08 Ago, 2017 | News dalle odv
Con l’estate torna l’appuntamento con il Calendario della Polizia di Stato, anche quest’anno dedicato all’UNICEF.
Dal 2002 il ricavato della vendita del popolarissimo calendario ufficiale della Polizia viene devoluto all’UNICEF per finanziare programmi e progetti per l’infanzia nel mondo.
Ad esempio, grazie all’edizione 2017 sono stati devoluti 150.000 euro in favore di un programma di istruzione e inclusione sociale in Libano, di cui hanno beneficiato adolescenti libanesi poveri e rifugiati palestinesi ospiti nel paese. Complessivamente, la partnership tra UNICEF e Polizia di Stato ha generato fino a oggi ben 2.450.000 euro.
Fino al 25 settembre 2017 sarà possibile prenotare il Calendario ufficiale del 2018 attraverso la consueta modalità di acquisto: un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a Comitato Italiano per l’UNICEF (o UNICEF Italia).
Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2018” per il progetto Unicef “Italia – Emergenza bambini migranti”. Il bollettino pagato dovrà essere consegnato all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) della questura di appartenenza.
Per il calendario 2018 sono stati mantenuti invariati i prezzi: 6 € per quello da tavolo e 8 € per l’edizione da parete.
Due le finalità del ricavato della vendita. La prima è destinata all’assistenza per i minorenni migranti e rifugiati, in particolare quelli che giungono nel nostro paese senza adulti al seguito (circa il 93% dei minori che sono arrivati attraversando il Mediterraneo nel 2016 lo hanno fatto da soli).
L’UNICEF sta conducendo in Italia un innovativo programma per migliorare gli standard dell’accoglienza per questi ragazzi ed estendere il loro accesso a servizi equi, tempestivi e di qualità che garantiscano loro protezione, cure ed inclusione sociale.
Inoltre (per la prima volta nella storia della partnership) 8.000 euro saranno destinati al Fondo assistenza della Polizia di Stato.
La caratteristica artistica dell’edizione 2018 del Calendario è rappresentata dalle foto che lo compongono: 11 delle 12 immagini sono state realizzate da giovani fotografi dell’agenzia fotografica Contrasto, mentre il 12° scatto sarà scelto tra le foto inviate dagli agenti di Polizia che hanno partecipato al concorso inviando le proprie creazioni.
Per saperne di più sulle attività dell’Unicef a favore dell’infanzia www.unicef.it
08 Ago, 2017 | Bandi e opportunità, News dal Csv
MAKEtoCARE nasce dalla volontà di far emergere e sostenere iniziative e progetti nati dall’ingegno e dalla passione della comunità Maker, che tramite la propria creatività e il proprio saper fare innovazione, è in grado di offrire una migliore qualità di vita ai pazienti, contribuendo a cambiare concretamente il loro presente e progettando, insieme a loro, un futuro migliore.
L’iniziativa MAKEtoCARE include un contest, lanciato per la prima volta nel 2016 e finalizzato a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili ad incontrare i bisogni reali delle persone affette da qualunque forma di disabilità, intesa come qualsiasi diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici.
La partecipazione al contest, oltre ad essere espressamente rivolta alla comunità dei Maker, è gratuita e aperta a tutti coloro i quali (persone fisiche italiane o straniere, società, enti, associazioni, fondazioni, e/o altre entità giuridiche, con residenza o sede in Italia o in altro paese dell’Unione Europea), in linea con la filosofia della comunità Maker, hanno saputo cogliere un bisogno concreto, orientando il proprio ingegno e proponendo una soluzione innovativa.
Massimo 15 progetti verranno selezionati all’interno della call for maker nell’ambito di “Maker faire”, manifestazione che si svolgerà a Roma dal 1° al 3 dicembre 2017. Il 29 novembre 2017 i makers selezionati verranno invitati ad esporre il proprio progetto alla giuria, che decreterà i due vincitori.
Il budget complessivo dei premi è pari a 15 mila euro, che verranno messi a disposizione dei due progetti vincitori a coperture delle spese (viaggio, vitto, alloggio) per una visita nella Silicon Valley. Inoltre, i vincitori verranno invitati ad esporre alla “Maker faire”.
Per partecipare c’è tempo fino al 15 settembre. Scopri come…clicca qui
07 Ago, 2017 | News dal Csv
Chiunque dovesse avvistare animali vaganti o comunque in situazioni di pericolo sulla rete stradale gestita da Anas può chiamare il numero verde 800841148 e digitare poi il tasto 2 relativo alla segnalazione delle emergenze.
