20 Mar, 2020 | Io resto a casa
In ottemperanza al DPCM dell’11 marzo 2020, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è stato momentaneamente chiuso al pubblico.
In attesa della riapertura la Fondazione FS Italiane ha realizzato per coloro che avevano programmato una visita in questo periodo, e per tutti gli appassionati in generale, un virtual tour degli spazi: abbiamo suddiviso la narrazione in più parti per consentire ai visitatori virtuali di godere appieno della bellezza dei luoghi. Per seguire le puntate è sufficiente collegarsi ai profili social della Fondazione Fs su Facebook o Instagram.
20 Mar, 2020 | In evidenza, Io resto a casa, News dal Csv
In diretta streaming filosofi e filosofe, divulgatori e divulgatrici offrono gli strumenti per affrontare questo momento.
Tra pensiero e musica, un’intera giornata da passare in compagnia delle migliori menti in Italia.
L’appuntamento è per il 21 marzo 2020 in streaming online.
Ideata dal progetto filosofico Tlon di Andrea Colamedici e Maura Gancitano e dall’agenzia PIANO B, la giornata, che inizierà alle ore 10 e si concluderà alle 24, verrà trasmessa in diretta streaming su www.PrendiamolaConFilosofia.it, sui canali Facebook, Instagram, Youtube di Tlon e sul sito del quotidiano La Repubblica.
Con la Media Partnership di Radio3.
Nessuno di noi ha mai vissuto un tempo come quello che il COVID-19 ci sta facendo conoscere, allo stesso tempo abbiamo riscoperto un sentimento di comunità che si era sbiadito.
Tlon e Piano B hanno ideato l’evento online per condividere attività filosofiche, creare comunità e mostrare come la filosofia possa essere un importante strumento di elaborazione in un momento di disagio come questo.
Da Umberto Galimberti a Marco Montemagno, da Paola Maugeri a Laura Campanello, da Alessandro Baricco a Vera Gheno, sono tantissimi gli ospiti che interverranno nel corso della giornata. Gli interventi saranno intervallati da concerti “filosofici” che vedranno protagonisti i cantanti Giovanni Truppi, La Rappresentante di Lista, AbaChiara e Vasco Brondi, Vicio dei Subsonica e Linda Messerklinger.
Apriranno le danze e guideranno la giornata Andrea Colamedici e Maura Gancitano, che ci racconteranno perché – dopo il successo della Festa della Filosofia, tenutasi lo scorso gennaio presso la Triennale di Milano – hanno pensato di ideare con Piano B una “festa online”.
Prendiamola con filosofia non è solo un modo di dire, vogliamo riempire quel metro di distanza con tutte le parole e le idee di persone che hanno fatto dell’etica, del corpo, dell’amore e della comunità, la prassi e il centro della loro speculazione filosofica. Vogliamo pensare quello che stiamo vivendo in modo critico e costruttivo per ripensare noi stessi e la nostra società.
PRENDIAMOLA CON FILOSOFIA è realizzato da Tlon e Piano B grazie al contributo di Audible e eFM – Engaging Places.
Tutte le info in aggiornamento sul sito Prendiamola Con Filosofia > www.prendiamolaconfilosofia.it
Progetto realizzato da Piano B e Tlon Grazie a Audible e eFM #prendiamolaconfilosofia #iorestoacasa
20 Mar, 2020 | In evidenza, Io resto a casa, News dal Csv
Balli, canti e molta fantasia. Sono questi alcuni dei consigli proposti in un decalogo, realizzato dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), e rivolto alle famiglie per giocare con i loro bambini in questi momenti di disagio. Giochi proposti e condivisi dai genitori che hanno un valore inestimabile, sia a livello cognitivo che emotivo.
“I dieci consigli della Sipps possono essere inviati dai pediatri anche tramite un WhatsApp, per essere vicini alle famiglie con messaggi positivi e non solo con raccomandazioni e divieti”, spiega il presidente Giuseppe Di Mauro.
