Contributi per ambulanze e beni strumentali 2025: domande entro il 31 gennaio

C’è tempo fino al 31 gennaio 2026 per presentare la domanda di contributo per ambulanze, beni strumentali e donazioni, completa di documentazione, relativa agli acquisti dei beni effettuati nell’anno 2025.

Anche quest’anno possono accedere al fondo:

  • le organizzazioni di volontariato per acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali;
  • le fondazioni del Terzo settore e le organizzazioni di volontariato per la donazione di beni a strutture sanitarie pubbliche.

In questa delicata fase di passaggio per le Onlus, possono accedere anche le fondazioni non iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) alla data di presentazione della domanda risultino iscritte all’anagrafe delle Onlus, soppressa a partire dal 1° gennaio 2026. Questi enti dovranno presentare entro il 7 aprile 2026 la documentazione attestante l’avvenuta presentazione dell’istanza di iscrizione al Runts (operazione che deve avvenire entro il 31 marzo 2026).

Si ricorda che a partire dallo scorso anno, la domanda va inoltrata utilizzando l’apposita piattaforma accessibile dal portale Servizi lavoro del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Le istruzioni per l’accesso, la compilazione e l’invio delle domande sono contenute nel manuale utente e nel materiale esplicativo sono disponibili al seguente link.

Per tutte le informazioni di accesso alla richiesta è possibile consultare la sezione dedicata nel sito del Ministero e consultare le apposite Linee Guida – Annualità 2025.

Torna il Premio Nazionale del Volontariato di Competenza: candidature aperte per Volontari@Work

Al via la III edizione del Premio volontari@work, promosso dalla Fondazione Terzjus, in collaborazione con il Forum del Terzo Settore, e dedicato a riconoscere e diffondere le migliori esperienze di volontariato di competenza, un modello che unisce imprese, dipendenti ed Enti del Terzo Settore in un’alleanza generativa per il bene comune.

Il Premio Volontari@work mette, infatti, in luce le sinergie tra il mondo delle imprese e del sociale dando spazio, visibilità e riconoscimento alle buone pratiche di volontariato aziendale di competenza capaci di generare valore per lavoratori, ETS, Onlus e comunità locali.

Con le edizioni precedenti sono state premiate 38 aziende e, per la prima volta nella passata edizione, anche 15 ETS che hanno dimostrato come il volontariato di competenza possa fare la differenza. La novità della terza edizione del Premio riguarda la possibilità di candidarsi rivolta a tutte le imprese, anche con meno di 50 dipendenti, appartenenti a tutte le categorie merciologiche.

Chi può candidarsi

  • Aziende di qualsiasi settore merceologico presenti in Italia, che abbiano realizzato negli ultimi tre anni progetti di volontariato d’impresa nella sua particolare declinazione di volontariato di competenza.
  • Aziende, ETS ed ONLUS candidate alla precedente edizione del Premio che rispondano ai requisiti dell’ Art. 6 del bando, possono candidare lo stesso progetto anche per la presente edizione.
  • Enti del terzo settore e Onlus che negli ultimi tre anni hanno attivato progetti di volontariato di competenza con aziende profit.

Criteri di selezione

La Giuria premierà i progetti che si distingueranno per impatto generato, misurabilità, comunicabilità e replicabilità.

Per candidare la propria azienda o il proprio Ente del Terzo Settore, basta compilare il modulo che si trova nella sezione del sito dedicata al premio.

Ecosistemi culturali al Sud Italia: al via il nuovo bando da 1 milione

Fondazione CDP con la partecipazione di Intesa Sanpaolo lancia la nuova edizione del bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” per progetti nei Comuni tra i 5.000 e i 100.000 abitanti in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e, novità di quest’anno, anche di Abruzzo e Molise.

Il bando mette a disposizione 1 milione di euro per la valorizzazione, la rigenerazione e la fruizione delle ricchezze artistiche, paesaggistiche e culturali delle Regioni meridionali attraverso la creazione di collaborazioni durature nel tempo che nascano in luoghi del nostro Paese con un rilevante significato storico, artistico e sociale.

Le risorse sosterranno la promozione di immobili pubblici di rilevante interesse locale attraverso progetti presentati da partenariati formati da enti del Terzo settore, enti pubblici e istituzioni culturali locali. I progetti dovranno attivare programmi sociali, culturali, artistici e/o naturalistici capaci di generare impatto per le comunità, anche tramite percorsi di inserimento socio-lavorativo per persone in condizione di fragilità.

Le proposte, con un contributo economico minimo di 150 mila euro e non superiore a 350 mila, dovranno essere presentate sull’apposito portale disponibile sul sito di Fondazione CDP entro il 2 febbraio 2026 e dovranno prevedere partnership composte da almeno tre soggetti, di cui almeno un altro ente del terzo settore, oltre l’ente proponente capofila, e un ente pubblico su cui insiste il bene immobile oggetto di valorizzazione. La durata complessiva dei progetti deve essere compresa tra i 24 e i 36 mesi. Le proposte dovranno presentare un assetto economico sostenibile e garantire la disponibilità del bene pubblico per almeno 10 anni.

Informazioni operative
Il testo del Bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” è disponibile sul sito internet della Fondazione CDP.
Le proposte dovranno essere presentate attraverso il portale Impacta, realizzato in collaborazione con l’impresa sociale SocialTechno srl (TechSoup Italia).

Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico: supporto@fondazionecdp.it

Palestre di progettazione 2026: nuovo calendario di appuntamenti

Tornano le Palestre di progettazione, attività di informazione e orientamento promosse dall’Agenzia Italiana per la Gioventù in cooperazione con la rete nazionale italiana Eurodesk.
Queste attività hanno lo scopo di migliorare la conoscenza e/o la capacità di utilizzo degli strumenti e dei programmi europei per promuovere, organizzare e realizzare la mobilità educativo/formativa transnazionale dei giovani.

