27 Feb, 2023 | In evidenza, News dal Csv
Siglato il protocollo d’intesa che porterà le due organizzazioni a sviluppare attività formative e di supporto rivolte alle associazioni e ai giovani attivisti impegnati nella tutela dell’ambiente
Per far fronte alle grandi sfide che interessano il Pianeta – dalla crisi climatica alla costruzione di comunità sempre più sostenibili e coese – occorre mobilitare cittadine e cittadini attivi e responsabili, che abbiano gli strumenti giusti per incidere sulle politiche e far sentire la propria voce all’interno del dibattito pubblico.
Con questo proposito CSVnet, l’associazione dei 49 centri di servizio per il volontariato (Csv) italiani, e Legambiente hanno siglato un accordo che punta a favorire la cultura del volontariato, la collaborazione fra organizzazioni e istituzioni pubbliche e private – anche a livello europeo – e attività di formazione, ricerca e aggiornamento, rivolte in modo particolare ai giovani.
Una parte importante della collaborazione riguarda il supporto del sistema dei Csv alle attività formative organizzate da Legambiente nell’ambito del percorso Youth4Planet, che prevede il coinvolgimento di giovani attivisti sulle tematiche ambientali attraverso percorsi di facilitazione e formazione, anche informali, campagne di sensibilizzazione e attività di volontariato in aree protette e naturalistiche.
“Per il sistema dei Csv la tutela dell’ambiente non è un semplice slogan – dichiara Chiara Tommasini, presidente di CSVnet – ma un impegno costante finalizzato a supportare e sostenere migliaia di volontarie e volontari protagonisti di tante azioni cruciali per il futuro dei territori in cui vivono. Questa nuova collaborazione con Legambiente ci offre l’opportunità di rafforzare il lavoro su questi temi, forti dell’esperienza maturata dai Csv in oltre 20 anni di attività, in modo particolare nella formazione e promozione del volontariato fra i giovani e nelle scuole”.
“Cittadinanza attiva e volontariato ambientale insieme al grande impegno scientifico sono il cuore pulsante della nostra associazione da oltre 40 anni – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente -. Un impegno che si concretizza con numerose attività sul territorio: dai campi di volontariato alle campagne di impegno civico, come Puliamo il Mondo o Spiagge e fondali puliti, per arrivare alle tante attività di formazione scientifica, come ad esempio lo Youth Climate meeting che abbiamo organizzato in questi anni e che ha visto la partecipazione di centinaia di giovani, sempre più attenti e sensibili alle tematiche ambientali grazie anche all’effetto “Fridays For Future”. Con questo spirito e forti di questo background, siamo ben lieti di rafforzare quanto CSVnet già fa nel suo ruolo di sostegno allo sviluppo del volontariato e siamo convinti che insieme possiamo coinvolgere sempre più giovani verso i temi della sostenibilità ambientale”.
Tra le altre attività concordate con il protocollo d’intesa, che avrà la durata di un anno, c’è l’avvio di una cabina di regia per l’analisi dei bisogni e la progettazione di eventuali azioni per supportare le organizzazioni dei rispettivi enti, oltre a favorire ulteriori intese fra i propri associati a livello locale.
Promuovendo i valori del volontariato e della coesione sociale, CSVnet associa e rappresenta a livello nazionale ed europeo i Centri di servizio per il volontariato, che a loro volta associano, direttamente e indirettamente, circa 30mila Enti di terzo settore e supportano, grazie al contributo delle Fondazioni di origine bancaria quasi 50mila organizzazioni, coinvolgendo nelle loro attività oltre 800 addetti e migliaia di volontari.
Legambiente è l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio nazionale. Ha più di 1.000 gruppi locali, 20 comitati regionali, oltre 110.000 tra soci e sostenitori, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 1.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato in Italia e oltre 200 avvocati al servizio delle vertenze associative.
