#StopTheWarNow Ucraina: pace, aiuto umanitario ed accoglienza

Martedì 31 maggio dalle ore 18.00 alle 19.30 si svolgerà il 1° webinar di FQTS che aprirà una riflessione su quanto sta avvenendo oggi nel cuore dell’Europa: un conflitto che coinvolge non solamente Ucraina e Russia, ma anche tutti noi. Eventi geopolitici per i quali il Terzo settore non vuole e non può rimanere indifferente.

Per partecipare è necessario registrarsi qui: https://forms.gle/1HRPZkbwAujcCwhb6

Piattaforma online Filmmakers-for-Ukraine

La piattaforma Crew United, beneficiaria dell’azione MEDIA “Innovative Tools & Business Models”, in collaborazione con associazioni di professionisti e istituzioni dell’industria cinematografica, ha lanciato la piattaforma online Filmmakers-for-Ukraine con lo scopo di informare in modo diretto le persone sulle offerte di aiuto e sostegno in materia di trasporto, alloggio, lavoro, assistenza medica, cibo, vestiti, nonché sui contatti per l’assistenza psicologica e legale.

Nella piattaforma di possono trovare anche offerte di assistenza, campagne di raccolta fondi, petizioni e appelli di persone che desiderano offrire supporto.

Filmmakers-for-Ukraine è un luogo di aiuto per i filmmaker ucraini, le loro famiglie e per le minoranze che si trovano o provengono dall’Ucraina.

Chiunque avesse informazioni o necessità di aiuto, può mettersi in contatto, scrivendo a mail@filmmakers-for-ukraine.com

Per saperne di più clicca qui

Emergenza Ucraina: online l’Avviso per l’accoglienza di persone in fuga dalla guerra

È on line, sul sito della Protezione civile, l’Avviso volto all’acquisizione di manifestazioni di interesse per lo svolgimento di attività di accoglienza diffusa nel territorio nazionale a beneficio delle persone provenienti dall’Ucraina in fuga dalla guerra.

Come noto, nell’ambito delle misure poste in essere per tale finalità assistenziale, l’art. 31 d.l. n. 21/2022 autorizza il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri a definire ulteriori forme di accoglienza diffusa, per un massimo di 15.000 unità,  diverse da quelle previste nell’ambito delle strutture di accoglienza di cui agli artt. 9 e 11 d.lgs. n. 142/2015, da attuare mediante i Comuni, gli Ets, i Centri di servizio per il volontariato, i soggetti iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, nonché mediante gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

In attuazione di tale norma, l’art. 1 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 881 del 29 marzo 2022 definisce il processo di attivazione della misura dell’accoglienza diffusa mediante la pubblicazione di uno o più avvisi per l’acquisizione di manifestazioni di interesse di rilievo nazionale da parte degli enti predetti.

Le indicazioni presenti nell’Avviso dell’11 aprile 2022 attengono ai contenuti dell’accoglienza diffusa, all’ambito territoriale e alla durata della stessa, ai soggetti beneficiari, ai soggetti proponenti, ai requisiti, alle modalità e ai termini di partecipazione, alle modalità di erogazione del finanziamento e al monitoraggio e al controllo dei progetti e delle iniziative finanziate.

In particolare, sono considerati beneficiari dell’accoglienza i soggetti provenienti dall’Ucraina che hanno fatto ingresso in Italia dopo il 24 febbraio 2022 e che hanno presentato la richiesta di permesso di soggiorno per protezione temporanea. Sono esclusi dal presente avviso i progetti rivolti ai minori stranieri non accompagnati.

Possono essere soggetti proponenti:

  • le reti associative di enti del Terzo Settore;
  • i centri di servizio per il volontariato;
  • le associazioni e gli enti iscritti al Registro di cui al d.lgs. n. 286/1998;
  • gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Questi soggetti, sino al 31 dicembre 2022, potranno svolgere attività di accoglienza diffusa sul tutto il territorio nazionale, con priorità nei territori di maggiore afflusso delle persone aventi diritto, anche attraverso i propri enti associati.

Al riguardo, l’Avviso prevede specifici requisiti di partecipazione che i soggetti proponenti devono possedere ai fini della presentazione della manifestazione di interesse che dovrà pervenire entro le ore 18 di venerdì 22 aprile 2022.

