Bando per le organizzazioni del terzo settore: Biblioteche per l’inclusione 2018

Il Centro per il libro e la lettura del MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – lancia il bando Biblioteche per l’inclusione 2018 – allo scopo di favorire l’inclusione e la coesione sociale, promuovendo progetti capaci di integrare l’offerta tradizionale e i servizi delle biblioteche di pubblica lettura.

In particolare, il Bando si propone l’obiettivo di avviare processi che consentano:

– l’incremento e il miglioramento dell’accesso agli spazi (extra-orario, serale, nel fine settimana), al patrimonio (letterario, audiovisivo, musicale, multimediale ecc.) e ai servizi delle biblioteche di pubblica lettura;
– il coinvolgimento dei soggetti tradizionalmente esclusi dalla fruizione e produzione culturale nelle istituzioni bibliotecarie;
– l’uso delle istituzioni bibliotecarie come luoghi di confronto culturale da parte di gruppi e soggetti diversi, così da offrire occasioni di incontro alle comunità locali.

I progetti proposti dalle organizzazioni del terzo settore dovranno quindi essere condotti e realizzati in partenariato con le biblioteche comunali, che dovranno rappresentare il luogo di svolgimento delle attività.

Il Bando presuppone la creazione di partnership intese come accordi tra almeno tre o più soggetti (“Soggetti della partnership”) che vedano coinvolte:

1. un’organizzazione del terzo settore senza scopo di lucro come soggetto proponente (di seguito “Soggetto Responsabile”), costituita in una delle seguenti forme:
fondazione;
ente ecclesiastico;
associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
cooperativa sociale o consorzio;
impresa sociale (nelle diverse forme previste dalla L. 106/2016);
2. una o più biblioteche di pubblica lettura (biblioteche comunali) di Comuni con la qualifica di “Città che legge” 2018-2019 (le biblioteche coinvolte possono anche appartenere a diversi Comuni, di cui però almeno uno in possesso della qualifica);

3. almeno un altro soggetto che potrà appartenere, oltre che al mondo del volontariato e del terzo settore, a quello della scuola, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese (librerie, case editrici ecc.).

Il finanziamento ammissibile ammonta a un massimo di € 80.000,00 per ciascun progetto e per iniziative di durata pari a 24 mesi. Sulla base delle proposte presentate, il Centro individuerà n. 6 progetti meritevoli, pertanto, le risorse disponibili ammontano ad € 480.000,00.

Il formulario allegato al bando, compilato in ogni sua parte e con allegata la fotocopia della carta d’identità del legale rappresentante, deve essere trasmesso tramite PEC entro le ore 18:00 del 20 novembre 2018 all’indirizzo mbac-c-ll@mailcert.beniculturali.it e con la seguente dicitura nell’oggetto: “Bando Biblioteche per l’inclusione 2018 – Progetto … (titolo del progetto) … a cura di … (nome dell’Ente proponente)”.

Per maggiori informazioni e per scaricare la relativa modulistica…clicca qui

Donne, disabilità e abusi: la Fisch lancia VERA per indagare e contrastare il fenomeno della violenza di genere

C’è bisogno dell’aiuto di tutte le donne con disabilità per documentare e contrastare gli episodi, ancora troppo poco noti, di abusi, molestie, violenze che esse subiscono come donne e come persone con disabilità.

È l’appello che lancia VERA (acronimo per Violence Emergence, Recognition and Awareness), un’iniziativa di FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e di Differenza Donna che intende approfondire e portare alla luce appunto il fenomeno della violenza sulle donne con disabilità, tanto diffuso quanto taciuto.

Raccogliere informazioni è fondamentale ed è per questo motivo che VERA propone un questionario – disponibile online all’indirizzo http://www.fishonlus.it/vera/ – a tutte le donne con disabilità, anche quelle che ritengono di non aver subito violenze o abusi. La compilazione del questionario impegna circa 10 minuti e le risposte resteranno anonime.

Le informazioni raccolte sono indispensabili per raggiungere quell’importante obiettivo.

La FISH opera per l’inclusione, l’affermazione dei diritti di cittadinanza, le pari opportunità e la non discriminazione di tutte le persone con disabilità con particolare attenzione alle donne, ragazze e bambine con disabilità. Nel 2018 la Federazione ha inoltre costituito un proprio Gruppo Donne aperto alla collaborazione di chiunque sia interessata a questi temi. Differenza Donna opera al fine di modificare la tradizionale percezione culturale nei confronti del genere femminile, rafforzare i diritti delle donne tutte e supportarle nel loro personale percorso di liberazione dalla violenza.

Sono due realtà attive che si sono incontrate con il comune intento di promuovere la consapevolezza e contrastare quindi la violenza di genere in tutte le sue variegate manifestazioni.

VERA si rivolge anche a tutti i gruppi, organizzazioni, associazioni che si occupino di disabilità o di violenza di genere (o di entrambi i temi) affinché supportino la diffusione dell’iniziativa e la compilazione dei questionari.

Per segnalazioni o richieste: gruppodonne@fishonlus.it

 

#ProtectWater, la campagna per difendere la salute del patrimonio d’acqua

Tutti abbiamo bisogno di acqua per sopravvivere. Di acqua pulita. Per questo è necessario mantenere le nostre fonti d’acqua in salute.
Fiumi e torrenti, laghi, zone umide e falde acquifere d’Europa sono protetti dalla Direttiva Acque. Ma le sue disposizioni non sono accettate da molti Paesi dell’Unione che vorrebbero rivederla e indebolirne l’efficacia. Dobbiamo impedire che questo accada!

