Servizio Civile alla Caritas: scopri qual è il progetto adatto a te

Lo scorso  14 dicembre 2021 il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale (Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha pubblicato il nuovo Bando per i giovani che si vogliono candidare al Servizio Civile Universale, con scadenza  le ore 14.00 del 26 gennaio 2022.

Sono disponibili  39 posti per i progetti di Caritas Diocesana di Napoli:

Per la partecipazione al Bando è necessario presentare la propria domanda esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone e per accedere a tale piattaforma è necessario avere lo SPID (sistema unico di identità digitale) per ogni informazione su come ottenerlo puoi vedere il link  (https://www.agid.gov.it/piattaforme/spid)

 Per maggiori informazioni sui progetti di Caritas Diocesana di Napoli vai sul sito www.caritas.na.it oppure chiama allo 0815574260 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

Povertà educativa e dispersione scolastica: si cercano volontari per il progetto di Save the Children

Save the Children, organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, realizza il progetto Volontari per l’Educazione.

Il progetto Volontari per l’Educazione nasce in risposta alla crisi educativa prodotta dalla pandemia Covid19 e vuole essere una risposta concreta, qualificata, gratuita e su misura per bambine, bambini e adolescenti (9-17 anni) che in Italia necessitano di un sostegno immediato nello studio online.

Il progetto prevede di affiancare un volontario, adeguatamente formato, ad un singolo bambino/adolescente o ad un piccolo gruppo di bambini/adolescenti per l’accompagnamento dello studio on line.

Il progetto Volontari per l’Educazione ha come obiettivo il recupero degli apprendimenti e della motivazione allo studio di bambini, bambine e adolescenti rafforzando le competenze di base, la voglia di apprendere, perfezionare un metodo di studio e recuperare le lacune in specifiche aree.

Ai volontari, adeguatamente formati, è richiesta una disponibilità di almeno due momenti a settimana, da 1,5 ore ciascuno (per un totale di 3 ore settimanali), nei giorni compresi tra lunedì e venerdì, di pomeriggio (nella fascia oraria 14-18). Il tutto per un periodo minimo di 3 mesi.

Se credi fortemente nel valore dell’educazione e vuoi contribuire al contrasto della povertà educativa e la dispersione scolastica allora questa opportunità di volontariato è adatta a te.

Compila il form e diventa anche tu Volontario per l’Educazione!                                                                                   

  (link https://servicedesk.savethechildren.it/servicedesk/customer/user/signup )

Per maggiori informazioni visita la pagina del sito di Save the Children dedicata al progetto https://www.savethechildren.it/partecipa/volontari/volontari-per-educazione#diventa-volontario oppure scrivi a volontariperleducazione@savethechildren.org

 

Al via il Piano della Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana di Napoli con il questionario per la partecipazione dei cittadini

La mobilità di domaniper te come sarà? È questo il titolo del primo questionario aperto ai cittadini, al quale è possibile partecipare fino al 15 gennaio 2022, collegandosi al sito della Città Metropolitana di Napoli oppure a questo link: https://bit.ly/3DrBUot.

Obiettivo: dare il proprio contributo alla progettazione della mobilità dell’area metropolitana. Con questa iniziativa la Città Metropolitana di Napoli dà formalmente avvio alla predisposizione del proprio PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, strumento fondamentale per progettare le tante sfide della mobilità di domani. Il PUMS è un piano strategico che nasce per soddisfare i bisogni di mobilità delle persone per migliorare la qualità della vita nelle città. Prevede con un approccio integrato su tutte le forme di trasporto utili alla mobilità urbana, pubbliche e private, passeggeri e merci, motorizzate e non motorizzate, di circolazione e sosta e promuove un’innovazione fondamentale: mettere al centro le persone piuttosto che la gestione del traffico automobilistico.

