Ecco la rifrorma del Terzo Settore spiegata con schede e grafici

MILANO – La riforma del Terzo settore spiegata con schede e grafici. È quanto offre Italia non profit, portale che offre dati e servizi sul mondo del non profit.  “È la prima riforma organica che ri-descrive un ambito così importante per la convivenza civile-dichiara Giulia Frangione, ceo di Italia non profit-, per questo abbiamo ritenuto importante ideare uno strumento digitale e divulgativo rivolto agli enti, agli operatori, ma soprattutto ai cittadini capace di far comprendere in modo chiaro e intuitivo i punti qualificanti della riforma”.

L’intera Riforma è stata ordinata per argomenti consentendo all’utente di navigare trasversalmente a seconda dei propri interessi, creandosi così in maniera autonoma un proprio percorso all’interno della comprensione della Riforma. Per esempio, ipotizzando un utente fundraiser operante nel Terzo Settore che desidera approfondire l’argomento raccolta fondi, può farlo attraverso l’apposita scheda per poi passare ad altra grazie ai suggerimenti proposti.

La Guida alla Riforma risponde alle domande pratiche degli utenti come ad esempio “Come avviene l’iscrizione al Registro Unico? Quali sono obblighi rispetto al 5×1000? Cosa comporta il nuovo servizio civile universale?” fornendo una chiave di lettura innovativa e chiara del testo normativo. La Guida è consultabile online gratuitamente e scaricabile da chiunque in formato pdf così da poter essere consultata in ogni momento di necessità.

(redattore sociale)

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Il calcio come metafora di integrazione, la favola di Afro-Napoli

NAPOLI – L’integrazione può passare attraverso quattro calci ad un pallone. Primi passi che poi diventano una partita di calcio. E poi una stagione di un campionato amatoriale. E ancora la promozione nelle serie minori del calcio professionistico. Questa è la storia di molti calciatori che sono passati e militano nell’Afro-Napoli United, squadra di calcio con base a Napoli, ma la cui composizione multietnica si arricchisce ogni giorno sempre più. Nata nel 2009 dall’idea di Antonio Gargiulo, Sow Hamath e Watt Samba Babaly, amici che sgambettavano assieme nelle partitelle infrasettimanali, in pochi anni la favola della squadra multietnica è diventata una felice realtà del calcio italiano. Un esempio di integrazione e lotta al razzismo che supera qualsiasi forma di comunicazione. Ragazzi che sgambettano, corrono appresso ad un pallone su dei campi impolverati di periferia. Un gol. Un sorriso. Un abbraccio. Un messaggio concreto ed importante che abbatte ogni barriera. Oggi, a pochi di distanza da quela partenza quasi improvvisata, la società ha raggiunto importanti risultati. la principale dorsale multietnica oggi è composta dai giovani che militano nella formazione amatoriale che partecipa al torneo Fcs, competizione da cui tutto era partito e che è stata rimessa in piedi nel settembre dello scorso anno. Questa formazione è composta ad oggi di trenta elementi di diciassette nazionalità differenti. Dagli italiani agli inglesi a rappresentare il continente europeo, ai boliviani e peruviani per il sud America. Dagli africani dela Costa D’Avorio agli asiatici dello Sri Lanka. E ancora calciatori da Ecuador, El Salvador, Paraguay, Perù, Capo Verde, Gambia, Ghana, Guinea, Ghana, Mali, Senegal, Togo, Tunisia. Tra di loro ci sono migranti arrivati con i barconi. Qualcuno di questi ragazzi sarà anche transitato nelle immagini di qualche tv che mandano in ond gli sbarchi. Finiti poi nei centri di prima accoglienza e poi arrivati, attraverso dei provini, tra le fila dell’Afro-Napoli.

«Chi si affeziona resta a giocare con noi», racconta Guido Boldoni, tra i responsabili, assieme ad Armando Cafiero, Umberto Cacace e al preparatore dei portieri Pasquale Matino, della squadra che disputa il tornero Fcs. «Tra questi ragazzi – prosegue Boldoni – ci sono ex prigionieri politici arrivati attraverso la rotta che passa dalla Libia. C’è chi ha lasciato i genitori in Ghana ed è venuto qui col fratello in cerca di un futuro». Tra queste storie c’è quella di Abubakar Sillah, difensore centrale del Ghambia. «Ho lasciato il Gambia tre anni fa», racconta Abubakar, il quale aggiunge che «dopo aver attraversato il deserto ho passato quasi un anno in prigione in Libia. È stato terribile. Ho sofferto tanto e ho visto tante persone e amici morire. Raggiungere l’Italia è stata la mia salvezza. Io voglio solo giocare a calcio». Il calcio per questi ragazzi è diventata una ragione di vita. Non è solo una forma di aggregazione e di integrazione. Per molti è l’unica parte felice della giornata. Per altri un’evasione dalla realtà. Per altri ancora un sogno. Quello di poter diventare come i propri beniamini del calcio internazonale. Per tutti è comunque una realtà. Anche perchè con i piedi ci sanno fare e si tolgono anche molte soddisfazioni ogni domenica. Il calcio è però anche un mezzo che offre opportunità di apprendimento sociale e di sviluppo di competenze trasversali. Sul campo la squadra ha vinto la coppa di lega, ha raggiunto il secondo posto nel torneo campano di calcio a 7 ed è semifinalista del campionato Fcs.

