21 Giu, 2018 | News dalle odv
Quasi una risposta alle ultime discriminatorie esternazioni del ministro Fontana che negano l’esistenza della “famiglia gay”, così potremmo sinteticamente definire lo spot del Mediterranean Pride of Naples 2018 ideato, scritto e diretto dall’attrice e regista napoletana Cinzia Mirabella e sostenuto e condiviso da Arcigay Napoli.
Lo spot, che ricorda l’appuntamento con il Pride di Napoli del prossimo 14 luglio, pone al centro della narrazione un momento ordinario nella vita di una coppia omogenitoriale, focalizzando l’attenzione dello spettatore sui momenti che precedono la partecipazione della coppia stessa al corteo del Pride: si tratta di una famiglia composta da due giovani uomini che, dopo aver accompagnato la figlia al parco, si avviano con gli amici verso la parata del Pride, portando con sé la propria bambina.
Insomma, un delicato e raffinato ritratto familiare declinato in “salsa Pride”, volto a ribadire i valori dell’inclusione, dell’accoglienza e del rispetto che sono valori propri dell’universo storico-sentimentale della comunità LGBTI, della città di Napoli e del Pride.
Oltre all’ideazione e alla regia di Cinzia Mirabella, urge ricordare la presenza di Fabio Marino e Ugo De Matteo in qualità di videomakers, di Andrea Axel Nobile, come organizzatore generale e di Silvia Manco come Make Up Artist. Interpreti dello spot sono: Amedeo Ambrosino, Andrea Finelli, la piccola Sofia Piccirillo e, in ordine di apparizione, Sara Carbone, Paolo Gentile, Valentina Iniziato, Anastasia Mamayda, Summer Minerva, Valentina Noviello, Maria Vecchioni. Si ringraziano, poi, gli attivisti del Gruppo Giovani Arcigay di Napoli, Antonio Auriemma, Gabri Capasso, Fortunatina Mastellone, Giulio Marini, Vincenzo Morlando, Silvia Schettini e Max Wine del Gruppo Over The Rainbow di Arcigay Napoli. Un ringraziamento particolare per la collaborazione all’attore Peppe Mastrocinque.
Il Napoli Pride sarà anticipato dal Pompei Pride che si terrà sabato 30 giugno con l’obiettivo di chiedere a tutte le amministrazioni e gli enti locali, ai soggetti operanti nel terzo settore e alla cittadinanza tutta: l’approvazione della legge regionale contro l’omotransfobia; il supporto a percorsi e strutture di accoglienza per persone LGBT vittime di discriminazioni; che vengano pianificate azioni positive contro il pregiudizio omofobico e transfobico attraverso interventi nelle scuole, campagne di sensibilizzazione, azioni di formazione; l’apertura di sportelli di sostegno, assistenza e di ascolto, che vengano avviati percorsi di formazione della pubblica amministrazione e delle forze dell’ordine; la piena attuazione della Direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, attraverso il potenziamento e l’applicazione di ogni forma di tutela possibile per quanto attiene l’accesso di lesbiche, gay e transessuali/transgender al mercato del lavoro, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la tutela dell’occupazione e delle garanzie contrattuali; che venga garantito il diritto alla salute delle persone LGBT, creando un tavolo contro le discriminazioni con i Direttori Sanitari di tutte le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere.
L’appuntamento è, quindi, per sabato 30 giugno alle 15,30 a Pompei, in Piazza Falcone e Borsellino per il concentramento. La parata parte alle 16,30 e passa per Via Carlo Alberto, Piazza Bartolo Longo, Via Roma, Via Plinio, fino a Piazza Esedra dove sono previsti interventi dal palco.
21 Giu, 2018 | News dalle odv
Consumare pasti ricchi di verdure e di proteine vegetali riduce il rischio di malattie cardiache e di cancro, fa vivere più a lungo e più sani. Con diete più sane, ovvero più verdure e legumi e meno carne, potremmo evitare 5 milioni di morti all’anno entro il 2050, a livello mondiale, ovvero 9 persone al minuto.
Fermiamoci a pensare un attimo: per ogni giorno in cui evitiamo di mangiare carne rossa trasformata, guadagniamo 44,63 minuti di vita: dopo un mese, questo significa vivere una giornata intera più a lungo!
Meno carne vuol dire non solo un vantaggio per la nostra salute, ma anche per quella del Pianeta. Un quarto di tutte le emissioni di gas serra può essere ricondotto a ciò che mangiamo. Per ogni singola porzione di manzo, vengono rilasciati 330 grammi di anidride carbonica. È un impatto equivalente a percorrere 4,8 chilometri in auto. Una porzione analoga di origine vegetale, invece, ne rilascia solo 14 grammi.
Pensiamo anche all’acqua necessaria. La produzione di carne di manzo richiede una quantità di acqua dolce sei volte maggiore rispetto alla coltivazione di lenticchie o fagioli, per grammo di proteine. La crescita della produzione di carne provoca un consumo di acqua sempre maggiore a causa dell’aumento della domanda di colture destinate alla mangimistica.
L’allevamento di bestiame occupa il 26 per cento della superficie terrestre e a livello mondiale circa un miliardo di tonnellate di cereali viene utilizzato annualmente come foraggio. Potremmo nutrire 3,5 miliardi di persone con la stessa quantità di cereali entro il 2050, contribuendo a migliorare l’equilibrio tra ecosistemi naturali (come le foreste) e terreni per la produzione agricola.
Greenpeace ha recentemente lanciato un rapporto e una campagna a livello globale con un obiettivo molto ambizioso, ma necessario e impellente: ridurre la produzione e il consumo e di carne e prodotti lattiero-caseari del 50 per cento, a livello globale, entro il 2050.
Unisciti anche tu a questa campagna, prova ad aumentare la percentuale dei tuoi pasti a base di ingredienti di origine vegetale. La tua salute e il Pianeta ringraziano.
21 Giu, 2018 | News dalle odv
Si svolgerà a Taranto, nella sede della più grande acciaieria d’Europa, la Summer School di Mani Tese dedicata agli attivisti che si occupano della narrazione di temi legati all’ambiente.
La Summer School “Comunicare la Giustizia Ambientale” si terrà infatti nella città sede dell’Ilva dal 20 al 26 agosto e avrà l’obiettivo di formare 20 giovani attivisti nel campo della comunicazione sociale a comprendere i meccanismi chiave della giustizia ambientale e a trovare forme innovative ed efficaci per raccontarle al grande pubblico.
“La relazione tra giustizia e ambiente è difficile da inquadrare – dichiara Giacomo Petitti, Responsabile Educazione e Formazione di Mani Tese – non si tratta infatti solo di garantire il diritto alla salute o la sovranità sulle risorse naturali delle comunità più sfruttate, si tratta piuttosto di una questione sociale e ambientale allo stesso tempo. In questo contesto diventa decisivo, per gli attivisti che si occupano di questi temi, saper comunicare in modo efficace la complessità di un fenomeno in aumento anche in Italia“.
La scuola è organizzata da Mani Tese in collaborazione con Peacelink, Centro Giustizia, Pace e Integrità del Creato e Genitori Tarantini ed è finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
E’ rivolta a giovani attivisti/comunicatori di età compresa tra i 18 e i 35 anni: giornalisti, grafici, illustratori, storytellers, fotoreporter e videomaker che intendono incrementare le proprie competenze nel documentare e raccontare casi di ingiustizia ambientale.
La Summer School è progettata in forma residenziale e prevede una metodologia formativa che combina momenti di studio, di riflessione e di condivisione. Si utilizzerà un approccio formativo esperienziale (learning by doing) e peer to peer, a partire dalla conoscenza diretta di un caso emblematico come quello dell’ILVA di Taranto.
I momenti formativi si suddivideranno in sessioni teoriche a cura di professionisti esperti di comunicazione sociale, visite sul campo per conoscere le realtà tarantina come caso studio, sessioni metodologiche e laboratori esperienziali sulle tecniche di comunicazione.
Ecco i professionisti che accompagneranno gli iscritti in questo percorso:
Fulvio Colucci, giornalista e scrittore. Redattore tarantino della Gazzetta del Mezzogiorno, da oltre vent’anni raggiunge luoghi e racconta storie di cronaca e umanità.
Matteo de Mayda, fotografo focalizzato su progetti sociali e campagne che mescolano sostenibilità e branded content.
Gianluca Costantini, artista attivista che da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno.
Giosuè De Salvo, responsabile dell’area Advocacy, Educazione e Campagne di Mani Tese.
Giacomo Petitti di Roreto, responsabile della formazione e dei programmi di giustizia ambientale di Mani Tese.
CANDIDATURE
Al fine di assicurare una buona interazione tra i partecipanti la scuola è a numero chiuso e prevede un numero massimo di 20 attivisti.
La partecipazione ai momenti formativi è gratuita: è richiesto un contributo di partecipazione alle spese pari a 100€ che non comprende i viaggi per raggiungere Taranto e i pranzi.
E’ possibile candidarsi in due modalità, come si preferisce:
scrivendo una MAIL a ecg [at] manitese.it
o compilando l’apposito modulo disponibile al seguente linK: https://www.manitese.it/summer-school-2018/
entro e non oltre Martedì 26 Giugno 2018 allegando curriculum vitae, breve lettera di motivazioni e un esempio di un lavoro realizzato sul tema della giustizia ambientale in Italia.
20 Giu, 2018 | Corsi 2018, Formazione, News dal Csv
E’ possibile iscriversi da oggi, attraverso il form che segue, al corso di formazione in Rianimazione Cardiopolmonare di Base e Defibrillazione (BLS-D) promosso dal CSV Napoli.
Obiettivo del corso è far acquisire ai volontari che operano nelle attività di soccorso sanitario gli strumenti conoscitivi e metodologici e le capacità necessarie per riconoscere lo stato d’incoscienza e di arresto respiratorio nonchè di attuare le manovre di rianimazione cardiopolmonare di base anche attraverso l’utilizzo corretto ed efficace del defibrillatore semiautomatico.
Il corso è gratuito e si terrà sabato 14 luglio 2018 dalle ore 9.00 alle ore 18.00 presso il CSV Napoli.
Le iscrizioni saranno accolte in ordine di arrivo, entro e non oltre, il 30 giugno.
Per conoscere il programma dettagliato del corso scarica il volantino.
Non è più possibile iscriversi a questo corso
20 Giu, 2018 | Bandi e opportunità, News dal Csv
La National Geographic Society è un’organizzazione non profit scientifica e formativa, dedita all’esplorazione e alla salvaguardia del pianeta. Essa supporta idee innovative nelle sue tre aree di intervento, ovvero la tutela e la conservazione delle specie animali, la salvaguardia dell’ecosistema e la ricerca sul ruolo dell’essere umano nel pianeta.
Il Bando “Documentare la migrazione umana” (Request for Proposals “Documenting Human Migration”) intende supportare progetti che concorrano a comunicare e raccontare il fenomeno della migrazione degli esseri umani. Tale fenomeno comprende (ma non solo) la migrazione delle comunità nomadi, di rifugiati di ogni genere, dei migranti economici, delle vittime di tratta e delle persone che migrano per esplorare il mondo.
Sarà data priorità ai progetti che, tramite l’educazione e lo storytelling:
- documentino cause ed effetti di uno o più tipi di attuali fenomeni migratori;
- documentino le vite dei migranti di oggigiorno, il loro viaggio e le comunità ospitanti;
- sviluppino e testino programmi educativi o materiali di sensibilizzazione pubblica che concorrano a comunicare l’esperienza dei migranti e a stimolare la comprensione del fenomeno.
Possono presentare progetti singoli individui, i quali possono essere parte di un’organizzazione; i contributi verranno assegnati ai singoli “applicant” (i singoli individui che candidano il progetto), i quali possono decidere se farli gestire direttamente dall’organizzazione.
I progetti dovrebbero avere un budget inferiore ai 30.000 dollari U.S.; tuttavia, è prevista la possibilità di richiedere fino a 70.000 dollari U.S. Per i costi relativi al compenso destinato a colui che candida il progetto e/o ai membri del suo team è previsto un limite massimo del 20%.
PER PRESENTARE UN PROGETTO occorre utilizzare esclusivamente il Sistema di Candidatura Online (Grants Portal) e compilare i documenti richiesti in lingua inglese inviando la candidatura entro le scadenze relative ai 4 cicli di finanziamento previsti per l’anno in corso:
4 gennaio 2018 (con esito ad aprile);
4 aprile 2018 (con esito ad agosto);
10 luglio 2018 (con esito a novembre);
3 ottobre 2018 (con esito a febbraio 2019).
Per maggiori informazioni:
Link alla pagina web del Bando
Link alla sezione “Preparing your proposal”, da cui è possibile scaricare la Guida alla presentazione delle proposte e le Linee guida per la redazione del budget