Chiusura uffici CSV Napoli

Si informano gli utenti che gli uffici del CSV Napoli resteranno chiusi al pubblico per le festività natalizie nei giorni 24 e 31 dicembre, mentre nei giorni 23 e 30 dicembre saranno aperti dalle 9.00 alle 13.00.

Auguriamo a tutti un sereno Natale ed un felice nuovo anno.

Fondazione con il Sud lancia il “Bando Infanzia, prima”

Un nuovo bando nazionale della Compagnia di San Paolo, Fondazione con il Sud e Fondazione Cariplo per sostenere partenariati territoriali e progetti innovativi nei servizi di educazione e cura per la prima infanzia.

Un milione di euro, tre fondazioni promotrici, numerosi partenariati territoriali impegnati a individuare e sperimentare risposte nuove all’investimento a favore dei bambini di 0-6 anni, in particolare di quelli in stato di povertà: questi i principali dati del nuovo bando nazionale Infanzia, Prima. Dopo tre anni di implementazione del Transatlantic Forum on Inclusive Early Years in Italia – forum volta a diffondere e stimolare l’investimento nella prima infanzia con un particolare focus sui bambini appartenenti a famiglie in situazione di rischio o in condizione di disagio e povertà – Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione con il Sud, con l’accompagnamento scientifico di Fondazione Zancan e in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, hanno deciso di inaugurare una nuova fase dell’iniziativa attraverso la promozione in modo congiunto e coordinato del bando nazionale Infanzia, Prima.

Infanzia, prima rappresenta un bell’esempio di come cinque diverse fondazioni italiane decidano di raccogliere risorse e competenze per sostenere innovatività su un tema fondamentale per il futuro del nostro Paese, come quello dell’infanzia in situazione di vulnerabilità; una sfida aperta che intendiamo lanciare ai territori e a tutte le istituzioni italiane: investire nell’infanzia è poter decidere il nostro domani”- dichiara Luca Remmert, Presidente della Compagnia di San Paolo.

La vera ‘questione’ del Mezzogiorno riguarda essenzialmente più il divario di diritti di cittadinanza, servizi e condizioni di vita che il divario di Pil, di reddito – sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud. Siamo davanti a politiche e investimenti assenti o inadeguati. Il dato più grave, assurdo ed emblematico, è quello che interessa i minori e, dunque, il nostro futuro. In Calabria, ad esempio, quasi il 50% dei bambini è in povertà relativa. Soltanto il 2% da 0 a 2 anni è stato preso in carico dai servizi per l’infanzia, mentre in Emilia Romagna siamo al 27% e l’obiettivo UE di Lisbona è fissato al 33%.

La nostra attività filantropica è incardinata sulla attenzione ai più deboli – ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo – E chi sono i più deboli, se non i bambini, che rappresentano il nostro futuro; non ce ne rendiamo conto ma i bambini oggi in Italia sono a rischio, per l’avanzata delle nuove povertà; una povertà che non è solo economica, ma anche educativa, di fronte al dissesto e alle difficoltà delle famiglie. Per questo ci impegniamo in questa nuova iniziativa rivolta all’infanzia. Non sarà la sola, non sarà l’ultima”.

Il bando consente a partenariati territoriali e progetti esemplari sviluppati in diverse aree italiane di sperimentare soluzioni altamente innovative di investimento per la fascia di età da zero a sei anni, con la possibilità di mettere a punto servizi e offerte potenzialmente rimodulabili su altri territori, capaci di generare meccanismi di partecipazione attiva dei soggetti coinvolti e quindi di contribuire alla loro sostenibilità nel medio-lungo termine e con un impatto sociale effettivamente misurabile su bambini e famiglie dei territori interessati.

Gli obiettivi di Infanzia, Prima sono: ampliare e qualificare le possibilità di accesso ai servizi di educazione e cura da parte di bambini della fascia d’età 0-6 anni appartenenti a famiglie svantaggiate o di bambini di questa fascia d’età che vivono in territori disagiati e incrementare la fruizione dei servizi da parte di bambini della fascia d’età 0-6 anni e delle rispettive famiglie attraverso soluzioni innovative, modulari e flessibili.

In Italia le politiche, i servizi e l’investimento a favore dei bambini della fascia 0-6 anni e delle loro famiglie conoscono da anni condizioni di forte scarsità di risorse economiche, di frammentarietà nella gestione dei servizi, di discontinuità delle offerte, di mancanza di raccordo tra i soggetti coinvolti, di bassa innovazione, sperimentazione e diffusione di nuove pratiche. Tutto ciò in un contesto in cui i dati relativi alla povertà infantile, soprattutto in alcune zone del nostro Paese, continuano a dimostrare la necessità di un cambio di passo a tutti i livelli, nazionale e locale, di impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti, di individuazione di nuovi percorsi in cui le famiglie e altri soggetti finora non implicati in questo settore possano essere attivamente coinvolti e responsabilizzati per la costruzione di territori a misura di bambino.

