ECCO “INNOVACTION”, IL NUOVO BANDO DEDICATO A STARTUP E PMI PER LO SVILUPPO DI PROGETTI INNOVATIVI

Vodafone Italia annuncia “innoVaction”, il nuovo programma di innovazione dedicato a startup, pmi e scaleup[1] per lo sviluppo di progetti e soluzioni grazie alla connettività e alle nuove tecnologie. Cinque i partner di questa prima edizione: Ariston Group, AstraZeneca, Atac, Iveco Group e Pirelli parteciperanno alle fasi di selezione, sviluppo e validazione delle soluzioni progettate dalle aziende partecipanti insieme a Vodafone.

I settori di applicazione per cui imprese e start up – a partire da oggi e semplicemente collegandosi al sito innovaction.vodafone.it – possono candidare il proprio progetto sono tre: Healthcare & WellbeingSustainable & Connected MobilityManufacturing & Logistics. Le imprese avranno la possibilità di approfondire il programma e di conoscere soluzioni e tecnologie abilitanti il 14 novembre all’evento “innoVaction Day” al Vodafone Theatre a Milano.

L’obiettivo di innoVaction è stimolare la nascita di progetti che sappiano integrare le tecnologie cosiddette deeptech (intelligenza artificiale, deep learning, robotica, blockchain, advanced manufacturing, quantum computing…) con le infrastrutture e piattaforme avanzate di sperimentazione e di connettività che Vodafone mette a disposizione, come il 5G, le Mobile Private Network, l’Edge Cloud, l’Internet of Things e STEP – Safer Transport for Europe Platform, l’innovativa piattaforma pan-europea di mobilità cooperativa di Vodafone progettata per migliorare la sicurezza stradale e in grado di abilitare un ecosistema interconnesso grazie alla condivisione dei dati.

Per lo sviluppo dei progetti selezionati, innoVaction offre inoltre finanziamenti, consulenza, accesso ad ambienti di test presso l’Open Lab di Vodafone Italia a Milano e il supporto dei partner di Vodafone. Durante tutto il loro percorso le imprese saranno affiancate da Ariston Group, AstraZeneca, Atac, Iveco Group e Pirelli che metteranno a disposizione le loro competenze, ciascuna per il suo settore di riferimento, e che parteciperanno alla validazione dell’impatto di business delle soluzioni. Il programma di innovazione è inoltre realizzato in collaborazione con PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione dell’Ateneo, la cui mission è quella di accompagnare la nascita e la crescita di startup deep tech verso un modello di progresso sostenibile. PoliHub, con il supporto del proprio network di esperti, validerà il business model e la value proposition di startup e imprese del programma.

InnoVaction raccoglie l’eredità di “Action for 5G”, il bando di Vodafone che dal 2017 ha messo a disposizione delle imprese finanziamenti, risorse tecniche e supporto per lo sviluppo di progetti in grado di sfruttare al meglio il potenziale della tecnologia 5G. In sei edizioni, Action for 5G ha ricevuto ed esaminato circa 2.400 candidature e ha finanziato 22 progetti nei più diversi ambiti di applicazione, dalla logistica alla sanità, dalla formazione all’intrattenimento.

Per ulteriori informazioni su InnoVaction e per iscriversi e partecipare all’innoVaction Day al link.

 

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No alla quarta linea dell’inceneritore, parte la mobilitazione

Il Comitato “No 4a linea inceneritore, per la difesa ambientale” ha indetto una manifestazione per sabato 14 ottobre. L’appuntamento è in Piazza Duomo ad Acerra alle ore 16:30. La vicenda che ha portato alla decisione di scendere in piazza parte dall’estate, in particolar modo da luglio scorso, quando il Consiglio Regionale della Campania ha approvato un finanziamento di 27 milioni di euro per il termovalorizzatore di Acerra. Pochi giorni dopo, a seguito anche dell’intervento del vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, il vicepresidente della Giunta Regionale titolare dell’assessorato all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, ha precisato che lo stanziamento riguardava l’ammodernamento e la manutenzione dell’impianto nonché una ipotetica possibilità futura di una quarta linea, sottolineando che sarebbe potuta sorgere solamente per essere messa in funzione a seguito di eventuali guasti delle altre. Lo stesso Consiglio Comunale di Acerra, nei giorni immediatamente successivi, aveva approvato un documento contrario all’ampliamento dell’impianto. 

