05 Mar, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Un evento di solidarietà per aiutare chi non ha sufficienti risorse per vivere bene e che permetterà di raccogliere fondi, oltre che medicine, abiti e altri generi di prima necessità da spedire in Kenya per sostenere l’istruzione e favorire i processi di sviluppo dei villaggi più poveri. Si tratta della cena di beneficenza promossa dall’Associazione LE MERAVIGLIE DEL MONDO CLOUD che si terrà Martedì 17 marzo 2020 alle ore 19:00 a Villa Architetto in via del mare 27 a Marano (Na).
La serata si aprirà con un laboratorio eco-friendly dedicato ai bambini che ha lo scopo di intrattenere i più piccoli promuovendo i valori della sostenibilità e della tutela ambientale; contemporaneamente partirà la raccolta dei materiali donati dai partecipanti. A seguire un cocktail di benvenuto e poi la cena con tutti prodotti a Km 0 da agricoltura biologica.
Il costo della cena è di 30 € ed è possibile acquistare il biglietto attraverso le seguenti modalità:
– Effettuando un bonifico intestato a EMANUELA DEL GAIZO
OGGETTO: donazione per la CENA DI BENEFICENZA organizzata dall’associazione Le meraviglie del mondo cloud (specificare quanti biglietti si desidera acquistare)
IBAN IT29Y0303239950010000002886
– Prenotazione dei biglietti e pagamento in contanti telefonando al 3926320977 (Emanuela del Gaizo, presidente dell’associazione Le meraviglie del mondo cloud)
Per chi non può partecipare alla cena, ma desidera comunque contribuire alle spese di spedizione del materiale raccolto può fare una donazione a piacere indicando nella causale: Spedizione materiale raccolto
Trascorri una serata diversa dal solito…un piccolo gesto può fare la differenza nella vita di molte persone.
05 Mar, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Tutto pronto per il primo European Diversity Month che si terrà a maggio 2020, contraddistinto dall’hashtag #EUDiversitymonth. Sarà un mese dedicato alla celebrazione e alla promozione della diversità nei luoghi di lavoro, ad accrescere la consapevolezza sui benefici della Diversity and Inclusion e a mostrare il grande lavoro che in molti stanno facendo attraverso la valorizzazione dell’unicità dei propri dipendenti. Tutti sono invitati a partecipare con un’attività riservata o pubblica durante il National Diversity Day che si terrà a Milano il 28 maggio o durante il Diversity Month (1-31 Maggio 2020).
Come partecipare attivamente?
Voi stessi potete farvi parte attiva, celebrare ed aumentare la consapevolezza nella vostra organizzazione, ideando un evento per o con i vostri dipendenti, clienti o fornitori. Potrete avviare diverse iniziative. Ecco qualche idea: comunicare le vostre azioni internamente alla vostra organizzazione per sensibilizzare i vostri dipendenti, progettare un seminario riservato ai vostri dipendenti sul tema della Diversity and Inclusion o organizzare un evento pubblico durante lo European Diversity Month.
Registrate online il vostro evento sulla pagina riservata della EU Platform of Diversity Charters page prima del 31 Marzo 2020 e ottenete la possibilità di partecipare a Bruxelles all’evento di lancio dello European Diversity Month con la nuova Commissaria Helena Dalli e con altre organizzazioni che come la vostra credono nella Diversity and Inclusion.
Inoltre, qualora non l’aveste ancora fatto, potete compilare il questionario di monitoraggio (al seguente link: https://it.surveymonkey.com/r/cartaPO) con il quale ci proponiamo di offrire una situazione aggiornata dello stato dell’arte dei temi D&I condivisibile a livello nazionale ed europeo.
Insieme possiamo fare la differenza!
05 Mar, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Il 31 maggio 2020 in Piazza Mercato, Napoli- avrà luogo la seconda edizione di Attacco D’Arte Poetico a cura di SegninVersi , un collettivo di associazioni- Poesie Metropolitane, Retake Napoli, Sii Turista della tua città, ArteRunning, Fondali Campania, Napoli2035, Braveman Production- che insieme al Consorzio Antiche Botteghe Tessili di Piazza Mercato intende sostenere , la rinascita e la riqualifica della Piazza e del quartiere.
