02 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Nei negozi di Coop Alleanza 3.0, torna il progetto “Una cuccia per tutti”, la campagna con cui la Cooperativa rinnova il proprio sostegno a canili, gattili e centri di accoglienza che nei territori in cui opera si prendono cura degli animali abbandonati o in difficoltà. Nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio, Coop Alleanza 3.0 devolverà alle strutture territoriali aderenti alla campagna “Una cuccia per tutti” un contributo suddiviso per i Consigli di Zona soci, da elargire in buoni spesa, corrispondente all’equivalente delle vendite alimentari della linea Coop Amici Speciali – dedicata a cani e gatti – realizzate nei negozi di Coop Alleanza 3.0 e Amici di casa Coop. Per informazioni è possibile consultare la sezione del sito di Coop Alleanza 3.0,
Anche EasyCoop PetStore, l’ e-commerce di Coop Alleanza 3.0 interamente dedicato agli animali domestici, partecipa al progetto “Una cuccia per tutti” con le stesse modalità presenti nei negozi fisici della Cooperativa.: l’equivalente delle vendite alimentari della linea Coop Amici Speciali effettuate il 4 e 5 luglio attraverso il servizio online sarà infatti devoluto a ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). a sostegno dei progetti di assistenza e protezione degli animali abbandonati o in cerca di una nuova famiglia. EasyCoop PetStore copre tutti territori in cui sono presenti i negozi Coop Alleanza 3.0.
“Una cuccia per tutti” conferma l’impegno di Coop Alleanza 3.0 a favore della solidarietà e della responsabilità verso le comunità e i territori in cui è presente. L’abbandono degli animali domestici resta infatti un fenomeno grave, soprattutto nei mesi estivi: un gesto crudele verso gli animali, ma anche un problema che ricade sull’intera collettività, aumentando i rischi per la sicurezza stradale e mettendo sotto pressione canili, gattili e strutture di accoglienza. Per questo la Cooperativa continua a promuovere tra soci e clienti una cultura del rispetto e della cura degli animali, sostenendo concretamente le realtà che ogni giorno si occupano di accogliere, assistere e proteggere cani e gatti in difficoltà.
Nel 2025, grazie a “Una cuccia per tutti”, Coop Alleanza 3.0 ha donato oltre 50 mila euro a 52 strutture territoriali, attraverso Carte regalo Coop o buoni digitali utilizzabili presso i punti vendita della Cooperativa. Il contributo era stato raccolto grazie all’1% delle vendite dei prodotti della linea Coop Amici Speciali nei negozi Coop Alleanza 3.0, Amici di casa Coop, su EasyCoop e su EasyCoop PetStore.
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02 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Napoli è una città raccontata ogni giorno. Dai media nazionali, dai social, dal turismo, dalle serie televisive e dalle cronache. Eppure, accanto alle immagini più note e spesso stereotipate, esiste un’altra città: quella attraversata, abitata e vissuta quotidianamente da chi ne conosce le contraddizioni, le fragilità, la forza e la capacità di resistere. Da questa riflessione nasce “Chi racconta Napoli?”, l’incontro pubblico promosso dalla redazione di Scarp de’ Tenis Napoli, in programma sabato 4 luglio, dalle ore 9.45, presso le edicole di Bella Piazza in piazza Garibaldi.
L’iniziativa vuole aprire un confronto sul modo in cui oggi viene costruita l’immagine della città e su quali storie, luoghi e persone restano spesso fuori dal racconto pubblico. Al centro dell’appuntamento ci saranno le narrazioni urbane, i quartieri popolari, le migrazioni, le nuove cittadinanze e i punti di vista meno rappresentati, ma fondamentali per comprendere la complessità di Napoli. La mattinata si aprirà con la presentazione del progetto Scarp de’ Tenis Napoli e con la lettura di alcuni articoli realizzati dai redattori di strada, che negli ultimi mesi hanno raccontato la città attraverso una vera e propria “mappa emozionale” fatta di luoghi, incontri, memorie ed esperienze personali.