L’obiettivo del Comitato Unitario è quello di testimoniare in tutte le sedi politiche, istituzionali e sociali, la contrarietà alla realizzazione della quarta linea dell’inceneritore e più in generale, la necessità di tutelare la salute e l’ambiente del territorio di Acerra. Allarmanti sono ormai i dati relativi agli sforamenti da polveri sottili aumentati negli ultimi anni.”, queste le parole di Vincenzo Petrella, tra i portavoce del Comitato, “Il nostro territorio è inoltre stato oggetto di illeciti sversamenti di rifiuti per i quali la Magistratura ha emesso sentenze passate in giudicato per disastro ambientale aggravato e subisce insieme ai comuni limitrofi, il costante fenomeno criminoso dei roghi tossici. L’insieme di tutti questi fattori  sta determinando un aumento progressivo delle patologie neoplastiche in particolar modo tra i cittadini più giovani. C’è la necessità di rimuovere le cause di tale allarmante fenomeno invece di insistere con l’aumento di insediamenti pericolosi o potenzialmente pericolosi.” Intanto dal Comune di Acerra il sindaco Tito D’Errico ha reso noto che è in atto una interlocuzione tra l’Amministrazione e il Comitato, al fine di condividere obiettivi e strategie comuni, in vista della manifestazione indetta per il 14 ottobre.

Il 14 ottobre saremo in tanti”, ha concluso Petrella, “i cittadini riempiranno le strade e le piazze ma la voce sarà unica: no alla quarta linea dell’inceneritore, si a una diversa gestione dei rifiuti,  no a chi non ha prospettive, si a chi costruisce un’alternativa”, no a chi ci immagina rassegnati, si a chi si impegna per cambiare”.

 

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IL NUOVO TESORO DI SAN GENNARO: UN MUSEO CONTEMPORANEO, ACCESSIBILE E INCLUSIVO

Il Tesoro di San Gennaro di tutti e per tutti: due anni di cambiamenti con una rinnovata organizzazione che ha prodotto risultati straordinari e iniziative di accoglienza, inclusione e accessibilità per un Museo proiettato verso il futuro grazie agli investimenti di D’Uva, ai fondi della comunità europea e alla generosità della Fondazione Deloitte. 

 

A presentare le nuove iniziative del museo, questa mattina, martedì 10 ottobre, dopo i saluti di Vincenzo De Gregorio, Abate della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, sono intervenuti: Girolamo Carignani di Novoli, Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Mariano Bruno, Senior Partner responsabile della sede di Napoli e consigliere di amministrazione della Fondazione Deloitte, Ilaria D’Uva, Amministratore di D’Uva s.r.l. e Francesca Ummarino, Direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro. A seguire l’intervento di Pietro Piscitelli Presidente Campania Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti e in chiusura l’Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli, Maura Striano.

 

Da oggi il museo dedicato al Santo Patrono di Napoli si presenta al pubblico rinnovato negli allestimenti e nella fruizione, pronto a soddisfare le esigenze di tutti i visitatori per rispondere sempre più agli standard dei musei internazionali. Diventa uno spazio inclusivo con i nuovi strumenti dedicati all’accessibilità e all’accoglienza realizzati grazie al lavoro e all’impegno della società D’Uva, che da ottobre 2021 gestisce il museo su incarico della Deputazione, e ulteriormente ampliati grazie al supporto della Fondazione Deloitte e dei Fondi della Comunità Europea (PNRR M1C3-3) per la “Rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali nel Museo del Tesoro di San Gennaro”. 

 

Due anni di risultati eccellenti che registrano, dall’autunno 2021 all’autunno 2023 un incremento di visitatori del 70%, con un trend in costante crescita. La rinnovata organizzazione è guidata da Ilaria D’Uva, amministratore di D’Uva s.r.l., un’azienda storica del settore culturale, che ha recentemente sviluppato un nuovo modo di intendere la valorizzazione dei musei; la direzione del Museo è affidata a Francesca Ummarino mentre la curatela scientifica alla storica dell’arte Laura Giusti.

 

“Gli eccellenti risultati di questi ultimi due anni di attività ci spingono a proseguire con passione ed entusiasmo in un’opera di rilancio del museo. Il nuovo percorso intrapreso dalla Deputazione è sempre di più rivolto al sociale, alla fruizione delle opere che compongono il Tesoro a tutte le categorie, alla realizzazione di un nuovo museo inclusivo. – afferma Girolamo Carignani di Novoli, Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro – Siamo partiti con i giovanissimi con il progetto dedicato agli studenti dell’Istituto Statale A. Ristori del quartiere Forcella (che continuerà anche nel 2024), proseguiamo ora con le iniziative di accessibilità e l’eliminazione degli ostacoli per permettere a tutti di godere appieno delle meraviglie contenute nello scrigno della Cappella e continueremo a dedicarci a nuove sfide per impegnarci in progetti sociali dedicati al nostro territorio.”