Ai fini della sottoscrizione delle convenzioni, i soggetti proponenti devono assicurare, anche attraverso i propri associati o partners, una disponibilità minima di 300 posti di accoglienza.

In ogni caso, i posti di accoglienza complessivamente dichiarati disponibili da ciascun soggetto proponente non possono superare le 3.000 unità.

Le macro attività ammissibili sono individuate dall’Avviso nei:

  • contributi per il vitto;
  • contributi per l’alloggio o per la famiglia ospitante;
  • contributi per i beni e servizi di prima necessità;
  • contributi per le attività volte alla presa in carico dei beneficiari
  • contributi per la gestione degli aspetti amministrativi.

Il rimborso massimo pro die pro capite è pari ad un massimo di € 33,00 omnicomprensivo.

È inoltre previsto un monitoraggio mensile da parte del soggetto convenzionato mediante apposita reportistica. In particolare, il Dipartimento Protezione Civile svolgerà, tramite soggetti opportunamente convenzionati, le attività di monitoraggio e valutazione per analizzare l’impatto delle attività svolte sui beneficiari e sulle comunità accoglienti.

Articolo di Chiara Meoli per CSVnet

Compagni di classe: la nuova proposta educativa sul tema dell’accoglienza per bambine e bambini dell’Ucraina

Compagni di classe” è la proposta di UNICEF Italia rivolta a docenti e educatori sul tema dell’accoglienza dei minorenni che stanno fuggendo dal conflitto ucraino e di tutti i minorenni che arrivano nelle nostre scuole provenienti da qualsiasi paese, esperienza, emergenza e passato.

Attraverso questo elaborato UNICEF condivide strumenti che aiutano a garantire un’esperienza di benvenuto caratterizzato dall’ osservazione dei bisogni, dall’ascolto dei vissuti e dalla condivisione delle opinioni di ogni bambina, bambino e adolescente.

In ogni situazione di emergenza infatti l’attenzione educativa deve essere sempre rivolta e finalizzata al benessere fisico, emotivo, sociale di tutte e tutti.

La proposta contiene una sezione dedicata alla mediazione linguistica con indicazioni di risorse interne ed esterne ad UNICEF utili per facilitare la comunicazione nei primi momenti, alcune proposte di attività dedicate alla presentazione, all’espressione di emozioni e alla cooperazione e due documenti già diffusi precedentemente contenenti consigli e indicazioni rivolti a docenti e famiglie su come affrontare il tema del conflitto con i ragazzi.

Per realizzare queste semplici linee guida sono state rielaborate alcune proposte che l’UNICEF Italia aveva già pensato per le scuole, con l’obiettivo di rendere ogni contesto educativo uno spazio di accoglienza, ascolto e partecipazione per tutti coloro che lo abitano.

Centinaia di ucraini già accolti e oltre 180mila euro donati, insieme a cibo e medicinali

Riproponiamo l’articolo di Alessia Ciccotti – CSVnet relativo all’impegno dei Csv sui territori grazie alla collaborazione con enti locali e non profit per sostenere la popolazione ucraina. L’articolo contiene aggiornamenti  al 7 aprile 2022 da Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna e Campania. 

Dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, la macchina della solidarietà in Italia si è subito messa in moto coinvolgendo anche i Centri di servizio per il volontariato che, nel corso delle settimane, hanno favorito il lavoro di rete tra le associazioni locali, ma anche dei singoli cittadini che in maniera spontanea hanno offerto il proprio aiuto. Gli sforzi del sistema dei Csv sono stati da subito orientati ad intensificare e ottimizzare la collaborazione con gli enti locali e le istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di dare risposte concrete e soprattutto calibrate alle esigenze manifestate sui territori, per sostenere in maniera adeguata le persone giunte in Italia. Ecco alcuni esempi delle iniziative intraprese dai Centri di servizio in Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna e Campania.

Il tavolo di coordinamento voluto dal governatore della Valle d’Aosta Erik Lavevaz, a cui siede anche il Csv regionale, ha già prodotto risultati importanti: sono 300 le persone giunte dall’Ucraina e accolte in famiglie o nelle strutture messe a disposizione tramite la protezione civile. Inoltre, la raccolta fondi congiunta per finanziare in primo luogo le iniziative di accoglienza dei profughi sul territorio valdostano, ha raccolto finora 55mila euro di donazioni.

