07 Giu, 2018 | Bandi e opportunità, Copertina
Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara confermano il loro impegno a favore dell’autonomia e dell’inclusione dei giovani migranti sul territorio italiano.
Il Bando 2018 “Verso l’autonomia di vita dei minori e giovani stranieri che arrivano in Italia soli” rappresenta la seconda iniziativa realizzata nell’ambito di Never Alone, per un domani possibile e si propone di promuovere interventi multidimensionali di accompagnamento all’autonomia lavorativa e di vita di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 15 e i 21 anni arrivati in Italia come minori stranieri non accompagnati.
Il Bando Never Alone 2018 intende sostenere, in tutta Italia, un numero limitato di progetti che accompagnino i giovani nella delicata fase di transizione tra la minore e la maggiore età con l’avvio di percorsi finalizzati al raggiungimento e al mantenimento di un’autonomia lavorativa e di vita, sempre mettendo al centro il percorso migratorio del giovane, le sue necessità, potenzialità e aspirazioni.
Il Bando, che intende operare in maniera complementare e sussidiaria ai numerosi interventi già previsti sul territorio, è rivolto a partenariati pubblico-privati composti da almeno tre soggetti senza scopo di lucro aventi una comprovata esperienza in materia di accoglienza e inclusione di minori e/o di migranti/richiedenti asilo.
Le candidature dovranno pervenire entro le ore 17.00 del 7 settembre 2018, secondo le modalità indicate nel testo del Bando disponibile sul sito dell’iniziativa.
Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo email infobandoMSNA@fondazionecariplo.it
07 Giu, 2018 | News dalle odv
Il Parco Virgiliano nel quartiere Posillipo, uno degli spazi verdi più belli della nostra città, ospita una statua del busto di Gandhi, apostolo della nonviolenza. La statua, al momento della sua istallazione presentava un paio di occhiali, rubati pochi giorni dopo l’inaugurazione nel 2008.
Sabato 9 giugno dalle ore 10,30 l’Associazione Claudio Miccoli restituirà gli occhiali al Mahatma, riportando il busto alla sua forma originaria.
In occasione di questo evento i volontari pianteranno anche un ulivo in ricordo di Claudio Miccoli, ventenne ecopacifista, ucciso quarant’anni fa, nel tentativo di riportare alla ragione una squadra di giovanissimi neofascisti armati di bastoni e coltelli.
Interverranno all’iniziativa:
Maria D’Ambrosio
Assessore al Verde e alla Qualità della Vita del Comune di Napoli
Gaetano Daniele
Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli
Rosanna Miccoli
Presidente dell’Associazione Claudio Miccoli
Le studentesse e gli studenti dei Licei Caccioppoli e Genovesi di Napoli.
A tutti i presenti sarà consegnata la “Città della Pacienza“, una mappa con i luoghi e le storie di pace e nonviolenza a Napoli, uno strumento da offrire ai napoletani e ai turisti per approfondire vicende di grande rilevanza ma mai riportate in nessuna guida turistica.
06 Giu, 2018 | News dalle odv
Nel nostro Paese, le forme di maltrattamento e trascuratezza infantile più diffuse non sono necessariamente o soltanto legate alla povertà economica delle famiglie, ma anche a situazioni familiari di fragilità educativa, emotiva e relazionale. Di fronte a questo scenario, Cesvi ha scelto di intervenire in Italia creando la rete “IoConto”, che si avvale di partnership importanti sul territorio nazionale, e avviando un programma nelle città di Bergamo, Roma/Rieti e Napoli con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di trascuratezza, maltrattamento e abuso ai danni di bambini e adolescenti.
La campagna #LiberiTutti – a cui si può contribuire con un sms da 2 euro o chiamata da rete fissa da 5 o 10 euro al 45535 fino al 10 giugno – mira a sostenere concretamente le attività di questo programma: spazi d’ascolto per bambini e ragazzi, interventi specialistici per la cura del trauma, supporto ai genitori in condizioni di vulnerabilità, rafforzamento del ruolo della comunità e formazione di operatori specializzati.
