In distribuzione il nuovo numero di Comunicare il Sociale

NAPOLI- Pubblicato il nuovo numero di “Comunicare il Sociale”, periodico di approfondimento del volontariato e del terzo settore edito dal CSV Napoli. Il giornale, con la sua nuova veste grafica, punta a essere, sempre di più, la voce delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato del capoluogo e della sua provincia. Grazie allo sforzo editoriale del CSV, il periodico diventa mensile e sarà distribuito gratuitamente offrendo ai lettori articoli di riflessione e di approfondimento. Per favorire una maggiore diffusione della rivista, CSV Napoli provvederà a recapitare gratuitamente, ad ogni uscita, le copie del giornale ad associazioni ed  enti che ne faranno richiesta. Compilando l’apposito form sarà possibile indicare il numero di copie che si desidera ricevere e l’indirizzo di destinazione.

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Lavoro all’estero, il 65% dei giovani italiani sarebbe disposto a trasferirsi

ROMA – Il 35% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni vorrebbe poter sviluppare la propria carriera professionale in Italia e andrebbe all’estero solo a fronte di un’offerta di lavoro davvero vantaggiosa. Sono queste le principali evidenze che emergono dalla ricerca svolta da InfoJobs, la piattaforma di recruiting online su un campione di oltre 4.000 utenti. La survey ha infatti evidenziato che il 65% dei giovani sarebbe disposto a lavorare all’estero ma, di questi, il 32,6% si trasferirebbe solo per fare un’esperienza da sfruttare al rientro in Italia, mentre il 51% ritornerebbe in patria a fronte di un’offerta di lavoro valida. Il 79,6% degli intervistati, inoltre, si muoverebbe dalla penisola solo con un impiego sicuro nel Paese di destinazione, mentre solo il 20,5% partirebbe senza sicurezze in cerca di un’occupazione una volta raggiunta la meta estera. Il lavoro ideale al di fuori dell’Italia si pone per la grande maggioranza del campione in continuità con quanto iniziato a costruire in patria, seguendo quindi il settore della professione (39,6% del totale) o degli studi (37,2%) che si svolgono attualmente.

Relativamente alla meta geografica verso cui indirizzare il trasferimento professionale, l’Europa resta il continente maggiormente attrattivo: sarebbe infatti la scelta per il 67,0% del campione. Le nazioni più ambite sono il Regno Unito (41,2%), seguito da Svizzera (37,1%), Germania (35,9%) e Spagna (35,3%). Il 19,3% dei giovani intervistati si trasferirebbe invece negli Stati Uniti o in Canada, mentre il 5,4% in Australia. L’1,5% sceglierebbe invece l’Asia, con una netta preferenza per il Giappone (77,1%). Tra i motivi che spingono i giovani a intraprendere un’avventura professionale all’estero ci sono la ricerca di una migliore qualità della vita (57,4% del campione) e di salari più alti (56,6%). Viene anche inseguita una maggiore meritocrazia (41,2%) e un ambiente di lavoro stimolante e dinamico (32,4%). Le pecche maggiori del mercato del lavoro in Italia sono, oltre alla difficoltà a trovare un’occupazione (per il 65,0% dei rispondenti), il basso livello di retribuzione (55,6%) e le scarse possibilità di crescita professionale (38,9%).

“Nonostante negli ultimi anni siano state implementate con successo politiche volte ad aumentare le assunzioni, dalla nostra survey emerge come ci sia ancora disparità tra le aspettative dei giovani e le prospettive offerte dal mercato del lavoro italiano”, commenta Melany Libraro, CEO di Subito e InfoJobs. Davanti a questa sfida è importante che tutte le parti coinvolte – a livello professionale, educativo e governativo – facciano al meglio la loro parte per venire incontro alle richieste di chi si affaccia al mondo del lavoro o vi è appena entrato. Come InfoJobs, mettiamo la nostra esperienza e i nostri strumenti al servizio di un corretto matching fra domanda e offerta per facilitare da una parte la ricerca dei migliori talenti e dall’altra la possibilità di trovare un’occupazione il più possibile in linea con le proprie aspettative”.

La survey fornisce poi interessanti elementi per valutare l’esperienza di chi sta già svolgendo un percorso professionale all’estero. In particolare, chi è partito lo ha fatto per una ragione di attrattività dell’offerta estera (41,7%) o perchè il lavoro proposto aveva condizioni molto vantaggiose (36,1%). Anche in questo caso, il trasferimento è avvenuto solo con un impiego sicuro nel Paese di destinazione (per il 61,2% del campione). La grande maggioranza dei rispondenti si è indirizzata verso un Paese europeo (72,6% del totale), mentre il 6,0% ha optato per Stati Uniti o Canada e il 2,7% l’Asia. La scelta è stata fatta principalmente sulla base di una remunerazione più adeguata (45,5%), di un maggior riconoscimento delle capacità individuali (41,4%) e di una migliore qualità della vita (41,3%). Le difficoltà con cui si sono scontrati una volta sbarcati all’estero sono invece state legate alla capacità di raggiungere un buon tenore di vita (29,1% del totale) e di avere un orario di lavoro che permettesse di conciliare tempi lavorativi e personali (20,4%). Infine, per quasi la metà del campione (46,8%) l’esperienza all’estero è stata temporanea e utile per la crescita personale, mentre per il 21,4% è stata una scelta permanente, che li ha portati a costruirsi una nuova vita nel Paese in cui si sono trasferiti per lavoro.

