano attivamente per l’innovazione dei servizi sociali e che devono diventare protagonisti dei cambiamenti in corso.

Giovedì 24 marzo negli spazi di Dialogue Place, dalle 14.00 alle 19.00, parte il primo seminario di Impact Campania Talk dedicato a come “Integrare l’Innovazione nelle strategie di gestione dei servizi”.

Il seminario conclude il primo modulo online di Capacity Building per l’innovazione sociale organizzato da Less in collaborazione con Project Ahead, per il progetto Impact Campania, percorso di aggiornamento destinato agli operatori del Terzo settore e agli operatori pubblici (PA).

Impact Campania Talk sarà un’occasione significativa per ricapitolare e approfondire le conoscenze acquisite durante le lezioni online, analizzare gli argomenti discussi, prospettare visioni nuove, interagire con esperti del settore per creare collaborazioni e partnership.

Interverranno

  • Anna Laura Orrico – Membro della Camera dei Deputati; Manager e co-founder di Talent Garden Cosenza
  • Roberto Paura – Presidente dell’Italian Institute for the Future
  • Dario Carrera – Co-fondatore di Impact Hub Milano e Roma
  • Daniela Fiore – Less impresa sociale
  • Marco Traversi – Project Ahead impresa sociale cooperativa

Il seminario è  gratuito e si terrà negli spazi del coworking Dialogue Place a Napoli in via della Sapienza 18. La serata si concluderà con un aperitivo di networking.

Per partecipare sono necessari iscrizione e green pass base

Le parole per capire e per capirsi. Verso una scuola plurilingue e interculturale

Prenderà il via martedì 29 marzo “Le parole per capire e per capirsi. Verso una scuola plurilingue e interculturale”, un corso di aggiornamento per docenti e operatori/operatrici sociali sul tema della scuola plurilingue e multiculturale.

La scuola italiana di oggi è già di fatto plurilingue e multiculturale. La lingua rappresenta uno degli elementi più visibili di diversità: alunni di madrelingua italiana o prevalentemente dialettofoni, di lingue materne lontanissime da quelle alle quali siamo abituati, monolingui, bilingui, con differenti retroterra culturali e alunni per i quali l’italiano sta piano piano diventando la lingua della comunicazione quotidiana. Allo stesso tempo la lingua è elemento imprescindibile di una comunicazione possibile e necessaria per il successo educativo di tutti, per capire e per capirsi.
Il corso di aggiornamento si propone di fornire modelli concreti e strategie per l’apprendimento dell’italiano come lingua seconda, buone pratiche per accogliere, strumenti per far emergere e valorizzare a fini didattici e educativi le molteplici lingue delle nostre classi.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Traparentesi Onlus nell’ambito del progetto FAMI IMPACT Campania.

Il percorso formativo si svolgerà online su piattaforma Google Meet ogni martedì, dal 29 marzo al 17 maggio. La partecipazione è gratuita e bisogna iscriversi, entro il 25 marzo, al seguente link: https://forms.gle/4XzfE6FrbsjoLjxFA

Per maggiori informazioni: https://traparentesionlus.it/formazione/

 

Aperte le iscrizioni ad FQTS, la formazione per il Terzo settore meridionale

Sono aperte le iscrizioni ad FQTS, il percorso di formazione dei quadri del Terzo settore meridionale, per la nuova annualità 2022 (vedi qui: “Torna la formazione per il Terzo settore meridionale con Fqts”).

Protagonisti della formazione sono le Comunità territoriali – come luogo di relazioni, identità e appartenenza – di cui sono parte gli Enti del Terzo settore. Il percorso formativo si concentrerà quindi sullo ‘sviluppo di comunità’ per offrire ad ETS e Reti, ma anche ai singoli partecipanti alle linee formative un nuovo paradigma, che abbia al centro la Comunità, reale protagonista del processo di cambiamento e non più soltanto mera destinataria di interventi fini a sé stessi.

Gli assi formativi in cui si articola il percorso sono 5, contraddistinti da obiettivi (linee formative), tipologia di destinatari e metodologie di lavoro diverse.

Asse 1: Il futuro delle comunità: il ruolo degli Ets nell’amministrazione condivisa
Asse 2: Rafforzamento delle capacità politiche e di ruolo degli ETS
Asse 3: Enti e Reti di Terzo settore nello sviluppo di comunità
Asse 4: Supporto alle comunità – Capacitazione dei territori e delle comunità
Asse 5: Formazione regionale

Per iscriversi agli Assi 1 https://forms.gle/eHe96a5XtXVujz329 e https://forms.gle/16sDmLshnpsdn93V7  del percorso formativo c’è tempo fino al 28 marzo 2022

Entro il 15 marzo i referenti regionali del progetto FQTS individueranno le 30 comunità territoriali (ETS, Reti di Terzo settore, attori della pubblica amministrazione, delle organizzazioni economiche e sociali, delle imprese) che entreranno in formazione e che saranno inserite in particolare tra i destinatari dell’Asse 3 e 4.
Fino al 14 aprile si svolgeranno gli incontri con le singole comunità.

Entro il 31 marzo verranno definiti tutti i partecipanti e poi dal 1 al 30 aprile prendono il via i MOOC, i percorsi formativi on line articolati in: video lezioni, testi e articoli di approfondimento, esercitazioni individuali e test di autovalutazione.

Dal 30 aprile cominciano le sessioni di formazione: qui il calendario

Fino a giugno si svolgono inoltre i seminari on line a carattere nazionale che saranno aperti a chiunque voglia seguirli, previa iscrizione al link che di volta in volta verrà diffuso.