Sono ben 131 mila euro quelli raccolti dalla campagna “Lecco ospita l’Ucraina” promossa da Fondazione comunitaria Lecchese, Csv Monza Lecco Sondrio, Distretto di Lecco, Ambiti distrettuali di Bellano, Lecco e Merate e Confcooperative dell’Adda. Grazie a questa iniziativa sono stati anche messi a disposizione 682 posti per accogliere, sia in famiglia che in strutture ricettive, i profughi provenienti dall’Ucraina.

Sempre in Lombardia, il Csf – Centro servizi formazione, in collaborazione con la sede di Pavia del Csv Lombardia Sud, promuove due percorsi formativi gratuiti rivolti a minori, giovani ed adulti provenienti dall’Ucraina. Si tratta di un corso di alfabetizzazione linguistica per apprendere l’italiano e un percorso di orientamento al territorio e ai servizi, per conoscere le istituzioni, i luoghi e le opportunità offerte. Le iniziative si terranno a Pavia, Vigevano e Voghera presso le sedi di Csf.

Ad Argenta, in provincia di Ferrara, l’emporio solidale gestito dal Csv Modena Ferrara ha aperto le porte a 80 persone in fuga dal conflitto, di cui circa la metà sono minori, e giunte in Emilia Romagna. Questo è stato possibile grazie al protocollo d’intesa sottoscritto da Comune di Argenta, Asp Eppi Manica Salvatori, la cooperativa sociale Cidas e il Csv. Nell’ambito di questo accordo è stata poi attivata una raccolta fondi per permettere il rifornimento degli scaffali dell’emporio e l’acquisto di beni di prima necessità mirati ai bisogni che emergeranno via via.

A Ferrara invece è aperto da lunedì 4 aprile uno sportello per i profughi ucraini che sarà attivo tutti i lunedì dalle 9:30 alle 12:00 presso la Caritas diocesana (via Brasavola 19). Lo sportello fornisce gratuitamente informazioni sulla procedura di registrazione presso la Questura di Ferrara e sulla compilazione della modulistica necessaria, ma anche sul permesso di soggiorno per protezione temporanea e sulla protezione internazionale. Su prenotazione, si fornisce anche un servizio di accompagnamento presso il punto assistenza unico in Fiera e altri servizi sul territorio. L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, in collaborazione con la Caritas e la rete delle associazioni ferraresi facilitata da Csv.

Cinquecento confezioni di latte per bambini, 4600 litri di latte, oltre 2000 confezioni di formaggi e 3500 tra yogurt e merende. Sono i numeri della donazione di Granarolo al Fondo sociale di comunità “Dare per Fare”, che si aggiunge ai 10mila litri di latte e altrettanti chilogrammi di pasta donati a metà marzo, per sostenere le persone ucraine in fuga e ospitate sul territorio metropolitano di Bologna. Il Fondo, a cui partecipano numerosi enti profit e non profit, tra cui il Csv di Bologna, è un progetto istituito negli ultimi due anni per far fronte alle conseguenze sociali della pandemia da Covid19 e oggi la sua azioni si estende anche per venire in aiuto dei profughi. Sarà proprio il centro di servizio che coordinerà, insieme alle Caritas parrocchiali, la distribuzione di questi prodotti, che equivalgono a 171.756 pasti all’anno, a quattromila famiglie sul territorio.

Dal Csv di Avellino e Benevento si apprende che pochi giorni fa si sono messi in viaggio verso la frontiera ucraina dieci volontari delle Misericordie Irpine, con un carico di medicinali e materiale sanitario, raccolto nelle scorse settimane grazie alle donazioni di cittadini e associazioni del territorio, che saranno consegnati, insieme ad un mezzo di soccorso all’associazione Ucraini d’Irpinia.

Il sistema dei Centri di servizio, in tutta Italia, continua inoltre in maniera costante l’attività di informazione on line e via social, con news, post e pagine dedicate alle iniziative di solidarietà nate sui singoli territori.

