DiversAbility: formazione gratuita per Addetto alla Segreteria di Studio Medico rivolta a persone con disabilità

Ci sono gli ultimi posti disponibili per partecipare al corso online gratuito “Addetto alla Segreteria di Studio Medico” rivolto alle persone diversamente abili in stato di disoccupazione o inoccupazione.

Il percorso di formazione è realizzato nell’ambito del progetto “DiversAbility” promosso da Create Connections Social, associazione di volontariato senza scopo di lucro che opera nei settori della formazione, dell’orientamento, della crescita personale e dell’impegno sociale.

Si tratta di un’iniziativa che nasce con la finalità di trasformare la formazione in un’opportunità di valorizzazione delle differenze, riconoscendo nelle diverse abilità una risorsa e non un limite, e promuovendo percorsi di crescita personale e professionale realmente accessibili a tutti.

DESCRIZIONE
L’Addetto alla Segreteria di Studio Medico organizza e gestisce le attività di segretariato di uno studio medico, anche associato, un ambulatorio e in quei contesti sanitari pubblici e/o privati ad alta utenza. Cura le attività nei diversi aspetti tecnici, organizzativi e tecnologici, anche in modalità smart working. Sa gestire per ordine di priorità esigenze espresse dal contesto; in particolare, gestisce e coordina gli appuntamenti medico/paziente, cura i flussi comunicativi in entrata e in uscita, l’agenda delle figure medico sanitarie, il disbrigo delle pratiche burocratiche e amministrative, l’organizzazione di riunioni (anche in modalità online) e trasferte di lavoro, le attività di comunicazione tra i medici e tra medico e pazienti. Un particolare focus riguarderà il creare file, documenti e tabulati propri per la gestione delle attività sanitarie.

ISCRIZIONE
Le iscrizioni sono a numero chiuso. Per partecipare è necessario compilare l’apposito form online.

Per saperne di più clicca qui

Per informazioni e iscrizioni:
Telefono/Whatsapp: +39 392 95 83 771
e-mail: info@createconnections.it

FQTS: al via un ciclo di webinar per comprendere i fenomeni criminali che hanno segnato l’Italia

Prenderà il via il 23 giugno 2026 il ciclo di webinar “Storia della Criminalità Organizzata”, il percorso formativo promosso nell’ambito di FQTS (Formazione Quadri Terzo Settore) e articolato in sei incontri dedicati all’analisi storica e sociale dei principali fenomeni criminali che hanno attraversato l’Italia dall’Unità nazionale ai giorni nostri.

L’iniziativa è coordinata da Antonio Turco, coordinatore del Gruppo di lavoro Persone Private della Libertà e direttore della compagnia teatrale Stabile Assai, e si rivolge a quadri e dirigenti del Terzo Settore, futuri dirigenti, operatori e volontari impegnati negli ambiti sociale, educativo, culturale, penitenziario, della giustizia riparativa, della legalità e dell’inclusione.

Il percorso propone una lettura storico-analitica della criminalità organizzata attraverso una progressione tematica che affronta il brigantaggio postunitario, la camorra, la Banda della Magliana, la stagione del terrorismo, la ’ndrangheta e Cosa Nostra. L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti di analisi e interpretazione utili a comprendere eventi, protagonisti, scelte politiche, codici culturali e linguaggi che hanno inciso profondamente sulla storia del Paese.

La proposta formativa assume come cornice teorica l’importanza dell’analisi di contesto nei fenomeni di devianza e criminalità, con particolare attenzione alle ricadute sul sistema penitenziario e sul lavoro quotidiano degli operatori e dei volontari del Terzo Settore. Comprendere le dinamiche storiche e sociali che hanno favorito l’emergere e il consolidarsi delle organizzazioni criminali rappresenta infatti uno strumento fondamentale per chi opera nei percorsi di inclusione, reinserimento sociale e promozione della legalità.

La metodologia didattica integra lezioni frontali, analisi storica e documentale, materiali audiovisivi, testimonianze dirette e contributi teatrali, offrendo una lettura multidisciplinare capace di restituire la complessità storica, sociale e culturale dei fenomeni trattati.

Il ciclo di webinar si svolgerà online secondo il seguente calendario:

  • 23 giugno 2026, ore 17.00 – 18.30
  • 15 settembre 2026, ore 17.00 – 18.30
  • 13 ottobre 2026, ore 17.00 – 18.30
  • 17 novembre 2026, ore 17.00 – 18.30
  • 15 dicembre 2026, ore 17.00 – 18.30
  • 19 gennaio 2027, ore 17.00 – 18.30

L’iniziativa si propone come un’occasione di approfondimento e formazione per quanti intendono acquisire una maggiore consapevolezza delle radici storiche e delle trasformazioni contemporanee della criminalità organizzata, sviluppando competenze utili alla lettura critica dei fenomeni sociali e al rafforzamento delle pratiche di cittadinanza attiva e responsabilità collettiva.

