Diritto alle prestazioni sanitarie domiciliari per i malati cronici non autosufficienti. Firma la petizione

In Italia gran parte delle persone malate croniche non autosufficienti, in maggioranza anziane con pluripatologie, malate di Alzheimer o con altre forme di demenza senile, sono curate a domicilio dai loro congiunti o tramite assistenti familiari (badanti). Questo comporta pesanti responsabilità e oneri per le famiglie.
Per questo l’ADNA – l’ Alleanza per i Diritti delle persone non autosufficienti, ha lanciato una petizione per chiedere una legge che preveda la presa in carico di questi malati da parte dell’ASL e un contributo economico mensile per garantire le cure domiciliari.

Le prestazioni domiciliari di aiuto infermieristico e di cura, che devono essere assicurate 24 ore al giorno e per 365 giorni all’anno, sono analoghe a quelle svolte da infermieri e operatori socio-sanitari nelle strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie, ma al domicilio le responsabilità e i pesanti costi economici di cura ricadono sul malato non autosufficiente e i suoi congiunti, mentre la legge attribuisce tali obblighi al Servizio sanitario nazionale in caso di ricovero in strutture socio-sanitarie (RSA).

In questo caso la normativa nazionale (LEA) prevede infatti l’obbligo per l’ASL di garantire un progetto individualizzato di cura e un contributo giornaliero, pari almeno al 50% della retta giornaliera (per le persone con disabilità non autosufficienti fino al 70%). Nessun diritto ad analogo contributo è invece previsto per chi è in condizioni similari ma curato a casa.

Si determina così una discriminazione di fatto tra i malati non autosufficienti a seconda del luogo di cura, con ripercussioni negative per la salute di coloro che sono curati a domicilio, senza la presa in carico dell’ASL, costretti a ricorrere frequentemente al ricovero in ospedale o nelle strutture sanitarie con evidente aumento della spesa sanitaria e peggioramento delle loro condizioni di salute.

Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è stabilito che entro il 2023 il Parlamento e il Governo dovranno emanare una legge di riordino degli interventi per la non autosufficienza.

Le Associazioni promotrici di questa petizione chiedono che sia approvata una legge affinché diventi obbligatorio per il Servizio sanitario garantire nell’ambito delle prestazioni di assistenza sanitaria domiciliare rientranti nei LEA:

  1. la predisposizione e l’attuazione di un progetto individualizzato di cura da parte dell’ASL di residenza, che preveda il coordinamento del Medico di medicina generale, con il coinvolgimento delle necessarie competenze specialistiche mediche, infermieristiche e fisioterapiche dei servizi sanitari territoriali, nonché dei congiunti e/o assistenti familiari opportunamente seguiti e aiutati nelle loro attività quotidiane di cura della persona malata cronica non autosufficiente, specie se con demenza;
  2. il diritto a un contributo economico mensile (assegno di cura), che deve essere riconosciuto senza discriminazioni per età, tipo di patologia e condizione sociale e finanziato con risorse del Servizio sanitario nazionale. Questo contributo è una misura di sostegno dei costi giornalieri di accudimento domiciliare della persona malata non autosufficiente, analogo al contributo pagato dall’ASL nel caso del ricovero convenzionato presso una struttura residenziale socio-sanitaria convenzionata. L’assegno di cura si aggiunge all’erogazione dell’indennità di accompagnamento a cui hanno diritto gli invalidi civili totali in base alle norme vigenti, così come avviene per il ricovero. Gli aventi diritto potranno accedere altresì ai contributi dei Comuni (Fondo per le non autosufficienze) erogati in base alla situazione economica (Isee).

La petizione ha lo scopo di sollecitare l’avvio del dibattito parlamentare per arrivare all’approvazione di un testo di legge. La non autosufficienza causata da malattie è un grave problema di salute. Potrebbe colpire chiunque. Firma anche tu…clicca qui

Servizio Civile Universale: il progetto di Save The Children per contrastare la povertà educativa. Scopri come candidarti

Cerchi un’esperienza che ti consenta di acquisire competenze professionali e che si coniughi allo studio o altri impegni? CANDIDATI PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE con Save the Children!

Save the Children seleziona 17 operatori volontari dai 18 ai 29 anni non compiuti, da attivare nel PROGETTO “IN PIENA LUCE” con l’obiettivo di contrastare la Povertà Educativa e la Dispersione Scolastica nei quartieri a rischio marginalità ed esclusione dei Comuni di Napoli (4 posti disponibili), Milano, Roma e Bari

Perché scegliere di attivarsi?

È un’esperienza altamente formativa che permette di acquisire competenze trasversali ed esperienza professionale (le quali verranno riportate in un attestato specifico), facendo del bene per tantissimi bambini e bambine!

Si tratta di un’esperienza che può essere coniugata con lo studio: l’impegno settimanale richiesto è infatti di 25 ore dal lunedì al venerdì!
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Convocazione dell’istruttoria pubblica relativa all’Avviso “Le Comunità Solidali 2021”

CSV Napoli informa che martedì 15 febbraio 2022 dalle ore 9.30 presso gli uffici del Centro Direzionale si terrà l’istruttoria pubblica volta a verificare i requisiti formali dei progetti presentati a valere sull’Avviso Pubblico “Le Comunità Solidali 2021”.

