Libera Campania: ad Afragola un focus group per discutere di beni confiscati e cooperazione

Lunedì 5 giugno, alle ore 16:30, la biblioteca comunale di Afragola (Via Firenze, 33), ospiterà il primo focus group su beni confiscati e cooperazione all’interno del progetto Cooperare per la legalità promosso da Libera Campania e Legacoop Campania.

Non un semplice incontro seminariale ma un dibattito dialogico tra tanti punti di vista per far emergere idee e spunti di riflessione sulla cooperazione e il legame con il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Le esperienze di questi anni ci indicano come il rapporto tra cooperazione e riutilizzo sociale sia altamente foriero di opportunità e sviluppo dei territori con un ruolo sempre più centrale delle comunità. Il focus group è una delle azioni del progetto “Cooperare per la legalità, la diffusione della cultura della cooperazione per un nuovo modello di sviluppo” realizzato con il contributo di Coopfond SpA fondo promozione cooperative aderenti a Legacoop.

Da qui nasce l’esigenza di conoscere la situazione dei beni confiscati alle mafie e il loro riutilizzo sociale; educare le giovani generazioni ad affrontare le difficoltà e i problemi insieme all’interno di una cultura della cooperazione che non esclude nessuno; costruire relazioni sussidiarie tra enti locali, scuole, associazioni e istituzioni per ricostruire un rapporto di fiducia tra le parti. Un’opportunità di analisi, riflessione e formazione su temi importanti per contrastare sul piano culturale e sociale la camorra e la corruzione.

Per saperne di più www.liberacampania.it

Pronte le linee guida per la selezione, la formazione e la creazione degli elenchi di tutori volontari dei minori non accompagnati

Per la prima volta in Italia e in Europa, viene messa a sistema la tutela dei minori stranieri non accompagnati. La legge 47 del 7 aprile 2017 introduce infatti la nuova figura del tutore volontario.

“Una figura importantissima – ha spiegato l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano – che si pone l’obiettivo di incarnare una nuova idea di tutela legale: non solo rappresentanza giuridica ma figura attenta alla relazione con i bambini e i ragazzi che vivono nel nostro paese senza adulti di riferimento, capace di farsi carico dei loro problemi ma anche di farsi interprete dei loro bisogni e garante dei loro diritti. Privati cittadini, adeguatamente selezionati e formati e guidati dalla volontà di vivere una nuova forma di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva. Un nuovo ruolo per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e per i garanti regionali e delle province autonome, che avranno cura di selezionare e formare i tutori inseriti in elenchi istituiti presso il Tribunale per i minorenni”

La funzione del tutore è gratuita e volontaria e la selezione – che avverrà attraverso la predisposizione di un bando pubblico e aperto – si articolerà in tre fasi:

a. preselezione: i candidati saranno selezionati – con procedura di evidenza pubblica – sulla base dei titoli presentati nella domanda;

b. formazione: i candidati che soddisfino i requisiti previsti dal bando saranno ammessi alla procedura di formazione;

c. iscrizione nell’elenco dei tutori volontari: i candidati che abbiano portato a termine l’intera procedura di formazione, dopo avere prestato il proprio consenso, saranno iscritti nell’elenco dei tutori volontari istituito presso il Tribunale per i minorenni.

Le linee guida sono il frutto di un’attività che ha coinvolto più soggetti, hanno l’obiettivo di indirizzo a livello nazionale, fermo restando che potranno essere opportunamente implementate alla luce delle esigenze e delle caratteristiche delle singole realtà territoriali.

L’obiettivo è di assicurare una tendenziale uniformità per garantire un efficace ed effettivo esercizio della funzione di tutore sul territorio nazionale, anche in vista dei risvolti che la materia della tutela volontaria sta assumendo a livello internazionale.

Per maggiori informazioni e per consultare le linee guida…clicca qui

Tutti in piazza contro il lavoro minorile

Nel mondo sono 168 milioni i bambini che lavorano. Circa 85 milioni sono impiegati in attività lavorative pericolose, che mettono a rischio il loro sviluppo e la loro crescita.
La povertà ne è la causa principale, ma ci sono anche una serie di fattori culturali che, soprattutto nel caso delle bambine, rendono lo sfruttamento meno visibile e statisticamente più difficile da rilevare. Inoltre, la costante ricerca di abbattimento dei costi di produzione e degli spazi di negoziazione in alcuni settori produttivi quali l’estrattivo, l’agroindustriale e il tessile, conducono a sistemi economici che favoriscono lo sfruttamento dei bambini in quanto prestatori di manodopera a basso costo e più docile.
Il contrasto del lavoro minorile è il primo passo per un’economia che sia finalmente al servizio dei Popoli e della Natura.

Il 10 e l’11 giugno 2017, in occasione della Giornata contro il Lavoro Minorile, Manitese sarà presente in tantissime piazze e botteghe solidali per dire NO al lavoro minorile e sostenere i progetti della campagna I Exist con cui aiutare tanti bambini e bambine vittime di sfruttamento.