Tra le varie forme di violenza, il maltrattamento e la trascuratezza stanno acquisendo una portata sempre più vasta. Secondo un report dell’OMS, circa 850 bambini di età compresa tra 0 e 15 anni muoiono ogni anno in Europa a causa di forme di maltrattamento. La maggioranza dei casi di violenza e di abuso si verifica all’interno delle mura domestiche e alla base di questi fenomeni vi è spesso un adulto in difficoltà, inadeguato nel garantire cure fisiche, affettive, intellettive e sociali adeguate, condizionato dai propri problemi, da un disagio psichico o dall’insufficienza di risorse emotive. Le conseguenze sulla psiche del bambino sono tanto più gravi quanto più il bambino è piccolo e quanto più si protraggono nel tempo.
“Cesvi ha scelto di intervenire per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno allarmante con la creazione della rete ‘IoConto’, che metterà in collegamento diversi soggetti del territorio nazionale con il duplice obiettivo di rafforzare le risorse a disposizione di bambini e famiglie e favorire uno scambio di buone pratiche per impattare positivamente sull’ambiente e le comunità – dichiara Daniela Bernacchi, CEO Cesvi – “Per continuare il nostro lavoro con personale altamente qualificato, che ben conosce le realtà in cui opera, chiediamo il sostegno di tutti. Basta un sms o chiamata al 45535 per dare un aiuto concerto”.
Inoltre, per fare prevenzione tra gli adulti, Cesvi ha messo a punto il Decalogo #LiberiTutti, in collaborazione con esperti, psicologi e psicoterapeuti specializzati. Uno strumento di prevenzione e informazione che propone, con un linguaggio semplice e chiaro, consigli pratici e spunti di riflessione alla portata di genitori ed educatori impegnati nel compito difficile di promuovere la crescita sana dei bambini.
#LIBERITUTTI, L’INTERVENTO CESVI SUL TERRITORIO
Sono tre i territori coinvolti nel programma di Cesvi: Bergamo e provincia, Napoli (VII municipalità) e l’Unione dei Comuni della Bassa Sabina con un coordinamento tra Roma e Rieti. I partner locali sono rispettivamente il Consorzio Fa, la cooperativa Il Grillo Parlante e l’Associazione Bambini nel Tempo. Le attività prevedono:
Spazi d’ascolto per bambini e adolescenti in condizione di vulnerabilità: spazi per la condivisione di emozioni, esperienze e vissuti. Scambi positivi che aumentano la capacità di auto-protezione del bambino e aiutano l’operatore a identificare i rischi di maltrattamento e i casi non emersi.
Interventi specialistici per la cura del trauma: percorsi di supporto psico-terapeutico finalizzati a ridurre i danni psicologici ed emotivi nei bambini e negli adolescenti che sono stati vittime di violenza.
Supporto ai genitori: percorsi che guidano i genitori nella comprensione degli stadi di sviluppo del bambino, insegnano modalità educative positive e non violente, e trasmettono strumenti pratici per la corretta gestione della relazione genitore-figlio.
Formazione di professionisti per rafforzare le competenze degli operatori degli ambiti famiglia e minorenni nell’individuare e rispondere in modo efficace ai casi di maltrattamento.
Rafforzamento del ruolo protettivo della comunità: l’ambiente che circonda le famiglie svolge un ruolo fondamentale nel contrasto al maltrattamento infantile. Le attività di sensibilizzazione favoriscono il dialogo sociale sui diritti dell’infanzia e sulla prevenzione della violenza.
Per maggiori informazioni www.cesvi.org
05 Giu, 2018 | News dal Csv
Negli ultimi giorni il Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli e provincia (CSV Napoli) è stato oggetto di attacchi tanto rozzi quanto gratuiti in alcuni articoli comparsi sui social. Questa circostanza, insieme ad altri segnali raccolti in passato, ci spinge a prendere la parola a supporto della struttura che abbiamo avuto l’onore e l’onere di dirigere negli ultimi tre anni.
Durante il nostro mandato non sono mancate le difficoltà che abbiamo cercato di affrontare in maniera collegiale e trasparente discutendo sempre il più possibile e chiedendo, quando necessario, pareri ad esperti e tecnici.
