Un webinar per professionisti sulle prospettive della riforma del Terzo settore

La riforma del Terzo Settore volge verso una “piena attuazione”. La prossima autorizzazione della Commissione Europea in merito all’adozione delle disposizioni fiscali comporterà anche una rilettura di molte previsioni civilistiche in materia di scelta della qualifica giuridica e del sistema amministrativo e di rendicontazione. Le migliaia di Onlus che ancora non hanno attivato il processo di iscrizione al Runts, peraltro, dovranno effettuare delle scelte cruciali per il loro futuro. Ai professionisti è richiesto uno sforzo di applicazione operativa delle molteplici delicate novità al fine di poter guidare gli enti verso la soluzione che consenta agli stessi di perseguire, con serenità e nel miglior modo possibile, il proprio scopo ideale. Per rispondere a questa necessità, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, la Fondazione Nazionale di Formazione dei Commercialisti, CSVnet e il Forum Nazionale del Terzo Settore organizzano per giovedì 20 marzo 2025 dalle ore 14.30 alle 16.30 un webinar gratuito di formazione sul tema “La riforma del Terzo settore. La prassi operativa e le prospettive future”, rivolto ai commercialisti.

Il webinar, per la cui partecipazione è previsto il riconoscimento di 2 CFP, esaminerà alcune delle principali più recenti innovazioni e sarà occasione per presentare la seconda edizione del Master La gestione delle organizzazioni del terzo settore: profili giuridici, fiscali e contabili” promosso congiuntamente dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalla Fondazione Nazionale di Formazione dei Commercialisti, da CSVnet e dal Forum Nazionale del Terzo Settore, in programma dal 2 aprile al 17 dicembre 2025.

Dopo i saluti istituzionali di Elbano de Nuccio, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dei Consiglieri delegati per l’area Terzo settore, Michele de Tavonatti e David MoroVanessa Pallucchi, Portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore e Chiara TommasiniPresidente di CSVnet, introdurrà i lavori Annalisa Francese, Presidente della Fondazione Nazionale di Formazione dei Commercialisti.

Il primo intervento sarà quello di Alessandro Lombardi, Capo Dipartimento per le politiche sociali, terzo settore e migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che offrirà un quadro generale su “Benefici e controlli nel Terzo settore”, seguito dalle relazioni di Antonio Fici, Professore associato di Diritto privato presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata su “La registrazione degli enti tra Runts e registro imprese”, di Gabriele Sepio, Coordinatore del Tavolo tecnico-fiscale per la riforma del terzo settore presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali su “Autorizzazione europea e novità Iva: la nuova fiscalità del Terzo settore” e di  Matteo Pozzoli dell’ufficio legislativo del CNDCEC e professore associato presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” su “Un sistema di rendicontazione multiuso”.

Media partner dell’iniziativa è Cantiere terzo settore, il portale di informazione e divulgazione della normativa per il non profit promosso da CSVnet e Forum Nazionale del Terzo Settore.

Iscrizioni aperte al webinar gratuito fino al data del 18 marzo 2025 sul sito www.fncformazione.it e attraverso questo link.

Primavere. Online il nuovo numero di Comunicare il Sociale

Non una, ma tante possibili Primavere.
Le trovate nel numero di marzo di Comunicare il Sociale, con articoli, storie e approfondimenti su inclusione, solidarietà e diritti

La rivista è disponibile anche nella versione sfogliabile a questo link:
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Autorizzate le norme fiscali UE, un passo avanti per terzo settore e volontariato

La recente autorizzazione da parte della Commissione Europea alle norme fiscali previste dal Codice del terzo settore rappresenta un traguardo fondamentale per il nostro Paese. Questo passo avanti fornisce finalmente agli enti del terzo settore (Ets) un quadro fiscale chiaro e stabile, riconoscendo il loro ruolo cruciale nella promozione del bene comune e nella coesione sociale. È sempre più vicino quindi il completamento della Riforma del terzo settore, avviata con la legge delega del 2016, che mira a sostenere l’autonoma iniziativa dei cittadini valorizzando il principio di sussidiarietà sancito dalla nostra Costituzione” dichiara Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, l’associazione nazionale che riunisce i 49 Centri di servizio per il volontariato italiani (Csv).

Come sistema dei Csv esprimiamo profonda soddisfazione per l’autorizzazione delle norme fiscali del Codice del terzo settore da parte della Commissione Europea. Questo risultato è il frutto di un impegno condiviso con costanza tra Governo – a cui va il nostro sentito ringraziamento – istituzioni, volontariato e terzo settore che hanno permesso di garantire anche un ambiente normativo più certo e favorevole per gli enti che operano quotidianamente al servizio delle nostre comunità.
Con un quadro fiscale finalmente definito, gli Ets potranno pianificare con maggiore efficacia le proprie attività, continuando a contribuire in maniera determinante al bene comune e ai bisogni della collettività nel nostro Paese” conclude la presidente Tommasini.

CSVnet associa i 49 Csv attivi in Italia, che con 300 punti di servizio e l’aiuto fornito da oltre 700 addetti supportano quasi 50mila realtà soprattutto piccole e poco strutturate, circa 1.600 tra enti pubblici e altri soggetti e 135mila cittadini, raggiunti dalle attività di promozione del volontariato. www.csvnet.it

Ufficio stampa CSVnet
Clara Capponi

Avviso per manifestazione di interesse per l’istituzione, il potenziamento e/o il funzionamento di Centri per uomini autori di violenza domestica e di genere

La Direzione Generale per le Politiche Sociali e Socio Sanitarie ha pubblicato l’Avviso per manifestazione di interesse relativo all’ istituzione, il potenziamento e/o il funzionamento di Centri per uomini autori di violenza domestica (C.U.A.V) e di genere sul territorio della Regione Campania.

Il Decreto Dirigenziale n. 418 del 4 marzo 2025 prevede:

  • Istituzione e funzionamento di un nuovo C.U.A.V.;
  • Potenziamento di un centro già esistente.

Il presente Avviso dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari ad € 804.860,00.

In considerazione dell’ammontare delle risorse, i proponenti potranno richiedere un contributo massimo di:

  • € 17.500,00 per l’istituzione di un nuovo centro di riabilitazione per uomini maltrattanti;
  • € 85.000,00 per il funzionamento del nuovo centro per almeno 18 mesi;
  • € 85.000,00 per il potenziamento del centro già esistente per almeno 18 mesi.

Sono ammessi a partecipare le seguenti categorie di soggetti:

  1. Ambiti Territoriali della Campania, come definiti dalla deliberazione di Giunta Regionale n. 320 del 3 luglio 2012 e da ultimo con DGR n.670 del 17/12/2019;
  2. Aziende Sanitarie Locali;
  3. Altri Enti locali;
  4.  Soggetti del Terzo Settore, ai sensi dell’art. 13, comma 1 della legge regionale n. 11/2007.

Nello specifico, l’ istanza di contributo dovrà essere presentata dagli Ambiti Territoriali, in forma singola o associata; dalle AA.SS.LL. e/o degli Enti del Terzo Settore esclusivamente in forma associata con gli Enti locali.

I beneficiari del finanziamento in forma associata dovranno costituirsi in ATS, nella quale sia presente obbligatoriamente un Ente locale.

Ciascuna ATS può presentare, a pena di esclusione, una sola proposta progettuale (Istituzione e funzionamento o potenziamento).

Le domande, sottoscritte con firma digitale, devono essere inoltrate esclusivamente tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: dg.500500@pec.regione.campania.it a partire dalle ore 08:00 del 17.03.2025 alle ore 12:00 del 23.05.2025.

L’oggetto della PEC deve riportare la dicitura: “Richiesta di contributi per C.U.A.V. sul territorio della Regione Campania”.

 

Per info:
Responsabile del Procedimento:
Martina Di Maio

Telefono: 081 796.3606     e-mail: martina.dimaio@regione.campania.it

Premio Angelo Ferro, aperte le candidature 2025

Torna l’appuntamento con il Premio Angelo Ferro per l’innovazione nell’economia sociale, giunto ormai alla nona edizione e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la Fondazione Emanuela Zancan, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Il Premio è dedicato alla memoria del Prof. Angelo Ferro, scomparso il 13 marzo 2016, un importante imprenditore, docente e filantropo padovano che ha ricoperto numerose cariche associative e ha promosso molte attività di interesse generale in campo sportivo, culturale e assistenziale. 

Il bando è rivolto a tutti gli enti senza scopo di lucro, che hanno tempo fino al 17 marzo per proporre la propria iniziativa. L’obiettivo è quello di valorizzare l’innovazione dell’economia sociale che, adottando la definizione OCSE, è articolata in termini di: soluzioni capaci di intercettare nuovi bisogni sociali; soluzioni che attivano risposte originali per tipo di intervento (prodotto o processo); soluzioni che attivano risposte originali per soggetti coinvolti e collaborazioni attivate.

Il Premio è aperto a tutti gli enti senza scopo di lucro, che abbiano la sede legale in Italia e che operino in uno o più dei settori di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017). In via esemplificativa possono partecipare:

  • Enti del Terzo Settore di cui al D.Lgs. n. 117 del 2017, incluse le imprese sociali e le cooperative sociali, e i loro consorzi;
  • Onlus – organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo 10 del D.Lgs. n. 460/1997);
  • Enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato accordi e intese, che siano Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997 o che hanno costituito il ramo c.d. Terzo settore ai sensi dell’art. 4, comma 3 del D.Lgs. n. 117/2017;
  • Altre associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo settore.

Il Premio sarà dato agli Enti che abbiano dato un contributo significativo allo sviluppo dell’economia sociale, in qualsiasi campo di attività, introducendo servizi o processi innovativi.
Entro il 23 maggio 2025 sarà formulata la decisione della Giuria del Premio, che indicherà i primi cinque selezionati. Il vincitore del Premio sarà proclamato nella cerimonia di premiazione, in programma mercoledì 11 giugno 2025 alle ore 17.00, a Padova, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova.

Per partecipare è necessario compilare l’apposito formulario online sul sito della Fondazione Zancan