Accogli un bambino bielorusso Natale 2017

NAPOLI- E’ aperto  ufficialmente il progetto “accogli un bambino bielorusso Natale 2017” indetto dall’Associazione Alessandro Peluso onlus,  che prevede l’ospitalità di minori provenienti dalla Bielorussia, a partire dal prossimo dicembre per la durata di 1 mese e della durante di 3 mesi nel periodo estivo. Una grande occasione questa, per aiutare un bambino costretto a vivere  in condizioni di svantaggio sociale. I minori che possono essere ospitati hanno compiuto i  sette anni di età e vivono di solito in istituti o case famiglie e  tutti hanno un forte bisogno di calore familiare.  Anche tu puoi dare il tuo contributo  e aiutare un minore in difficoltà, diventando  così una famiglia accogliente.  Scopri come, contattando l’Associazione Alessandro Peluso onlus al num. 0815491042 tutte le mattine  dalle 9.00 alle 14.00 oppure ai numeri di cell 3351497578-3477122593   oppure visitando il sito www.associazionealessandropeluso.com

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Napoli, rifiutato a scuola perché autistico

NAPOLI – L’inizio della scuola è alle porte. Si ritorna tra i banchi e alle vecchie abitudini, e come ogni anno, purtroppo, si ritorna anche ai soliti problemi per gli alunni diversamente abili. L’anno scolastico appena trascorso è stato un disastro, tra difficoltà per l’assistentato materiale, il trasporto e l’assistenza specialistica. Anche l’anno che verrà, a quanto pare, non sarà uguale per tutti gli studenti e non inizierà per tutti allo stesso modo. Sicuramente non inizierà per Vincenzo, un bambino di 7 anni affetto da autismo a cui è stata rifiutata l’iscrizione a scuola, il 33° Circolo di Soccavo, Napoli. «Sono mamma di due gemelli di 7 anni, Vincenzo e Francesca — racconta Claudia Siveri —, il maschietto purtroppo è autistico. Quest’anno dopo un’esperienza non entusiasmante in una scuola privata ho deciso di portare i bimbi in una struttura pubblica. Anche se mi sono mossa in ritardo per l’iscrizione avevo avuto la disponibilità di massima della preside ad accogliere i miei bambini».

Disponibilità che secondo quanto racconta Claudia è venuta a mancare nel momento in cui la preside della scuola, il 33° Circolo di Soccavo, ha visto il bambino affetto da autismo e le sue difficoltà. «Ero andata a portare dei documenti e con me quella mattina c’era Vincenzo che era particolarmente nervoso- spiega la donna-. Era molto irrequieto e così la dirigente scolastica mi ha detto che forse era meglio se continuavo a portare il piccolo alla scuola privata, vista la poca disponibilità, in termini di ore e personale, del suo Istituto. Mi sono sentita male, è stato molto brutto e imbarazzante». Il racconto di Claudia prosegue a cascata e mette in evidenza tutta la sofferenza e le difficoltà di una mamma di fronte a certi episodi. «Ho cercato di convincere la preside, ma lei mi ha risposto che già mi stava facendo un piacere a prendere la femminuccia, Francesca, e che non c’erano altri posti disponibili. Ma non era vero, perché in un primo momento mi avevano anche assegnato il bambino alla classe, la II F, mentre la piccola doveva andare in II C. Ora nessuno dei due ci andrà in quella scuola – racconta la mamma di Vincenzo e Francesca- e dovrò trovare una soluzione alternativa per entrambi. Di sicuro non posso, per motivi economici, continuare con la scuola privata, anche perché le spese per Vincenzo sono tante».

Claudia è convinta che sia stata negata la scuola a suo figlio autistico perché «particolarmente difficile, ma Vincenzo è un angelo e non si può giudicare un bimbo in così poco tempo. Ma se anche fosse, Vincenzo ha diritto ad andare a scuola, come tutti i suoi coetanei». Di fatto per molti altri ragazzi campani la scuola inizierà con enorme difficoltà. Nonostante la Regione Campania lo scorso luglio abbia liquidato una somma pari a sette milioni e cinquecentomila euro in favore degli ambiti territoriali,a titolo di anticipazione in attesa dell’assegnazione dei Fondi ministeriali, per garantire il trasporto scolastico e l’assistenza specialistica agli alunni disabili, in molte realtà della nostra regione il servizio non è stato ancora assegnato e quindi partirà, nella migliore delle ipotesi, nelle prossime settimane. «Anche quest’ anno iniziamo col piede sbagliato- spiega Daniele Romano, presidente della Fish Campania-. Nonostante la Regione si sia mossa in anticipo rispetto agli scorsi anni, è stato comunque troppo tardi. Bisogna programmare certi interventi almeno a inizio anno, in modo da superare le lungaggini burocratiche e offrire un servizio, che poi è un diritto costituzionale, a tutti gli studenti disabili».

