05 Apr, 2018 | Bandi e opportunità, Copertina
Prende avvio l’ottava edizione di Lifebility Award (LB8), concorso nato nel 2009 per volontà dei Lions, che premia studenti e lavoratori di età compresa fra i 18 e i 35 anni con un’idea innovativa e realistica rivolta al sociale e in grado di migliorare, semplificare e rendere fruibili “a costi sostenibili” i servizi pubblici e privati della comunità.
L’obiettivo del concorso è stimolare i giovani a sviluppare proposte progettuali indirizzate al miglioramento della vivibilità in senso ampio, sensibilizzandoli ad applicare valori etici nel proprio quotidiano. Per sostenere questo obiettivo Lifebility ha scelto di premiare i più meritevoli tra di loro, introducendoli nel mondo del lavoro, integrando così la preparazione universitaria con un ponte fra scuola e lavoro; ai giovani partecipanti verranno offerti anche webinar tecnici e materiale di formazione online.
Per questa ottava edizione il premio per i 12 finalisti consiste in un tutoring personalizzato di circa un mese in collaborazione con Prospera, al fine di migliorare il proprio business plan, oltre a uno o due viaggi per andare alla scoperta direttamente a Bruxelles dell’importanza della Corporate Social Responsability (CSR), delle facilitazioni che la Comunità europea mette a disposizione per i progetti innovativi e infine dei trend di sviluppo dell’economia delle nuove realtà aziendali presso centri di eccellenza europei, che possono essere quelli nati vicino a Oxford e Cambridge (UK), Leuven (Belgio) oppure Sophia Antipolis (Francia).
Una Commissione di Selezione Finale premia il VINCITORE, con 10.000 euro di incentivo. Inoltre, partner del Lifebility Award offriranno progetti di incubazione per le StartUp e STAGE presso aziende.
Per partecipare c’è tempo fino al 31 maggio 2018.
Maggiori informazioni su lifebilityaward.com/
05 Apr, 2018 | News dalle odv
L’associazione GMAnapoli ti invita all’evento benefico “Il peso dell’Acqua”, mercoledì 11 aprile, ore 17.00, nella storica sede della Fondazione Banco di Napoli, in via Tribunali 213 a Napoli. Lo spettacolo vede la partecipazione di Mario Maglione, maestro della canzone napoletana, e l’attrice Angela Rosa D’Auria, volto giovane e noto del teatro partenopeo.
Non solo spettacolo, spazio alla solidarietà: durante l’evento si potranno ascoltare le parole dei volontari del GMAnapoli OdV appena tornati dall’Africa e, accompagnati dalle fotografie scattate sul campo, racconteranno perché una goccia d’acqua può fare la differenza nel povero distretto 01 di Shashamane, Etiopia.
In particolare, si darà spazio al progetto “Il peso dell’Acqua”, da cui lo spettacolo prende il nome: costruire una cisterna e portare acqua ai 1300 bambini e studenti della scuola 01 di Shashamane è l’ambizioso obiettivo che si propone il progetto, già protagonista di una raccolta fondi sulla piattaforma Meridonare, la prima start-up di crowdfunding a vocazione sociale del Mezzogiorno: già raccolti 1300 euro, si punta ai 30mila!
«Essere volontari in Africa, in zone in cui manca l’essenziale, ti fa capire quanto possiamo donare, e quanto ne siamo a volte inconsapevoli», affermano Maria e Simone, giovani volontari da poche settimane rientrati a Napoli dall’esperienza africana. «Crediamo nelle giovani generazioni, nella loro forza nell’aiutare il prossimo vicino e lontano; e crediamo nei tanti sostenitori a distanza che sono zie e zii adottivi dei nostri piccoli a Shashamane: grazie a loro, il cambiamento è possibile! Grazie a tutti loro, il GMAnapoli opera da più di 10 anni a favore degli ultimi in Etiopia», confessa Nunzia Gatta, fondatrice dell’associazione.