L’Istat stima che nel 2014 in Italia 4 milioni e 102 mila persone (il 6,8% dell’intera popolazione) erano in condizione di povertà assoluta. Di queste, 1 milione 45 mila erano minori, pari a 1 su 10 tra tutti i minorenni residenti. Per quanto riguarda la fruizione di servizi per bambini fino a 3 anni, l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei e dai valori di altri Paesi avanzati. In Italia l’accesso ai servizi tra i bambini di età 3-5 anni è piuttosto esteso, decisamente inferiore è invece la copertura dei servizi nella fascia di età più piccola, 0-2 anni.

Compagnia di San Paolo, Fondazione con il Sud e Fondazione Cariplo vogliono con questo bando contribuire a diffondere la cultura dello zerosei, stimolando l’attenzione e l’interesse degli enti nazionali e locali verso le esigenze e le potenzialità dei bambini, con un focus specifico rivolto ai bambini appartenenti a famiglie in situazioni di svantaggio, attraverso la messa a disposizione di risorse che stimolino sperimentazioni innovative su diversi territori italiani e possano diventare esperienze di riferimento. Il bando mira infatti a stimolare e accompagnare sperimentazioni innovative nel campo della cura e dell’educazione dei bambini della fascia 0-6 anni. L’innovazione è intesa sia come lo sviluppo di nuove idee, servizi e modelli operativi, sia come la trasformazione di risposte esistenti. L’innovazione comporta “capacità inedite” nell’affrontare i problemi con migliori esiti per target definiti di popolazione e con previsioni di impatto sociale positivo.

Infanzia, Prima è rivolto a partenariati pubblico-privati rappresentativi dei territori di riferimento e composti da almeno tre soggetti pubblici e privati non profit che mettano a disposizione le proprie risorse, infrastrutture e competenze specifiche.

Le idee progettuali relative alle sperimentazioni nell’ambito del bando devono essere presentate via mail al seguente indirizzo: bandoinfanziaprima@compagniadisanpaolo.it.

In una prima fase le fondazioni promotrici raccoglieranno, idee relative a sperimentazioni innovative sui temi dell’educazione e della cura della prima infanzia, secondo le caratteristiche e i criteri indicati nel bando.

Seguirà una seconda fase che consentirà agli enti promotori delle idee selezionate di mettere a punto tutti i dettagli della sperimentazione che intendono proporre nell’ambito del bando.

Durante questa fase, verrà assicurata, ad opera di Fondazione Zancan, ai promotori di ciascuna idea progettuale un’adeguata attività di accompagnamento, formazione e assistenza, al fine di sostenerli nell’elaborazione di un dettagliato e completo progetto.

Strategie di coesione sociale a favore della Terza età. Al via il nuovo bando di Unicredit

Anche per il 2015 UniCredit Foundation promuove il Bando UniCredit Carta EStrategie di coesione sociale a favore della Terza età” che assegnerà fondi per un totale di 500.000 euro suddivisi tra le sette onlus che avranno presentato i migliori progetti in termini di sostegno alla Terza età.

Fino al 29 febbraio 2016 sarà possibile presentare i progetti per accedere ai fondi del Bando, messi a disposizione grazie a UniCreditCard Flexia Classic E, la carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata per sostenere progetti di solidarietà.

Il Bando erogherà Sette contributi da 60.000 euro ciascuno per altrettante organizzazioni non profit distribuite sul territorio in corrispondenza della suddivisione geografica di UniCredit in Italia, che potranno ricevere ulteriori 80.000 euro, ripartiti in quota proporzionale, grazie all’iniziativa interna Your Choice, Your Project, che ancora una volta chiamerà i dipendenti di UniCredit a votare i progetti che ritengono più meritevoli tra quelli vincitori.

Come per le edizioni precedenti del Bando UniCredit Carta E, i progetti pervenuti verranno esaminati e selezionati dal Comitato Carta Etica, interno a UniCredit, in collaborazione con il Cergas dell’Università Bocconi di Milano. Dal 2011 a oggi il Bando UniCredit Carta E ha sostenuto con circa 2,5 milioni di Euro 26 progetti sul territorio nazionale riguardanti soprattutto due ambiti di intervento: il sostegno alle persone anziane in condizione di disagio economico, sociale o sanitario e il supporto all’imprenditorialità sociale e all’occupazione dei giovani.

