18 Nov, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Parlarsi, stare insieme, continuare a confrontarsi. La seconda ondata della pandemia da covid19 non ferma le attività del progetto “Una carezza in un pugno”, realizzato dalla Fondazione Famiglia di Maria e finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per la prevenzione della violenza di genere. Il prossimo appuntamento “Wonderuò a confronto” è in programma oggi, mercoledì 18 novembre alle 18,30, con un incontro in streaming con il ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che dialogherà online con le donne, le mamme, le adolescenti e tutti quelli che vorranno partecipare.
“Senza mai mollare in termini di sicurezza sanitaria, è però necessario non indietreggiare di un millimetro sull’impegno concreto di sensibilizzazione culturale contro la violenza di genere”, spiega la presidente della Fondazione Famiglia di Maria, Anna Riccardi. “Purtroppo nella città di Napoli ci sono dati allarmanti riguardanti richieste di donne che in casa sono in pericolo, numeri che si sono accentuati durante la pandemia e il lockdown. Ringrazio la ministra per aver accolto il nostro invito, riconoscendo che il presidio di pari opportunità offerto dalla Fondazione è utile per smascherare il ‘pugno’ nascosto da una finta carezza”.
Durante l’incontro, che si svolgerà via streaming ad accesso libero attraverso la piattaforma Zoom e sarà trasmesso anche sulle pagine social della Fondazione e del progetto, si parlerà di donne, pari opportunità e violenza di genere.
Per saperne di più www.famigliadimaria.it
17 Nov, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza
In arrivo 20 milioni di euro per il contrasto alla povertà educativa grazie al Fondo per lo sviluppo e la coesione per le regioni del Mezzogiorno e per Lombardia e Veneto. Le risorse saranno destinate per la realizzazione di progetti di interventi socio-educativi a favore di minori di età compresa tra 0-6 anni, 5-14 anni e 11-17 anni che potranno durare dai 24 ai 48 mesi. Destinati per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia 16 milioni di euro, i restanti 4 milioni per le due regioni del nord Italia individuate dal bando. C’è tempo fino al 21 gennaio 2021 per presentare la domanda.
I progetti proposti dovranno essere realizzati in luoghi circoscritti caratterizzati da disagio socio-economico e difficoltà nell’accesso, adeguata fruizione o permanenza in percorsi educativi di minori, per motivi di contesto sociale, familiare e fragilità individuale.
Potranno accedere al contributo partnership composte da un numero minimo di 3 soggetti. Il “soggetto proponente” della rete dovrà essere necessariamente un ente del terzo settore, che si occuperà di coordinare la rete per l’attuazione, il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo del progetto. È obbligatoria la presenza di almeno un altro ente del terzo settore. Possono partecipare anche in qualità di terzo o di ulteriore partner anche soggetti appartenenti al mondo della scuola, delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e/o a quello delle imprese.
Gli enti del terzo settore dovranno essere costituiti da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata e operare nello specifico settore di riferimento dell’Avviso. Nessun soggetto potrà gestire una quota superiore al 50% del costo del progetto.
Ogni soggetto proponente potrà presentare un’unica domanda, a esclusione degli enti pubblici che possono essere presenti in più reti. Titolo preferenziale, la presenza nella rete di enti responsabili dei servizi su cui si intende intervenire, come nel caso di servizi comunali, istituzioni scolastiche e universitarie, e la presenza di un altro ente del terzo settore esterno al territorio regionale.
Per ciascuna proposta, potrà essere richiesto un contributo compreso fra i 250mila e i 500mila euro e non potrà essere superiore al 95% del costo complessivo ammissibile del progetto. Almeno il 5% del costo complessivo ammissibile del progetto sarà a carico dei soggetti della partnership.
La richiesta potrà essere inviata a partire dalle ore 12 del 12 novembre 2020 fino alle ore 12 del 12 gennaio 2021 attraverso il portale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.
Sarà necessario allegare la domanda di partecipazione (Allegato 1), l’atto di delega (Allegato 2) e la proposta progettuale (Allegato 3). Alla domanda di partecipazione dovranno essere inoltre allegati, a pena di esclusione, l’atto costitutivo (nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata), lo statuto autenticato del soggetto responsabile e gli ultimi due bilanci d’esercizio (o rendiconti finanziari) approvati del soggetto proponente (2018 e 2019).
All’interno dell’allegato 3 bisognerà obbligatoriamente compilare un cronoprogramma delle attività che saranno svolte nell’ambito del progetto con evidenza della pianificazione su base mensile (“Piano delle attività”).
Qui tutti i link con gli allegati all’Avviso per le regioni del Mezzogiorno.
Qui il link al manuale di registrazione sul Portale del Terzo settore e il link al portale.
17 Nov, 2020 | In evidenza, News dal Csv
È in concorso al 61esimoFestival dei Popoli (International Documentary Film Festival), “L’Armée Rouge”, il documentario del regista napoletano Luca Ciriello in anteprima assoluta nella sezione “Concorso Italiano” giovedì 19 novembre (dalle ore 15 e fino al 26 novembre) su www.mymovies.it/ondemand/popoli/movie/larmee-rouge/.