A seguire si terrà il talk “Chi racconta Napoli?”, moderato dalla redazione del giornale, con la partecipazione di operatori sociali della cooperativa La Locomotiva, mediatori culturali e guide di Migrantour, rappresentanti del territorio e professionisti impegnati nella costruzione di nuove narrazioni urbane. Il confronto proverà a rispondere a domande centrali: quali storie non arrivano sui giornali? Come cambia il racconto di Napoli quando a parlare sono le persone che vivono i territori? Quale ruolo hanno i quartieri popolari, le comunità migranti e le esperienze sociali nella costruzione dell’identità cittadina? L’evento si concluderà con un breve momento di scrittura collettiva dedicato ai “luoghi emotivi” di Napoli. I contributi raccolti confluiranno in un piccolo atlante narrativo della città, curato dalla redazione di Scarp de’ Tenis.
La scelta delle edicole di Bella Piazza non è casuale. Il progetto, nato per promuovere una nuova visione di piazza Garibaldi attraverso pratiche di inclusione, cultura e partecipazione civica, rappresenta un luogo simbolico per riflettere sul racconto dei territori e delle comunità. La redazione napoletana di Scarp de’ Tenis, ospitata presso la Chiesa di San Pietro ad Aram, nel quartiere della Maddalena, condivide con Bella Piazza la stessa area urbana e la volontà di contribuire a una narrazione più autentica, plurale e complessa della città.
Scarp de’ Tenis è il principale giornale di strada italiano. Nato nel 1994 e parte dell’International Network of Street Papers, promuove percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone che vivono o hanno vissuto condizioni di marginalità. A Napoli, caso unico in Italia, i venditori del giornale sono anche redattori di strada e partecipano a un laboratorio di giornalismo che racconta la città attraverso il proprio sguardo. L’appuntamento è gratuito e aperto al pubblico.
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02 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Le professioni legate alla sostenibilità e all’economia circolare sono tra quelle che, nei prossimi anni, offriranno maggiori opportunità occupazionale e di crescita comunitaria. Per questo motivo la formazione rappresenta oggi uno strumento fondamentale per acquisire competenze spendibili in un mercato del lavoro in continua evoluzione. Con questo obiettivo, mercoledì 15 luglio Villa Fernandes a Portici ospiterà un corso gratuito di formazione ambientale promosso dalla cooperativa sociale Ambiente Solidale, in collaborazione con NaturalMente.
L’iniziativa è rivolta a chi desidera approfondire le prospettive occupazionali offerte dal settore ambientale e conoscere da vicino le figure professionali emergenti, sia come semplice fruitore sia, perché no, come futuro lavoratore del settore. L’appuntamento, in programma dalle 10 alle 16 presso l’aula 1 della struttura di via Armando Diaz 144, offrirà un percorso introduttivo dedicato ai temi dell’economia circolare, della gestione dei rifiuti, della sostenibilità ambientale e delle nuove competenze richieste dal mondo del lavoro.
Particolare attenzione sarà riservata alla figura dell’esperto in comunicazione ambientale, un professionista sempre più richiesto da enti, aziende e organizzazioni per promuovere comportamenti responsabili e diffondere una cultura della sostenibilità capace di coinvolgere cittadini e territori.
L’incontro in Villa Fernandes nasce con l’intento di fornire strumenti concreti a studenti, giovani in cerca di occupazione e a chi desidera riqualificare il proprio percorso professionale, mostrando come la transizione ecologica rappresenti non solo una sfida ambientale, ma anche una importante occasione di sviluppo economico e sociale.
La partecipazione al corso è completamente gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria.
Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo comunicazione@ambientesolidale.it, mentre le iscrizioni possono essere effettuate attraverso il modulo online messo a disposizione dagli organizzatori.
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01 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Prende il via il 2 luglio, da Ottaviano, il tour promosso da Regione Campania e Scabec nell’ambito del progetto “Azioni integrate per il rafforzamento dei comportamenti e delle relazioni giovanili incentrate sui corretti stili di vita”, realizzato dall’Associazione V.O.L.A. Portare la prevenzione direttamente nei territori, creando occasioni di ascolto, informazione e orientamento per i giovani. È questo l’obiettivo del Camper della Salute, l’iniziativa itinerante che dal 2 luglio attraverserà la Campania facendo tappa in numerosi Comuni con un servizio gratuito dedicato alla promozione del benessere fisico, psicologico e relazionale.