di Ciro Oliviero

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A Ostuni è tempo di vacanze sociali

BRINDISI – “L’abbondanza che genera miseria si combatte con la condivisione’”. E’ questa la massima che declina i programmi di Joinbed, la nuova realtà social che sta prendendo piedi in Italia e sta diventando sempre più reale e sociale. E’ nell’era del bla bla car, dove chi guida offre “uno strappo” a viaggiatori sconosciuti che devono fare lo stesso percorso, dividendo benzina e compagnia per ammortizzare spese e noia, che Marco Messina inventa Joinbed. Joinbed è portale dove chi può e vuole, offre a prezzi stracciati un posto per dormire in un luogo particolare per fare esperienza diversa, assoaggiare prodotti tipici e condividere l’avventura con chi capita. “Luogo che vuoi, esperienza genuina che trovi”, spiega Messina. Basta iscriversi al portale, scegliere la destinazione e scoprire quale esperienza emozionale si vuole vivere. Ad un anno dalla nascita di Joinbed, dopo case messe a disposizioni da brave cuoche per riscoprire la bellezza dei lavori all’uncinetto o l’emozione che in città non si può conoscere, di mungere una mucca, la destinazione che maggiormente sta spopolando è Ostuni. La cosiddetta “Dama Bianca della Puglia” offre la possibilità di fare, a soli 25 euro a notte, una vacanza sociale difficile da trovare sulla nostra penisola: la prima vacanza zen. Tutto è nato dalla proprietaria di una masseria vicino la spiaggia di Monicelli che ha messo a disposizione la sua dimora estiva per guadagnarci su, non solo per ammortizzare la sua cena e le sue spese ma anche per arricchirsi di esperienze diverse. La gestione della masseria spetta alla cuoca Francesca, che nel pacchetto offre servizi di passaggio alla stazione o alla spiaggia, una colazione vegana con prodotti naturali e cene tipiche della zona. La novità vincente resta la passibilità di fare yoga con la maestra Gaya, all’alba o al tramonto incontrasi prima che con gli altri, con se stessi. Un pacchetto zen che offre la possibilià di conoscere o far conoscere ai più piccoli, ad oggi, sempre più lontani dalla natura, come si possono far vacanze tranquille giocando semplicemte all’aria aperta. La produzione dei prodotti resta a Km0, perchè è il contadino Mimino che oggi giorno offre lezioni di agricoltura per spiegare la provenienza di ciò che sarà servito in tavola. La colazione e la cena avvengono in comunione con altri turisti perchè possa esserci quella condivisione di esperienze e di punti di vista che caratterizzano tutte le vacanze proposte da Joinbed.

di Carmen Cretoso

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Lavorare e innovare nel Terzo Settore: al via il master in Europrogettazione – BEEurope

MILANO -Sono aperte le iscrizioni per il “Master in Europrogettazione – BEEurope”, una delle prime azioni del progetto “BEEurope: Bet on European Energies” promosso da Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo per favorire l’internazionalizzazione del Terzo Settore. Il progetto prevede un percorso di capacity building per rafforzare le competenze e il ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore anche attraverso la partecipazione alle principali call europee: sviluppando partnership efficaci e costruendo progetti sociali quanto più innovativi capaci di affrontare le nuove e crescenti richieste sociali e di reperire finanziamenti internazionali.

Il master – organizzato da Fondazione Triulza e Progetto Innovo – si svolgerà in Cascina Triulza e ha l’obiettivo di formare figure professionali specializzate in materia di progettazione comunitaria e ricerca di finanziamenti dedicate al Terzo Settore e all’Economia Civile. Un’esigenza che interessa in modo particolare le realtà della società civile impegnate nell’affrontare nuove e crescenti richieste sociali con fondi pubblici e locali ormai insufficienti. Le candidature devono pervenire entro il 13 ottobre 2017.