Con il questionario l’obiettivo è raggiungere il maggior numero di cittadini per intercettare i loro bisogni di mobilità. Si tratta di un questionario interattivo, rapido e intuitivo, accessibile sia da smartphone che da pc. Le risposte che verranno fornite consentiranno di redigere in modo partecipato il PUMS della Città Metropolitana di Napoli.

Oltre a questa iniziativa aperta a tutta la cittadinanza, nelle prossime settimane il percorso di partecipazione prevede una serie di tavoli tematici con enti, istituzioni e attori sociali, economici e culturali dell’area metropolitana. L’ascolto dell’opinione, dell’esperienza e dei bisogni di chi svolge un ruolo attivo in città sarà infatti cruciale per supportare un efficiente lavoro di costruzione del Piano.

Per altre informazioni, visitare il sito https://www.cittametropolitana.na.it/pums.

Legge di Bilancio 2022 e non profit: dalla proroga dell’Iva alle politiche sociali

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo all’impatto per il no profit della legge di bilancio 2022.

Sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre 2021 è stata pubblicata la legge n. 234/2021 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” contenente interventi riguardanti fisco, famiglie, lavoro, imprese, cultura, sport e innovazione.

Rispetto a quello inizialmente presentato al Parlamento per la discussione e l’approvazione, il testo definitivamente approvato dalle Camere contiene diverse modifiche, integrazioni e soppressioni normative.

In generale, gli interventi fiscali presenti nella legge di bilancio 2022 sono molteplici e regolati nei commi 1-1013 dell’art. 1.

Di seguito alcune misure di possibile interesse per gli enti del Terzo settore.

Proroga della disciplina dell’Iva per le associazioni

Il primo degli interventi più rilevanti per il Terzo settore è la proroga al 1° gennaio 2024 dell’entrata in vigore delle disposizioni di modifica dell’Iva (art. 5, commi da 15-quater a 15-sexies dl n. 146 del 2021).

Come noto, il dl n. 146/2021 è intervenuto a modificare il regime fiscale delle attività delle associazioni da escluse a esenti Iva, anche per quelle che non svolgono attività commerciale. Inoltre, in attesa della piena operatività delle disposizioni del codice del Terzo settore, ha previsto di applicare il regime Iva speciale cosiddetto forfetario alle operazioni delle organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che hanno conseguito ricavi ragguagliati ad anno non superiori a 65 mila euro.

Superbonus edilizio 110%

È introdotta una proroga della misura del Superbonus 110% di riqualificazione energetica, recupero del patrimonio edilizio con scadenze differenziate in base al soggetto beneficiario. In particolare, per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale viene prevista una proroga al 2025 con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione (dal 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 fino al 65% per quelle sostenute nell’anno 2025).

Cooperazione per lo sviluppo

Per rafforzare l’azione dell’Italia nell’ambito della cooperazione internazionale per lo sviluppo, sono previsti dalla legge diversi interventi, tra cui l’incremento delle risorse dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e alcune modifiche alla disciplina del fondo rotativo istituito presso Cassa depositi e prestiti, dei crediti concessionali e dei finanziamenti concessi e del relativo fondo di garanzia, in modo da favorire la partecipazione dei soggetti privati ai processi di sviluppo dei Paesi partner.

Livelli essenziali delle prestazioni

È definito il contenuto di alcuni livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) e, in particolare, di quelli per la non autosufficienza destinando un incremento totale di 115 milioni di euro; è previsto, a decorrere dal 2022, lo stanziamento annuale pari a 200 milioni di euro per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea).

Nella legge sono presenti disposizioni concernenti le modalità per il riparto delle risorse dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) da assegnare agli enti locali.

Viene anche incrementata la quota del Fondo di solidarietà comunale per il potenziamento sociale, gli asili nido e il trasporto disabili ed è determinato un livello minimo che ciascun Comune o bacino territoriale è tenuto a garantire.