Consulta il testo completo del bando…clicca qui

Dodici scatti contro l’indifferenza per aiutare i bambini disabili

Sono Alessandro Siani, Sal Da Vinci, Monica Sarnelli, Gli Audio 2 e il Giardino dei Semplici i testimonial del calendario 2016 dell’Anef (Accà nisciuno è fesso), l’associazione che offre terapie domiciliari gratuite a minori disabili. Scopo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con la banca di credito cooperativo, è sostenere i piccoli nelle loro cure, quelle che spesso non possono permettersi a causa di problemi economici come la logopedia, la psicomotricità e la riabilitazione neuromotoria.

Il calendario ‘Dodici scatti contro l’indifferenza‘ è stato realizzato dal fotografo Gianni Riccio che ha immortalato gli artisti insieme ai piccoli disabili, in luoghi simbolo della città come Castel Sant’Elmo, Piazza del Gesù, Castel dell’Ovo e la stazione della metropolitana di via Toledo. Il ricavato della vendita andrà a sostegno di progetti di fisioterapia non coperti dall’assistenza sanitaria a causa del decifit economico regionale e nazionale.

L’Anef ha organizzato, inoltre, per il 28 dicembre, una serata di beneficenza, che sarà animata dalla compagnia E’ Zazzà di Lucio Piezzo, in scena con la commedia di Eduardo De Filippo ”Natale in casa Cupiello”. La compagnia devolverà metà dell’incasso all’associazione. Si potrà anche partecipare ad una lotteria la cui estrazione avverrà il 9 gennaio.

Tutti i proventi della lotteria, insieme alla vendita dei calendari, saranno interamente devoluti a sostegno di progetti di fisioterapia, psicomotricità, logopedia per i bambini che l’ANEF aiuta.

Per maggiori informazioni www.anefitalia.it

Giovani e associazionismo: al via il protocollo per l’assistenza gratuita

Domani, venerdì 18 Dicembre alle ore 17.30 presso la sede istituzionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, in piazza dei Martiri, 30, durante il convegno “DEONTOLOGIA, LEGALITÀ ED ETICA PROFESSIONALE – NUOVE FRONTIERE PER UNO SVILUPPO ECONOMICO – SOCIALE SOSTENIBILE”, verrà firmato dal Sindaco di Napoli On.le Luigi de Magistris, dal Presidente dell’ODCEC di Napoli Dott. Vincenzo Moretta e dalla Presidente della Fiddoc Dott.ssa Antonella la Porta un protocollo d’intesa volto ad offrire un’assistenza gratuita ai giovani che si avvicinano al mondo dell’Associazionismo.

Le associazioni di volontariato sono nel nostro territorio una realtà consolidata. In molti quartieri della nostra città sono state per anni l’unico strumento di supporto alla scuola e ai giovani per diffondere cultura e contrastare gli arruolamenti della criminalità organizzata, svolgono un ruolo fondamentale nelle università come palestra di partecipazione attiva e nel mondo del lavoro con le organizzazioni sindacali, professionali e di categoria.

Il tessuto associativo si è anche professionalizzato nel corso del tempo trovando nelle opportunità di finanziamento, offerte dalle istituzioni locali nazionali ed europee, il pozzo dal quale attingere le risorse necessarie per realizzare importanti interventi sui territori.

L’accesso ai finanziamenti è molto spesso la discriminante per la sopravvivenza delle associazioni che non riescono con l’autofinanziamento a perseguire gli scopi prefissi nei propri oggetti sociali.

Non tutte le Associazioni riescono a trasferire su carta le idee e le energie che dimostrano con le proprie iniziative sui territori e così si finisce che gruppi anche ben organizzati e motivati debbano mettere fine alle proprie iniziative per mancanza di risorse economiche e il conseguente deperimento dell’entusiasmo.

Molte delle associazioni, soprattutto quelle composte da giovani, quando anche si aggiudicano progetti, molto spesso arrivano poi a rinunciare ai finanziamenti o a perderli a causa al muro di burocrazie ed adempimenti che si trovano ad affrontare privi di esperienza.

Permettere a questi ragazzi di non perdere opportunità e dare loro gli strumenti per concorrere a livelli sempre più alti è l’obiettivo del protocollo che varrà firmato domani e che che offrirà ai giovani che si affacciano al mondo dell’associazionismo un’assistenza fiscale gratuita, oltre che esperienze di formazione per i giovani professionisti.