Terra mia. Coltura I Cultura. A Napoli la XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Si svolgerà a Napoli, il 20 e 21 marzo 2022, la XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie.

Napoli e la sua area metropolitana sono il territorio più densamente popolato del Paese. Oltre tre milioni di donne e uomini abitano attorno al Vesuvio e le camorre, così pulviscolari e diffuse nel tessuto urbano, accompagnano da più due secoli la storia di quest’area geografica. Portare a Napoli il 21 marzo vuol dire accendere i riflettori su un territorio in cui le organizzazioni criminali fanno oggi uso della violenza per uccidersi, uccidere vittime innocenti, impaurire le donne e gli uomini, confliggere tra loro per fare affari e riorganizzare assetti di potere.

Napoli è una delle città che ha maggiormente pagato un tributo di sangue innocente negli ultimi anni: l’elenco parla di giovani ragazzi che hanno perso la vita per mano della violenza camorristica; giovani dei quartieri popolari le cui speranze sono state stroncate da una guerra fatta per il controllo della droga e del racket.

La giornata si svolgerà a Napoli anche per incoraggiare una Campania che resiste, fatta di gente perbene che nelle associazioni, nelle cooperative sociali, nelle realtà laiche e religiose, o anche semplicemente assumendosi la propria responsabilità di cittadino, s’impegna per il bene della sua terra e dell’intero paese. Il cammino di memoria ed impegno si rinnova tornando tra le strade di Napoli perché c’è bisogno di tutte le energie, le intelligenze, le forze e le reti per liberare la città da un potere criminale sempre più forte e violento dopo la pandemia. Bisogna abbattere i muri che separano centro e periferie, Posillipo e Ponticelli, società civile e Istituzioni. Occorre fare squadra, metterci in rete, riconnettere Napoli nella lotta contro la camorra, le camorre.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventisettesima edizione: un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi, nel segno di Libera. La Giornata è da qualche anno anche riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017.

Da allora molta strada è stata fatta. Innumerevoli sono state le iniziative, i percorsi di cambiamento proposti e realizzati: beni confiscati, memoria, educazione alla corresponsabilità, campi di formazione e impegno, accompagnamento delle vittime e di chi ha fatto scelte forti di allontanamento dal contesto mafioso, formazione scolastica e universitaria, sono solo alcuni degli snodi più importanti dell’impegno collettivo di questo quarto di secolo.

In questi anni anche le mafie hanno modificato il loro modo di agire, rendendosi in alcuni casi più nascoste ma più invasive e pericolose per le nostre comunità e la nostra economia. Dunque, l’azione contro le mafie e la corruzione è un’azione che si deve rendere innovativa, capace di leggere la complessità del presente, guardando le radici della storia e con contemporaneamente lo sguardo rivolto al futuro libero che vogliamo costruire. La pandemia ha generato ulteriori occasioni di profitto e controllo sociale per le mafie, in un sistema di collusioni già collaudato e capace di relazioni profonde con il mondo politico ed economico.

Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle persone. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire, al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti. Esiste un diritto-dovere alla verità: la verità ha un valore pubblico fondamentale per uno Stato che voglia dirsi democratico. È altresì il momento in cui dare spazio alla denuncia della presenza delle organizzazioni criminali mafiose e delle connivenze con politica, economia e massoneria deviate.

Leggere i nomi delle vittime, scandirli con cura, è un modo per far rivivere quegli uomini e quelle donne, bambini e bambine, per non far morire le idee testimoniate, l’esempio di chi ha combattuto le mafie a viso aperto e non ha ceduto alle minacce e ai ricatti che gli imponevano di derogare dal proprio dovere professionale e civile, ma anche le vite di chi, suo malgrado, si è ritrovato nella traiettoria di una pallottola o vittima di potenti esplosivi diretti ad altri. Storie pulsanti di vita, di passioni, di sacrifici, di amore per il bene comune e di affermazione di diritti e di libertà negate.

La manifestazione nazionale si svolgerà a Napoli, luogo di cultura e di accoglienza, capace di rispondere all’emergenza criminale con iniziative sociali di ogni tipo, città generatrice di speranza. La domenica 20 marzo, con il raccoglimento accanto ai familiari delle vittime e la veglia interreligiosa di preghiera. Lunedì 21 marzo , con la lettura dei nomi in piazza e i momenti di approfondimento.

Replicando la “formula” adottata negli ultimi anni a causa dell’emergenza, Napoli sarà la “piazza” principale, ma simultaneamente, in centinaia di luoghi in Italia, Europa, Africa e America Latina, la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie verrà vissuta attraverso la lettura dei nomi delle vittime, saranno ascoltate le testimonianze dei familiari e approfonditi le questioni relative alle mafie e corruzione , nel segno di una memoria che non vuole essere celebrazioni ma strumento di verità e giustizia. L’obiettivo è un coinvolgimento ampio di tutto il territorio nazionale con collegamenti internazionali: per le istituzioni e per la società civile sarà occasione per lanciare un segnale concreto di impegno comune contro le mafie e la corruzione.

Lo slogan

Terra mia. Coltura I Cultura. È uno slogan che vuole unire due dimensioni di impegno, oggi fondamentali, dalle quali ripartire.

Terra mia: per prendersi cura della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini globale a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo, alla nostra quotidianità.

Coltura I Cultura. La coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale, che ci restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze.