12 Feb, 2018 | News dalle odv
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha riconosciuto la validità del progetto nazionale “SL@: sostegno psicologico online” presentato dall’associazione Asla e lo ha ammesso a finanziamento ai sensi dell’art. 12, comma 3, lett. F della legge 7 dicembre 2000, n. 383.
Il progetto offrirà ai malati di SLA e ai loro familiari un supporto psicologico online, favorendo anche la realizzazione di gruppi di auto-aiuto attraverso INTERNET. I malati e i familiari, in contatto tramite chat/piattaforma online potranno ricevere sostegno psicologico senza spostarsi dalla loro abitazione.
I malati che utilizzano già puntatori oculari in loro dotazione che interagiscono con internet, comunicheranno con questi ausili nell’ambito del progetto. Invece, ai malati che necessitano di ausili per la comunicazione aumentativa ma ancora non li hanno in dotazione, verrà loro fornito un comunicatore gratuito ISA, messo a punto dall’associazione “Informatici Senza Frontiere” mediante sintesi vocale, disponibile in versione offline installabile o in versione web.
Per informazioni e per aderire al progetto:
sostegnosla@gmail.com
0499002827 (lun, mer, ven dalle 10.00 alle 12.00)
12 Feb, 2018 | News dal Csv
Si rende noto l’elenco aggiornato degli iscritti al ROA, il Registro delle Organizzazioni di volontariato Accreditate, istituito da CSV Napoli allo scopo di favorire e facilitare la fruizione dei servizi offerti, riducendo al minimo le procedure burocratiche.
Tutte le organizzazioni di volontariato che hanno fatto richiesta di iscrizione ma che non sono state ammesse, possono rivolgersi al CSV per chiarimenti e per avere consulenza su eventuali modifiche o integrazioni allo statuto, scrivendo all’indirizzo e-mail consulenza@csvnapoli.it
Consulta il ROA aggiornato al 12 febbraio 2018.
12 Feb, 2018 | News dalle odv
Il turismo è una delle più importanti conquiste del genere umano. La libera circolazione delle persone, gli incontri, la conoscenza reciproca e l’approfondimento culturale sono la base della necessaria evoluzione della nostra civiltà per consolidare sempre di più la convivenza tra popoli diversi, la libertà e la pace. Il turismo è un diritto per tutti e per i disabili è un elemento fondamentale per l’inclusione sociale e per sentirsi un cittadino con pari dignità e pari opportunità come ogni altro.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Napoli invita tutti gli interessati a partecipare ad un bando per la candidatura, nella qualità di soci di una società a Responsabilità Limitata che avrà come oggetto la fornitura di servizi nell’ambito della filiera turistico culturale, pacchetti turistici, assegnazione a gestori dell’accoglienza ed ospitalità dei turisti
(in particolare disabili), informazioni, fornitura di professionalità specifiche (guide, accompagnatori, interpreti, …), in accordo con le Associazioni dei disabili e gli stakeholder della filiera turistico
culturale, proponendo servizi innovativi e adeguati alle esigenze dei disabili e all’accessibilità attraverso la gestione di un portale su di una piattaforma che sarà punto di riferimento per tutti gli
operatori del settore. Nello specifico, infatti, UICI intende selezionare anche un operatore che si occupi della gestione del portale ATCampania.
Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 28 febbraio 2018.
Per maggiori informazioni e per chiarimenti scrivere all’indirizzo: uicna@uiciechi.it
Per consultare il bando di selezione vai su www.uicinapoli.it
12 Feb, 2018 | News dal Csv
“Quando il gioco si fa serio” è il titolo di un interessante seminario che il Csv Napoli, centro di servizio per il volontariato, in collaborazione con il Comune di Napoli e Cnca (Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza) Campania ha organizzato tempo fa sulle dipendenze dal gioco d’azzardo. Da quel seminario è nato lo spunto per il primo piano del numero di febbraio di Comunicare il Sociale: sei pagine di dati, riflessioni e testimonianze sul gioco d’azzardo e la ludopatia. Nello stesso numero, gli editoriali di Cristina Liguori (presidente della commissione pari opportunità del Sugc) e di Antonella Ciaramella (consigliera regionale della Campania) e articoli sulle attività benefiche degli Inter club campani, sull’Alzheimer, il carpooling in Eav, la nazionale di calcio amputati, i progetti del Villaggio di Esteban, il fenomeno degli Hikikomori e altro ancora.
La rivista viene distribuita a oltre 50 associazioni di volontariato di Napoli e provincia (che hanno formulato un’apposita richiesta) per un totale di oltre 3000 copie. Altre copie sono, inoltre, in distribuzione al Csv Napoli (Centro Direzionale, Isola E 1 – Napoli). Il numero è scaricabile gratuitamente anche in versione Pdf.
12 Feb, 2018 | News dal Csv, Senza categoria
Con la partecipazione di circa 130 delegati da tutti i 64 CSV soci (su 65 attivi in Italia), nell’assemblea nazionale svoltasi sabato 10 febbraio a Roma CSVnet ha eletto i nuovi organi sociali che governeranno l’associazione nei prossimi tre anni.
Stefano Tabò è stato confermato presidente per il terzo mandato consecutivo. Al suo fianco, come vicepresidenti, ci saranno Luciano Squillaci (riconfermato) e Chiara Tommasini.
L’assemblea è stata aperta con la presentazione dei dati relativi al Report sulle attività dei Centri di Servizio per il volontariato. L’indagine, relativa al 2016, conferma sempre di più i CSV come “case diffuse del volontariato” con quasi 400 punti di servizio sul territorio nazionale e una mole di attività che si attesta su circa 226mila servizi (+8% rispetto all’anno precedente).