 

Ucraina, i Centri di servizio all’opera per aiutare chi fugge dalla guerra

Riproponiamo l’articolo di Alessia Ciccotti – CSVnet relativo all’impegno dei CSV per aiutare chi fugge dalla guerra. L’articolo è aggiornato al 30 marzo 2022.

Da nord a sud Italia ancora una volta non si è fatta attendere la risposta di volontari e associazioni, così come di singoli cittadini o gruppi informali con iniziative di solidarietà verso il popolo ucraino. La macchina si è messa in moto e il sistema dei Centri di servizio per il volontariato sta garantendo il proprio supporto su vari fronti, cercando di coordinare e convogliare tutte le risorse rese disponibili per far sì che nulla vada disperso.

Intanto il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha reso noto che il tavolo di lavoro a cui partecipa CSVnet insieme ai tecnici del Ministero e Protezione Civile, il gruppo di coordinamento del Consiglio Nazionale del Terzo Settore e il tavolo Asilo e Immigrazione – sta mettendo a punto forme e modalità con le quali gestire l’accoglienza di cittadini ucraini in collaborazione con gli enti di terzo settore. Nel comunicato si specifica che “Il modello organizzativo e le risorse necessarie dovrebbero essere contenute in un provvedimento atteso in Consiglio dei Ministri”.

Accoglienza e ospitalità 

In tema di accoglienza segnaliamo in primo luogo che il Dipartimento della protezione civile e il Ministero dell’Interno hanno realizzato la scheda “Benvenuto in Italia” contenente indicazioni relative agli obblighi sanitari da rispettare per far fronte alla pandemia, a chi rivolgersi per usufruire di un alloggio, come regolarizzare la propria posizione in Italia. La scheda è disponibile qui in ucraino, russo, italiano e inglese.

Alcuni Centri stanno collaborando con gli enti locali ed altri soggetti del terzo settore per offrire luoghi sicuri di ospitalità a quanti stanno già arrivando in Italia, in fuga dall’Ucraina.

Il Csv della Valle d’Aosta, ad esempio, siede al tavolo di coordinamento per la gestione dell’accoglienza dei cittadini ucraini voluto dal presidente della Regione Erik Lavevaz. Oltre al presidente Claudio Latino, partecipano i rappresentanti delle strutture regionali coinvolte (Protezione civile, Sanità e Salute, Politiche sociali e Affari di Prefettura), dell’Azienda USL, della Croce Rossa Italiana, della Caritas italiana, del CPEL, del Comune di Aosta e della Caritas Diocesana. Ovviamente, il sistema di accoglienza ruota attorno alla Protezione civile che raccoglierà, attraverso il filtro dei Comuni e gli enti del Terzo settore, le disponibilità degli alloggi gratuiti per i profughi, che saranno comunque presi in carico dai servizi sociali regionali.

A Padova lo scorso 1° marzo sono arrivati 56 bambini e ragazzi ucraini, al momento ospitati in uno spazio della Diocesi di Padova, grazie all’attivazione di un’associazione del territorio. Il Csv di Padova e Rovigo, in entrambe le province di competenza, è in contatto con Prefettura, Questura, Caritas, Comuni e con il Consolato onorario di Ucraina per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige, ed ha avviato una ricognizione per le necessità del breve e lungo periodo come conseguenza del conflitto. In particolare, oltre ad alloggi si richiede la disponibilità da parte degli enti per attività ludiche e ricreative per bambini, ma anche quella di volontari e volontarie con conoscenza della lingua russa, per un eventuale supporto negli sportelli attivati dagli uffici immigrazione delle Questure. Inoltre il Csv organizza periodicamente degli incontri on line con le associazioni locali per fornire loro aggiornamenti e indicazioni utili su come agire.

Sempre in Veneto, il Csv di Vicenza partecipa ad un tavolo di coordinamento insieme alla OTB Foundation, al Ponte Mict ODV, alle istituzioni locali e oltre 30 associazioni, per dare pronte risposte alle urgenze e alle necessità di chi sta scappando dalla guerra ma anche di chi in Ucraina sta mettendo a rischio la propria vita per difendere il proprio paese. L’intervento del Csv e delle associazioni vicentine si sta concentrando sula raccolta di farmaci e materiale sanitario, e sull’organizzazione dei trasporti verso l’Ucraina di quanto raccolto; ma contemporaneamente si sta preparando l’accoglienza per i cittadini ucraini che troveranno ospitalità nel territorio vicentino. Qui le altre iniziative segnalate dal Csv Vicenza.