La poesia, l’arte e l’associazionismo che si uniscono contro la Catastrofe, nel tentativo di riportare la bellezza in una delle piazze più storiche della città.
In preparazione dell’evento a partire dal 2 marzo fino al 20 aprile 2020 Poesie Metropolitane promuove un contest poetico nazionale sul social sul tema del Maggio dei Monumenti 2020 – Giordano Bruno e La Visione contro le catastrofi.
La gara poetica è gratuita e aperta a tutti. I componimenti dovranno essere pubblicati sul link-gara-evento oppure inviati per mezzo e-mail a segninversi2020@gmail.com . Le poesie dovranno essere inedite e non potranno superare i sette versi. Per partecipare, si consiglia di leggere il Regolamento.
Al termine della gara, una giuria composta da scrittori, editori, giornalisti e professionisti del panorama culturale italiano, selezionerà venti poesie vincitrici che saranno riprodotte su venti saracinesche di alcune attività commerciali della Piazza, insieme ad opere pittoriche di venti artisti emergenti.
Contestualmente all’attacco poetico, su tutto il perimetro della Piazza e nel Chiostro di Sant’Eligio- dalle 10:00 del mattino alle 00:00 di sera- avranno luogo eventi, laboratori creativi, poetici e artistici, mostre fotografiche, convegni, attività teatrali, rassegne musicali e attività formative a tutela dell’ambiente.
Per saperne di più e consultare il regolamento di partecipazione…clicca qui
04 Mar, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Un fiore per rompere il silenzio è il claim scelto da Telefono Azzurro per la tradizionale campagna Fiori d’Azzurro che i prossimi 4 e 5 Aprile tornerà a colorare oltre 1700 piazze italiane, nelle quali sarà possibile acquistare un fiore per promuovere il messaggio Fermiamo gli abusi #diamoglivoce e sostenere le attività di Telefono Azzurro in difesa di migliaia di bambini e adolescenti. L’associazione, infatti, è impegnata da oltre 30 anni nell’ascolto e nell’aiuto dei minori che si trovano in situazioni di pericolo e disagio, ma anche nella diffusione della cultura del rispetto con l’obiettivo di arginare le situazioni di rischio.
In Italia non si vedono, ma sono tanti i minori che subiscono violenza fisica e psicologica. Gli abusi sono, infatti, un dramma, che spesso spinge i più deboli a compiere gesti estremi. Solo nel 2019, infatti, Telefono Azzurro, attraverso la linea di ascolto 1.96.96, ha gestito 2.567 casi, mentre con il Servizio 114 Emergenza Infanzia ha preso in carico 1.752 richieste di aiuto e intervento immediato.
L’obiettivo può essere raggiunto attraverso il coinvolgimento di tutte le persone che sono impegnate nei diversi ambiti educativi: genitori e insegnati in primis, ma anche rappresentanti del mondo sportivo, medico e delle istituzioni devono intensificare e amplificare il dibattito e il confronto sulle tematiche che riguardano il rispetto dei diritti dei più piccoli.
Trova la piazza più vicina…visita azzurro.it
04 Mar, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Si intitola Volontari inattesi ed è la prima indagine nazionale sull’ “impegno sociale delle persone di origine immigrata”. Curata da Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio per il centro studi Medì, è stata promossa da CSVnet e condotta sul campo nel 2019 con l’apporto determinante dei Centri di servizio per il volontariato. Anche CSV Napoli ha contribuito alla ricerca, raccogliendo gli esempi più significativi della partecipazione degli immigrati al volontariato nei territori dell’area metropolitana di Napoli.
I risultati che ne emergono – raccolti in un volume edito da Erickson (352 pagg.) che sarà presentato il 17 aprile prossimo a Roma – rovesciano una delle immagini più diffuse degli stranieri, rappresentati spesso dai media come beneficiari, se non profittatori, di aiuto da parte degli italiani: dimostrano invece che esiste un buon numero di immigrati che si impegnano in attività solidali gratuite, più o meno formali, anche o soprattutto a vantaggio della popolazione italiana. “È in un certo senso un’esplorazione dell’altra faccia della luna, – ha scritto Ambrosini nell’introduzione: – abbiamo voluto guardare alle persone di origine immigrata che passano metaforicamente dall’altra parte della linea rossa che distingue fornitori e percettori di aiuti”.
