“Più Formazione”, ecco i vincitori del bando promosso dalla Fondazione San Gennaro onlus

Fondazione di Comunità San Gennaro ONLUS e Gi Group hanno voluto sostenere con “Più Formazione” il potenziamento delle attività formative a favore degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado nel quartiere Sanità di Napoli. Nella consapevolezza che la crescita formativa e culturale dei bambini e dei ragazzi coinvolge tutti e rappresenta una condizione per favorire, nel lungo periodo, percorsi di sviluppo locale.
La Commissione di Valutazione ha dichiarato vincitore del Bando il progetto: “Comunità Educante del Rione Sanità”. Le attività previste favoriscono l’empowerment dei destinatari, creando un ponte tra la Scuola e il Terzo Settore, in una logica di integrazione. Il progetto che ha totalizzato 82/90 punti coinvolge 2 Istituti Scolastici nella Sanità e 7 Enti del Terzo Settore.
Il progetto “L’Oro del Rione Sanità”, titolarità Nuovo Teatro Sanità, coinvolge un Istituto Scolastico e 2 Enti del Terzo Settore, ha totalizzato 65/90 punti. La commissione, però, vista la bontà della proposta progettuale, si è riservata di chiedere alla Fondazione, ottenendola, la possibilità di sostenere un finanziamento parziale anche per il presente progetto

Il Governo si fa carico del funzionamento dei CSV

Il Governo ha scelto di farsi carico del funzionamento dei CSV per il volontariato italiano: si tratta di una svolta storica, che esprime il riconoscimento di una funzione di interesse generale (quella dei Centri di Servizio) per la quale ha senso impegnare risorse pubbliche”.

È questo il commento di Stefano Tabò, presidente di CSVnet, alla notizia dell’inserimento nella Legge di Bilancio di una disposizione che assegna per il 2017 alle Fondazioni di origine bancaria “un contributo sotto forma di credito di imposta pari al 100% dei versamenti volontari” che esse potranno effettuare in favore dei fondi speciali istituiti nelle regioni per finanziare, appunto, le attività dei CSV.

Il contributo sarà pari a 10 milioni di euro, che andranno ad aggiungersi ai 29,3 milioni provenienti dal “un quindicesimo” degli utili 2015 che le Fondazioni devono – in base alla legge 266/91 – accantonare nei fondi speciali. Una cifra, quest’ultima, che risulta inferiore del 35 per cento rispetto all’anno precedente e che, se non fosse integrata, metterebbe in serio pericolo il sistema dei 71 CSV operanti nel Paese.

Da alcuni mesi si parlava dell’opportunità di questa disposizione – spiega Tabò. – Se essa sarà confermata dal Parlamento, potremo attendere con serenità la definizione della Riforma del Terzo settore prevista dalla Legge delega 106/16 che chiede la stabilizzazione del finanziamento dei CSV. Il provvedimento deciso dal Governo, infatti, risulta doppiamente efficace in quanto dà il tempo necessario alla formulazione del decreto legislativo della Riforma relativo alla revisione del sistema dei CSV, che, oltre ad una sensibile estensione delle loro funzioni, dispone la stabilizzazione del loro finanziamento sulla base di una programmazione triennale”.

Nel corso degli ultimi tre mesi, continua il presidente, si sono svolte diverse riunioni tra CSVnet, il Forum Nazionale del Terzo Settore con i vertici delle Fondazioni bancarie e dei Comitati di Gestione deputati al controllo dei CSV. Oggetto del confronto la definizione di una visione comune per il futuro dei CSV con due principali obiettivi: la revisione dell’accordo Acri-Volontariato in scadenza quest’anno e la redazione di proposte condivise da sottoporre al Governo in vista della scrittura del decreto legislativo.

Sono stati incontri produttivi – afferma Stefano Tabò – che hanno certamente contribuito a produrre questo primo risultato importante concretizzatosi nella scelta del Governo. È solo il primo passo. Per il bene del volontariato, sta ora alla responsabilità di tutti concludere questo prolungato confronto in modo soddisfacente. Da oggi, però, abbiamo una certezza in più che ci è data dalla scelta del Governo che, oltre ad essere opportuna ed efficace, rappresenta un significativo precedente per gli anni futuri”.

Per saperne di più www.csvnet.it

Etiopia, in viaggio in un paese in stato di emergenza (permanente)

La strada da Addis a Zwai ci è apparsa disastrata: dicono che siano stati i rivoltosi, ma in alto non hanno fatto, all’inizio, niente per impedire lo scempio di questa importante arteria che collega Addis al sud”: a scriverlo è Marisa, ginecologa e volontaria del GMAnapoli, organizzazione di volontariato che da più di dieci anni si affianca alla popolazione di Shashamane, in Oromia, Etiopia.

