TEMPORALI E VENTO FORTE SU TUTTA LA REGIONE, NUOVA ALLERTA METEO

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato una allerta meteo di colore Giallo valida dalle 6 di domani mattina, giovedì 2 luglio, alle 6 di dopodomani, venerdì 3 luglio, su tutta la Campania.

Si prevedono rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale. Il quadro meteo si presenta caratterizzato da instabilità: i fenomeni temporaleschi potranno avere rapidità di evoluzione ma particolare intensità. Saranno possibili anche grandine, raffiche di vento e fulmini che potrebbero arrecare danni alle coperture e alle strutture esposte.

L’avviso emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata (SORU) evidenzia un rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento della acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.

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Voucher sport per i minori fino a 400 euro per attività gratuite. Ecco come richiederlo

La Regione Campania rinnova il proprio impegno per garantire il diritto allo sport e favorire l’inclusione sociale dei più giovani. È stato pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle famiglie per l’assegnazione dei voucher ai minori per l’accesso gratuito all’attività sportiva, relativo all’annualità 2026-2027.

A comunicarlo è l’assessora regionale allo Sport, Fiorella Zabatta, che invita le famiglie interessate a consultare il bando disponibile sul sito dell’ARUS – Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport, dove sono indicate modalità di partecipazione, requisiti e termini per la presentazione delle domande. L’avviso è stato pubblicato sulla piattaforma istituzionale dell’ARUS.

La misura è destinata ai minori di età compresa tra 6 e 15 anni e punta a sostenere le famiglie in condizioni di vulnerabilità economica, offrendo ai ragazzi la possibilità di praticare gratuitamente attività sportive presso associazioni e società sportive aderenti all’iniziativa.

Il voucher prevede un contributo massimo di 400 euro per ciascun minore e copre i costi di iscrizione e partecipazione ai corsi sportivi. Al momento della domanda, le famiglie potranno scegliere l’associazione o la società sportiva presso cui svolgere l’attività dall’elenco aggiornato disponibile sulla piattaforma.

La graduatoria sarà predisposta sulla base dell’ISEE del nucleo familiare. Potranno accedere al beneficio le famiglie con ISEE fino a 17mila euro in presenza di nuclei con fino a tre figli, e fino a 28mila euro per i nuclei con quattro o più figli. Sarà inoltre riconosciuta priorità ai minori con disabilità, a chi non ha beneficiato del voucher nella precedente edizione e, a parità di condizioni, all’ordine cronologico di presentazione delle domande.

«La Regione Campania continua a investire concretamente nel diritto allo sport, sostenendo le famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e offrendo ai ragazzi l’opportunità di praticare gratuitamente attività sportive presso associazioni e società sportive aderenti all’iniziativa», ha dichiarato l’assessora Zabatta.

Per l’assessora, il voucher rappresenta anche uno strumento di crescita educativa e sociale: «Questa misura rappresenta un investimento sul benessere, sulla crescita e sull’inclusione dei nostri giovani. Vogliamo che nessun bambino e nessun ragazzo sia costretto a rinunciare allo sport per ragioni economiche e continuare a sostenere il prezioso lavoro delle associazioni e delle società sportive che ogni giorno svolgono una fondamentale funzione educativa e sociale sui territori».

L’avviso è consultabile sul sito dell’ARUS Campania nella sezione dedicata ai voucher sportivi per l’annualità 2026-2027.

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Gestione illecita di rifiuti: la Polizia Metropolitana sequestra area abusiva di 300 mq a Napoli

La Polizia Metropolitana di Napoli ha proceduto stamattina al sequestro di un’area di oltre 300 metri quadrati, in uso a una ditta edile, adibita alla gestione di rifiuti, ubicata nel Comune di Napoli in località Cupa Santa Maria del Pozzo, in relazione a numerose violazioni del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). Il sequestro è avvenuto nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto del fenomeno della Terra dei Fuochi, sulla base delle linee di indirizzo del Prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Gli agenti e i funzionari della sezione Ambiente hanno riscontrato l’assenza di qualsiasi titolo autorizzativo: nello specifico, sono stati accertati la mancanza dell’autorizzazione alla gestione dei rifiuti prevista dall’art. 208 del T.U.A., l’assenza di autorizzazione allo scarico ai sensi dell’art. 137 comma 1 del medesimo decreto, nonché la mancanza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Gli operatori hanno inoltre riscontrato la totale assenza di documentazione idonea a garantire la tracciabilità dei rifiuti trattati, elemento che non ha consentito di ricostruire la natura, la provenienza e la destinazione finale dei materiali presenti.

Al termine delle operazioni, due persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Napoli.