Accesso al credito

È prevista anche la proroga al 30 giugno 2022 dell’operatività dell’intervento straordinario in garanzia del Fondo di garanzia Pmi sui finanziamenti fino a 30 mila euro a favore degli enti non commercialicompresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Politiche sociali

Oltre alla definizione di alcuni Lep e all’intervento sulle non autosufficienze di cui sopra, sono diverse le misure approvate rivolte al contrasto alla povertà, al contrasto della povertà educativa, al sostegno della disabilità, alla valorizzazione dei giovani e al sostegno degli enti territoriali nell’attuazione di politiche sociali.

È disposto un incremento del finanziamento del reddito di cittadinanza per il 2022 e di alcune disposizioni circa l’accesso e le verifiche della titolarità alla misura.

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è prorogato per gli anni 2023 (45 milioni di euro) e 2024 (25 milioni di euro) tramite agevolazioni fiscali riconosciute alle fondazioni bancarie sotto forma di un credito d’imposta pari al 75% dei contributi versati.

Il Fondo per la disabilità e la non autosufficienza a decorrere dal 1° gennaio 2022 è denominato Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità ed è trasferito presso lo stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di dare attuazione a interventi legislativi in materia di disabilità finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alla disabilità di competenza dell’autorità politica delegata in materia di disabilità. A tal fine, il Fondo è incrementato di 50 milioni di euro annui dall’anno 2023 all’anno 2026.

È incrementato di 50 milioni di euro il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Per quanto riguarda i livelli essenziali delle prestazioni in materia di trasporto scolastico di studenti disabili, è previsto un contributo pari a 30 milioni di euro per l’anno 2022, a 50 milioni di euro per l’anno 2023, a 80 milioni di euro per l’anno 2024, a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e a 120 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027, quale quota di risorse finalizzata a incrementare il numero di studenti disabili, frequentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, privi di autonomia a cui viene fornito il trasporto per raggiungere la sede scolastica.

Per il potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, è istituito il Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità, con una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dal 2022.

È previsto l’incremento di 27 milioni di euro per il 2022 del Fondo per i soggetti con disturbo dello spettro autistico, finalizzato a favorire iniziative e progetti di carattere socio-assistenziale e abilitativo per le persone beneficiarie.

È incrementato il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità destinato a varie misure per un totale di 19 milioni di Euro.

Ai fini della celebrazione nel 2022 dell’Anno europeo dei giovani, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per la realizzazione di iniziative di valenza nazionale ispirate ai principi guida della strategia dell’Unione europea per la gioventù e volte a favorire l’attivazione e la più ampia partecipazione attiva dei giovani.

Per sostenere gli enti territoriali nella realizzazione di politiche sociali, è poi previsto un incremento del Fondo di solidarietà comunale (Fsc) specificamente destinato ai Comuni delle regioni Sicilia e Sardegna per un importo di 44 milioni di euro per l’anno 2022, di 52 milioni di euro per l’anno 2023, di 60 milioni di euro per l’anno 2024, di 68 milioni di euro per l’anno 2025, di 77 milioni di euro per l’anno 2026, di 87 milioni di euro per l’anno 2027, di 97 milioni di euro per l’anno 2028, di 107 milioni di euro per l’anno 2029, di 113 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2030.

Politiche del lavoro

Nell’ambito del programma di Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol) possono essere sottoscritti accordi fra autonomie locali, soggetti pubblici e privati, enti del Terzo settore, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale con lo scopo di realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica e digitale.

sostegno della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche attraverso la definizione di procedure per l’acquisizione di una certificazione della parità di genere con benefici contributivi a favore del datore di lavoro, il Fondo per il sostegno alla parità salariale di genere è incrementato di 2 milioni per l’anno 2022 e di 52 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023. Al riguardo, è prevista anche l’adozione di un Piano strategico nazionale per le politiche per la parità di genere, con l’obiettivo, tra l’altro, di colmare il divario di genere nel mercato del lavoro.

In via sperimentale per l’anno 2022 è riconosciuto nella misura del cinquanta per cento l’esonero per un anno del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato a decorrere dal rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del rientro.