20 Feb, 2023 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
NEXT STUDIOS agenzia facente parte del gruppo Next14, insieme ad una grande azienda del settore alimentare internazionale, darà vita ad un Corso di alta cucina professionale rivolto a ragazze e ragazzi che sono in condizioni di difficoltà e disagio economico.
I candidati sono giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Ne verranno selezionati in totale 10 (con opzione di 10 riserve in caso di defezioni e variabili impreviste) sia di provenienza straniera che italiana, distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Il livello di lingua italiana richiesta è minimo B2, la formazione infatti si svolgerà tutta in lingua italiana.
Indicativamente l’avvio delle attività è fissato per la seconda metà di aprile e la formazione durerà 9 settimane più una in cui i ragazzi faranno un breve corso di sicurezza HCCP in cucina che rilascerà loro un attestato.
Il corso si svolgerà a Parma: la parte pratica sarà all’interno di un’importante realtà dell’industria alimentare dove i ragazzi avranno delle postazioni attrezzate a loro dedicate.
Il corso avrà cadenza settimanale esclusi sabato e domenica (orario 9,30- 17,30 con pausa pranzo). Vitto e alloggio saranno completamente a carico dei promotori del corso in una struttura ricettiva in zona.
Alla fine del corso i ragazzi verranno inseriti in un percorso di stage presso realtà importanti della ristorazione.
Tutta l’esperienza sarà inoltre oggetto di riprese audiovisive che daranno vita ad un programma televisivo in onda su una delle reti Rai. Il programma ha come obiettivo quello di documentare e raccontare l’esperienza dei ragazzi nella scuola, senza alcuna gara o competizione. I ragazzi selezionati dovranno, infatti, autorizzare l’utilizzo della loro immagine esclusivamente a questo scopo.
Gli enti di Terzo settore che vogliono segnalare e candidare giovani aspiranti partecipanti al percorso di cucina posso compilare l’apposita modulistica e inviarla all’indirizzo email melissa.marras@next14.com entro venerdì 24 febbraio 2023.
Per maggiori informazioni scarica la brochure del percorso
20 Feb, 2023 | Corsi 2023, In evidenza, News dal Csv
CSV Napoli apre le iscrizioni alla nuova edizione del corso di PBLS-D – Rianimazione Cardiopolmonare di Base e Defibrillazione precoce.
L’iniziativa ha l’obiettivo di far acquisire ai volontari le manovre essenziali per la rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione pediatrica. Verranno spiegate praticamente, con l’uso di manichini antropomorfi, le manovre di primo soccorso per assistere nella respirazione e nella stimolazione della frequenza cardiaca un bambino che ha perso conoscenza. Inoltre si pone la finalità di aggiornare i volontari già in possesso della certificazione PBLSD. L’attività è volta al rilascio dell’attestato di Categoria A – SOCCORRITORE LAICO (volontario senza specializzazione in ambito sanitario).
Il corso è gratuito e si svolgerà sabato 11 marzo 2023 alle ore 9:00 alle 14:00 c/o la sede di CSV Napoli (Centro Direzionale Isola E/1 – piano 1° – Int. 2).
Per partecipare è necessario compilare l’apposito form online entro e non oltre il 5 marzo 2023, accedendo direttamente all’Area Riservata, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti). Ad accoglienza della candidatura verrà inviata la richiesta di compilazione della scheda d’ingresso che consentirà di accedere al corso.
10 Feb, 2023 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo alla pubblicazione di un quarto elenco di ETS iscritti al RUNTS
È stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in data 6 febbraio 2023, un quarto elenco di organizzazioni di volontariato (Odv) e associazioni di promozione sociale (Aps) iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) per decorrenza dei termini della “trasmigrazione”.
