22 Dic, 2025 | In evidenza
Condividiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo alla bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) che contiene i primi chiarimenti su imposte sui redditi e qualificazione fiscale delle organizzazioni.
L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile, dal 19 dicembre 2025, una bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), avviando una consultazione pubblica aperta fino al 23 gennaio 2026.
Secondo quanto comunicato, il documento intende fornire “i primi chiarimenti” sulle disposizioni del codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e di qualificazione fiscale degli enti iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), anche alla luce delle modifiche intervenute di recente.
Come partecipare alla consultazione
I soggetti interessati possono inviare osservazioni e proposte di modifica/integrazione entro il 23 gennaio 2026 all’indirizzo e-mail indicato dall’Agenzia (dc.pflaenc@agenziaentrate.it), utilizzando uno schema che faciliti l’analisi (tematica/paragrafi/osservazioni/contributi). Al termine, l’Agenzia pubblicherà i commenti ricevuti (salvo richiesta di non divulgazione).
Il nodo critico: una bozza “a ridosso” dell’entrata in vigore
La notizia è importante perché rappresenta un passaggio atteso da tempo: tuttavia è difficile non registrare disappunto per i tempi. La consultazione viene infatti avviata a ridosso dell’avvio della nuova fiscalità Ets, che per molti enti (con esercizio coincidente con l’anno solare) decorre dal 1° gennaio 2026.
In concreto, molti Ets stanno già organizzando contabilità, procedure interne, classificazioni delle entrate e impostazione dei regimi proprio mentre il documento è ancora una bozza e la consultazione si chiuderà quando il nuovo quadro sarà già operativo da alcune settimane. Questo rischio di “partenza al buio” può generare incertezze applicative, comportamenti non uniformi e successive correzioni (anche onerose) su registrazioni e rendicontazioni.
Qui il link al comunicato stampa ufficiale dell’Agenzia delle entrate
Qui il link alla bozza di circolare
17 Dic, 2025 | In evidenza
Sixs, è un’ azienda che da 20 anni accompagna gli Enti del Terzo Settore (ETS) in percorsi di trasformazione digitale, sviluppando soluzioni all’avanguardia. Questa esperienza quotidiana è da stimolo per sperimentare le nuove frontiere, in particolare l’Intelligenza Artificiale (AI) e il Business Process Management (BPM).
Da qui l’idea di proporre il webinar gratuito “Oltre il confine: un progetto di trasformazione digitale negli ETS”, durante il quale verrà spiegato come queste tecnologie possono migliorare concretamente il lavoro degli ETS, come ottimizzare processi interni complessi, come il recruiting e come potenziare l’analisi dei dati (attraverso l’AI) per supportare decisioni strategiche.
Obiettivo del webinar è, infatti, di fornire ai partecipanti una panoramica degli strumenti e dei framework accessibili agli ETS per l’ottimizzazione e la gestione delle procedure organizzative interne (es. recruiting, gestione HR, flussi documentali) attraverso l’automazione dei processi. Illustrare come l’Intelligenza Artificiale possa essere applicata efficacemente per potenziare l’analisi dei dati (anche non tabellati) , trasformando le informazioni in supporto concreto per le decisioni strategiche e operative. Presentare elementi utili per valutare l’impatto e le modalità di integrazione di questi sistemi innovativi (BPM e AI) con i sistemi gestionali già in uso (ERP, CRM, Business Intelligence, gestionali di contabilità ecc…).
Il webinar si svolgerà ONLINE giovedì 29 GENNAIO 2026 dalle ore 10.00 alle 12.00.
Per partecipare è necessario iscriversi attraverso il seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScQqhs4ZdNrsx9S-_SkSP4FYMeSoY–G3hh9VQOfB9KcEsZ1g/viewform?pli=1
17 Dic, 2025 | In evidenza
È stato rinnovato a Roma il protocollo d’intesa tra CSVnet – l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) – e la Conferenza nazionale volontariato giustizia (Cnvg), che riunisce le realtà impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone detenute, in misura di comunità, in messa alla prova o in percorsi di giustizia riparativa.