Tra le questioni affrontate sicuramente meritano una menzione la profonda attenzione all’ottimizzazione dei costi e dei servizi ed il moltiplicarsi delle iniziative di supporto alle Associazioni di fronte al delinearsi del quadro della Riforma del Terzo Settore.
Anche grazie a tale impegno il CSV Napoli è oggi una realtà che ha consolidato il proprio ruolo di punto di riferimento per le organizzazioni del terzo settore e per le Istituzioni quale attivatore di fruttuose collaborazioni fra questi mondi.
Un percorso a cui va riconosciuto valore e spessore!
Il CSV Napoli ha anche vissuto giorni difficili e drammatici per episodi antichi e nuovi che l’hanno riguardato, e che gli organismi dirigenti hanno affrontato con determinazione e legalità. Da questi momenti siamo usciti rafforzati come squadra in grado di mettere al centro l’interesse comune del CSV Napoli piuttosto che quello particolare delle nostre Organizzazioni o di noi stessi.
Per questi motivi prendiamo oggi la parola, singolarmente e per le nostre Organizzazioni, in supporto e difesa del CSV Napoli affinché, di fronte alle nuove sfide insite nella piena applicazione della Riforma e nella dinamicità dei tempi che viviamo, non veda il proprio spirito e la propria coesione inquinate da logiche lontane anni luce dal mondo del volontariato.
I firmatari:
Franco Buccino (Auser Campania e Napoli)
Renato Briganti (Manitese Campania)
Raffaele Di Martino (Avis Napoli)
Antonio F. G. Esposito (Aido Napoli)
Alfonso Gentile (MoVI Napoli)
Gianvincenzo Nicodemo (Acli Napoli)
05 Giu, 2018 | News dalle odv
Io ho diritto di aprire un’impresa, di riunire la mia famiglia, di vedere riconosciuto il mio titolo di studio. Sono dieci i diritti elencati da UNHCR e Federnotai nel manifesto dell’iniziativa #Iohodiritto. Il progetto ha come obiettivo l’affermazione dei diritti e della legalità come strumenti di integrazione dei rifugiati. L’integrazione è correlata al diritto di essere informati correttamente sulle leggi dello Stato e dunque, per chi ha perso tutto, di conoscere le possibilità per migliorare la qualità della propria vita nel pieno rispetto della legalità. Con questo intento nasce la collaborazione tra Federnotai e UNHCR.
Il progetto prevede un manifesto nel quale sono illustrati dieci diritti dei rifugiati riguardanti i rapporti personali, familiari ed economici. Sono previste inoltre, collegate ad ogni tema, dieci schede nelle quali ciascun argomento sarà spiegato più dettagliatamente. Tutti gli argomenti, grazie alla collaborazione con l’ARCI, saranno tradotti nelle dodici lingue parlate nei territori di provenienza del maggior numero di rifugiati.
Federnotai mette inoltre a disposizione un indirizzo mail dedicato ai rifugiati che potranno avvalersi della consulenza di alcuni notai aderenti all’associazione su tutto il territorio nazionale.
“La conoscenza dei propri diritti è un passaggio fondamentale per raggiungere una piena integrazione nelle comunità di accoglienza” ha dichiarato Felipe Camargo, Delegato UNHCR per il Sud Europa, “per questo motivo siamo contenti della collaborazione con Federnotai da cui nasce uno strumento prezioso e accessibile a tutti i rifugiati in Italia”.
Giovanni Liotta, Presidente di Federnotai ha dichiarato: “Molto spesso il tema dei rifugiati viene affrontato con imprecisione e superficialità. La condizione certamente critica di chi fugge da guerre e persecuzioni diventa ancora più difficile se pregiudizio e disinformazione si traducono per i rifugiati nell’impossibilità o nella grande difficoltà di esercitare diritti riconosciuti dallo Stato. Con la loro iniziativa congiunta, Federnotai e UNHCR vogliono renderlo più facile”.
I materiali saranno tutti consultabili a partire da luglio 2018 online al sito http://www.unhcr.it/iohodiritto e www.federnotai.it/iohodiritto e saranno messi a disposizione di tutti i centri e di tutte le organizzazioni impegnate per l’accoglienza e l’integrazione delle persone meritevoli di protezione.