Gli ecosistemi di acqua dolce sono i più minacciati sul pianeta e la situazione non è diversa in Europa dove il 60% delle acque non è in buono stato di salute a causa di uno scellerato sovra-sfruttamento della risorsa. La Direttiva Acqua ha invertito la rotta invitando gli stati dell’unione a porre rimedio e riportare a uno stato di salute accettabile i propri corsi d’acqua entro il 2027. La scadenza all’inizio era stata fissata per il 2015, ma non è stata rispettata. Ora la questione non è cambiare la direttiva ma applicarla correttamente e pienamente in tutti gli Stati Membri.

Oggi la direttiva europea che difende la salute del nostro patrimonio d’acqua è in pericolo. Partecipa alla consultazione pubblica per difenderla, è l’unica opportunità che abbiamo di far pesare il nostro parere.

La Campagna #ProtectWater è stata lanciata da 100 ong europee e nel nostro Paese dalla Coalizione “Living Rivers” Italia cui hanno aderito 19 tra enti e associazioni: AIPIN, APR, ARCI, Associazione Watergrabbing, Catap, Cirg, Federazioone Pro natura, FIPSAS, INU, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, Lipu, Siep, Sigea, Spinning Club Italia, Slow Food, Tci e Wwf.

PARTECIPA! FAI SENTIRE LA TUA VOCE!

Abbiamo preparato le risposte alla consultazione pubblica sulla Direttiva Acque al meglio per assicurare che la legge sia tenuta al sicuro. Per inviarle alla Commissione europea ti chiediamo di compilare I-Frame di seguito e cliccare su AGIRE ORA’. Esprimerai il tuo appoggio alla Direttiva Acque e ci aiuterai nella battaglia comune per difendere la salute dell’acqua.

“Un passo avanti”, il nuovo bando promosso da Con i Bambini

Si tratta di una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti, dal contenuto particolarmente innovativo che, coerentemente con l’obiettivo del Fondo, siano rivolti al contrasto della povertà educativa minorile. Esistono certamente esperienze, ipotesi progettuali, programmi di intervento potenzialmente innovativi, in linea con la missione di contrasto alla povertà educativa minorile, ma non inquadrabili nei tre bandi già pubblicati. Al fine di promuovere tali opportunità, l’Impresa sociale ha destinato specifiche risorse da poter impiegare nella sperimentazione di interventi innovativi, che possano anche favorire una collaborazione tra Enti del Terzo Settore, altri enti erogatori, soggetti pubblici e privati, e i territori destinatari delle iniziative.

Per poter accedere ai contributi, occorre presentare all’Impresa sociale (attraverso il modello predisposto on line) una sintetica idea del progetto che si intende realizzare, in una o più regioni italiane. Con i bambini ha destinato al Bando fino a un massimo di 70 milioni di euro: le proposte dovranno arrivare entro, e non oltre, le ore 13:00 del 14 dicembre 2018.

La povertà educativa, insidiosa quanto e più di quella economica, priva bambini e adolescenti della possibilità di apprendere e sperimentare, di scoprire le proprie capacità, sviluppare le proprie competenze, coltivare i propri talenti ed allargare le proprie aspirazioni. Si creano così le condizioni per lo sfruttamento precoce nel mercato del lavoro, per l’abbandono e la dispersione scolastica (nelle loro diverse manifestazioni), per fenomeni di bullismo e di violenza nelle relazioni tra pari.

L’istituzione del Fondo costituisce un’importante sperimentazione per rendere operante una strategia complessiva nazionale, alimentata e ispirata dalle migliori esperienze territoriali, di lotta alla povertà educativa dei minori, con effetti di lungo periodo.

Il bando è disponibile sul sito dell’impresa sociale Con i Bambini al seguente link http://www.conibambini.org/bando-un-passo-avanti/.

Educazione alla cittadinanza: prosegue la raccolta di firme per introdurla come materia scolastica

Continua nei Comuni di tutta Italia la raccolta firme per l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia scolastica, attraverso una legge popolare. L’iniziativa, promossa dal Comune di Firenze con il sostegno dell’Anci, ha avuto il suo momento iniziale lo scorso 14 giugno con il deposito in Corte di Cassazione da parte di una delegazione di sindaci di una proposta di legge. Ad oggi, dopo tre mesi dall’avvio della raccolta firme, l’iniziativa sta riscuotendo un importante successo tra gli amministratori locali e i cittadini registrando un’esigenza diffusa di riappropriarsi del senso di appartenenza alla comunità e di regole di convivenza che aiutino i giovani a diventare “buoni cittadini”.

Anche il Comune di Napoli sostiene la proposta di Legge “sull’introduzione dell’insegnamento di educazione alla cittadinanza, come materia autonoma con voto, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado” e invita i cittadini a sottoscriverla entro il 5 gennaio 2019.

Clicca qui per conoscere l’elenco degli uffici dove è possibile firmare.

All’iniziativa dell’Anci sulla proposta di legge si è affiancata #ascuoladieroi, una campagna di comunicazione interattiva e multimediale: cittadini e associazioni possono diventare testimonial, condividere i contenuti (video, tutorial, grafiche), organizzare raccolte firme, banchetti e altro ancora. Tutti i materiali utili sono disponibili sul sito internet www.ascuoladieroi.it