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Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti di vita indipendente e inclusione nella società di persone adulte con disabilità

Promuovere l’autonomia, l’autodeterminazione e la piena inclusione sociale delle persone con disabilità. È questo l’obiettivo dei progetti di Vita Indipendente, promossi dal Comune di Napoli attraverso l’Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti di vita indipendente e inclusione nella società di persone adulte con disabilità a valere su risorse FNA – Annualità 2022, strumenti pensati per consentire alle persone adulte con disabilità di costruire e realizzare il proprio percorso di vita secondo le proprie aspirazioni, compiendo scelte autonome e partecipando attivamente alla vita della comunità.

La finalità principale dell’iniziativa è sostenere la possibilità, per ogni persona con disabilità, di vivere nelle migliori condizioni di indipendenza possibile, assumendo decisioni riguardanti la propria quotidianità e svolgendo attività coerenti con i propri desideri, bisogni e progetti personali.

Possono accedere agli interventi i cittadini residenti nel Comune di Napoli, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, in possesso della certificazione di disabilità prevista dall’articolo 3, commi 1 e 3, della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992. Sono ammesse tutte le tipologie di disabilità – fisica, sensoriale, intellettiva e cognitiva – purché non derivanti dal naturale processo di invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

I progetti avranno una durata di 12 mesi e potranno prevedere una o più azioni finalizzate a favorire una maggiore autonomia personale e abitativa. In particolare, saranno erogati incentivi economici per l’assunzione di assistenti personali, figure fondamentali per supportare la persona nelle attività quotidiane e nel percorso verso una maggiore indipendenza.

Un ulteriore intervento riguarda il sostegno all’abitare in autonomia attraverso contributi economici destinati a soluzioni di housing e co-housing sociale, promuovendo percorsi abitativi innovativi che favoriscano l’inclusione, la partecipazione e la vita indipendente all’interno della comunità.

Le persone interessate potranno presentare la propria istanza direttamente presso i Centri di Servizio Sociale territorialmente competenti, dove riceveranno informazioni e supporto per l’accesso alle misure previste dal programma entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

L’iniziativa rappresenta un importante strumento di welfare inclusivo, orientato a valorizzare le capacità individuali e a garantire alle persone con disabilità il diritto di scegliere come vivere, rafforzando la loro autonomia e la piena cittadinanza.

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Avviso pubblico per l’assegnazione in concessione gratuita di 21 beni confiscati alla criminalità organizzata

Il Comune di Napoli ha pubblicato l’Avviso Pubblico per l’individuazione dei soggetti a cui assegnare n. 21 beni confiscati alla criminalità organizzata in concessione gratuita per la realizzazione di progetti di riutilizzo sociale, ai sensi dell’art. 20 del Regolamento per la destinazione, la gestione e la valorizzazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune.

I plichi telematici per l’ammissione alla procedura di selezione pubblica dovranno pervenire mediante l’utilizzo della piattaforma telematica raggiungibile dal sito
https://acquistitelematici.comune.napoli.it/PortaleAppalti/it/procedure/codice/G05092 entro e non oltre le ore 13:00 del 24 luglio 2026.

Ai fini del sopralluogo, i soggetti concorrenti dovranno rispettare il tassativo calendario allegato all’avviso e dovranno farne richiesta, a pena di esclusione, tramite PEC all’indirizzo beniconfiscati@pec.comune.napoli.it, entro e non oltre le ore 12:00 del 3 giugno 2026.

Per maggiori informazioni e per consultare l’avviso clicca qui

Censimento permanente Istat, Tommasini (CSVnet): “Crescono le organizzazioni, ma soprattutto la capacità del non profit di costruire comunità”

“I dati del Censimento permanente confermano la forza e la capacità di evoluzione del non profit italiano. Cresce il numero delle organizzazioni, aumenta l’occupazione e si rafforza l’orientamento all’interesse generale e al bene comune. È il segno di un settore che continua a rappresentare un presidio fondamentale di partecipazione, solidarietà e coesione sociale nei territori.”

Così Chiara Tommasini, presidente di CSVnet – l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) – commenta i primi risultati dell’ultimo Censimento permanente delle istituzioni non profit diffusi oggi dall’Istat.

Secondo i dati, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, in crescita dell’1,6% rispetto al 2019. Nello stesso periodo gli occupati sono aumentati di oltre il 10%, raggiungendo quota 949.200.

“Questi numeri raccontano un settore che non solo resiste, ma continua a generare valore sociale e a rinnovare la propria presenza nelle comunità. Particolarmente significativo è il rafforzamento delle organizzazioni orientate all’interesse generale e alla pubblica utilità, una conferma dell’attitudine del terzo settore nell’intercettare bisogni, promuovere diritti e contribuire al benessere collettivo” sottolinea Chiara Tommasini.

L’indagine Istat evidenzia infatti la crescita della componente solidaristica (+2,6 punti percentuali rispetto al 2021) e il consolidamento delle attività rivolte alle persone più fragili, con particolare attenzione alla disabilità (se ne occupa il 52% delle istituzioni orientate al disagio), alle difficoltà economiche e lavorative, ai minori e alle situazioni di vulnerabilità sociale.