È inoltre incrementata la dotazione del Fondo sociale per occupazione e formazione di 350 milioni di euro per l’anno 2022 e di 300 milioni di euro a decorrere dal 2023.

È poi previsto l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro per le società cooperative che si costituiscono, a decorrere dal 1 gennaio 2022, nel limite di 6.000 euro su base annua, e per un periodo massimo di ventiquattro mesi dalla data della costituzione della società cooperativa

Sport

Sono sospesi fino al mese di aprile 2022 alcuni versamenti tributari e contributivi dovuti da federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento. Detti versamenti possono essere effettuati, senza sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 30 maggio 222, o in alternativa fino a un massimo di sette rate mensili (fino al mese di dicembre 2022).

È ridotto il limite massimo di età per le società e associazioni sportive professionistiche che assumono lavoratori sportivi con contratto di apprendistato professionalizzante.

È estesa al 2023 l’autorizzazione di spesa di 50 milioni di euro relativa al Fondo per gli sgravi contributivi nel settore dilettantistico, mentre è estesa al 2022 la possibilità di fruire del credito d’imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (Sport bonus).

Clima

Sono anche previsti interventi per la lotta al cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni per l’attuazione della strategia europea “Fit for 55” e l’istituzione del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile.

È istituito il Fondo italiano per il clima per finanziare interventi a favore di soggetti privati e pubblici per contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali in materia di clima e tutela ambientale ai quali l’Italia ha aderito.

Servizio civile universale, cultura, rigenerazione urbana, scuola: le altre misure

È istituito il Centro Nazionale del Servizio Civile Universale con sede a L’Aquila.

Sono previsti contributi ai Comuni di piccole dimensioni per investimenti in progetti di rigenerazione urbana nel limite complessivo di 300 milioni di euro per l’anno 2022; sono incrementate le risorse della Strategia nazionale per le aree interne.

Si prevede, per il 2022, un contributo aggiuntivo di 20 milioni di euro destinato alle scuole paritarie dell’infanzia.

È autorizzato un incremento del Fondo per la cultura di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

È istituito poi un Fondo per l’attuazione di politiche organiche di natura economico, finanziaria e fiscale nell’ambito dell’economia sociale, così come definita anche dall’Action Plan for Social Economy della Commissione Europea (1,5 milioni di euro). All’Istat è affidato il compito di disciplinare obiettivi e contributi, realizzare il conto satellite per l’economia sociale nonché di sviluppare le statistiche sui soggetti dell’economia sociale.

Nuovi interventi contro la povertà educativa al Sud

Grazie a 40 milioni di euro messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 – Componente 3 – Investimento 3), aumentano le azioni per combattere la povertà educativa nelle regioni meridionali. L’obiettivo è di raggiungere almeno 20.000 minori in situazione di disagio o a rischio devianza entro giugno 2023 e almeno 44.000 entro giugno 2026. Oltre all’attuale investimento, il PNRR prevede risorse per ulteriori 180 milioni di euro, che saranno impiegate nei prossimi anni.

Sono due gli interventi messi in campo in questa fase: da una parte, si riservano 30 milioni di euro per nuovi progetti proposti dagli enti del Terzo Settore che parteciperanno all’apposito bando, pubblicato dall’Agenzia per la Coesione territoriale; dall’altra, 10 milioni di euro sono finalizzati a scorrere la graduatoria dell’analogo intervento già in essere (esteso, oltre alle regioni del Sud, anche a Lombardia e Veneto), consentendo il finanziamento di ulteriori progetti che a loro tempo non avevano ottenuto i fondi, esclusivamente a causa dell’esaurimento delle risorse a disposizione.

Relativamente a quest’ultimo caso, sono state pubblicate le graduatorie con l’individuazione dei progetti ammessi a finanziamento, quelli idonei e quelli esclusi.

Gli interventi previsti nel nuovo bando si differenziano nei loro obiettivi per tre diverse fasce d’età.