Il rinnovo dell’accordo, firmato dalle presidenti Chiara Tommasini (CSVnet) e Ornella Favero (Cnvg), dà continuità alla collaborazione avviata nel 2023 e rafforza il lavoro comune per la promozione di cittadinanza attiva, la costruzione di reti territoriali e la valorizzazione del ruolo del volontariato nel reinserimento sociale delle persone che hanno avuto esperienze di detenzione.
L’intesa, di durata biennale fino al 2027, nasce in un contesto in cui il tema della giustizia e del carcere resta cruciale: secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al 30 novembre 2025 le persone detenute in Italia erano oltre 63.800, con un tasso medio di sovraffollamento del 130% e punte superiori al 150% in alcune regioni. In questo scenario, il contributo del volontariato e del terzo settore si conferma essenziale per restituire dignità, relazioni e opportunità di riscatto alle persone private della libertà. Infatti, sempre secondo il Dipartimento sono quasi 17mila i soggetti – tra privati, istituzioni o associazioni pubbliche /private – che realizzano interventi di sostegno, attività ricreative e culturali, attività formative e di reinserimento lavorativo (dati aggiornati al 31 dicembre 2024).
In tal senso l’accordo conferma l’intento di proseguire il lavoro congiunto per analizzare i bisogni e sviluppare progettazioni comuni, promuovere la cultura della giustizia riparativa e incentivare la collaborazione tra i Csv e le associazioni aderenti alla Cnvg nei territori. Le attività potranno riguardare formazione, sensibilizzazione, sostegno alla progettazione, promozione di reti europee e valorizzazione delle buone pratiche già in atto.
“Con questo rinnovo – dichiara Chiara Tommasini – vogliamo proseguire un percorso condiviso che mette al centro le persone e le comunità. Il volontariato che opera nell’ambito della giustizia rappresenta un presidio di umanità e di speranza per il futuro: costruisce connessioni dove spesso ci sono barriere e restituisce significato alla parola “riabilitazione”.
“La Conferenza nazionale volontariato giustizia – sostiene Ornella Favero – ritiene che la collaborazione che si è instaurata con CSVnet sia di vitale importanza perché rafforza il difficile ruolo del volontariato nelle carceri e in area penale esterna e il lavoro fondamentale di sensibilizzazione della società sui temi complessi della giustizia, che non deve in alcun modo assomigliare alla vendetta”.
Con le numerose associazioni coinvolte nella rete della Cnvg e 49 Centri di servizio per il volontariato con oltre 300 sportelli attivi su tutto il territorio nazionale, l’accordo rappresenta un passo ulteriore verso un modello di giustizia più partecipata, capace di mettere in relazione istituzioni, società civile e persone.
17 Dic, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Fondazione Cattolica ha lanciato una nuova edizione del bando “People Raising”, che pone ancora una volta al centro le persone come risorsa strategica per la crescita e l’innovazione del Terzo settore.
Il bando prevede contributi fino a 50 mila euro per progetto ed è rivolto a raggruppamenti di almeno tre enti eleggibili, chiamati a lavorare insieme per sviluppare competenze, stimolare la partecipazione attiva e costruire partnership durature. Possono partecipare esclusivamente gli enti del Terzo Settore, comprese imprese sociali, reti associative e rami di enti religiosi riconosciuti, purché regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
L’obiettivo è ambizioso: favorire una trasformazione culturale interna agli enti e nei rapporti con i propri stakeholder, ampliando le relazioni e creando reti di collaborazione con altri soggetti del non profit, con enti pubblici e con il mondo profit, sulla base di valori e obiettivi condivisi. Un approccio che punta a rendere le organizzazioni più solide, attrattive e capaci di rispondere ai bisogni emergenti della società.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro le ore 12 del 27 marzo 2026 attraverso la piattaforma online disponibile sul sito della Fondazione. Dopo una fase di istruttoria e di accompagnamento progettuale, gli enti selezionati avranno 18 mesi di tempo per realizzare le attività, con ampia visibilità e la possibilità di attivare ulteriori risorse a supporto dei progetti.