 

Questi risultati sono il frutto di un incontro, anzi di un intreccio di incontri: quello fra la Deputazione e la mia azienda, che si sono intese subito sulla volontà di rendere l’offerta del Tesoro di San Gennaro sempre più ampia, inclusiva e contemporanea, e quello fra me, Francesca Ummarino e Laura Giusti, che ho proposto come direttrice e curatrice del Museo, così da formare un dream team capace di sviluppare la mia idea di valorizzazione museale; insieme a noi lavora un gruppo di persone che, a vario livello, contribuiscono alla costruzione di questo progetto culturale e imprenditoriale. E abbiamo appena cominciato!dichiara Ilaria D’Uva amministratore di D’Uva s.r.l.In questa occasione, presentiamo due anni di lavoro silenzioso ed entusiasta ma, soprattutto, presentiamo il programma di accessibilità e di superamento delle barriere sensoriali, cognitive e architettoniche: Napoli è così, accoglie tutti, come ha accolto me, che vengo da Firenze – ma qui lavoro solo con personale e professionisti napoletani. La Deputazione, insieme a me, e alla mia azienda, desidera che il Tesoro faccia lo stesso, accogliendo e includendo grandi e piccini, con tutte le abilità, le appartenenze culturali, le lingue, le religioni e gli interessi.

 

Un Museo accogliente e accessibile grazie a una serie di interventi mirati per accompagnare tutti i visitatori alla scoperta del tesoro di Napoli:

videoguide in LIS a cui si accede in completa autonomia: tramite qrcode si possono guardare i video di due attori professionisti che raccontano nella lingua dei segni le opere del museo;
audiodescrizioni con testi realizzati ad hoc per facilitare la visita alle persone ipovedenti e cieche;
accessibilità non soltanto come abbattimento delle barriere fisiche e cognitive ma anche linguistiche: “Un Tesoro di audioguida”, nata a giugno 2022, ideata e prodotta da D’Uva, si arricchisce di ulteriori 6 lingue (cinese, giapponese, coreano, ucraino, russo e portoghese,) in aggiunta a quelle già presenti (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e napoletano);
un nuovo percorso si affianca al suggestivo racconto tra voci e musica dedicato agli adulti: l’audioguida dedicata ai più piccoli, una speciale narrazione per permettere anche ai bambini di esplorare e conoscere la storia di San Gennaro e di uno dei tesori più preziosi al mondo, accompagnati dalle esilaranti interpretazioni di Patrizio Rispo e Nunzia Schiano;
la grande novità sono le opere realizzate in 3D e i pannelli tattili: l’incredibile riproduzione della mitra gemmata in scala 1:1 e i pannelli tattili touchstone per  riconoscere le forme della collana di San Gennaro, degli ostensori e degli altri doni dedicati al Santo Patrono; nella Real Cappella, grazie al contributo di Deloitte, sono state create la versione in 3D del dettaglio del Paliotto d’argento dell’Altare Maggiore di Gian Domenico Vinaccia, e la traduzione tattile a rilievo del dipinto olio su rame di Jusepe de Ribera. Il lavoro di riproduzione è stato realizzato da Art-Up, una compagine di aziende Sannite, che tramite la digitalizzazione delle opere ha creato modelli dettagliati e aderenti agli originali, con la supervisione scientifica del SAAD-Suor Orsola Benincasa (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA).
l’abbattimento delle barriere fisiche e architettoniche, grazie all’inserimento di passamano in ferro, servoscala per accedere al museo e ai bagni, panchine lungo il percorso, scivoli per facilitare l’ingresso e la rimodulazione dei banchi di biglietteria per renderli idonei a più accoglienti;
piantine di orientamento in ceramica;
fari letismart, piccoli dispositivi che emanano dei suoni per facilitare il percorso;
brochure in scrittura nerobraille in cui vengono descritte la Cappella e le Sacrestie;
pannelli in braille con la descrizione delle sale;

 

Lo staff del Tesoro di San Gennaro ha seguito, infine, un corso di formazione per l’accoglienza dei visitatori, nonostante gli itinerari siano pensati per rendere la visita del tutto autonoma.

 

Si ringrazia l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e della Rete Campania tra le mani per la preziosa collaborazione nella validazione e nell’affiancamento della realizzazione delle varie iniziative. In particolare Vincenzo Massa, coordinatore del Centro Regionale di trascrizione Braille della Campania, Maria Grazia Gargiulo e Carmela Pacelli del SAAD-Suor Orsola Benincasa (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA) e coordinatrici della Rete Campania tra le mani.