“Dobbiamo avere coraggio, essere tempestivi e radicati nella società.”. Sono i principali concetti su cui Stefano Tabò ha insistito nella sua relazione. Un discorso inevitabilmente collocato nel contesto della recente riforma del terzo settore, che nel 2018 entrerà a regime e che prevede un ruolo decisamente rafforzato per il “sistema” (questa la parola ricorrente in vari interventi della giornata) dei Centri di servizio. Ma anche un discorso che ha delineato alcune linee strategiche per il mandato appena iniziato.
“Con la riforma – ha detto il presidente – i Centri di servizio per il volontariato hanno conquistato sul campo il riconoscimento della loro azione in questi venti anni. Limitandosi all’operatività nazionale, la nuova normativa in realtà non ha cambiato quasi nulla per CSVnet, perché ha recepito sensibilità che da sempre sono nelle nostre corde. Ma ha cambiato le relazioni e il contesto in cui svolge le proprie funzioni: quel riconoscimento giuridico ha avuto un impatto immediato in chi si relaziona con noi”.
E riferendosi alla riduzione del numero dei CSV che la stessa riforma determinerà entro il 2018, Tabò ha spiegato: “A prescindere da quanti saranno i Centri, colgo infatti attorno a noi sollecitazioni affinché ci sia più presenza dei CSV sui territori per una più efficace promozione del volontariato. Per fare questo dobbiamo essere sempre di più un ‘sistema’, una grande infrastrutturazione nazionale in grado di avere impatto anche sulle mappe culturali del paese. Ma la nostra presenza non può essere avulsa da un progetto di società. Non ci possono lasciare indifferenti la crisi delle istituzioni e della rappresentanza democratica, la crisi della legalità, i crescenti atti di violenza e di razzismo: dobbiamo opporre a questi fenomeni i valori del volontariato nella promozione della cittadinanza, della nonviolenza, dell’accoglienza … Non possiamo non intercettare queste emergenze: dobbiamo esaltare il volontariato come respiro di civiltà”.
“Ecco perché nei prossimi anni – ha aggiunto Tabò – ci è chiesto di essere coraggiosi, di abbandonare le abitudini anestetizzanti, perché dobbiamo affrontare scelte che comporteranno dei rischi e anche dei sacrifici. I nuovi organi sociali dovranno proteggere il sistema dei CSV dall’apatia, dall’infertilità, dall’incoerenza, dalla frammentazione e dalla miopia”.
Il presidente ha poi comunicato che la costituzione dell’Organismo nazionale di controllo (il nuovo soggetto previsto dalla riforma per l’indirizzo e il controllo dei Centri di servizio) “sarà l’ultimo atto di questo governo, dato che il decreto è già firmato ed è al vaglio della Corte dei Conti. Da quel momento – ha affermato – dovremo svolgere appieno anche la nostra azione informativa e propositiva”. Un riferimento al nuovo Sistema informativo realizzato da CSVnet e presentato nel corso dell’assemblea: una complessa piattaforma di strumenti web per la rendicontazione economica e sociale che, ha detto Tabò, “metteremo a disposizione anche degli organismi di controllo e di altre reti del Terzo settore”.
Rinnovato per un terzo, il consiglio direttivo è composto da 33 persone: 24 volontari e 9 volontarie (elette senza bisogno di prevedere le quote rosa) i cui profili sono disponibili sul sito di CSVnet. Oltre a Tabò, Squillaci e Tommasini ne fanno parte: Emanuele Alecci, Maria Antonia Brigida, Giorgia Brugnettini, Simone Giovanni Bucchi, Paola Capoleva, Nicola Caprio, Giorgio Casagranda, Lamberto Cavallari, Luigi Conte, Luca Cosso, Antonio D’Alessandro, Casto Di Bonaventura, Ermanno Di Bonaventura, Gian Piero Farru, Rosa Franco, Claudio Latino, Giampiero Licinio, Maria Luisa Lunghi, Silvio Magliano, Emilia Muoio, Ivan Nissoli, Katia Orlandi, Luigi Paccosi, Piero Petrecca, Giuditta Antonia Petrillo, Renzo Razzano, Attilio Rossato, Luigi Russo, Pierluigi Stefani, Leonardo Vita.
Il comitato esecutivo sarà composto da 7 persone, tra cui il presidente e i vicepresidenti. La nomina degli altri quattro membri avverrà nella prossima seduta del consiglio direttivo fissata per il 16 e 17 marzo prossimi.
Nominati anche i componenti del collegio dei revisori – Ermete Dall’Asta, Giuseppe Merante e Adriano Propersi, e dei garanti – Elisabetta Bonagiunti, Emanuela Maria Carta, Stefano Iandiorio (presidente), Pasquale Lacagnina.
Durante l’assemblea è stata anche illustrata la programmazione delle attività messe in campo da CSVnet per il 2018. Tra queste il varo del già citato “Sistema informativo”: orientato all’efficienza nella raccolta dei dati e alla massima trasparenza, è costituito da un software di rilevazione dei servizi erogati dai Centri, da una anagrafica degli enti del Terzo settore coerente con la riforma, da strumenti per il monitoraggio e la gestione della vita associativa.
Sul piano della comunicazione è stata prevista per i primi mesi dell’anno la pubblicazione del Reportage sui 20 anni dei CSV (1997-2017) che sarà presentata con un evento nazionale. Rispetto alla formazione, diverse sono le iniziative in programma per il supporto e l’accompagnamento dei CSV all’interpretazione delle nuove norme del Codice del terzo Settore e per lo sviluppo della progettazione europea sui territori. Confermato infine lo spirito di apertura al lavoro di rete, anche sostanziato dal rafforzamento delle partnership già avviate.
Per maggiori informazioni www.csvnet.it