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Cesvot manda tutti in pista con “Il Ballo del Volontariato”

FIRENZE- Questo è “Il ballo del volontario” e in pista si scatenano le tante anime dell’associazionismo: tiene il ritmo chi guida l’ambulanza e chi promuove la donazione del sangue, prende parte alla danza chi si prende cura degli animali e incrocia i passi anche chi lavora per spegnere gli incendi e chi sta vicino alle persone anziane. Non può non strappare un sorriso il nuovo video musicale realizzato dal cantante e web influencer Lorenzo Baglioni e il sorriso potrà forse liberare quell’energia capace di spingere i più giovani a sperimentarsi, a entrare nell’età adulta attraverso l’impegno in una delle attività che fanno del bene alla società. Ci scommette il Cesvot che promuove il progetto “Young Energy”, in collaborazione con Regione Toscana-Giovanisì e Dipartimento Gioventù del Servizio Civile Nazionale. Il messaggio di Cesvot si rivolge in prima battuta a quelle migliaia di ragazzi che non studiano e non lavorano; in Italia i cosiddetti Neet sono 2 milioni e mezzo, il 22 per cento dei giovani tra i 15 e i 24 anni. E mentre “Il ballo del volontario” rimbalzerà sui social, il Cesvot continuerà la sua attività di orientamento e promozione per far conoscere meglio alle nuove generazioni le opportunità offerte dal mondo del volontariato.

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fINANZIAMENTI IN favore di bambini e adolescenti nel campo dell’alimentazione

FRANCIA – La Fondazione BEL, fondazione d’impresa dell’omonimo  gruppo francese, mette a disposizione annualmente finanziamenti per progetti a favore di bambini e adolescenti (0-16 anni) nel campo dell’alimentazione. La Fondazione d’impresa BEL, dal 2008 ad oggi, ha finanziato più di 150 progetti in differenti Paesi del mondo. Anche quest’anno, con il Bando Fondazione BEL 2017, la Fondazione finanzia progetti in linea con uno dei suoi 4 pilastri di azione:

  • Lotta alla malnutrizione infantile
  • Supporto a programmi di agricoltura e coltivazione
  • Creazione di infrastrutture legate all’alimentazione di bambini e adolescenti
  • Azioni pedagogiche per la comprensione dell’importanza di un’alimentazione sana e equilibrata

I progetti presentati devono avere come target bambini e adolescenti tra 0 e 16 anni e descrivere un’iniziativa specifica: il bando, infatti, non sostiene le attività ordinarie delle Associazioni. I progetti, inoltre, devono dimostrare di avere obiettivi a lungo termine ed essere sostenibili nel tempo. Il giorno di scadenza è fissato al 30 settembre 2017: entro tale data i progetti devono essere presentati, in lingua inglese o francese, utilizzando la piattaforma online al link http://demandes.fondation-bel.org/en se si opta per la lingua inglese, al link http://demandes.fondation-bel.org/fr se si opta per la lingua francese. I progetti possono essere presentati da Organizzazioni non profit attive nei Paesi a cui la Fondazione BEL rivolge le sue attività e devono essere realizzate in uno degli stessi Paesi (vedi lista). Maggiori informazioni possono essere ottenute collegandosi alla pagina web della call.

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Appuntamento all’ordine degli psicologi con “I fantasmi sono innocenti”

NAPOLI- Venerdì 22 settembre 2017 nella sede dell’Ordine degli Psicologi della Campania, si terrà l’evento di presentazione del libro “I fantasmi sono innocenti” di Maria Gargotta, scrittrice e Docente di Materie Letterarie, già cultrice della cattedra di Letteratura Italiana presso l’Università Federico II di Napoli.
Il romanzo, ambientato negli anni Novanta a Napoli, prende spunto dalla leggenda secondo sui Castel Capuano, all’epoca ancora per poco Palazzo di Giustizia, ospitasse tra le sue mura il fantasma di Giuditta Guastamacchia, impiccata nel 1800 per aver concertato il delitto del marito. Il protagonista del libro, Sante Santeri, magistrato siciliano inviato a Napoli, si incontra e si scontra con il fantasma di Giuditta e con la sua terribile vicenda, rimanendone insieme sconvolto e affascinato.
A partire dalle 18.30, dopo i saluti della Presidente Antonella Bozzaotra, la Vicepresidente Lucia Sarno introduce e modera gli interventi di Francesco D’Episcopo già Docente di Letteratura Italiana, Critica Letteraria e Letteratura Comparata, oltre che Critico Letterario, e Carlo Spagna, Magistrato Presidente della 3° Sezione Penale del Tribunale di Napoli, che discuteranno del libro insieme con l’autrice.  L’evento di presentazione fa parte nella rassegna “Letture in Ordine”, spazio di eventi letterari organizzati dall’Ordine Psicologi Campania pensato non solo per gli psicologi e gli studenti di Psicologia, ma per tutti gli appassionati di lettura.

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