A bordo del camper saranno presenti professionisti che offriranno colloqui e consulenze psicologiche e ginecologiche, uno sportello mobile di ascolto, materiali informativi e kit per la prevenzione e la promozione di corretti stili di vita. Un presidio di prossimità pensato per avvicinare soprattutto i giovani ai servizi di prevenzione, favorendo una maggiore consapevolezza sui temi della salute e della cura di sé.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Azioni integrate per il rafforzamento dei comportamenti e delle relazioni giovanili incentrate sui corretti stili di vita”, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, che punta a coinvolgere ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni attraverso attività di sensibilizzazione, iniziative nei luoghi della cultura, percorsi di partecipazione e strumenti di supporto come lo sportello di ascolto “AMATI ADESSO”, già operativo sul territorio.
Il calendario delle prime tappe prevede:
2 luglio – Ottaviano
3 luglio – Nola
4 luglio – Casamicciola Terme
5 luglio – Casola di Napoli
6 luglio – Casaluce
7 luglio – Napoli (Municipalità 3)
8 luglio – San Gennaro Vesuviano
9 luglio – Caivano
10 luglio – Acerra
11 luglio – Gragnano
Il progetto è sostenuto dalla Regione Campania, attraverso Scabec, a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, ed è realizzato dall’Associazione V.O.L.A. in collaborazione con il CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Napoli.
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01 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
In Italia il dolore cronico interessa il 24,1% della popolazione adulta, con una prevalenza maggiore tra le donne. Può riferirsi a diverse patologie, tra le quali emicrania, lombalgia, osteoartrosi, sindromi neuropatiche. Tra le condizioni di dolore cronico primario, la fibromialgia rappresenta una delle sindromi più complesse. Si tratta di una condizione cronica di dolore primario caratterizzata da dolore diffuso, affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà cognitive ed altri sintomi che compromettono in modo significativo la qualità della vita.
Le ultime stime dell’Istituto Superiore di Sanità riportano che colpisce circa 1,5 milioni di persone, soprattutto donne tra i 25 e i 55 anni. Di questi oltre 6.200 hanno partecipato alla survey promossa da CFU-Italia in collaborazione con Fondazione ISAL. I risultati della ricerca sono stati presentati nella giornata di martedì alla Camera dei deputati. “Fibromialgia. Chi e quanti siamo davvero?”. Questi il titolo dell’iniziativa di presentazione di una delle più ampie indagini mai realizzate in Italia. Il questionario è stato costruito utilizzando i criteri diagnostici dell’American College of Rheumatology del 2016, oggi riferimento internazionale per la classificazione della malattia.
I risultati confermano un quadro di grande sofferenza. L’età media dei partecipanti è di 52 anni e il 90% del campione è costituito da donne. Il 35 per cento delle persone intervistate è riuscito ad ottenere una diagnosi entro tre anni dall’insorgenza dei sintomi. Ma c’è una metà dei partecipanti alla survey che racconta di aver ricevuto nel tempo pareri medici contrastanti, segno di quanto la fibromialgia continui a rappresentare una sfida anche per il sistema sanitario. Il dolore resta il sintomo predominante, accompagnato da stanchezza persistente, disturbi del sonno, rigidità muscolare e dolorabilità diffusa. Le zone maggiormente interessate sono la colonna cervicale, dorsale e lombare. In oltre il 60 per cento dei casi è stato evidenziato che il dolore coinvolge anche spalle, anche, arti inferiori.
La ricerca dedica spazio anche ai trattamenti. L’81% dei partecipanti assume farmaci per controllare il dolore. Di questi oltre un quarto utilizza cannabis terapeutica. Più della metà oltre alle cure farmacologiche segue percorsi di fisioterapia, attività fisica adattata o supporto psicologico. Una quota rilevante dei partecipanti ha riferito di aver modificato la propria alimentazione dopo la diagnosi di fibromialgia. I partecipanti hanno inoltre descritto un impatto percepito elevato della malattia su diversi ambiti della vita quotidiana. In particolare su vita familiare, vita sessuale, lavoro, vita sociale. L’aspetto su cui è stato osservato il valore più alto è l’ambito lavorativo.
Nei mesi scorsi la fibromialgia è stata inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza. Un riconoscimento «solo per le situazioni particolarmente gravi che riguardano non oltre 150mila cittadine italiane», come ha ricordato alla presentazione della survey il vicepresidente della Camera, Sergio Costa. «A inizio legislatura maggioranza e opposizione hanno firmato insieme la proposta di legge sulla fibromialgia. La maggioranza, che ha i numeri, non ha mai voluto calendarizzare la norma e votarla».
di Ciro Oliviero
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