Per saperne di più http://gmanapoli.org/
05 Apr, 2018 | News dalle odv
Prosegue il progetto dedicato alla prevenzione oncologica gratuita sviluppato da Fondazione ANT Italia ONLUS, grazie al contributo offerto da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Prosolidar per il più ampio progetto “Campania Solidale”. Dieci sono complessivamente le giornate di diagnosi precoce dei tumori sviluppate quest’anno, che si vanno a sommare alle oltre 20 giornate già realizzate nel 2016 e 2017.
Venerdì 6 aprile alle 10.30 il Complesso Sant’Eligio di Napoli (piazza Mercato, 100) ospita l’incontro formativo promosso da Fondazione ANT insieme a CSV di Napoli sul tema “Il decalogo della prevenzione: conosciamo gli stili di vita che aiutano a prevenire i tumori e in particolare le neoplasie della cute”.
Il progetto prosegue con la realizzazione di 90 visite dermatologiche gratuite in programma nei giorni 17, 18 e 19 aprile presso Asso Gioca (piazza Mercato, 100): un medico specialista ANT effettuerà controlli dermatologici gratuiti con l’ausilio di un videodermatoscopio, strumento sofisticato per la diagnosi precoce delle lesioni sospette. Le visite potranno essere prenotate venerdì 6 aprile durante l’incontro. Eventuali posti rimanenti potranno essere prenotati dal 9 aprile allo 081 202638 e 348 3150325 in orari d’ufficio.
A Napoli, ANT è presente dal 1990, e in particolare negli ultimi anni, anche grazie al supporto di vari sostenitori e in special modo di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Prosolidar, ha rafforzato il proprio radicamento sul territorio, arrivando a portare assistenza nella provincia di Caserta, con un impegno crescente verso l’area tristemente nota come “Terra dei Fuochi”. I medici, gli infermieri e gli psicologi dell’èquipe locale ANT hanno finora assistito, a titolo interamente gratuito, quasi 6.000 malati di tumore sul territorio.
04 Apr, 2018 | News dalle odv
Amnesty International presenta l’indagine, realizzata in collaborazione con Doxa, “Gli italiani e le discriminazioni” e spiega cosa ne pensa il Paese dell’incidenza in Italia e nel mondo dei fenomeni di violenza di genere, omofobia, bullismo. Lo studio, realizzato su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta (18-70 anni), è stato presentato oggi dall’organizzazione che dà così il via alla campagna di raccolta fondi con il 5×1000. I dati emersi su queste forme di discriminazione non sono incoraggianti. Per sei italiani su dieci la violenza sulle donne è aumentata in questi ultimi anni e sempre più spesso si sentono notizie in cui si parla di femminicidio. Ma, a pensarla così, sono quasi 7 donne su 10, contro il 50% degli uomini. C’è un restante 40% di italiani per i quali il fenomeno è rimasto invariato e che se ne parla di più in ragione dello spazio che a determinate notizie viene dato da media e social media. A minimizzare il problema sono soprattutto gli uomini: il 47 per cento di loro risponde così contro il 30% delle donne. “Le discriminazioni, in ogni loro forma, sono ancora oggi all’ordine del giorno e sappiamo che c’è ancora tanto da fare” dichiara Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. Che sottolinea come dall’indagine Doxa emerga una maggiore consapevolezza degli italiani, che iniziano a vedere il problema. Valutazioni confermate dai preoccupanti dati sulle discriminazioni in Italia. Infatti, nel 2017, dei 355 omicidi commessi, 140 sono femminicidi. Di fatto, sebbene il numero degli omicidi commessi nell’ultimo anno sia diminuito dell’11% dal 2016 e del 25% negli ultimi 4 anni, il numero dei femminicidi è rimasto invariato. Ma le donne non sono le uniche a subire discriminazioni.