Il paese africano è tornato in auge nella cronaca italiana non solo per la centralità che Addis Abeba ha assunto nel corso degli ultimi anni – sede dell’Unione africana, è stato luogo di incontro dei potenti del mondo durante la terza e ultima Conferenza internazionale sul Finanziamento per lo Sviluppo. Si parla di diritti civili e umani negati da quando il governo di Desalegn ha dichiarato lo stato di emergenza per via dei conflitti interetnici in atto, tra Oromo e Amahara, da una parte, e la minoranza tigrina al potere. Almeno 500 sono le persone morte nei conflitti sul territorio, mentre non si contano i detenuti e i dispersi.
Come recita un proverbio africano, quando gli elefanti lottano, è l’erba a soffrire: le fasce più deboli della popolazione, donne e bambini, sono terrorizzate. La vera emergenza – e non è uno stato temporaneo, ma permanente – è quella che causa povertà e miseria, colpendo ripetutamente queste genti inermi: “Aziende e case sono state saccheggiate e poi bruciate. La tardiva risposta del governo è stata violentissima, con sparizione di persone e cadaveri. Le carceri sono stracolme e chissà se ci permetteranno di andare a far visita alle donne del nostro progetto”. Marisa racconta della realtà che vede con i suoi occhi, nella strada che conduce a Shashamane, dove si trova la Missione che collabora con il GMAnapoli nei progetti di solidarietà a questa comunità martoriata, in particolare degli ex bambini di strada e donne sole. L’intento, da sempre, è quello di accompagnarli in un difficile percorso di crescita, costruendo una strada che abbia basi solide, fatte di istruzione, lavoro, autonomia, formazione e dignità, piuttosto che di malnutrizione e povertà.

Nunzia e Marisa, volontarie GMAnapoli, saranno in Etiopia sino alla fine del mese. Sul sito dell’associazione, www.gmanapoli.org, è possibile seguirle virtualmente, leggendo il loro diario di bordo, presente anche su Facebook, sulla pagina GMA Napoli.
Non esitare a contattare l’associazione per conoscere i progetti in atto e per prenderne parte sostenendoli, in forma di volontario e/o donatore, aiutando l’associazione nella realizzazione di grande sogno: quello di un mondo più bello, perché più giusto!

Per maggiori informazioni:
www.gmanapoli.org
gmanapoli@gmail.com
FB: GMA Napoli
Instagram: gma_napoli
081.804.3778

Lifebility award: idee innovative per risolvere i problemi sociali

I Lions, in collaborazione con Prospera e col patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, promuovono la settima edizione del concorso “Lifebility award”, con l’obiettivo di orientare i giovani a sviluppare l’interesse e la creatività all’innovazione rivolta a problemi sociali e al miglioramento della vivibilità in senso ampio, sensibilizzandoli ad applicare valori etici e morali nel proprio quotidiano.

Il concorso è rivolto a giovani studenti e lavoratori fra i 18 ed i 30 anni e prevede sette categorie: Energie e Ambiente, Trasporti e Mobilità, Comunicazione e Design, Bioingegneria e Biotecnologie, Nutrizione, Turismo e Beni culturali, Innovazione sociale.

Ai progetti che passeranno la prima fase viene garantito supporto nella stesura del business plan e il tutoraggio con partecipazione obbligatoria in aula. I premi per i vincitori delle sette categorie sono i carnet di voucher gratuiti di assistenza alla startup di impresa o la possibilità di svolgere uno stage semestrale presso uno degli sponsor del concorso, oppure una borsa di studio di 3.500 euro.

Il concorso scade il 3 aprile 2017.

Per maggiori informazioni http://www.lifebilityaward.com/

La costola di nessuno. Riflessioni sulle cause della violenza sulle donne

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, l’Associazione Claudio Miccoli organizza e promuove l’incontro dal titolo “La costola di nessuno.
Riflessioni sulle cause della violenza sulle donne“. L’iniziativa intende promuovere una riflessione sulle strategie e sulle politiche di prevenzione e contrasto della violenza maschile nonché diffondere una cultura dell’accoglienza e del non giudizio delle donne vittime di violenza. Si parlerà di stereotipi, dei diversi tipi di violenza, di femminicidio, ecc.

L’evento si aprirà con la proiezione del corto animato “FORBICI”, ispirato a un fatto di cronaca accaduto in provincia di Napoli il 2 luglio 2012, alla quale parteciperà la regista e soggettista Maria Di Razza. Seguirà la lettura di alcuni brani tratti da “Ferite a morte” di Serena Dandini.

L’appuntamento è per venerdì 25 novembre 2016 alle ore 17.30 nella Chiesa di San Bonaventura in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, 14/a – Napoli

Per maggiori informazioni:
www.associazioneclaudiomiccoli.it