Nei mesi scorsi il Ministero aveva emesso i seguenti altri elenchi:
La pubblicazione, seppur successiva all’effettiva data di iscrizione per tali enti (che, si ricorda, è per tutti il 7 novembre 2022) ha valore di notifica circa la conoscenza dell’avvenuta iscrizione al Runts: è infatti dalla data di pubblicazione nel relativo elenco che decorrono i 90 giorni a disposizione degli enti per aggiornare le informazioni e depositare gli atti secondo quanto previsto dalla nota n. 5941 del 5 aprile 2022 e dalla circolare n. 9 del 21 aprile 2022.
La prima scadenza dei 90 giorni e le eventuali conseguenze
Per gli enti presenti nel primo elenco (pubblicato il 24 novembre 2022) i 90 giorni partono quindi da quella data e scadono il 22 febbraio prossimo.
Si ricorda che il Ministero ha chiarito che il termine dei 90 giorni non debba comunque essere considerato perentorio (nota n. 17146 del 15 novembre 2022): qualora gli enti non adempiano entro il termine, gli uffici competenti del Runts potranno però procedere con l’assegnazione all’ente di un nuovo termine questa volta perentorio e, in caso di ulteriore mancato adempimento, alla cancellazione dal registro unico (procedura prevista dall’art. 48, c. 4 del codice del Terzo settore).
Anche se dal mancato rispetto dei 90 giorni non derivano quindi conseguenze negative immediate, si invitano comunque gli enti a cercare di rispettarlo, facendo accesso alla piattaforma e procedendo agli aggiornamenti e depositi indicati al successivo paragrafo.
Gli adempimenti previsti
Gli enti che si trovano iscritti negli elenchi menzionati devono, qualora non l’abbiano già fatto, procedere entro 90 giorni ad aggiornare le informazioni e depositare gli atti nel Runts secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 106/2020 e dalle circolari e note ministeriali in materia.
Nello specifico, devono essere depositati:
- l’atto costitutivo (in alternativa, l’eventuale dichiarazione di insussistenza/irrecuperabilità dello stesso);
- lo statuto registrato (ed adeguato alle disposizioni del codice del Terzo settore);
- il bilancio di esercizio 2021 (che, si ricorda, deve essere redatto in conformità ai nuovi schemi di bilancio contenuti nel decreto ministeriale n. 39 del 5 marzo 2020);
- i rendiconti delle raccolte pubbliche occasionali di fondi, qualora esse siano state svolte nel corso del 2021 (allegandoli al bilancio di esercizio);
- il bilancio sociale 2021 per gli enti obbligati alla redazione di tale documento (si ricorda che l’obbligo vi è per gli enti del Terzo settore (Ets) che nell’esercizio precedente abbiano avuto entrate superiori ad 1 milione di euro).
Per quanto riguarda il bilancio di esercizio, i rendiconti delle raccolte fondi e il bilancio sociale, va ricordato che entro il 30 giugno di quest’anno dovranno essere depositati al Runts anche quelli relativi all’esercizio 2022.
Devono inoltre essere completati e aggiornati i dati relativi:
- ai titolari di cariche sociali (amministratori ed eventuali componenti dell’organo di controllo) e dei relativi poteri: ciò consentirà, tra l’altro, a tali soggetti di accedere alla piattaforma ed effettuare, per conto dell’ente, il deposito degli atti o l’aggiornamento delle informazioni da quel momento in avanti. Per gli enti dotati dell’organo di controllo, è necessario anche allegare per ogni componente le dichiarazioni di accettazione dell’incarico, di assenza di cause di ineleggibilità e di decadenza e di possesso dei requisiti professionali di cui all’art. 30 del codice del Terzo settore;
- alle eventuali sedi secondarie (si ricorda che non costituiscono sedi secondarie dell’ente le sedi legali delle proprie articolazioni autonome o quelle degli enti ad esso affiliati);
- all’elenco degli enti aderenti;
- all’affiliazione ad un ente, anche se questo non sia ancora qualificabile come rete associativa. Occorre allegare l’attestazione di adesione alla rete associativa o ad un altro ente con analoghe finalità associative;
- alle attività di interesse generale esercitate;
- al numero degli associati;
- al numero dei volontari e degli eventuali lavoratori;
- all’indicazione degli organi sociali dell’ente, con la data di nomina e il numero dei componenti.
