02 Apr, 2026 | Comunicare il sociale
In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra come ogni anno il 2 aprile e che quest’anno vede come tema “Autismo e umanità: ogni vita ha valore” (“Autism and Humanity – Every Life Has Value,”), Anffas rinnova il proprio impegno per la promozione dei diritti, della dignità e dell’inclusione delle persone nello spettro dell’autismo.
Un messaggio forte che “… mette in luce e afferma la dignità e il valore di tutte le persone con autismo come parte del nostro futuro umano condiviso. In un momento in cui la disinformazione e la retorica retrograda sulla vita delle persone con autismo stanno riemergendo, l’evento virtuale di quest’anno è un invito all’azione per superare le narrazioni limitanti e riconoscere la dignità intrinseca, i pari diritti e il valore incondizionato di ogni persona con autismo”, si evidenzia sul sito delle Nazioni Unite.
“Parlare di umanità vuol dire ancora una volta riconoscere l’importanza di mettere al centro la Persona, con i suoi desideri e le sue reali necessità, di valorizzarla e rispettarla nella sua unicità, andando oltre stereotipi, pregiudizi e barriere culturali” afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas “In tal senso ribadiamo come sempre l’importanza del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato che è un diritto e non una concessione”.
“Ma non solo” continua il presidente “è importante ricordare anche la presa in carico precoce e la continuità delle terapie. Ricordiamo che ad oggi, pur essendo l’autismo espressamente ricompreso nei Livelli Essenziali di Assistenza, permangono profili di criticità con riguardo alla concreta esigibilità delle prestazioni, con specifico riferimento agli interventi ABA, che non risultano oggetto di tariffazione nel decreto e che questo continua a determinare, in molti contesti territoriali, difficoltà nella prescrizione e nell’erogazione a carico del Servizio sanitario nazionale, con conseguenti disomogeneità applicative e, in alcuni casi, con il trasferimento dell’onere economico sui nuclei familiari”.
“Problematiche” prosegue ancora il presidente Speziale “riscontrate anche attraverso l’indagine Criticità nella continuità dei trattamenti, ricorso al privato e disomogeneità territoriali: evidenze da una rilevazione nazionale sui percorsi ABA, promossa da Anffas Nazionale in sinergia con la redazione di Sanità Informazione che ha raccolto e analizzato le testimonianze di famiglie provenienti dall’intero territorio nazionale, offrendo uno spaccato vivido delle criticità nei percorsi terapeutici, con particolare riferimento agli interventi basati sull’Analisi del Comportamento Applicata”.
Conclude il presidente: “Anffas sta continuando ad operare in tal senso a livello nazionale e anche a livello europeo tramite l’adesione ad Autism Europe: ogni vita ha valore non è solo un tema, ma deve rappresentare l’impegno concreto e costante nel riconoscere il diritto di ciascuno a essere visto, ascoltato e rispettato. Significa costruire una società più giusta, in cui nessuno venga lasciato indietro”.
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02 Apr, 2026 | Comunicare il sociale
Il futuro universitario non è fatto solo di esami, ma di opportunità, network e crescita personale. L’IPE (Istituto per ricerche e attività educative) ha ufficialmente aperto le candidature per l’anno accademico 2026-2027, offrendo agli studenti la possibilità di accedere ai prestigiosi Collegi Universitari di Merito nelle città di Napoli e Bari.
Cos’è il Modello dei Collegi di Merito IPE?
A differenza di un semplice alloggio per fuorisede, i Collegi di Merito IPE propongono un percorso formativo integrato. Gli studenti ammessi beneficiano di un ambiente stimolante che unisce la residenzialità a programmi di coaching personalizzato, tutoraggio accademico e attività interdisciplinari volte a sviluppare le soft skill richieste dal mercato del lavoro.
L’offerta è rivolta a studenti italiani e stranieri iscritti a corsi di laurea, master, dottorati o percorsi AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).
Borse di Studio e Opportunità Internazionali
Il bando IPE 2026-2027 punta a premiare il talento e a sostenere il diritto allo studio attraverso:
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Borse di studio per merito e reddito, pensate per facilitare l’accesso ai fuorisede.
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Programmi di mobilità internazionale in collaborazione con la rete EucA (European University College Association).
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Esperienze di volontariato e progetti di promozione sociale.
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Focus sull’innovazione digitale: a Bari, presso il Collegio Poggiolevante, è attivo il percorso Asirid, focalizzato sulle tecnologie digitali in sinergia con importanti aziende partner.
Sedi e Strutture a Napoli e Bari
L’istituto gestisce strutture d’eccellenza situate in punti strategici delle due città pugliese e campana:
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Napoli: Collegi Villalta e Monterone.
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Bari: Collegio Poggiolevante.
Come Partecipare e Open Day Online
Per scoprire da vicino il modello formativo e i dettagli del bando, l’IPE ha organizzato un Open Day online mercoledì 8 aprile, dalle ore 18:30 alle 19:30. Durante l’incontro verranno illustrate le modalità di candidatura e i criteri di selezione per l’assegnazione dei posti e delle agevolazioni economiche.
Le iscrizioni sono già aperte. Gli interessati possono consultare i canali ufficiali dell’IPE per scaricare il bando completo e inviare la propria domanda di ammissione.
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01 Apr, 2026 | Comunicare il sociale
Il patrimonio culturale di Napoli diventa una medicina per l’anima grazie a “Igea. L’arte che cura”, l’innovativo progetto che unisce l’Ospedale pediatrico AORN Santobono Pausilipon e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Napoli. L’iniziativa, partita ufficialmente oggi, 1° aprile 2026, si pone l’obiettivo di trasformare il tempo del ricovero in un’esperienza di scoperta, portando la bellezza dell’arte e della storia direttamente nelle corsie del polo oncologico pediatrico.
Laboratori e attività: i piccoli pazienti diventano “giovani funzionari”
Il percorso didattico prevede cinque incontri tematici curati dai funzionari della Soprintendenza. Ogni appuntamento alterna una parte teorica a laboratori pratici creativi, permettendo ai bambini di immedesimarsi nel lavoro di archeologi, storici dell’arte e restauratori. Attraverso il gioco e la sperimentazione, i piccoli pazienti apprendono come il patrimonio storico-artistico della città venga studiato e protetto ogni giorno.
Oltre alle attività in ospedale, il progetto include visite guidate esclusive nei luoghi simbolo della Soprintendenza partenopea. I bambini avranno l’opportunità di esplorare siti dal fascino millenario come il Parco Archeologico del Pausilypon e le Terme Romane di via Terracina, vivendo un momento di svago e formazione fuori dalle mura ospedaliere.
Il valore terapeutico della cultura: le voci dei protagonisti
Rodolfo Conenna, Direttore Generale dell’AORN Santobono Pausilipon, sottolinea come il tempo della malattia sia spesso un “tempo sospeso” che priva i ragazzi della loro normalità. Questo progetto mira a colmare quel vuoto con la crescita e l’immaginazione. Sulla stessa linea, la Soprintendente Rosalia D’Apice definisce “Igea” un progetto pionieristico: condividere competenze tecniche e specialistiche con i ragazzi non solo arricchisce il loro bagaglio culturale, ma li rende custodi attivi di un patrimonio fragile e prezioso. Grazie a questa sinergia, la tutela dei beni culturali e la cura della persona si fondono in un unico percorso di speranza e bellezza, confermando Napoli come una città dove la solidarietà e l’arte camminano di pari passo.
Dal Lussemburgo al Santobono di Napoli per curare una malattia rara
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01 Apr, 2026 | Comunicare il sociale
Un annuncio sui social ha scosso la comunità educativa e le famiglie: “Trovata la cura definitiva per la dislessia”. Con queste parole, l’Associazione Italiana Dislessia (AID) ha dato il via a una campagna di sensibilizzazione tanto spiazzante quanto necessaria, sfruttando la ricorrenza del Pesce d’Aprile per scardinare pregiudizi millenari.
Disslexina: il farmaco che non esiste
Dopo ore di attesa, l’AID ha svelato il “volto” di questa cura miracolosa attraverso l’immagine di un farmaco fittizio generata dall’intelligenza artificiale: la Disslexina. Ma la verità dietro l’immagine è un potente invito a ribaltare la prospettiva comune sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
La vera “cura”, spiega l’associazione, non è una pillola, né un’app o un metodo segreto. È, invece, un ecosistema di supporto fatto di:
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Insegnanti empatici che concedono il tempo necessario agli studenti.