Il testo è stato curato dal pediatra Leo Venturelli, dalla psicologa e psicomotricista Maria Grazia Cornelli e dalla logopedista Michela Maddalena Capasso.ECCO IL DECALOGO ‘GIOCHIAMO INSIEME?‘ #iorestoacasa:
“Facile a dirsi, è un obbligo per molte famiglie, ma anche un impegno per genitori per intrattenere i propri figli. Ai tempi del Coronavirus bisogna fare di necessità virtù e qualche consiglio per i bambini sotto i 6 anni, (ma vanno bene anche per i più grandicelli) è utile averlo. Con risorse limitate- sottolinea la SIPPS- con fantasia e un pizzico di buona volontà i genitori possono attuare un programma della giornata utile a stimolare i bambini nel loro sviluppo e a non farli annoiare”. Anche i Pediatri della SIPPS, affiancati da figure professionali come psicomotriciste e logopediste scendono in campo per fornire qualche utile consiglio:
1. Giochiamo a scoprire come farci aiutare dai bambini nelle situazioni quotidiane? (Il tempo passato vicino ai genitori ad imitarli è un ottimo sistema di apprendimento cognitivo ed emotivo: si favorisce la motricità fine, quella generale e la relazione interpersonale).
2. Giochiamo ad insegnare ai bambini a vestirsi? (Solitamente è nell’autonomia personale che noi genitori, ci sostituiamo ai nostri bambini. Possiamo riscoprire i passaggi insieme a loro, giorno dopo giorno).
3. Giochiamo a condividere le attività di cucina? (Preparare una polpetta, spremere un’arancia, tagliare una banana od un uovo sodo a pezzetti: pensiamo che soddisfazione avranno i bambini nel mangiare o bere qualcosa preparato da loro stessi!)
4. Giochiamo ad infilare, ad usare mollette, a raggruppare oggetti? (L’apprendimento dei primi concetti matematici come l’addizione o la sottrazione diventano facili come un gioco, appunto, se si confezionano mucchietti di oggetti simili, come maccheroncini di pasta da infilare per costruire collane, braccialetti da regalare , oppure frutti di stagione da mettere in cestini).
5. Giochiamo a fare nodi, nastri, fiocchi? (Bastano semplici stringhe colorate, si può iniziare con le scarpe non ancora calzate, per passare alle scarpe da ginnastica).
6. Giochiamo con la palla, palline di carta, con la corda? (Sono giochi che implicano il rapporto collaborativo tra persone, siano due o più fratelli, siano genitore e figlio: stimoliamo il movimento armonico, la socializzazione, la consapevolezza dell’ambiente circostante. Se siamo in appartamento con vicini che potrebbero essere disturbati, confezioniamo insieme una palla di carta incerottata con lo scotch: farà meno rumore).
7. Leggiamo loro storie drammatizzandole e costruendole? (Proviamo ad usare sfumature e cadenze diverse per i diversi personaggi, per rendere più fantastica e coinvolgente l’atmosfera. Proviamo a non leggere in fretta).
8. Utilizziamo scatole di cartone di diverse dimensioni? (Proviamo a costruire casette, automobili, aeroplani, spade, corazze, elmi. Bastano forbici, nastro adesivo, colla per arrivare a confezionare una automobile o una astronave in cui sedersi per far finta di trasformarsi in piloti, astronauti, cavalieri e principesse).
9. Aiutiamoli a danzare, ballare ascoltando musica con noi? (Il movimento, la danza, imitando i passi della mamma e del papà, li stimolerà ad essere armoniosi).
10. Aiutiamoli a cantare, singolarmente e con noi? (Ascoltare e ascoltarsi, imparare piccole canzoncine, scoprire le rime, riprodurle insieme, aiuta anche a riprodurre bene i singoli suoni delle parole).
19 Mar, 2020 | Appelli e raccolte fondi, In evidenza, News dal Csv
Sono tante le persone che nell’ambito dell’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da virus Covid-19, si sono fatte avanti per offrire sostegno a chi è più fragile. E’ proprio per valorizzare la generosità di tutti nonché mettere a sistema questi preziosi gesti di umanità che il Comune di Napoli ha attivato un form dove possono registrarsi tutti quelli che vogliono offrire assistenza.
Enti del terzo settore, associazioni di volontariato, cooperative, aziende, parrocchie, farmacie o supermercati possono utilizzare il seguente link per entrare a far parte della rete di solidarietà che sta fronteggiando l’emergenza coronavirus http://www.comune.napoli.it/coronavirus-aiuto.
