Tutte le novità del decreto sul registro unico nazionale del Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo alla pubblicazione del dm 13/2026 che aggiorna il decreto Runts del 2020

È stato pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026 il decreto ministeriale 13 gennaio 2026, che modifica il dm 106/2020, cioè il provvedimento che disciplina il funzionamento del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), le modalità di deposito degli atti e l’aggiornamento delle informazioni degli enti del Terzo settore. Il nuovo intervento non riscrive l’impianto del registro, ma introduce una serie di correzioni pratiche e chiarimenti attesi da tempo, con l’obiettivo di rendere più agevoli i rapporti tra enti e uffici del Runts e di sciogliere alcuni nodi applicativi emersi in questi anni.

Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità per il legale rappresentante di delegare una persona individuata dall’ente per la compilazione, l’eventuale sottoscrizione e l’invio dell’istanza telematica di iscrizione. Il nuovo comma 2-bis dell’articolo 8 del dm 106/2020 prevede infatti che tale delega possa essere conferita con modalità telematiche, secondo quanto stabilito dall’allegato tecnico A, e che il documento generato dal sistema venga inserito automaticamente tra gli allegati della pratica. Si tratta di una modifica importante, perché riconosce formalmente una prassi organizzativa molto utile soprattutto per gli enti di minori dimensioni, che spesso si avvalgono del supporto di consulenti, collaboratori amministrativi o persone di fiducia per la gestione operativa delle pratiche Runts.

La delega non resta confinata alla sola fase di prima iscrizione. Il decreto estende infatti questa possibilità anche ad altri adempimenti successivi, chiarendo che anche gli aggiornamenti e i depositi di atti e informazioni potranno essere effettuati dal rappresentante legale dell’ente o della rete associativa, oppure da un loro delegato ai sensi del nuovo articolo 8, comma 2-bis. Ci si augura che la possibilità di delegare ora venga resa disponibile quanto prima sulla piattaforma informatica del Runts. In parallelo, viene rafforzata la digitalizzazione del procedimento: le comunicazioni degli uffici verso gli enti del Terzo settore (Ets) avverranno prioritariamente tramite il sistema informatico del Runts.

Molto significativa è poi la parte del decreto dedicata alla devoluzione del patrimonio, tema particolarmente delicato quando un Ets si scioglie, si estingue, oppure viene cancellato dal Runts ma intende continuare a operare fuori dal perimetro del Terzo settore. Nel testo originario del dm 106/2020 l’articolo 25 si limitava a prevedere, in caso di prosecuzione dell’attività dopo la cancellazione, l’obbligo di devolvere il patrimonio limitatamente all’incremento patrimoniale realizzato negli esercizi di iscrizione al Runts. Il nuovo decreto mantiene questo principio, ma lo precisa meglio e soprattutto ne disciplina in modo puntuale la procedura documentale.

La prima novità è che, per le istanze di cancellazione rilevanti ai fini della devoluzione, deve essere allegata sin dall’inizio la richiesta di parere previsto dall’articolo 9 del codice del Terzo settore, a cura del legale rappresentante, della rete associativa cui l’ente aderisce, dei rispettivi delegati oppure del liquidatore. Il parere può riguardare, a seconda dei casi, il solo incremento patrimoniale maturato durante l’iscrizione al Runts oppure l’intero patrimonio residuo.

Quando la devoluzione riguarda soltanto l’incremento patrimoniale (sul tema si è in attesa della definizione e pubblicazione delle Linee guida per il calcolo dell’incremento patrimoniale, aspetto non affatto semplice), l’ente deve presentare una documentazione ben definita:

  • una situazione patrimoniale aggiornata alla data della delibera di cancellazione, salvo l’esonero se la delibera è stata assunta entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio e il bilancio è già stato depositato; una attestazione di un revisore legale sull’entità e composizione del patrimonio, con indicazione dell’eventuale quota non soggetta a devoluzione;
  • una dichiarazione di accettazione del patrimonio da devolvere, rilasciata dal legale rappresentante di ciascun Ets beneficiario.

Per gli enti più piccoli, quelli che redigono il rendiconto per cassa, il decreto prevede una documentazione semplificata: rendiconto per cassa alla data della delibera, elenco dei beni o dichiarazione sostitutiva, e documentazione o autodichiarazione sull’eventuale patrimonio escluso dalla devoluzione. Se invece la devoluzione riguarda l’intero patrimonio residuo, la stessa documentazione va riferita all’intero patrimonio da devolvere.

Un ulteriore chiarimento importante riguarda il rapporto tra cancellazione e adempimento della devoluzione. Il nuovo testo dell’articolo 24 precisa che, nei casi previsti, la cancellazione dal Runts viene perfezionata una volta ricevuta la documentazione che comprova l’avvenuto adempimento degli obblighi di devoluzione in conformità al parere reso ai sensi dell’articolo 9 del Codice. In altri termini, la devoluzione non è più descritta in modo generico come un adempimento successivo, ma viene strettamente collegata alla chiusura del procedimento di cancellazione.