  • Bambini di età compresa tra 0-6 anni e relative famiglie: ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura; migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti; rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie.
  • Fascia 5-10 anni: promuovere il benessere e la crescita armonica dei minori, garantendo efficaci opportunità educative e prevenendo precocemente varie forme di disagio sociale e di povertà educativa, dalla dispersione e abbandono scolastico al bullismo e altri fenomeni di disagio psicologico, legati anche all’appartenenza del minore a comunità a rischio di emarginazione sociale; in questa direzione, si punterà sulla scoperta dei talenti o lo sviluppo di interessi da parte dei minori, intervenendo anche con azioni di accompagnamento e di orientamento psicoattitudinale precoce.
  • Fascia 11-17 anni: contrastare l’abbandono scolastico e il fenomeno dei NEET (Not in education employment and training), promuovendo, da un lato, il miglioramento dell’offerta formativa attraverso l’attivazione di percorsi individualizzati, complementari a quelli tradizionali, utili a conseguire capacità necessarie ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro; dall’altro, prevedendo azioni congiunte ‘dentro e fuori la scuola’ che favoriscano il riavvicinamento dei ragazzi che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione scolastica e formativa legati anche all’appartenenza del minore a comunità a rischio di emarginazione sociale.

Chi può partecipare al bando?
I progetti devono essere presentati da partnership costituite da un minimo di tre soggetti con un ruolo attivo nell’ideazione e realizzazione delle operazioni. Ogni partnership è costituita da un soggetto che coordinerà i rapporti (‘Soggetto proponente’) e da un minimo di altri due soggetti che partecipano in qualità di ‘partner’. Il Soggetto proponente deve essere necessariamente un Ente del Terzo Settore (ETS) che opera nel settore di riferimento dell’avviso e risulti costituito da almeno due anni. Anche almeno uno dei ‘partner’ deve essere un ETS, mentre altri possono essere soggetti del mondo della scuola, delle istituzioni, degli enti locali, dei sistemi regionali di istruzione e formazione, dell’università e della ricerca. Per quanto riguarda gli interventi riservati alla fascia 11-17 anni, deve essere obbligatoriamente presente tra i partner almeno un soggetto appartenente al sistema regionale dell’istruzione e della formazione tecnico-professionale in possesso dei requisiti per l’accreditamento e/o Istituti Tecnico Superiori.

Quante proposte possono essere presentate?
Il Soggetto proponente può presentare una sola domanda e non può partecipare ad altre proposte in qualità di partner. Solo gli enti pubblici possono partecipare a più progetti in qualità di partner.

Quali devono essere gli elementi principali che caratterizzano i progetti?
Le singole proposte progettuali devono rientrare in uno solo dei tre ambiti qui elencati.
A) 0-6 ANNI: potenziamento delle condizioni di accesso ad asili nido e scuole dell’infanzia; integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia; azioni a sostegno di genitorialità, maternità e conciliazione famiglia/lavoro/partecipazione sociale; meccanismi di potenziamento/protagonismo/coinvolgimento attivo dei genitori e delle famiglie; rafforzamento del ruolo degli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, educatori e operatori sociali).
B) 5-10 ANNI: percorsi formativi individualizzati, complementari a quelli tradizionali; promozione di una scuola aperta alla comunità nel sostegno alla crescita dei minori e delle famiglie, in integrazione con Terzo Settore e forme di auto-organizzazione di cittadini e famiglie; rafforzamento del ruolo degli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali); maggior responsabilizzazione delle famiglie.
C) 11-17 ANNI: accesso e fruibilità di offerte e di opportunità educative in orario extrascolastico e/o nei periodi estivi; riconoscimento precoce di difficoltà di apprendimento e di bisogni educativi speciali; azioni di orientamento congiunte ‘dentro e fuori la scuola’ per la formazione dei ragazzi negli ambiti di riferimento dei sistemi produttivi territoriali e delle imprese locali e interventi di accompagnamento per lo sviluppo delle capacità e delle conoscenze inerenti il lavoro autonomo e l’auto impiego; rafforzamento delle competenze scientifiche e tecnologiche STEM; integrazione e sviluppo sociale per incentivare una maggiore responsabilizzazione delle famiglie; rafforzamento del ruolo degli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali).