L’incontro sarà gestito nel pieno rispetto della normativa di contrasto alla diffusione del covid-19.
Si ricorda che per l’accesso agli uffici di CSV Napoli è necessario il possesso del green pass, e del super green pass per gli over 50, da esibire all’ingresso e d’obbligo l’uso della mascherina FFP2.

Le voci di dentro. E’ online il nuovo numero di Comunicare il Sociale

Qual è lo stato di salute degli istituti di pena? È possibile tracciare un’altra strada per chi è rinchiuso in cella?
Nel numero di febbraio di Comunicare il Sociale abbiamo dato la parola a chi conosce il carcere e le sue criticità, con interviste, testimonianze e un approfondimento sulla giustizia riparativa.

La rivista viene consegnata agli enti del Terzo settore di tutta la Campania, che si impegnano a diventare punti di distribuzione sul territorio, per un totale di oltre 3000 copie.

E’ possibile consultare la versione in pdf cliccando a questo link
Per richiedere di ricevere le copie presso la tua sede, invece, clicca qui

“Preparazione al lavoro”, al via il corso di formazione gratuito

Si intitola “Preparazione al lavoro” l’opportunità di formazione gratuita rivolta a ragazzi e ragazze che hanno concluso il quinto anno delle scuole superiori promossa da Cantiere Giovani. Si tratta di un percorso intensivo di preparazione al mondo del lavoro, di crescita personale e di cittadinanza attiva, per giovani dai 16 ai 34 anni della Regione Campania.
Secondo il World Economic Forum entro il 2025 le competenze più richieste dal mercato del lavoro includeranno saper pensare in modo analitico e critico, essere innovativi, risolvere problemi complessi, essere creativi e flessibili, saper trasformare le idee in progetti concreti. Questo percorso innovativo prepara i e le partecipanti ad affrontare al meglio un mondo in così rapida evoluzione.

Cantiere Giovani vanta un’esperienza ventennale nell’offerta di servizi e progetti educativi. La loro metodologia si basa sulla necessità di creare l’opportunità per i singoli individui di sentirsi inseriti e coinvolti a pieno titolo nel proprio contesto socio ambientale, facendo emergere attitudini e caratteristiche personali, come valore di tutta la comunità e arricchimento collettivo.
Per raggiungere questi risultati, i destinatari saranno accompagnati in percorsi basati sull’educazione non formale, che li stimoleranno a sviluppare abilità e competenze trasversali, pensiero critico e creativo, intraprendenza e maggiore senso di appartenenza alla propria comunità.

Il corso si svolgerà in aula presso il Centro Il Cantiere a Frattamaggiore (Na) ed è prevista un’esperienza di mobilità formativa fuori Regione presso una struttura alberghiera.
A fine corso verrà rilasciato un attestato con certificato europeo skillpass.

Per candidarsi: compilare il form online al sito: https://www.cantieregiovani.org/imparare-viaggiando
Scadenza candidature: 10 Febbraio 2022
Per maggiori informazioni visitare il sito www.cantieregiovani.org, contattare il numero fisso 081.6328076 o di cellulare 379.1654121, anche tramite Whatsapp.

 

Oltre il muro: al via la campagna di crowfunding per la realizzazione del cortometraggio contro la violenza di genere

L’associazione di promozione sociale RAMPA FILM -presieduta dal regista Nando Morra- ha avviato un crowfunding per la realizzazione del cortometraggio “Oltre il muro”. Si tratta di un progetto scritto e diretto da Morra di alta valenza sociale, volto alla sensibilizzazione collettiva contro la violenza domestica e l’omofobia. L’opera sarà girata interamente nel centro storico di Napoli: si configura, dunque, anche come un’importante vetrina di promozione della bellezza dei luoghi, valorizzandone le tipicità e le peculiarità.

Oltre il muro” contribuirà allo scopo perseguito dall’associazione, ossia quello di promuovere tematiche sociali al fine di “accendere i riflettori” su temi spesso taciuti o mal conosciuti. Si andrà ad aggiungere a “Il letto di carta” – cortometraggio ambientato a Pozzuoli che affronta il delicato argomento dei senzatetto -, a “Una vita da sogno” che tratta la dibattuta questione dell’eutanasia, e al pluripremiato corto “Il seme della speranza” – girato a San Nicola da Crissa, in Calabria, che rivolge l’attenzione all’immigrazione e al bullismo. Quest’ultima opera sta facendo il giro del mondo, conquistando sia i grandi festival cinematografici nazionali e internazionali, che gli ambienti didattici e formativi, in primis le scuole. Ne “Il seme della speranza” sono stati coinvolti anche ragazzi del paese in cui il film è stato realizzato: la conoscenza del mondo cinematografico è un altro obiettivo che la produzione si pone e che sta riuscendo a raggiungere.

Link per il crowfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/oltre-il-muro/

Sito dell’associazione: www.rampafilm.it

email: info@rampafilm.it