Il “Master in Europrogettazione – BEEurope” si rivolge a:
· Neo laureati e Laureati triennalisti, interessati ad acquisire competenze in europrogettazione, direttamente spendibili nel mercato del lavoro.
· Giovani professionisti, intenzionati ad operare nel campo della consulenza a favore di organizzazioni della società civile nel settore dell’europrogettazione.
· Operatori in possesso di laurea triennale o specialistica, già inseriti nel mondo del lavoro, che vogliano migliorare le proprie competenze.
· Enti pubblici o privati interessati a far acquisire alle proprie risorse, competenze in europrogettazione.
Il percorso formativo prevede una fase di “Learning By Doing” orientato alla scrittura di progetti reali con la possibilità di ricevere un rimborso a fronte dei progetti presentati.

I partecipanti non inseriti all’interno di organizzazioni, potranno trovare sbocchi professionali nell’ambito della consulenza e dell’autoimprenditorialità; all’interno di realtà del Terzo Settore e dell’Economia Civile; nell’ambito del team di europrogettisti di Fondazione Triulza per offrire alle organizzazioni del Terzo Settore servizi di accompagnamento in tutte le fasi dell’europrogettazione.

Fondazione Triulza ha già aperto una prima Call rivolta alle organizzazioni del Terzo Settore che vogliano presentare idee e proposte di progettazione per individuare strumenti di finanziamento internazionali per la loro realizzazione.

Il team di esperti formati nel master, dopo un primo orientamento per la ricerca dei migliori strumenti di finanziamento della proposta, accompagnerà dai primi mesi del 2018 le organizzazioni del Terzo Settore nella scrittura, l’individuazione dei partner anche internazionali e la presentazione del progetto.

Per informazioni sul master contattare Fondazione Triulza (marketing@fondazionetriulza.org, Tel. 02 39297777). Pe iscriversi, inviare il proprio curriculum via mail a: segreteria@fondazionetriulza.org
Informazioni: http://www.fondazionetriulza.org/it/

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City Angels: Ferragosto solidale con i clochard e i migranti

MILANO – Un Ferragosto solidale, insieme con i senzatetto e i migranti ospiti nel loro principale centro d’accoglienza, l’Oasi del Clochard, che accoglie 150 clochard e 25 immigrati: lo organizzano i City Angels, e invitano i milanesi a partecipare.

“Invitiamo i milanesi a vivere un Ferragosto speciale, in cui conoscere un mondo che a volte ignoriamo e a volte ci fa paura” dice Mario Furlan, fondatore dei City Angels. “Chiunque può venire, indossare la pettorina dei City Angels, servire a tavola clochard e migranti e poi mangiare insieme con loro”.
I milanesi potranno venire dopo essersi prenotati attraverso la pagina Facebook dell’Associazione https://www.facebook.com/CityAngelsItalia. Viene loro richiesto di portare, in segno di condivisione, qualcosa da mangiare, oppure qualcosa da bere (ma niente alcolici).

Arriveranno con la pettorina dei City Angels, in veste di camerieri, anche il sindaco di Milano Beppe Sala e l’assessore ai Servizi sociali Pierfrancesco Majorino. Con loro, in segno di unione e fratellanza, i rappresentanti delle tre principali religioni monoteiste, che porteranno la loro benedizione: Mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana; l’Imam Khaled Elhediny; e Milo Hasbani, Presidente della Comunità ebraica di Milano.
Saranno presenti anche Daniela Javarone, madrina dei City Angels, i musicisti e attori Maurizio Colombi e Luca Jurman e il cantautore Folco Orselli, che canterà alcuni dei suo brani con la chitarra.
L’appuntamento è dunque per mezzogiorno di lunedì 15 agosto in via Cesare Lombroso 99, presso l’Oasi del Clochard, a 100 metri da Piazzale Ovidio e a 200 da Viale Corsica.

I City Angels, volontari di strada d’emergenza, sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, giornalista e docente universitario di Motivazione e Crescita Personale. Oggi sono presenti in 19 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari, di cui il 50,3% sono donne.

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“Tutti i colori a Marechiaro”, soggiorni estivi interculturali

NAPOLI – Con l’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli, i progetti per l’estate non si fermano: dal 7 agosto all’8 settembre parte il progetto “Tutti i colori a Marechiaro”, cinque settimane di soggiorni estivi interculturali presso il Centro Polifunzionale S. Francesco.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Assessore Roberta Gaeta, prevede che ogni settimana un gruppo di ragazzi napoletani incontrerà i loro coetanei arrivati dal sud del mondo, partecipando insieme ad attività ricreative, sportive e laboratoriali, con serate di musica, balli e divertimento.
Possono partecipare ai soggiorni tutti i ragazzi napoletani dai 13 ai 18 anni, iscrivendosi presso il Centro Servizi Sociali Territoriali della propria Municipalità.
La partecipazione è gratuita.

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