Nel meridione, invece, dal Csv di Foggia si apprende che la Caritas Diocesana ha avviato un censimento per individuare abitazioni da mettere a disposizione di coloro che arriveranno nella città pugliese.

Il Csv di Trento dà notizia dell’individuazione di 150 posti disponibili per l’accoglienza.

Raccolte e consegne di beni primari 

Oltre a questo, la raccolta di cibo non deperibile e prodotti per l’igiene personale, è tra le principali iniziative avviate in gran parte d’Italia. Il Csv Abruzzo racconta attività di questo tipo da tutte le province, con collaborazioni tra protezione civile, Croce Rossa italiana, amministrazioni comunali, ma anche singole associazioni e parrocchie. A questo link è disponibile l’elenco completo.

Lo stesso sta avvenendo nei territori di competenza del Csv di Asti Alessandria, che racconta del gruppo di associazioni e volontari che a Novi Ligure stanno raccogliendo vestiti, medicinali, alimenti e prodotti per l’igiene, in tre punti di ritiro nella città; il Csv di Biella e Vercelli fa sapere che a Vercelli in gruppo di donne ucraine, già attive nel mondo della solidarietà, stanno raccogliendo beni e prodotti da inviare direttamente con mezzi propri.

In Umbria, oltre alla raccolta, molte associazioni si stanno occupando anche dell’organizzazione del trasporto di quanto donato direttamente ai confini con l’Ucraina. A questo link è disponibile l’elenco completo delle iniziative giunte da tutto il territorio regionale mentre l’homepage del sito del Csv sarà costantemente aggiornata con le notizie dal territorio.

Dal Csv Brindisi Lecce si apprende di un gruppo di ragazzi e ragazze in partenza con il Treno della memoria, diretti a Cracovia con un carico di prodotti da distribuire, tramite le associazioni del territorio, a chi sta scappando dall’Ucraina, attraversando la frontiera polacca.

Anche il Csv regionale del Friuli Venezia Giulia racconta, tra le altre cose, che ad Udine l’associazione Amis Dal Disu Onlus di Gonars ha già concluso tre viaggi in Ucraina, Moldavia e Romania, caricato circa 40 quintali di generi alimentari, 20 scatoloni di medicinali, pannolini, 200 coperte e moltissimi indumenti. A questo link le altre iniziative raccolte dal Csv attraverso una campagna Facebook dedicata.

Sono tante anche le raccolte solidali organizzate direttamente da associazioni o gruppi informali di persone di origine straniera, che una volta stabilitesi in Italia hanno scelto di impegnarsi nel mondo del volontariato e del terzo settore. Tra queste, dal Csv Monza Lecco Sondrio si apprende l’associazione Ucraina in Italia Monza e Brianza (Qui le altre iniziative segnalate dal Csv). Il Csv Lazio dà notizia invece della comunità ucraina di Viterbo che sta raccogliendo viveri, medicinali e altri beni di prima necessità.

Raccolte di farmaci e materiale sanitario

Si stanno moltiplicando anche le raccolte di medicinali (prevalentemente antinfiammatori, antibiotici) e materiale sanitario (come garze o disinfettanti), anche in collaborazione con le farmacie. Il 27 febbraio scorso, ad esempio, è partito il primo corriere diretto in Ucraina con i farmaci raccolti dal Csv di Avellino e Benevento, insieme all’associazione Ucraini Irpini, alla Confraternita di Misericordia di Sant’Angelo dei Lombardi ed alle associazioni ed ai volontari delle due province campane. Dal giorno seguente si è riattivata la possibilità di donare farmaci e materiale sanitario in entrambe le sedi del centro di servizio.

Aiuti economici

Non mancano inoltre segnalazioni relative a collette e raccolte fondi, come quelle di cui si apprende dai Csv di Asti Alessandria (qui l’elenco completo delle iniziative segnalate) e La Spezia, promosse soprattutto dalle Caritas diocesane o dai comitati locali della Croce Rossa italiana, sempre in collaborazione con le associazioni o altri enti del territorio.