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Quando un assorbente diventa un lusso. La proposta per le scuole della Campania: distributori gratis

Un bisogno primario che riguarda salute, dignità e diritto allo studio. È questo il cuore della mozione presentata in Consiglio regionale della Campania dal consigliere Davide D’Errico, che propone l’avvio di un progetto pilota per l’installazione di distributori gratuiti di prodotti igienici femminili nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio. Il tema si intreccia con il fenomeno della “povertà mestruale”, che secondo il rapporto WeWorld-Ipsos colpisce in Italia quasi una persona su sei, che non riesce ad acquistare con continuità prodotti mestruali adeguati. La mozione richiama le esperienze già avviate in altri Paesi europei: dalla Scozia, prima nazione al mondo ad aver reso questi prodotti gratuiti e universali in numerosi luoghi pubblici come centri comunitari, biblioteche, scuole e università, alla Spagna, che ha introdotto anche il congedo mestruale, fino alla Francia, che dal 2024 garantisce protezioni riutilizzabili gratuite agli under 26. In controtendenza, in Italia l’Iva sui prodotti mestruali è aumentata dal 5% al 10% dal gennaio 2024.

Per capire meglio quale potrebbe essere l’impatto di questa riforma all’interno degli istituti scolastici, Comunicare il Sociale ha ascoltato due dirigenti scolastiche della zona orientale di Napoli: Rossella Stornaiuolo, dirigente dell’IC 46° Scialoja Cortese – Rodinò, e Colomba Punzo, dirigente dell’IC 83° Porchiano – Bordiga. Due scuole situate nei cosiddetti “territori di confine”, nello specifico nella zona orientale di Napoli, dove anche il peso economico di una spesa quotidiana può incidere sulla vita delle famiglie e delle studentesse. Ed è proprio dalla quotidianità scolastica che emergono bisogni spesso semplici ma concreti.

Stornaiuolo sottolinea infatti come a emergere siano soprattutto necessità logistiche quotidiane, intercettate da docenti e collaboratrici scolastiche, figure che rappresentano “il primo punto di riferimento per un supporto immediato”.Sull’eventuale adesione a un progetto pilota, la dirigente è favorevole, ma pone una condizione: “la macchina organizzativa deve essere impeccabile e non deve gravare sulle singole scuole: sono necessarie una fornitura centralizzata e costante dei presidi e la sinergia con il nostro personale ATA”. L’installazione dei distributori, aggiunge, “non deve essere un atto assistenziale isolato, ma va affiancata a percorsi di educazione alla salute in collaborazione con i consultori del territorio”.

Punzo racconta l’esperienza già vissuta nella sua scuola: “anni fa un gruppo di studentesse le propose di tenere nei bagni un armadietto con assorbenti a disposizione, decidendo autonomamente dove collocarlo e come gestirlo. L’iniziativa funzionò, ma si interruppe quando le promotrici conclusero il loro percorso scolastico: segno, dice la dirigente, che un progetto del genere ha sempre bisogno di qualcuno che se ne faccia carico nel tempo”. Sulla proposta regionale, Punzo si dice possibilista ma, come la sua collega, non crede che la distribuzione gratuita da sola basti: “servirebbe accompagnarla con un momento di presentazione rivolto a tutti gli studenti, maschi e femmine”. Il nodo vero, per la docente, resta culturale più che materiale: “Manca un’informazione corretta che liberi il campo da notizie superficiali e imprecise, perché troppo spesso il ciclo mestruale viene ancora visto come un impedimento o una giustificazione per restare a casa. Senza un adeguato accompagnamento informativo per adulti e ragazzi – conclude – la sola distribuzione dei presidi rischierebbe di restare una misura poco efficace”.

 

di Roberto Malfatti

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RIGENERA SUD, LAUREA IN ATENEI DEL MEZZOGIORNO PER 15 STUDENTI DI PAKISTAN E BANGLADESH. INIZIATIVA PROMOSSA DA FONDAZIONE CON IL SUD E CEI ATTRAVERSO CARITAS ITALIANA

Sottoscritto oggi a Roma, presso il Viminale, il Protocollo d’Intesa per la realizzazione dell’iniziativa “Rigenera Sud – Il Sud come campus accogliente per studenti dal mondo”, promossa dalla Fondazione con il Sud per consentire l’ingresso di studenti stranieri nelle università meridionali ai fini della formazione universitaria, per attivare percorsi di accoglienza, orientamento e studio degli stessi negli atenei meridionali aderenti. L’iniziativa intende inoltre rafforzare la collaborazione tra istituzioni ed enti del terzo settore che avranno la responsabilità di favorire i processi di inserimento sociale degli studenti nelle comunità dove sono localizzati i tre atenei coinvolti.