 

“Fondazione Deloitte nasce oltre 7 anni fa per sviluppare e promuovere iniziative e progetti che abbiano un impatto positivo sulla società nei tre ambiti in cui ha scelto di impegnarsi: cultura, educazione, istruzione e ricerca ed emergenze. Il Sud Italia con il suo straordinario patrimonio artistico-culturale è uno dei territori che Fondazione Deloitte ha maggiormente a cuore. – afferma Mariano Bruno, Senior Partner responsabile della sede di Napoli e consigliere di amministrazione della Fondazione DeloitteValorizzare le eccellenze della città di Napoli significa sia promuovere l’accesso ai luoghi d’interesse artistico e culturale sia garantire percorsi educativi e orientamento al lavoro per le nuove generazioni. Le iniziative realizzate nell’ambito del sostegno alla Deputazione del Tesoro della Cappella di San Gennaro dimostrano concretamente come Fondazione Deloitte trasformi in realtà il suo impegno per il Sud.”

 

“Quando Ilaria D’Uva mi ha chiamato per dirmi che il museo aveva vinto il PNRR per l’accessibilità sono iniziati 6 mesi di grande entusiasmo e di preoccupazione: dovevamo investire i fondi stanziati dalla Comunità Europea in modo ponderato, utile e senza sprechi. – spiega Francesca Ummarino, direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro  – Tutte le novità degli ultimi mesi sono state possibili grazie agli investimenti di D’Uva, al finanziamento del PNRR e alla generosità della Fondazione Deloitte ma soprattutto grazie all’aiuto concreto di una serie di persone che con me, Ilaria e Laura Giusti, curatrice del museo, condividono la visione di un Tesoro contemporaneo, accogliente e inclusivo: i Deputati e l’Abate che, in questi due anni, hanno accolto le nostre proposte con partecipazione ed entusiasmo e tutti i ragazzi e le ragazze che lavorano quotidianamente al museo e che dal primo momento hanno sostenuto il cambiamento con passione.”

 

In questi ultimi due anni, all’aumento dei visitatori del museo si affianca un incremento straordinario del numero di visitatori virtuali: il nuovo sito internet, online da aprile 2022, ha registrato più di 131.000 nuovi utenti e oltre 756.000 visualizzazioni. Analogamente i canali social del museo, in costante incremento, da ottobre 2021 vedono Facebook con una copertura di 540.897 (+ 69.693,2%) e Instagram con una copertura di 154.136 (+111.592,8%). Da ottobre 2022 per avvicinarsi ai più giovani è stato aperto anche l’account Tik Tok, che in meno di un anno ha raccolto 2148 follower, oltre 16.000 like e 307.000 visualizzazioni. 

 

Ancora, grande successo per il bookshop del museo per cui è stato prodotto da D’Uva un nuovo catalogo con un servizio fotografico dell’intera collezione e in cui si affiancano manufatti artigianali provenienti da aziende locali.

 

Un lavoro di squadra impegna la Deputazione, D’Uva e l’intero team del museo, nella costruzione di una nuova identità culturale del Tesoro, con l’intento di diffondere la conoscenza del culto di San Gennaro e far conoscere un museo in continua evoluzione dove si intrecciano strategie di valorizzazione, attività di sviluppo e ricerca scientifica e dove si lavora costantemente a nuove iniziative culturali, artistiche e sociali.

 

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 Movi, incontro territoriale-scambio formativo interassociativo: “Comunità resilienti in Terra di lavoro tra resistenza e impegno civico”

Nell’ambito del Progetto “Dalla Terra Promessa alla Terra Permessa”, Movi Campania odv organizza  il giorno 29 ottobre un incontro territoriale-scambio formativo interassociativo dal titolo “Comunità resilienti in Terra di Lavoro tra resistenza e impegno civico”.  Sono previste visite alla Reggia di Carditello al Casale di don Peppino Diana ed infine alla Fattoria sociale Fuori di Zucca. Quota di partecipazione (come piccolissimo contributo per le spese di viaggio, pranzo e assicurazioni): 5 euro.