Sempre in materia di cancellazione, il decreto introduce anche un passaggio nuovo per i casi di scioglimento senza rapporti giuridici pendenti: viene inserita nell’articolo 23 una nuova ipotesi di istanza di cancellazione corredata da una delibera di scioglimento dalla quale risulti che non vi sono rapporti giuridici non definiti. È un’aggiunta che prova a rendere più lineare la gestione dei casi meno complessi, pur lasciando fermo l’obbligo di rispettare, quando dovuta, la procedura di devoluzione.

Accanto a questi profili, il dm 13/2026 contiene anche altre modifiche operative:

  • chiarisce il trasferimento della competenza territoriale in caso di cambio di sede;
  • specifica meglio alcune informazioni da depositare: fra queste estende a tutti gli Ets, e non solo più alle Odv o Aps, il deposito degli elenchi dei soci non persone fisiche;
  • estende la possibilità di allegare attestazioni di sopravvenuta adesione ad enti associativi;
  • richiede, tra i documenti da depositare, anche le relazioni dell’organo di controllo e del revisore, ove istituiti, e per le fondazioni anche la delibera di approvazione del bilancio ad uso dell’ufficio Runts.

Sono interventi meno vistosi, ma utili a rendere più coerente il sistema informativo e i controlli del registro.

Nel complesso, il nuovo decreto va letto come un intervento di manutenzione evolutiva del Runts: da un lato semplifica, perché consente agli enti di organizzarsi meglio attraverso la delega; dall’altro rende più rigorosi e trasparenti i passaggi legati alla fuoriuscita dal registro e alla devoluzione del patrimonio. Per gli Ets, soprattutto per quelli che stanno valutando una cancellazione dal Runts o che si trovano in fase di scioglimento, sarà ora ancora più importante programmare per tempo la documentazione patrimoniale e il confronto con gli uffici competenti.

Ecco un prospetto di dettaglio delle modifiche introdotte.

Qui il testo coordinato redatto da Cantiere terzo settore del dm 106 del 2020 con il dm 13 del 2026.

“Legami di libertà”: nuovo bando di Con i Bambini per contrastare le dipendenze

Giovedì 26 marzo alle ore 11, Con i bambini presenterà il nuovo bando “Legami di libertà” promosso nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per prevenire e contrastare le dipendenze comportamentali e da sostanze negli adolescenti.

Il bando sarà presentato in diretta streaming sul sito di Con i bambini tramite Youtube. Interverranno: Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini; Maria Teresa Bellucci, Vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e Vicepresidente del Comitato di Indirizzo strategico del Fondo; Giorgio Righetti, Direttore Generale Acri; Giancarlo Moretti, Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore; Daniela Lucangeli, Professoressa Ordinaria in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Padova. La presentazione tecnica del bando sarà a cura di Maria Pia Chiappiniello, coordinatrice dell’ufficio Bandi e iniziative di Con i bambini.

Il bando, che mette a disposizione un ammontare complessivo di 10 milioni di euro, si propone di promuovere la prevenzione e il contrasto di tali fenomeni nei minori di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, attraverso la sperimentazione di modelli di intervento comunitari, integrati e tempestivi.
L’intervento dovrà collocarsi nella fase evolutiva in cui tali condotte non si sono ancora stabilizzate, così da meglio prevenire il rischio di cronicizzazione e sostenere i percorsi di crescita e autonomia.
L’azione progettuale è orientata a prevenire i pericoli e rimuovere gli ostacoli e le trappole legate alle dipendenze, rafforzando negli adolescenti le possibilità di costruire liberamente il proprio percorso di vita.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros, entro e non oltre le ore 13 del 21 maggio 2026.

Vai alla pagina dedicata

Semi di valori. Online il nuovo numero di Comunicare il Sociale

È possibile trasformare le fragilità in opportunità? Sì, seminando valori.
È uscito il numero di marzo di Comunicare il Sociale. Tra i tanti articoli e approfondimenti, anche un’intervista a Chiara Marciani, assessora alle Politiche Giovanili, Lavoro e Politiche Sociali del Comune di Napoli.
La rivista è disponibile anche nella versione sfogliabile a questo link:
Qui invece la versione in pdf

SàFF 2026: sono aperte le iscrizioni al Concorso Internazionale. Candida la tua opera

Torna SàFF-Sanità Film Festival, un evento culturale che coniuga cinema e rigenerazione sociale nel cuore del Rione Sanità di Napoli, uno dei più importanti laboratori sociali d’Europa.

Funge da ponte tra l’industria audiovisiva e il Terzo Settore, con particolare attenzione all’area mediterranea. L’obiettivo è creare un mercato unico in cui le storie di rigenerazione del Mediterraneo possano incontrare i principali protagonisti del settore audiovisivo.