Ambientato nei quartieri di Napoli Est, Ponticelli e il Vasto, è la storia di Idrissa Koné, in arte Birco Clinton, che vive in un container di amianto e ha un sogno: diventare il re del coupé décalé, genere musicale della Costa D’Avorio nato a Parigi nel 2000. Per poterci riuscire ha creato l’armée rouge, una banda di ragazzi avoriani che lo supporta e lo aiuta nell’organizzazione della sua grande festa di Natale, “Siamo un’armata dello show, noi non sappiamo fare la guerra, noi ci vogliamo solo divertire” dice il protagonista.
Il film è prodotto da Parallelo 41 Produzioni di Antonella Di Nocera in collaborazione con Lunia Film dello stesso Ciriello, realizzato con il sostegno di MiBACT e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e sviluppato nell’Atelier di cinema del reale FilmaP di Ponticelli.
Guarda il Trailer del documentario
https://www.youtube.com/watch?v=GS3MF7vmwJQ&feature=youtu.be
16 Nov, 2020 | In evidenza, News dal Csv
80 ore di formazione gratuita civica, economica e imprenditoriale realizzata attraverso lezioni in FAD per l’acquisizione di competenze specialistiche per lo start up di impresa: è il corso di formazione finalizzato all’integrazione sociale e all’accompagnamento d’impresa di immigrati regolari organizzato da Soluzioni s.r.l., una società di servizi per supportare la crescita delle PMI.
La società nasce proprio con il compito di facilitare e rendere disponibili metodologie e processi innovativi già sperimentati con successo in realtà aziendali medio-grandi. o, alternativamente, progettare e fornire al proprio Cliente un servizio continuativo e “chiavi in mano” per soddisfare un suo bisogno specifico.
Il corso, denominato Formazione Auto-imprenditoria e Start-up si rivolge ad immigrati regolari con particolare riferimento ai titolari di protezione internazionale, presenti sul territorio di Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. I beneficiari del corso, alla fine del percorso, saranno accompagnati alla richiesta di accesso ai fondi per la nuova attività imprenditoriale. Per ogni partecipante è prevista una indennità di frequenza di 2,50 euro all’ora.
Gli interessati possono contattare gli addetti al seguente numero: 3926550199 dalle 10.30 alle 17:00, dal lunedì al venerdì.
16 Nov, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Sono più di 2000 i senza fissa dimora a Napoli e provincia, un esercito di diseredati che nel periodo più difficile dell’anno, a cui già va incontro per l’arrivo della stagione fredda, vede aumentare con le limitazioni della nuova zona rossa l’incertezza delle proprie necessità alimentari in un vissuto già messo quotidianamente a dura prova. Un esercito che ben presto unirà alle proprie – solo lontanamente immaginabili – sofferenze ed ai disagi del freddo invernale, la difficoltà di ricevere un piatto caldo da chi si preoccupa di garantirlo solidarmente con la propria attività di volontariato. Rafforzato da una testimonial d’eccezione come l’artista M’Barka Ben Taleb, ritratta dal fotografo Pasquale Mallardo, è l’allarme che lancia Acli provinciale di Napoli. “Restare a casa – spiega Pasquale Gallifuoco, responsabile Acli con delega alla povertà. – è sicuramente il modo migliore per fermare la pandemia, un gesto di grande responsabilità. Eppure non tutti possono farlo. C’è purtroppo qualcuno che una casa in cui restare non ce l’ha”.
“Tra le nostre attività – continua Gallifuoco – siamo fortemente impegnati nel recupero del cibo e nella redistribuzione di quella parte di produzione in eccesso che andrebbe distrutta, e che invece, grazie al nostro operato, garantisce ai senza dimora un buon pasto quotidiano”.
L’entrata della Campania in fascia rossa si tradurrà letteralmente in un morire di fame e di freddo, che per gli indigenti non è un semplice modo di dire. Infatti, con la chiusura dei punti di ristoro alimentari, ristoranti, pizzerie, bar e laboratori di rosticceria e tavola calda verrà meno la possibilità di offrire un minimo di sufficienza alimentare ai bisognosi con l’azione messa in campo da Acli provinciale di Napoli contro lo spreco alimentare dal 2018.
Dalla sede provinciale di Napoli si precisa che i servizi di CAF e patronato verranno comunque garantiti all’utenza con la consueta disponibilità.
Forte l’appello di Maurizio D’Ago, presidente delle Acli provinciale di Napoli alle istituzioni locali: Regione Campania e Comune di Napoli: “Non si muore solo di Coronavirus, ma anche di freddo e soprattutto di fame.
Da qui un grido d’allarme per richiamare l’attenzione sui i tanti soggetti a rischio per i quali negli scenari che si vanno aprendo (anche se dovremmo dire che si vanno chiudendo) non potremo più garantire lo svolgimento della nostra azione solidale. Sollecitiamo tutte le istituzioni ad avviare ogni forma di attività possibile finalizzata a garantire l’aiuto ed il sostegno concreto alle fasce più martoriate e pure meno ascoltate in quanto troppo spesso invisibili per la classe politica”.