Per gli enti dotati di personalità giuridica, deve essere caricata anche l’attestazione notarile relativa alla sussistenza del patrimonio minimo, unitamente alla documentazione contabile presupposto dell’attestazione notarile.
Si segnala che il sistema informatico prevede che, inviata una pratica di “variazione”, occorre attendere che gli uffici del Runts la elaborino per poterne compilare una seconda. Pertanto, si suggerisce di predisporre la pratica di variazione contenente quante più informazioni possibili.
Va ricordato, infine, di indicare se si desidera accreditarsi al 5×1000, barrando il relativo campo ed indicando l’iban dell’organizzazione. Tale pratica non è più inserita all’interno di quella più generale di “variazione”, non richiede l’elaborazione da parte degli uffici del Runts e pertanto può essere predisposta in qualsiasi momento.
Come accedere e come operare nel Runts
Per poter fare accesso alla piattaforma del registro unico nazionale del Terzo settore e di conseguenza interagire con gli uffici competenti, le organizzazioni devono necessariamente dotarsi di alcuni strumenti digitali di comunicazione:
- la posta elettronica certificata (pec) dell’ente (non di uno dei suoi membri né di un professionista collegato all’organizzazione);
- lo Spid (sistema pubblico di identità digitale) o carta d’identità elettronica (Cie) personali del legale rappresentante;
- la firma digitale (in modalità CAdES) anch’essa personale del legale rappresentante.
07 Feb, 2023 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la Fondazione Emanuela Zancan, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, lanciano la nuova edizione del Premio per l’innovazione nell’economia sociale dedicato al prof. Angelo Ferro, un importante imprenditore, docente e filantropo padovano scomparso il 13 marzo 2016.
Il Premio è aperto a tutti gli enti del Terzo Settore che abbiano la sede legale in Italia e che possono presentare domanda di partecipazione, compilando l’apposito form online, 13 marzo 2023.
20 mila euro è il budget a disposizione così ripartito: un premio in denaro di 10.000 euro sarà assegnato all’ente vincitore che abbia dato un contributo significativo allo sviluppo dell’economia sociale, in qualsiasi campo di attività, introducendo servizi o processi innovativi. A ciascuno degli altri quattro finalisti sarà assegnato un premio di 2.500 euro.
Il Premio intende valorizzare l’innovazione dell’economia sociale che, adottando la definizione OCSE, è articolata in termini di:
a. soluzioni capaci di intercettare nuovi bisogni sociali;
b. soluzioni che attivano risposte originali per tipo di intervento (prodotto o processo);
c. soluzioni che attivano risposte originali per soggetti coinvolti e collaborazioni attivate.
I risultati dell’innovazione possono caratterizzarsi in:
-
miglioramento e ripensamento di servizi, processi e modelli per rispondere in modo più efficace ed efficiente ai bisogni sociali;
-
riduzione della frammentazione (istituzionale e territoriale) e ricomposizione di interventi e risorse;
-
superamento dell’appiattimento dei servizi sulle prestazioni attraverso l’attivazione di risposte flessibili, personalizzate e multidimensionali;
-
attivazione di nuove forme di socialità e mutualità;
-
migliore prevenzione del disagio sociale;
-
maggiore inclusione sociale;
-
attivazione di nuove forme di restituzione alla comunità dei benefici ottenuti.
Le esperienze dei primi anni del Premio sono state sintetizzate nel volume “L’innovazione nell’economia sociale“, curato da Gilberto Muraro e Tiziano Vecchiato (edizioni Il Mulino). Il volume è gratuitamente scaricabile da qui: https://www.fondazionezancan.it/product/linnovazione-nelleconomia-sociale-2/
Per maggiori informazioni sul premio www.premioangeloferro.it.