Il Protocollo triennale, che verrà avviato in via sperimentale per 15 studenti provenienti dal Bangladesh e dal Pakistan, coinvolge, oltre alla Fondazione con il Sud, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che insieme alla Fondazione cofinanzierà l’iniziativa per il tramite di Caritas Italiana, e i Ministeri dell’Interno, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAE), dell’Università e della Ricerca (MUR), le Università degli Studi della Calabria, di Messina e di Salerno.

Presenti alla firma: il presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio; il sottosegretario della CEI don Gianluca Marchetti; i ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e degli Affari Esteri, Antonio Tajani; i rettori delle Università della Calabria e di Salerno, rispettivamente, il prof. Gianluigi Greco e il prof. Virgilio D’Antonio, e, per l’Ateneo di Messina, il prof. Giovanni Moschella, delegato della rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari.

Attraverso il Protocollo, la Fondazione con il Sud si impegna, in collaborazione con Caritas Italiana, a cofinanziare l’iniziativa “Rigenera Sud – Il Sud come campus accogliente per studenti dal mondo”, sostenendo in ciascuno dei tre territori un Ente di terzo settore in partenariato con le Università e altri attori locali. Il finanziamento supporterà gli studenti attraverso borse di studio fino ad un massimo di 36 mesi. Gli Enti del terzo settore e le Università della Calabria, di Messina e di Salerno, realizzeranno attività di accoglienza e inclusione sociale e culturale nonché di orientamento e inserimento lavorativo, in raccordo con il tessuto produttivo locale, per favorire la permanenza qualificata dei laureati nel Mezzogiorno.

Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud: “L’iniziativa Rigenera Sud rientra in una strategia più ampia della Fondazione con il Sud per promuovere la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica nel Mezzogiorno, che rappresenta il nostro obiettivo prioritario strategico per questo triennio. Entro il 2080 al Sud rischiamo di essere 8 milioni in meno. Non perdiamo solo numeri, perdiamo laureati, energia, creatività e legami sociali. Davanti a questo scenario segnato da denatalità, emigrazione e invecchiamento, abbiamo due strade: rassegnarci a un declino che sembra scritto o unire le forze per cambiare rotta. Il protocollo firmato oggi con ministeri, università e CEI va esattamente in questa direzione. Negli ultimi ventidue anni il Sud ha perso 350 mila giovani laureati, 24 mila solo nel 2024. Ma la fuga dei cervelli inizia ancora prima della laurea. Nell’anno accademico, quasi 70 mila studenti meridionali (circa il 13% del totale del Sud) si sono iscritti in un ateneo del Centro-Nord. La mobilità è fisiologica, il problema è il flusso a senso unico, il grave deficit di attrattività dei territori meridionali. Proviamo a invertire la rotta creando alleanze, inserendo questo sforzo di rigenerazione in una visione più olistica di sviluppo e futuro del Sud e del Paese”

La CEI, oltre a cofinanziare le borse di studio e i costi relativi all’iniziativa, favorirà l’avvio di un percorso di pre-selezione nei Paesi di origine attraverso le proprie strutture in Bangladesh e Pakistan, identificando candidati idonei in collaborazione con le Università partner; provvederà inoltre a garantire i servizi di inclusione sociale previsti dal programma attraverso le Caritas diocesane locali e altri ETS del territorio.

 

Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana: “Rigenera Sud nasce dalla scelta di costruire percorsi concreti, sicuri e accompagnati per giovani che cercano nello studio una possibilità di futuro. L’arrivo di studenti dal Bangladesh e dal Pakistan nelle Università del Mezzogiorno chiama in causa soprattutto le comunità locali e la loro capacità di accogliere e costruire relazioni. Caritas Italiana contribuirà con la propria rete, nei Paesi di origine e nei territori coinvolti, perché questo cammino sia custodito fin dall’inizio e diventi un’esperienza condivisa di sviluppo e partecipazione”

Il Ministero dell’Interno si impegna ad agevolare, nel rispetto della normativa vigente, la definizione delle procedure per il rilascio del permesso di soggiorno e a fornire supporto istituzionale alle attività di collaborazione con le Rappresentanze diplomatiche del Bangladesh e del Pakistan e con il MAE.

Il MAE si impegna a favorire, attraverso le proprie Rappresentanze diplomatiche del Bangladesh e del Pakistan, il rilascio dei visti per motivi di studio.

Il MUR si impegna a favorire la definizione dei criteri di selezione degli studenti stranieri e a fare da raccordo tra le iniziative delle Università della Calabria, Messina e Salerno, che garantiranno: l’iscrizione gratuita degli studenti per un periodo fino a un massimo di tre anni accademici; la disponibilità di posti letto, servizi di ristorazione, e tutoraggio amministrativo personalizzato; attività   di   orientamento e   selezione degli studenti, in collaborazione con la Caritas Italiana e con le sue strutture presenti nei Paesi di origine.

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