E’ un servizio utile e importante, già attivo, che può salvare delle vite umane e animali.
07 Ago, 2017 | Bandi e opportunità, Copertina
Pubblicata sul sito www.gioventuserviziocivile.gov.it la Circolare che disciplina le modalità di iscrizione degli enti all’Albo unico di Servizio civile universale a seguito della riforma approvata a marzo e l’avviso di presentazione dei progetti per l’anno 2018.
Dal 4 settembre 2017 e fino alle ore 14,00 del 30 novembre 2017 gli enti di servizio civile, iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome, nonché all’albo degli enti del servizio civile universale possono presentare progetti di servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.
L’Avviso di presentazione dei progetti tiene conto della previsione transitoria del dlgs 40/2017 che prevede all’art. 26 che “fino all’approvazione del primo piano triennale, il servizio civile universale si attua, in via transitoria, con le modalità previste dalla vigente normativa in materia di servizio civile nazionale”.
L’avviso, analogo nei contenuti a quello per la presentazione di progetti da realizzarsi nel 2017, presenta alcuni elementi di novità con l’introduzione di una fase di sperimentazione del servizio civile universale relativa ai nuovi istituti previsti dal dlgs 40/2017 quali:
flessibilità della durata del servizio dagli 8 ai 12 mesi
svolgimento del servizio per un periodo di tre mesi in un Paese UE o in alternativa possibilità di usufruire di tutoraggio per facilitare l’accesso al mondo del lavoro
impiego dei giovani con minori opportunità.
La presentazione dei progetti avverrà con le modalità previste dal Prontuario approvato con D.M. 5 maggio 2016 e con quelle indicate nell’Avviso pubblicato nella pagina dedicata.
Gli enti di servizio civile iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome, nonché all’albo degli enti del servizio civile universale che intendono partecipare alla sperimentazione del servizio civile universale devono presentare i progetti esclusivamente al Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale.
Per maggiori informazioni sull’avviso…clicca qui
03 Ago, 2017 | News dalle odv
In questi giorni, si sta decidendo la strategia energetica dell’Italia (SEN) almeno per i prossimi 20 anni.
È l’occasione per decidere di uscire dal carbone, salvando così migliaia di vite e cambiando le sorti del futuro energetico del nostro Paese. Una opportunità irrinunciabile.
In Italia, nel 2013, le 12 centrali a carbone esistenti causavano circa 10 morti premature a settimana e costavano ogni anno oltre 1,4 miliardi di euro di spese sanitarie. Di quelle 12, oggi ne rimangono in funzione ancora 8, con impatti appena ridotti.
Nella bozza di strategia per la prima volta si prende in esame l’uscita dal carbone come fonte di energia elettrica, ma purtroppo il Governo non è riuscito ad assumere una posizione netta e ambiziosa a favore di una data certa e possibile: per noi il carbone in Italia deve chiudere entro il 2025.
La proposta di strategia prevede: uno scenario base, con il mantenimento di 4 centrali su 10, tra cui la centrale di Brindisi, la più inquinante d’Italia; uno intermedio, con la chiusura anche di Brindisi, e uno più avanzato, che prevede la chiusura di tutte le centrali entro il 2030, e non al 2025, come necessario.
Il Governo, però, cerca in qualche modo di disincentivare questo ultimo scenario paventando alti costi e frapponendo ostacoli.
Al Governo preoccupano forse i costi degli indennizzi alle grandi aziende. A noi cittadini, invece, preoccupano i costi in termini di vite e di emissioni dannose per il clima che l’Italia dovrebbe continuare a pagare per una pericolosa mancanza di coraggio.
Audacia e leadership, fieramente esibite durante i G7 e il Summit di Taormina, che il nostro esecutivo deve saper dimostrare non solo sul palcoscenico internazionale ma anche nella politica energetica nazionale.
WWF, Legambiente, Greenpeace chiedono a gran voce una chiusura definitiva di tutte le centrali a carbone entro il 2025. Posporre questo passo di 5 anni ci costerebbero migliaia di vite umane, molto più, in termini di spesa sanitaria, dei 3 miliardi preventivati come costi dell’uscita dal carbone. Per non parlare dei costi altissimi per il clima, delle migliaia di ettari di terreni agricoli avvelenati. Uscire dal carbone è l’occasione per creare nuovi posti di lavoro con una vera e giusta transizione verso le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.
Firma anche tu la petizione…clicca qui