A quanto può ammontare il contributo?
Il contributo che può essere richiesto per ciascuna proposta dovrà essere compreso tra i 125.000 e i 250.000 euro e non potrà essere superiore al 95% del costo complessivo ammissibile del progetto. Il restante 5%, infatti, dovrà essere a carico dei soggetti della partnership. Il costo totale del progetto rispetto ai minori da coinvolgere negli interventi non può essere superiore alla quota di 2.000 euro a destinatario.

Qual è la durata prevista per i progetti?
I progetti devono avere una durata di almeno un anno e fino a un massimo di due.

Come ed entro quando si può presentare la domanda?
I progetti vanno presentati esclusivamente attraverso il sito indicato dall’Agenzia per la Coesione territoriale all’indirizzo https://bandi.agenziacoesione.gov.it dalle ore 12.00 del 30 dicembre 2021 e fino alle ore 12.00 dell’1 marzo 2022. Effettuata la registrazione al sito indicato (qui le istruzioni), si ottengono le credenziali per accedere all’area riservata, all’interno della quale compilare e poi caricare i documenti scaricabili dalla piattaforma: domanda di partecipazioneatti di delegaautodichiarazione rispetto ai principi del PNRR. Occorre quindi compilare on line il format relativo alla proposta progettuale, comprensiva del cronoprogramma delle attività previste. Alla domanda vanno allegati anche l’atto costitutivo e lo statuto autenticato del Soggetto proponente, i suoi ultimi due bilanci d’esercizio o rendiconti finanziari, i documenti di identità del Soggetto proponente e dei deleganti.

Quali sono i criteri di valutazione delle proposte?
Per essere giudicato idoneo al finanziamento, ciascun progetto deve ottenere un punteggio minimo di 60 punti, sulla base dei seguenti criteri di valutazione, che saranno utilizzati per definire la graduatoria:

  • qualità della proposta progettuale (conoscenza del contesto, previsione degli interventi, corrispondenza tra fabbisogni individuati e proposta progettuale; definizione degli obiettivi, quantità di minori coinvolti, adeguatezza della metodologia di intervento, attività proposte; sostenibilità finanziaria e modalità di comunicazione per divulgare le iniziative);
  • esperienza del soggetto proponente nell’ambito di intervento scelto e nelle attività proposte;
  • partnership (articolazione, integrazione e competenza; complementarietà dei soggetti pubblici e privati coinvolti e dei partner istituzionali; coinvolgimento degli enti responsabili dei servizi competenti; attivazione della ‘comunità educante’).

Come viene erogato il finanziamento?
Su richiesta del Soggetto proponente, l’Agenzia per la Coesione territoriale eroga il 10% del finanziamento a titolo di anticipo. Le erogazioni successive sono pari almeno al 10% del contributo concesso, in uno o più stati di avanzamento del progetto, fino all’80% del totale. Il saldo finale (pari al 10%) è concesso a conclusione del progetto, dopo le necessarie verifiche e la valutazione degli obiettivi raggiunti. Nessun soggetto della partnership può ottenere una quota di finanziamento superiore al 50% del costo totale del progetto. Sono previste sanzioni, con la revoca parziale o totale del contributo, nel caso in cui non si rispettino il cronoprogramma o il numero di destinatari previsti.

Come fare per richiedere chiarimenti?
Si possono inviare richieste di chiarimento all’indirizzo e-mail povertaeducativa.pnrr@agenziacoesione.gov.it entro dieci giorni prima dalla data di chiusura del bando. Le FAQ saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia per la Coesione territoriale.