Integrati o marginali?
L’indagine non aveva ovviamente il solo scopo di “attrarre l’attenzione su un fenomeno emergente ma misconosciuto”. Si proponeva anche di comprendere con maggiore precisione chi fossero le persone coinvolte, e in particolare se la loro partecipazione attraverso il volontariato si accompagnasse “con un’integrazione sociale già avanzata su altri piani, come lo studio, il lavoro, l’accesso alla cittadinanza”, oppure se fosse praticata “soprattutto da soggetti marginali, in forme compensative di una mancata inclusione nella società dal punto di vista economico e culturale”.
In tal senso, i primi dati quantitativi presentati lo scorso ottobre alla conferenza di CSVnet a Trento avevano già delineato una “tipologia” di immigrati giovane, istruita e ben integrata. Un identikit che tuttavia risulta ora troppo limitativo per descrivere le innumerevoli sfumature messe in luce dal rapporto finale.
Un altro obiettivo della ricerca era “l’approfondimento delle motivazioni della partecipazione: quali spinte interiori o sollecitazioni esterne inducono a impegnarsi, quali benefici le persone perseguono, quali percorsi intraprendono”. Un ultimo obiettivo riguardava la dimensione associativa: quali contesti si rivelano più ricettivi, e in quali attività gli immigrati si inseriscono con maggiore facilità? E se per le organizzazioni l’ingresso di queste persone può essere senz’altro un’occasione di apertura culturale e di adeguamento operativo, in quali modi esso può anche suscitare resistenze e incomprensioni?
La “matrice” nazionale
Attraverso quasi 700 questionari e 110 interviste in profondità, raccolti in 163 città italiane, la ricerca fa dunque parlare i protagonisti, provenienti da 80 paesi diversi. Ma aggiunge anche il racconto dettagliato di 10 progetti di eccellenza attivi nella penisola, e riporta le esperienze e i dati di 5 grandi reti nazionali del terzo settore (Avis, Misericordie, Fai, Touring Club, Aido) che si avvalgono nelle loro attività del contributo volontario di cittadini di origine immigrata.
Dandosi però alcuni precisi criteri per identificare la platea da indagare. Anzitutto la definizione “di origine immigrata” è stata intesa in senso ampio, “comprendendo anche stranieri naturalizzati e seconde generazioni”. In secondo luogo, tra le attività di volontariato sono state incluse non solo quelle strutturate e promosse da associazioni formali, ma anche quelle più informali, in sintonia con le tendenze attuali verso un “volontariato post-moderno”.
Inoltre è stata focalizzata l’attenzione sulle situazioni in cui queste persone collaborano con italiani per discendenza e con associazioni autoctone, ossia sulle forme più tipiche dell’impegno volontario, non considerando quindi le associazioni “di immigrati per immigrati” (su cui esistono già diverse ricerche locali). Infine è restato a margine della ricerca il fenomeno del lavoro volontario dei richiedenti asilo, “un impegno, – si spiega nell’introduzione, – generalmente encomiabile, ma di natura spuria, in quanto previsto da norme di legge e organizzato dai soggetti gestori dell’accoglienza”, e dove “i richiedenti asilo partecipano, spesso volentieri, ma non hanno molti margini di scelta”. In sintesi, dunque, il lavoro riguarda “principalmente persone di origine immigrata che scelgono liberamente di dedicare tempo ed energie ad attività con finalità sociali, i n contesti organizzativi di matrice nazionale e collaborando con volontari italiani”.
Da sottolineare infine il ruolo della rete dei Centri di servizio per il volontariato, che si è fatta carico della diffusione e somministrazione del questionario, nonché della maggior parte delle interviste: “Si può parlare quindi di una ricerca partecipata, – ha sottolineato Ambrosini, – che ha valorizzato la presenza e il rapporto dei Csv con le associazioni dei territori e con il volontariato di origine immigrata, stimolando nello stesso tempo l’interesse per il fenomeno”.
Da oggi tutti gli articoli su “Volontari inattesi” sono raccolti in un focus sul sito di CSVnet, insieme alle storie di alcune delle persone di origine immigrata intervistate per la ricerca.