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Genitori che comprendono le diverse velocità di apprendimento senza fare paragoni.
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Diagnosi precoci che evitino anni di frustrazione e sensi di colpa.
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Compagni di classe inclusivi che non ridicolizzano l’errore.
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Una scuola capace di valutare l’intelligenza oltre gli schemi standard.
Cambiamento culturale: dalla “guarigione” alla “presa in carico”
Il cuore della campagna risiede nel chiarire un malinteso radicato: la dislessia non è una malattia da cui liberarsi o un errore da correggere. È una caratteristica neurodiversa. L’obiettivo dell’AID è trasformare il concetto di “cura” in quello di “presa in carico” da parte della collettività.
Silvia Lanzafame, presidente di AID, è stata categorica nel sottolineare che la dislessia non si cura perché non è una patologia, ma un modo differente di elaborare le informazioni. “Quello che si può e si deve cambiare è tutto il resto- ha sottolineato Lanzafame- . La dislessia riguarda circa il 5% degli studenti italiani; è una condizione che non compromette l’intelligenza e non dipende dall’impegno”.
Oltre il pregiudizio: vivere serenamente con i DSA
Molte famiglie provano smarrimento di fronte a una diagnosi, temendo che la serenità del percorso scolastico e professionale sia compromessa. L’Associazione Italiana Dislessia lavora quotidianamente per dimostrare il contrario.
Attraverso l’uso di strumenti compensativi adeguati e, soprattutto, grazie a un ambiente sociale ed educativo accogliente, la diversità smette di essere un difetto per diventare semplicemente una caratteristica del funzionamento umano. La vera sfida per il 2026 e oltre resta la creazione di una cultura che valorizzi il potenziale di ogni studente, indipendentemente dal suo modo di leggere o scrivere.
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01 Apr, 2026 | Comunicare il sociale
Il futuro del turismo in Campania segna una tappa importante. E’ stata ufficialmente presentata la DMO (Destination Management Organization) del Litorale Domizio, un nuovo organismo che nasce dalla sinergia tra istituzioni pubbliche e settore privato per trasformare la costa casertana in una destinazione competitiva sui mercati internazionali.
Il progetto vede protagonisti i comuni di Castel Volturno, Mondragone, Sessa Aurunca e Cellole, affiancati dalla Camera di Commercio di Caserta e dalle principali associazioni di categoria, tra cui Confcommercio, Confindustria, Coldiretti, Confagricoltura, Fiavet e il Consorzio Turistico Operatori Domizia.
Obiettivi della DMO Litorale Domizio
La creazione di questa società dedicata alla promozione turistica non è solo un atto formale, ma il risultato di un lungo lavoro di coordinamento. L’obiettivo primario è la valorizzazione integrata del territorio attraverso un modello di governance condivisa. La DMO si candiderà presso la Regione Campania per intercettare fondi e avviare una programmazione strategica che superi la frammentazione degli interventi passati.
Secondo Pasquale Marrandino, coordinatore del comitato promotore, questo traguardo permette finalmente al litorale di dotarsi di uno strumento moderno per la gestione dei flussi e dell’immagine del territorio. L’attesa è ora rivolta alla fase operativa, subordinata al riconoscimento regionale.
Sinergia tra Pubblico e Privato per l’Economia Locale
Il coinvolgimento attivo del mondo imprenditoriale è il motore di questa iniziativa. Salvatore Trinchillo, coordinatore degli enti privati, ha sottolineato come la DMO rappresenti una chance concreta per rilanciare l’economia locale e creare nuova occupazione. Puntando sulle eccellenze agroalimentari, storiche e naturalistiche della zona, si punta a costruire un’offerta turistica che sia al contempo sostenibile e strutturata.
Grazie a questa unione di intenti, il Litorale Domizio punta a uscire dai confini locali per posizionarsi come meta attrattiva nei circuiti turistici nazionali, offrendo un’alternativa valida e organizzata per chi cerca mare, cultura e prodotti tipici d’eccellenza.
Qualità del mare sul litorale domizio
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