Il bando nasce anche dall’esperienza maturata nelle precedenti edizioni e dal confronto con il mondo del Terzo Settore. Nella sua definizione sono state infatti considerate le indicazioni emerse dal Rapporto sul Terzo Settore di Generali Italia e gli approfondimenti sviluppati nel percorso di alta formazione dell’Academy di Fondazione Cattolica per il Terzo Settore, conclusosi lo scorso ottobre a Verona.
Il People Raising rappresenta uno dei pilastri della visione di nuova filantropia promossa da Fondazione Cattolica: per affrontare le sfide future, il Terzo Settore deve saper attrarre nuove professionalità, investire in managerialità, favorire il ricambio generazionale e il rinnovamento delle leadership. Un investimento sulle persone che diventa così condizione essenziale per lo sviluppo di un comparto sempre più centrale nell’economia e nella coesione sociale del Paese.
16 Dic, 2025 | In evidenza
Condividiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo al decreto legislativo n.186 dello scorso 4 dicembre con le diverse indicazioni anche in termini di semplificazioni per Odv e Aps, con l’innalzamento della soglia per i regimi forfetari, ma anche per imprese sociali, aliquote Iva e sport.
Il decreto legislativo su Terzo settore, crisi d’impresa, sport e Iva n. 186 del 4 dicembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 dicembre 2025 contiene un pacchetto di misure che incide su più categorie di enti. Alcune sono correzioni tecniche, altre puntano a rendere più sostenibile l’adeguamento alla riforma fiscale per organizzazioni che operano con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Come già anticipato (vedi l’articolo “Proroga Iva al 2036 per gli enti del Terzo settore”), va evidenziato soprattutto il rinvio dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2036 del passaggio dal regime di “esclusione” a quello di “esenzione” Iva per gli enti non commerciali di tipo associativo. Come noto, tale passaggio, benché neutro fiscalmente (cioè senza generare nuove entrate per le casse dello Stato), avrebbe però comportato importanti ripercussioni dal punto di visto burocratico-amministrativo, fra i quali l’apertura della partita Iva per una parte importante di tali enti.
La proroga attesa da tempo, riduce l’incertezza ed elimina il rischio di un impatto amministrativo immediato per gli enti, lasciando tempo affinché anche a livello europeo maturi un diritto e una fiscalità propria per gli enti associativi.
Il provvedimento prevede poi alcuni altri aspetti di notevole interesse per gli Ets, operativi dal prossimo 1° gennaio, che qui vengono tratteggiati e sui quali procederemo ad un maggiore approfondimento nei prossimi giorni:
- Nuovo art. 79-bis nel codice del Terzo settore: sul fronte imposte sui redditi, viene introdotta una disciplina sulle plusvalenze in caso di passaggio di beni strumentali dall’attività commerciale a quella non commerciale per effetto del mutamento della qualifica fiscale. L’ente può optare per la sospensione della plusvalenza finché i beni restano destinati alle attività statutarie;
- Regime Forfettario per Odv e Aps: viene portata a 85.000 euro la soglia per l’accesso al regime forfettario, intervenendo sia sul decreto legge 146/2021 (dove prima era di 65.000 euro) sia sull’art. 86 del codice del Terzo settore (in precedenza la soglia era posta a 130.000 euro);
- Semplificazioni collegate al regime forfetario per Odv e Aps: viene eliminato il riferimento (contenuto nell’art. 86, comma 8 del codice) agli obblighi di certificazione dei corrispettivi per chi si avvale del regime forfettario; inoltre, viene aggiornato il dpr 696/1996 sugli esoneri dall’obbligo di certificazione circa le cessioni e le prestazioni poste in essere dalle associazioni sportive dilettantistiche estendendolo anche alle Odv e alle Aps che si avvalgono del regime forfettario di cui all’art. 86;
- Allineamento del decreto Iva alla normativa sugli Ets: vengono sostituiti alcuni richiami alle “Onlus” con quelli agli “enti del Terzo settore”, in alcuni casi escludendo le imprese sociali costituite in forma societaria.