19 Mar, 2020 | Appelli e raccolte fondi, In evidenza, News dalle odv
L’emergenza per il Coronavirus ha generato un cambiamento senza precedenti. I rischi per la salute e i relativi decreti hanno bloccato il Paese. A tutti è stato rivolto l’appello #iorestoacasa. Su questa pur indispensabile esigenza, che rischia di diventare però anche una retorica, si pongono alcune domande per chi vive in territori di periferia come Scampia, della provincia, dei quartieri popolari del centro storico: cosa accade a chi una casa non ce l’ha? E per chi la casa è un luogo di sofferenza per la presenza di nuclei familiari numerosi in pochi metri quadrati o per la presenza di persone fragili, disabili o non autosufficienti? E se la casa rappresenta un rischio per le donne e i bambini vittime di violenza di genere? Questa crisi rischia di creare nuove disuguaglianze e far crescere isolamento, depressione e rabbia nelle persone, come ha denunciato tra gli altri il Forum Disuguaglianze Diversità. A queste domande bisogna fornire una risposta. Oltre alla questione abitativa c’è il dramma del reddito. In un quartiere come Scampia (ma certamente ce ne sono tantissimi) con il 40% del tasso di disoccupazione ci sono intere famiglie che basano il proprio reddito su lavori informali, saltuari e a nero, di ogni tipo: ambulanti, garzoni, pulizie a domicilio. Come faranno queste fasce popolari? E ancora la questione istruzione. Le scuole si attrezzano con lezioni on line. Come faranno quelle famiglie più vulnerabili e fragili che non hanno un pc o in quelle aree dove non arriva la copertura del WI-FI come un campo rom? Tutti quelli che non riescono ad accedere al sistema di istruzione a distanza saranno tagliati fuori? «Come associazione Chi rom e…chi no e Centro Chikù – dichiarano Barbara Pierro, Biagio Di Bennardo ed Emma Ferulano – in relazione da sempre con le fasce più precarie della popolazione, in particolare le comunità rom residenti nei campi e in case della città metropolitana, vittime di sistematiche discriminazioni e violazioni dei diritti umani, e comunità italiane residenti nei rioni popolari, specialmente bambini, giovani e donne, colpiti da una cronica disoccupazione e normalmente esclusi dai circuiti lavorativi e sociali, denunciamo quanto con i nostri occhi e orecchie sentiamo, vediamo e raccontiamo accadere sulla pelle di tanti, troppi, sempre gli stessi esclusi e, contemporaneamente insieme alle realtà con cui da sempre ci confrontiamo e operiamo, facciamo un richiamo alla responsabilità collettiva e istituzionale per allargare sempre di più e consolidare in questo momento di particolare crisi, una rete di solidarietà per sostenere chi vive ai margini, in baracca, in luoghi remoti e fuori dall’orbita di azione delle amministrazioni, soprattutto durante un’emergenza mai vista prima, che esaspera isolamento e povertà». «Come cittadini e attivisti – aggiungono – richiamiamo l’attenzione in primis della politica affinché si faccia carico di chi vive forme di esclusione sociale e le sensibilità di tutti, di ciascuno e ciascuna per sostenere in questo momento preciso quanti vivono sulla soglia della sopravvivenza e rischiano di non farcela. È giunto il momento, ora più che mai, di sovvertire, piantare semi di solidarietà per essere più forti e pretendere maggiore uguaglianza e giustizia sociale nel futuro». A Scampia un’ampia comunità si sta organizzando per fornire le prime risposte resilienti. «Abbiamo lanciato un crowdfunding su buonacausa.org insieme a tutta le rete sociale e i fondi verranno usati per l’acquisto di beni di prima necessità per garantire la sopravvivenza di almeno un mese per le comunità del territorio metropolitano a partire dai rom ma senza escludere nessuno, almeno 800 persone, con una altissima percentuale di minori e giovani. Servono risposte immediate e universali, noi vogliamo attivare forme di organizzazioni dal basso, ma è necessaria la risposta delle istituzioni a ogni livello. Nessuno deve essere lasciato solo».