Ai banchetti sarà, infatti, possibile ricevere, con una piccola donazione, un’edizione speciale di ottimo tè nero che avremo a disposizione grazie alla partnership con Altromercato, che coinvolgerà tante sue botteghe solidali in Italia e con Coop Alleanza, che darà spazio all’associazione nei suoi punti vendita.
Le persone potranno inoltre firmare l’appello al Governo Italiano e ai membri del Parlamento contro il lavoro minorile.

Firma l’appello anche tu e trova la piazza più vicina per partecipare all’iniziativa.

Tender to nave Italia: presenta il tuo progetto e sali a bordo

Nave Italia è un brigantino di 61 metri che dal 2007 viene messo a disposizione dalla Fondazione Tender To Nave Italia Onlus per la realizzazione di progetti educativi e riabilitativi.
Il mare, la vela, la navigazione, le regole e la vita di bordo sono un potente e prezioso strumento di intervento nel sociale. Non si tratta solo di gioco e divertimento, sfidare il mare è una grande avventura. Il brigantino più grande del mondo vi porterà a raggiungere obiettivi ambiziosi, sfidare pregiudizi, raggiungere destinazioni inarrivabili.

Nave Italia è a disposizione di tutti gli enti non profit, le scuole, gli ospedali che desiderano creare un progetto strutturato o realizzare un’esperienza a bordo del brigantino per i propri beneficiari.

Tre le aree di intervento: disabilità, salute mentale, disagio sociale o familiare.

Ogni anno attraverso un bando vengono selezionate le migliori proposte. Potete partecipare alle preselezioni presentando la vostra idea progettuale; se verrà valutata positivamente potrete partecipare alle selezioni finali secondo le seguenti scadenze:
✔ 15 Luglio Preselezioni: leggete il regolamento e compilate il formulario presente nell’apposita area del sito www.naveitalia.org
✔ 15 Novembre Selezioni finali: l’ammissione definitiva avverrà a seguito di una successiva fase di selezione, previa presentazione dell’application form.
Per maggiori informazioni: progetti@naveitalia.org

Parata, tornei sportivi, dibattiti, riflessioni, per una Napoli antirazzista.

Anche quest’anno Napoli, per il sesto anno consecutivo, rinnova il suo impegno nel percorso del Mediterraneo Antirazzista, manifestazione culturale e sportiva di carattere nazionale che parte da Palermo per arrivare fino a Milano, passando per Catania, Roma e Genova e che vede al centro lo sport come strumento per abbattere frontiere e costruire diritti.

L’appuntamento napoletano del “Mediterraneo Antirazzista on the road” è previsto per il 2 ed il 3 giugno e si terrà tra Scampia e Capodimonte.
La tappa napoletana del Mediterraneo Antirazzista sarà preceduta da una mattinata di confronto verso il Mediterraneo Antirazzista, a cura della rete del Progetto Pangea, che insieme a centinaia di studenti di Scampia, ha riqualificato un area verde del quartiere, e fatto nascere nuove aiuole, attraverso un percorso di coscientizzazione incentrato sui diritti umani, sulla pace e sulla riappropriazione degli spazi pubblici .

Si tratterà di una giornata di confronto e di festa per gli studenti coinvolti in questo importante percorso. L’evento si terrà il 30 maggio alle ore 10.00 presso l’ Auditorium dell’Istituto Superiore Galileo Ferraris di Scampia

https://www.facebook.com/Progetto-Pangea-Scampia-151276108582119/

Si darà ufficialmente inizio al Mediterraneo Antirazzista Napoli 2017, Venerdì 2 giugno a Scampia alle 10:00 per la consueta parata di artisti di strada e biciclette dal tema “Oltre le barriere, Oltre le frontiere”.
Il corteo accompagnerà i partecipanti da Piazza Giovanni Paolo II (punto di concentramento), ai campi dell’ArciScampia e di via Hugo Pratt, dove si svolgeranno i tornei antirazzisti di rugby per tutte le età e i tornei di calcio per bambini e ragazzi da 6 a 17 anni. Gli adulti giocheranno il giorno successivo al Campo Lieti di Capodimonte. I Tornei si protrarranno fino al tardo pomeriggio e saranno allietati da un’anguriata antirazzista a metà giornata.

Sabato 3 giugno, la manifestazione avrà inizio la mattina alle ore 10.00 a Largo Dino Battaglia (tra Via F.lli Cervi e il Campo di Via Hugo Pratt), con visita al “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, espressione del “Progetto Pangea”, dove la stessa mattina sarà installata una scultura in legno dal titolo “L’Approdo”, raffigurante una barca bianca, realizzata dal “Gruppo zoone” del Centro diurno “la Gatta blu”.
Dalle 10:30 invece si terrà il dibattito presso l’ArciScampia “Oltre le barriere, Oltre le frontiere” con focus sulla nuova legge sull’immigrazione.

Dalle 14.00, dunque, inizieranno i tornei di calcio adulti e le rappresentazioni delle attività sportive di kendo, scherma medievale e capoeira. Dalle 19:30 seguirà il dibattito sul tema “sport popolare in spazio pubblico” e terzo tempo con musica e convivialità.

Per maggiori informazioni e per contatti:
www.mediterraneoantirazzista.org
napoli@mediterraneoantirazzista.org
Tel: 338.9441807