- Iva al 5% per le imprese sociali: viene estesa l’aliquota agevolata per le prestazioni indicate nella Tabella A, parte II-bis (fra cui, ad esempio, quelle di ricovero e cura, oltre che le prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale a favore di anziani e disabili), già prevista per le cooperative sociali e i loro consorzi, anche alle imprese sociali costituite in forma societaria;
- Detrazione Iva per gli enti non commerciali: viene previsto che la detrazione sugli acquisti “promiscui” sia ammessa solo per la quota imputabile all’attività economica e viene introdotto l’obbligo di contabilità separata tra attività per cui si è soggetti passivi e attività per cui non lo si è;
- Sport dilettantistico: viene aggiornata la legge 398/1991, precisando che il riferimento è alle “associazioni e società sportive dilettantistiche” di cui al dlgs 36/2021, ed allineando anche in tale disposizione il limite di 400.000 euro di ricavi commerciali per l’accesso a tale regime (limite che era, peraltro, già stato posto dalla legge 232 del 2016).
In sintesi, si tratta di diversi provvedimenti di natura fiscale attesi da tempo dagli Ets, che certamente aiuteranno ad una più ordinata e, si spera, semplice attuazione del nuovo regime fiscale.
Resta, tuttavia, ancora aperta una necessità cruciale e più che mai urgente: un intervento interpretativo organico da parte dell’Agenzia delle entrate, che sciolga i nodi applicativi ancora presenti e dia indicazioni operative chiare sulle decorrenze e sugli adempimenti connessi alla nuova fiscalità.
10 Dic, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Un nuovo percorso per i giovani prende forma con RiGenerazioni, intervento promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per sostenere progettualità rivolte ai giovani tra i 14 e i 35 anni, con l’obiettivo di favorire inclusione, benessere e partecipazione attiva nelle comunità locali. L’iniziativa è finanziata attraverso il Fondo per le Politiche Giovanili, per un totale di 25 milioni di euro, e rientra nel programma strategico avviato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con il supporto operativo di Sport e Salute S.p.A.
Il Programma è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), costituiti in forma di associazione o fondazione, nonché alle associazioni e fondazioni iscritte nell’Anagrafe delle ONLUS, in qualità di soggetti proponenti.
La partecipazione richiede la costituzione di un partenariato obbligatorio composto da almeno due ulteriori soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro.
Possono far parte del partenariato:
I progetti dovranno essere sviluppati nell’ambito di una delle seguenti tre linee di intervento:
- Spazi per il protagonismo giovanile
Interventi finalizzati alla creazione o riqualificazione di luoghi inclusivi e attrattivi dove i giovani possano incontrarsi, esprimersi e partecipare attivamente (laboratori, spazi multimediali, aree per musica, teatro, sport, imprenditorialità).
- Servizi di orientamento e accompagnamento
Percorsi per supportare le scelte formative e professionali, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze digitali, soft skills, educazione finanziaria e valorizzazione dei talenti.
- Reti per la salute psicofisica
Azioni dedicate al benessere emotivo e relazionale dei giovani: supporto psicologico, prevenzione delle dipendenze, uso consapevole del digitale, promozione di corretti stili di vita.
Gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, le Associazioni e le Fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus possono presentare le proprie idee progettuali entro le ore 16:00 del 9 gennaio 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma: https://bandi.sportesalute.eu/bandi/rigenerazioni
Il percorso di selezione
L’iniziativa si articola in tre fasi:
- Valutazione e selezione delle 250 migliori idee progettuali.
- Accompagnamento, formazione e sviluppo dei progetti selezionati.
- Valutazione finale e scelta dei progetti esecutivi, che accederanno al finanziamento.
Tutte le informazioni, i materiali e la documentazione ufficiale sono disponibili sul sito:
www.sportesalute.eu/rigenerazioni
Il 16 dicembre alle 12:00 è previsto un webinar per presentare nel dettaglio l’Avviso e illustrare le 3 aree di intervento (spazi per il protagonismo giovanile, servizi di orientamento, reti per la salute psicofisica), i requisiti di partenariato e chiarire dubbi e perplessità.
Leggi il Regolamento dell’Avviso pubblico che scadrà il prossimo 9 gennaio 2026 e partecipa all’incontro