La terza edizione è dedicata alle storie di rigenerazione provenienti dal Mediterraneo, simbolo di ogni Sud del mondo, con particolare riferimento a quelle che nascono dal mare e/o dalle città. Si tratta di “storie” nel senso più umano del termine: frammenti di vita, incontri, stati d’animo. Alcune nascono dalla frenesia urbana, altre dalla solitudine e dall’ascolto, ma tutte innescano un cambiamento individuale o sociale che intendiamo presentare nell’edizione del 2026.

Il Festival è organizzato da Apogeo ETS e Upside Production in collaborazione con Fondazione San Gennaro. Il progetto è promosso e finanziato da Fondazione CON IL SUD, UniCredit e Reale Foundation.

Il Festival nasce nel Rione Sanità, uno dei quartieri più caratteristici e antichi di Napoli, che da sempre coltiva un profondo legame con la settima arte ed è oggi considerato uno dei laboratori sociali più interessanti d’Europa.

La missione dell’evento è quella di sottolineare il potere dei linguaggi audiovisivi e dell’immaginazione come strumenti di rigenerazione urbana e sociale e di valorizzazione della reputazione, nonché come motore di promozione e integrazione culturale. Ogni edizione sarà dedicata all’esplorazione di aspetti specifici relativi a queste grandi sfide.

Il Festival si svolge per la prima volta tra settembre e ottobre 2026, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, restaurata dagli artisti Mono Gonzales e Tono Cruz, e nell’adiacente complesso del Mendicicomio. Si tratta di spazi comunitari: uno tappa imperdibile dei tour organizzati dalla cooperativa La Sorte, l’altro sede della palestra di pugilato della Polizia di Stato Fiamme Oro. Spazi restituiti alla comunità nell’ambito del progetto di rigenerazione del quartiere Cristallini, che non ha ancora beneficiato dei processi virtuosi attivati ​​in altre zone del quartiere.

Le opere selezionate da una giuria di esperti e dirigenti provenienti dalle più importanti realtà del settore culturale e creativo mondiale saranno proiettate nella Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini.

I registi e le produzioni delle opere selezionate avranno inoltre accesso a opportunità di confronto e di networking con rappresentanti dell’industria cinematografica.

Sezioni del Festival:
– Concorso Internazionale: Una sezione competitiva aperta ai talenti emergenti, con opere innovative che esplorano i temi del festival in modo originale.
– Cinema Comunitario – Fuori Concorso: Una selezione di produzioni significative degli ultimi anni che hanno messo in luce Napoli come centro nevralgico della narrazione.
– Masterclass: Sessioni di formazione tenute da professionisti del settore cinematografico e audiovisivo.
– Social Networking: Opportunità per produttori, distributori, registi e professionisti del settore di connettersi e scambiarsi idee.

Se cerchi nuove narrative, se credi nel potere delle storie per cambiare il mondo, il SàFF è il tuo spazio di incontro e creazione.

Iscriviti qui

Approvato il Piano triennale 2026-2028 del Servizio civile universale

Ripubblichiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo al nuovo documento programmatico sullo SCU

Con decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 12 marzo 2026 è stato approvato il Piano triennale 2026-2028 per la programmazione del servizio civile universale, a seguito dell’acquisizione del parere favorevole da parte della Consulta nazionale per il Servizio civile universale e dell’intesa da parte dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Come riportato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, il Piano triennale 2026-2028 è stato predisposto attraverso un processo partecipato di elaborazione dei contenuti con diversi stakeholder del sistema del Servizio civile universale che ha consentito di definire una proposta ampiamente condivisa.

I contenuti principali includono:

  • la sezione 1 che fornisce il quadro di “Contesto generale”, interno ed esterno, su cui opera il Servizio civile universale, ponendo particolare attenzione ad alcuni aspetti quali l’adesione dei giovani e degli enti al Servizio civile universale, il quadro normativo di riferimento, gli attori del sistema, le partnership e le risorse finanziarie di supporto;
  • la sezione 2 , che illustra il “Quadro strategico” di riferimento degli indirizzi generali e le priorità per il sistema Scu nel triennio di riferimento, con il rafforzamento, tra gli aspetti strategici e valoriali, del tema della pace e della difesa non armata e non violenta della patria, degli aspetti connessi alla valorizzazione e al riconoscimento delle competenze dagli operatori volontari e di quelli collegati al rafforzamento della diffusione della conoscenza dell’Istituto attraverso l’adozione di una policy nazionale di comunicazione;
  • la sezione 3, dedicata a “La programmazione”, che definisce i criteri per il finanziamento dei programmi di intervento, il rapporto con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 (12 obiettivi, tra i 17 indicati dall’Agenda 2030), gli indirizzi per la formulazione dei programmi di intervento per l’Italia e per l’estero, nonché gli standard qualitativi per le attività degli operatori volontari;
  • la sezione 4 che fornisce la descrizione dell’iter di “Aggiornamento del Piano”.