«Possibile che quando si tratta di disabilità si intervenga sempre in ritardo- prosegue Romano-? C’è sempre qualche cosa che non va come l’assistentato materiale, che ricordiamolo spetta alla Regione e non ai comuni, e il sostegno scolastico, In questo modo le persone con dibilità resteranno sempre ultime». Sono ventiduemilacinquecento gli alunni disabili nella regione Campania. Per molti di loro la scuola inizierà in ritardo per mancanza di servizi come il trasporto scolastico e l’assistenza specialistica. Ma per molti, l’anno scorso, la scuola non è mai iniziata.

 

di Walter Medolla 

(dal Corriere del Mezzogiorno dell’8 / 9  / 2017) 

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Clementino per l’ospedale Santobono sulle note di “Un giorno all’improvviso”

NAPOLI – E’ arrivata la versione rap di “Un giorno all’improvviso”, l’inno che i tifosi del Napoli cantano ormai da anni. L’ha realizzata Clementino e l’iniziativa ha anche uno scopo benefico: il ricavato del video di Youtube sarà devoluto ai bambini malati dell’Ospedale Santobono di Napoli.

Il video è stato pubblicato anche da SSC Napoli sulle pagine social della squadra azzurra. Si tratta, come ha spiegato lo stesso rapper, di un omaggio a Napoli, ma anche al calcio, con alcune immagini di ragazzini che giocano a pallone per strada e lo stadio San Paolo. Clementino ha lasciato la base e il ritornello di “Un giorno all’improvviso” e ha aggiunto delle strofe rap.

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L’impatto sociale dei CSV: tappa a Napoli

NAPOLI – Operatori e responsabili dei centri di servizio per il volontariato, provenienti da tutta Italia, si sono riuniti a Napoli per parlare di impatto sociale. Si tratta del secondo appuntamento di un percorso già iniziato nel mese di luglio a Bologna, organizzato da CSVnet, l’associazione dei centri di servizio per il volontariato, insieme a AICCON e Social Seeds. Nelle tre giornate di laboratorio, all’Holiday Inn del Centro direzionale di Napoli si discute di come misurare l’impatto generato dalle attività che i CSV svolgono a favore delle associazioni di volontariato e del Terzo settore in generale.

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La Riforma del Terzo settore, recentemente approvata, assegna ai Centri di servizio un ruolo fondamentale nella promozione del volontariato e riconosce il forte impatto che l’azione volontaria ha sulla comunità di riferimento. “Alla luce dalla riforma, Csv sono chiamati ad andare oltre la mera fornitura di servizi, ma a proporsi come veri e propri agenti di cambiamento. Allo stesso tempo però è richiesto loro di passare da logiche esclusivamente rendicontative delle attività realizzate, a percorsi di valutazione degli effetti che i loro interventi generano nelle comunità di riferimento”, spiega Ermanno Di Bonaventura, presidente del CSV di Chieti e consigliere nazionale CSVnet.
In vista di questo cambiamento di prospettiva, CSVnet si è attivato proponendo una riflessione che attraverso la partecipazione dei principali attori, porti alla costruzione di una cultura comune sulla valutazione. “Si cercherà di arrivare ad una definizione condivisa di indicatori sulle principali aree di attività dei centri di servizio per il volontariato, nella logica che “valutare” significa attribuire “valore” a quello che si fa. Il percorso iniziato a Napoli è visto quindi come necessario a riconoscere il valore creato dai CSV, ma allo stesso tempo utile a rivedere i meccanismi del loro intervento sul territorio”, prosegue Di Bonaventura. All’incontro è intervenuto anche il presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio, anch’egli consigliere nazionale CSVnet: “Si tratta di un percorso formativo e strategico, voluto fortemente dal CSVnet. Sono argomenti importanti, che saranno ulteriormente definiti nella conferenza nazionale che si terrà a Roma nei prossimi giorni

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Al via il seminario che spiega alle OdV come reperire sostenitori

NAPOLI- Nell’ambito del servizio di consulenza in fundraising promosso dal CSV Napoli, il giorno 11 ottobre si terrà il Seminario “Chiedere fondi alle aziende” volto ad offrire alle organizzazioni di volontariato la possibilità di imparare a realizzare un opuscolo informativo per presentare un proprio progetto alle aziende e chiedere a queste sostegno. L’iniziativa è riservata, in primo luogo, alle organizzazioni che partecipano al percorso consulenziale in fundraising ma è aperta anche ad altre organizzazioni che hanno comunque già seguito un corso di formazione in fundraising.
Per partecipare è necessario compilare il form che segue entro e non oltre venerdì 29 settembre 2017. Le iscrizioni, ricevute secondo l’ordine cronologico, saranno accettate sino ad esaurimento della disponibilità di posti.

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