Per info e prenotazioni: Nicola Fasolino (333 403 5959) – Rosaria Ruggiero (339 449 0370)

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Progetto SEED, la presentazione

Si svolgerà a Ercolano il 12 ottobre 2023, nella splendida cornice di Villa Campolieto –  a partire dalle ore 10 –  la presentazione del progetto SEED Napoli sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

Il percorso che avrà durata triennale è stato promosso dalla Associazione AssEpoché – che da anni opera nell’ambito della cultura e della formazione – con lo scopo di supportare famiglie a basso reddito in percorsi personalizzati di crescita e miglioramento e potrà essere svolto grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD e il cofinanziamento di Fondazione Grimaldi. Le attività sono rivolte a circa 70 nuclei familiari gravati da disagio socio-economico che vivono nel comune di Ercolano (Na) e nei quartieri partenopei del centro storico e Scampia. Tra genitori e figli, circa 500 persone saranno coinvolte nelle varie attività che vedranno impegnati decine di operatori e volontari.

Il progetto si basa sulla convinzione che il riscatto di un territorio possa avvenire attraverso la diffusione della cultura della legalità, supportando concretamente i genitori nel loro delicato e importantissimo compito, e aiutando i giovani a scoprire e coltivare i propri talenti secondo valori etici, attraverso lo studio e l’impegno sociale. L’azione si caratterizza inoltre per le molteplici attività formativo-educative per la valorizzazione delle competenze di bambini, pre-adolescenti e adolescenti.

Parteciperanno all’evento anche 5 classi dell’Istituto Tilgher di Ercolano – indirizzo Scienze Umane – accompagnati da dirigente e docenti. Gli studenti dialogheranno con i responsabili del progetto, evidenziando interessi e aspettative rispetto a un’azione che si propone come obiettivo quello di ‘lanciare un piccolo seme’ per contribuire a contrastare il dilagante deserto educativo che troppo spesso diventa terreno per terribili episodi di cronaca che riguardano in particolare i giovani.

In tutti e tre i territori sarà attivato uno sportello di counseling familiare denominato Punto famiglia al quale le famiglie potranno rivolgersi periodicamente per essere aiutati ad affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane.

Il progetto nasce dal partenariato con associazioni che da anni operano nei territori di Ercolano, Montesanto e Scampia e si avvale della collaborazione di esperti nel settore della comunicazione e della formazione.

PARTNERS DEL PROGETTO: A.P.D-A.P.S. SFERA; C.I.D.E.F CENTRO INTEGRATIVO DELL’EDUCAZIONE FAMILIARE; MESTIERI CAMPANIA CONSORZIO DI COOPERATIVE SOCIALI; PARROCCHIA SANTA MARIA DEL PILAR; STORIE CAMPANE; LOCANDA DI EMMAUS

 

PROGRAMMA DELL’EVENTO

12 ottobre 2023

Scuderie di Villa Campolieto

Corso Resina 283 – Ercolano NA

Ore 10-13

 

SALUTI ISTITUZIONALI

Presentano il progetto

Lucrezia Scotellaro – Presidente AssEpoché

Maria Pia Viola – Referente progetto

 

Conclude

Pasquale Incoronato – Locanda di Emmaus

“Fedeli e stabili nella cura educativa”

modera

Giuliano Agliata – Coordinatore del progetto

 

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BenESSERE Psicosociale, CSV Napoli lancia la nuova edizione del corso di formazione

Compito di CSV Napoli è dotare il volontariato degli strumenti necessari a tradurre in azioni la propria mission e valorizzare le attitudini nell’esercizio della solidarietà, rafforzando doti e skill. In quest’ottica di servizio occorre mettere in conto che l’emergenza sottopone il volontario ad uno stress notevole e per questo abbiamo ideato il percorso “benESSERE”, con l’obiettivo di formare i volontari a individuare le cause dello stress e a fronteggiare i rischi ad esso connesso.

Per sviluppare consapevolezza rispetto alla complessità di un intervento verranno fornite indicazioni sul funzionamento mentale in emergenza, sul ruolo della Psicologia dell’emergenza e le tecniche di fronteggiamento teoriche e pratiche, utili a prevenire eventuali disturbi. L’iniziativa si rivolge a tutti coloro che intervengono in contesti critici, per supportare il volontario nella sua attività ma è utile anche ad aiutare la popolazione colpita dall’emergenza, nella comprensione dei bisogni delle persone soccorse.

Saranno realizzate due edizioni del corso (è possibile aderire solo ad una delle due attività):

presso CSV Napoli – Venerdì 20 ottobre 2023, dalle ore 9:00 alle 18:00. E’ possibile iscriversi entro e non oltre il 16 ottobre 2023 attraverso l’apposito form online
presso lo Sportello Area Vesuviana a Sant’Antonio Abate – Sabato 11 novembre 2023, dalle ore 9:00 alle 18:00. E’ possibile iscriversi entro e non oltre il 6 novembre 2023 attraverso l’apposito form online

Per maggiori informazioni scarica la locandina

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