LE DISCRIMINAZIONI BASATE SULL’ORIENTAMENTO SESSUALE – Il 61,3% dei cittadini tra i 18 e i 74 anni ritiene che in Italia gli omosessuali siano molto o abbastanza discriminati. D’altronde è stato oggetto di insulti e umiliazioni il 35,5% della popolazione Lgbti contro il 25,8% degli eterosessuali. E, in generale, il 40,3% delle persone Lgbti afferma di essere stato discriminato nel corso della vita, il 24% a scuola o in università mentre il 22% sul posto di lavoro. La consapevolezza c’è, ma anche un evidente retaggio culturale che continua a camminare in direzione opposta. Questo, infatti, è il Paese dove il 55,9% si dichiara d’accordo con l’affermazione “se gli omosessuali fossero più discreti sarebbero meglio accettati”, mentre per il 29,7% “la cosa migliore per un omosessuale è non dire agli altri di esserlo”. L’Italia è spaccata. “La legge che istituisce le unioni civili per le coppie formate da persone dello stesso sesso, approvata a maggio 2016 dal Parlamento – spiega l’indagine – è considerata come un passo di civiltà per un italiano su due, che vede un reale cambiamento nei diritti delle persone omosessuali negli ultimi anni”. L’86% degli italiani pensa che le persone omosessuali debbano avere gli stessi diritti degli altri, dato in aumento rispetto al 72% di una ricerca pubblicata nel 2016. Ma per le coppie omosessuali c’è ancora tanto da fare e questo viene confermato da un italiano su cinque per cui, nonostante i progressi fatti, le coppie omosessuali sono ancora vittime di omofobia.
LA PAURA DEL BULLISMO – In molti casi, discriminazioni e violazioni dei diritti umani avvengono già tra i ragazzi. Altro fenomeno in crescita, infatti, secondo sette italiani su dieci, è quello del bullismo. Quasi la metà degli intervistati (45%) pensa che si sia verificato un incremento del fenomeno proprio a causa della grande cassa di risonanza fornita dai social media. Un ulteriore 26% crede che la crescita sia dovuta al costante clima di incitamento all’odio e alla discriminazione presente sui media. Per un italiano su quattro, invece, il bullismo è sempre stato presente e non ci sono differenze sostanziali rispetto al passato, se non un incremento delle denunce. La verità è che in Italia, un ragazzo o una ragazza su due, tra gli 11 e i 17 anni, ha subìto episodi di bullismo e circa il 20% ne è vittima assidua, cioè subisce prepotenze più volte al mese. Se il bullismo non è un fenomeno nuovo, sicuramente lo è il cyberbullismo. Secondo i dati Istat, il 22% dei ragazzi italiani che utilizzano Internet e smartphone (oltre il 90%) sono derisi e umiliati in rete. Per quasi il 6%, più di 210mila di loro, ciò avviene più volte al mese.
Anche quest’anno al fianco di Amnesty International a sostegno della campagna e della lotta alle discriminazioni c’è chef Rubio, artefice di ricette di solidarietà per persone e situazioni disagiate, dal ‘pasto sospeso’ per migranti e indigenti alle lezioni di cucina in carcere per i detenuti. “Confermo la mia scelta – spiega – perché la tutela dei diritti umani riguarda tutti noi ed è fondamentale continuare nelle grandi battaglie per affermare i diritti di chi non ha voce, sia in Italia che nel mondo”.
Per saperne di più www.amnesty.it
04 Apr, 2018 | News dal Csv
E’ previsto per questa mattina a Roma, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Consiglio Nazionale del Terzo Settore.
Ad annunciarlo sul proprio profilo facebook è Enrico Maria Borrelli, presidente Amesci e componente dello stesso Consiglio. All’ordine del giorno l’ adozione delle linee guida per l’individuazione delle modalità di coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle attività dell’impresa sociale, le linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del terzo settore, le linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del terzo settore, lo schema di decreto per l’adozione delle Linee guida sul bilancio sociale degli enti del terzo settore.