Ogni webinar informativo è suddiviso in tre parti, ognuno dei quali approfondisce specifici temi:

1. Attività: priorità, obiettivi, caratteristiche, elementi necessari per progettare, criteri di qualità, aspetti specifici della pianificazione di un progetto, e il processo di apprendimento.
2. Approfondimenti: la Strategia dell’UE per la Gioventù 2019-2027, il dialogo dell’UE con i giovani, la partecipazione attiva, i concetti di solidarietà, inclusione e occupabilità, la qualità e innovazione nell’animazione socioeducativa, e la cooperazione tra diversi settori.
3. Strumenti e risorse: la struttura e i contenuti del modulo di candidatura, piattaforme, siti web, strumenti utili per la disseminazione, e contatti da conoscere.

I webinar, della durata di circa 120 minuti, sono rivolti a giovani, enti e organizzazioni, a seconda dell’argomento trattato.
Per partecipare è necessario registrarsi ai link indicati. La piattaforma utilizzata è GoToWebinar.

Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti:

lunedì 26 gennaio 2026 | dalle ore 15:00 alle ore 17:00
La mobilità del personale nel campo dello sport  nell’Azione chiave 1 -KA1- del programma Erasmus+|Gioventù|Sport 2021-2027
Rivolto a: Organizzazioni pubbliche e private che operano nel campo dello sport e dell’attività fisica e organizzano attività sportive e fisiche a livello di base
Modulo di registrazione


 venerdì 30 gennaio 2026 | dalle ore 15:00 alle ore 17:00
L’azione DiscoverEU a favore dell’inclusione nell’Azione chiave 1 -KA1- del programma Erasmus+|Gioventù 2021-2027
Rivolto a: Giovani, Gruppi informali, Organizzazioni, Enti
Modulo di registrazione


lunedì 2 febbraio 2026 | dalle ore 15:00 alle ore 17:00
I Progetti di solidarietà nel programma Corpo europeo di solidarietà 2021-2027
Rivolto a: Giovani, Gruppi informali, Organizzazioni
Modulo di registrazione


giovedì 5 febbraio 2026 | dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Progetti di scambi di giovani – KA152 – nell’Azione chiave 1 -KA1- del programma Erasmus+|Gioventù|Sport 2021-2027
Rivolto a: Organizzazioni o gruppi informali che lavorano o vogliono lavorare con i giovani sul tema della partecipazione, esperte o new comer.
Modulo di registrazione


mercoledì 25 febbraio 2026 | dalle ore 15:00 alle ore 17:00
I Partenariati su scala ridotta nell’Azione chiave 2 -KA2- del programma Erasmus+|Gioventù 2021-2027
Rivolto a: Organizzazioni ed Enti esperti nel programma o nella progettazione europea in procinto di presentare un nuovo progetto.
Modulo di registrazione


giovedì 26 febbraio 2026 | dalle ore 15:00 alle ore 17:00
I Partenariati di cooperazione nell’Azione chiave 2 -KA2- del programma Erasmus+|Gioventù 2021-2027
Rivolto a:
Organizzazioni ed Enti esperti nel programma o nella progettazione europea in procinto di presentare un nuovo progetto.
Modulo di registrazione

 

Conto Termico 3.0 e Terzo settore: ecco le linee operative

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alle regole applicative del Conto Termico 3.0 pubblicate sul sito del Gse

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha aggiornato le regole applicative del Conto Termico 3.0 (decreto del 7 agosto 2025), che incentiva interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra i beneficiari ci sono anche gli enti del Terzo settore (Ets), con modalità e requisiti specifici.

Il provvedimento è entrato in vigore lo scorso 25 dicembre e trova ora applicazione più chiara con le regole pubblicate sul sito del Gestore servizi energetici (Gse) www.gse.it.

Il decreto di agosto aveva infatti esteso la misura anche agli enti del Terzo Settore, alle cooperative sociali e di abitanti, alle società in house delle Pa e ai concessionari di servizi pubblici, la possibilità di ottenere gli incentivi anche attraverso comunità energetiche rinnovabili (Cer) e configurazioni di autoconsumo collettivo. Maggiori informazioni nell’articolo “Conto Termico 3.0: incentivi anche per gli enti del Terzo settore”.

Come si legge nella comunicazione ufficialeincentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.

Il documento appena pubblicato fornisce, inoltre, chiarimenti sulla disciplina transitoria rispetto al precedente decreto del 16 febbraio 2016.

Per quanto riguarda nello specifico gli enti del Terzo settore (Ets) possono accedere:

  • Ets non economici (non svolgono alcuna attività commerciale): assimilati alle Pubbliche Amministrazioni, possono richiedere incentivi per interventi di efficienza energetica (Titolo II) e produzione di energia termica da rinnovabili (Titolo III).
  • Ets economici (svolgono attività commerciale, anche in via non prevalente): possono accedere agli incentivi per interventi del Titolo III, con regole analoghe alle imprese (Titolo V).

Il GSE si riserva, durante l’istruttoria per l’accesso agli incentivi e/o nel corso di verifiche e controlli, di accertare la natura dell’Ets e l’eventuale carattere economico o meno dell’attività svolta, potendo richiedere ogni documentazione idonea a dimostrare l‘inclusione dell’ente nel Runts e il carattere dell’attività svolta.

Qui il link alle regole applicative con le tabelle riepilogative degli interventi ammessi e le modalità di accesso al contributo.