Anche il mondo della cultura partecipa alla gara di solidarietà che è partita in questi giorni: dal Csv Lazio si apprende ad esempio che a Roma il Museo Maxxi devolverà gli incassi dei giorni di domenica 27 febbraio e domenica 6 marzo al fondo costituito da UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati, UNICEF Italia e Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross. Qui le altre iniziative segnalate dal Csv regionale.

Il Csv di Torino dà notizia della raccolta promossa dal Banco farmaceutico di Torino per l’acquisto di farmaci, materiale per medicazione e strumentazione chirurgica, per sostenere la popolazione vittima della guerra in Ucraina e far fronte alle loro emergenze sanitarie. Il ricavato verrà utilizzato in via prioritaria per rispondere alle esigenze espresse da Rainbow 4 Africa e Sermig – Arsenale della Pace, che stanno organizzando i primi convogli di aiuti da portare al confine con l’Ucraina.

In marcia per la pace

Insieme agli aiuti materiali ed economici, un ultimo capitolo di iniziative in cui i centri di servizio stanno cooperando insieme agli altri soggetti locali riguarda le manifestazioni per la pace. Nei giorni scorsi il Csv di Belluno e Treviso ha aderito alle mobilitazioni indette dai sindacati territoriali in entrambe le città. Il Csv Molise ha invitato le associazioni del territorio regionale a partecipare alla marcia per la pace che ha sfilato per le vie di Isernia lo scorso 2 marzo. Il Csv di Foggia racconta invece della maratona, che si è svolta il 5 marzo, per coprire simbolicamente la distanza tra Roma e Gerusalemme e tra Mosca e Kiev, organizzata dall’Azione Cattolica e dall’Arcidiocesi di Foggia Bovino. A questo link l’elenco completo delle iniziative di cui il Csv ha dato notizia. Il Csv regionale del Lazio ha poi raccontato della manifestazione che si è svolta a Roma il 5 marzo alla quale ha aderito e il cui corteo ha visto in testa i ragazzi del servizio civile universale.

Informazione, monitoraggio del territorio e raccolta disponibilità

Al fine di coordinare gli aiuti, le iniziative e tutte le energie che in questi giorni in tutta Italia si stanno rendendo disponibili, i Centri di servizio stanno svolgendo un ruolo di raccordo tra associazioni, singoli cittadini e enti locali. In quest’ottica alcuni Csv, come quelli di MarcheNovaraCataniaBari Padova, hanno attivato specifici canali di comunicazione (come chat e form on line) per la raccolta di informazioni e disponibilità da parte del territorio, a far fronte alle principali esigenze. Il risultato del questionario diffuso dal Csv Lazio è invece una mappa on line interattiva e in costante aggiornamento sul sito del Centro di servizio. Il Csv Basilicata ha organizzato un webinar il 14 marzo con tutte le realtà associative impegnate per fornire sostegno e supporto alle popolazioni dell’Ucraina, al fine di conoscere e condividere le esperienze e avviare un coordinamento tra le stesse. Il Csv partecipa al Centro coordinamento soccorsi insieme a Regione, Provincia di Potenza, Comune di Potenza, Anci Basilicata, Questura, Comando Provinciale Carabinieri, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Asp, Croce rossa italiana, Tribunale per i minorenni, Direzione scolastica provinciale.

Per mettere in contatto le varie realtà locali e diffondere informazioni e notizie corrette, sono state allestite sui siti dei Csv pagine web in costante aggiornamento. Di seguito l’elenco di quelle già attive:

Abruzzo

  • Tutti gli aggiornamenti sul sito web del Csv regionale

Basilicata 

  • Tutti gli aggiornamenti sul sito web del Csv regionale

Calabria 

Campania 

Emilia Romagna

Lazio

  • Tutti gli aggiornamenti sul sito web del Csv regionale

Liguria

Lombardia

Marche

  • Tutti gli aggiornamenti sul sito del Csv regionale qui e qui

Molise

  • Tutti gli aggiornamenti sul sito web del Csv regionale

Piemonte

Puglia

Sicilia

Toscana

  • Tutti gli aggiornamenti sul sito web del Csv regionale

Veneto