“Ogni giorno, attraverso la rete dei Csv, vediamo come il volontariato organizzato sia molto più di un insieme di attività – spiega Tommasini. È un’infrastruttura sociale che crea legami, attiva partecipazione e rafforza la propensione delle comunità di affrontare le sfide del presente. Per questo i dati che registrano una forte attenzione alle fragilità e alla tutela dei diritti assumono un valore ancora più rilevante.”

Tra gli elementi più significativi emersi dal Censimento vi è anche la capacità di fare rete: nel 2024 il 90,5% delle istituzioni non profit ha attivato relazioni significative con stakeholder pubblici e privati.

“È probabilmente uno dei dati più importanti. Oltre nove organizzazioni su dieci collaborano con altri soggetti del territorio. Significa che il non profit continua a essere uno spazio privilegiato di connessione tra cittadini, istituzioni, imprese e comunità locali. Le sfide che abbiamo di fronte – dall’invecchiamento della popolazione alle disuguaglianze, fino alla tenuta dei servizi di prossimità – richiedono proprio questa capacità di costruire alleanze e responsabilità condivise.”

Il Censimento rileva infine una crescente attenzione all’innovazione organizzativa e una elevata diffusione delle tecnologie digitali, a supporto della capacità delle organizzazioni di rispondere ai nuovi bisogni sociali.

“La crescita del non profit non può essere data per scontata. Occorre continuare a investire sulle organizzazioni, sul protagonismo dei volontari e sul coinvolgimento delle nuove generazioni. Per questo assume un valore particolarmente importante il lavoro di analisi e approfondimento svolto dall’Istat. Per chi, come i Centri di servizio per il volontariato, accompagna quotidianamente migliaia di enti e volontari nei territori, questa conoscenza rappresenta una risorsa fondamentale per leggere i cambiamenti in atto e rispondere in modo più efficace ai bisogni emergenti” conclude Chiara Tommasini.

di Clara Capponi
Ufficio Stampa CSVnet

Runts: focus online sulle novità relative a delega e aggiornamento dati

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n. 66 del 20 marzo 2026) del decreto ministeriale n. 2 del 13 gennaio 2026, il registro unico nazionale del Terzo settore cambia. Il provvedimento modifica il dm 106/2020 e introduce correzioni pratiche e chiarimenti attesi da tempo, senza riscrivere l’impianto del registro, ma con l’obiettivo di semplificare i rapporti tra enti e uffici del Runts e risolvere alcuni nodi applicativi emersi negli anni.

Le novità principali

Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità, finalmente riconosciuta, per il legale rappresentante di delegare un’altra persona alla gestione delle pratiche sul Runts.

Il decreto estende inoltre a tutti gli enti del Terzo settore — e non più solo a Odv e Aps — l’obbligo di indicare già in fase di iscrizione il numero di soci persone fisiche, i dati essenziali (denominazione e codice fiscale) dei soci enti giuridici, il numero di lavoratori dipendenti e/o parasubordinati, quello dei volontari iscritti nel registro dei volontari e quello dei volontari degli enti aderenti di cui l’ente si avvale.

Lo stesso obbligo vale anche dopo l’iscrizione: tutti gli Ets dovranno aggiornare annualmente le informazioni su soci, volontari e lavoratori — se variate rispetto a quelle presenti nel Runts — entro il 30 giugno di ogni anno, con riferimento al 31 dicembre precedente.

L’incontro del 9 giugno

Per fare il punto sulle novità, Cantiere terzo settore organizza un focus online dal titolo “Runts: delega e aggiornamento dati. Cosa cambia nella piattaforma”, in programma martedì 9 giugno alle ore 17 sui canali //www.youtube.com/@cantiereterzosettore2267“>YouTube e Facebook di Cantiere terzo settore.

L’incontro approfondirà le novità sulla delega e sull’aggiornamento dei dati e sarà anche l’occasione per fare il punto sulle principali scadenze di giugno. Interverranno sul tema Simone Perotto, referente dello sportello consulenza digitale Runts di Celivo – Csv Genova, e Stefano Farina, coordinatore Area servizi alle Organizzazioni del Csv MLS – Centro di servizio per il volontariato di Monza Lecco Sondrio Ets.

Con la partecipazione di Luca Gentile, facilitatore di Fondazione Mondo Digitale per un breve focus sugli strumenti digitali per operare nel Runts: Spid, Cie, firma digitale e Pec.

La Fondazione Mondo Digitale ETS è un’organizzazione non profit che da venticinque anni promuove la cultura dell’innovazione come motore di sviluppo del Paese. Valorizza le tecnologie digitali come acceleratore sociale per favorire crescita, benessere, produttività e competitività, nella convinzione che un ecosistema innovativo generi valore per tutti: cittadini, enti del terzo settore, imprese e città.

di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore