FIDAS PARTENOPEA

Sede Legale Via/P.zza: Via Nuova Agnano 2
Comune di: Napoli
Cap: 80124
Regione: Campana
Ambito territoriale: Nazionale
Area d’intervento prevalente: Sanitario
Settori di Attività: Assistenza sanitaria
Destinatari (prevalente): Popolazione in generale
Email Organizzazione: fidas.partenpoea@libero.it
Persona di contatto: Carotenuto Gennaro
Ruolo nell’associazione: Presidente
Tel/e-mail: 339/2503218

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO IN CONGEDO MUGNANO DI NAPOLI

Acronimo: ANVVFC MUGNANO
Sede Legale Via/P.zza: Via Battisti 13
Comune di: Mugnano di Napoli
Municipalità:
Cap: 80018
Regione: Campania
Sede operativa via/P.zza: Via Metropolitana/mercato ittico mugnano
Comune: Mugnano di Napoli
Cap: 80018
Regione: Campania
Telefono Organizzazione: 3332200910
Ambito territoriale: Provinciale
Area d’intervento prevalente: Protezione Civile
Settori di Attività: Prevenzione
Destinatari (prevalente): Adolescenti (14/17 anni)
Email Organizzazione: anvvfcmugnano@gmail.com
Sito web: http://anvvfc.jimdo.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/
Persona di contatto: Gallozza Francesco
Ruolo nell’associazione: Presidente
Tel/e-mail: 3332200910

ASSOCIAZIONE NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO IN CONGEDO DI CAIVANO

Acronimo: ANVVFC Delegazione di Caivano
Sede Legale Via/P.zza: Via Giovanni Caputo, 39
Comune di: Caivano
Municipalità: Caivano
Cap: 80023
Regione: Campania
Sede operativa via/P.zza: Via Giovanni Caputo,39
Comune: Caivano
Cap: 80023
Regione: Campania
Telefono Organizzazione: 0818306715
Ambito territoriale: Nazionale
Area d’intervento prevalente: Protezione Civile
Settori di Attività: Prevenzione
Destinatari (prevalente): Popolazione in generale
Email Organizzazione: caivano@anvvfc.it
Persona di contatto: Francesco Ambrosio
Ruolo nell’associazione: Presidente
Tel/e-mail: 3333520261/caivano@anvvfc.it

 

Pace, il Nobel va alla campagna per l’abolizione delle armi nucleari

ROMA – Il nobel per la pace 2017 va all’Ican, per la sua “campagna per l’abolizione delle armi nucleari”. Lo ha annunciato ad Oslo il Comitato per il Nobel.
Il Comitato per il Nobel, nella sua motivazione, ha spiegato che la campagna dell’Ican “nell’ultimo anno”, ha impresso “nuovo vigore agli sforzi per raggiungere un mondo senza armi nucleari”. Certo, il Comitato “è conscio del fatto che il divieto non eliminerà ogni arma nucleare, ma gli stati che hanno armi nucleari sanno che i loro alleati sostengono l’abolizione”.
Questo premio, ha sottolinerato il Comitato norvegese, “è una richiesta verso questi stati ad iniziare una serie di trattative in modo da ottenere una eliminazione graduale e moderata delle armi nucleari nel mondo. Cinque di questi stati che hanno armi nucleari, Stati Uniti, Regno Unito, Russia, Francia e Cina si sono già impegnati in questo obiettivo”.

(DIRE)

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Gli insegnanti italiani? I più anziani d’Europa

ROMA – I dati Eurostat diffusi ieri da Bruxelles sull’età degli insegnanti dei paesi dell’Unione non fanno altro che confermare quanto già prevedibile. Gli insegnanti italiani sono i più anziani d’Europa. E la media dell’età del Belpaese è molto più elevata di quella del vecchio continente. I dati, aggiornati al 2015, dicono che la media italiana è pari al 57,2 per cento, mentre in Europa si assesta al 36 per cento. Numeri che dovrebbero aprire non poche riflessioni sul sistema scolastico del nostro paese. E che i dati siano stati diffusi nella Giornata mondiale degli insegnanti è ancora più sintomatico.

I DATI. Analizzando i dati diffusi dall’Eurostat, si legge che gli insegnanti italiani che superano i 60 anni di età sono il 18 per cento del totale del corpo docenti. Il doppio rispetto alla media europea. Che sia l’Italia a far salire la media è evidente leggendo la classica che vede subito dopo il Belpaese la Bulgaria con il 47,7%, l’Estonia col 47% e la Lituania con il 46,7%. In un solo caso l’Italia non registra il primato negativo. Gli insegnanti della scuola primaria più anziani spettano all’Estonia. Ma anche da noi ci sono maestri che potrebbero essere i nonni dei propri alunni. L’Italia torna in testa a questa classifica già dalle scuole elementari e mantiene il primato anche per le scuole medie e per le superiori. In fondo alla classifica non solo i paesi più piccoli come Malta e Cipro, ma anche il Regno Unito. Verso la parte bassa anche la Francia.

RICAMBIO GENERAZIONALE – In Italia manca il ricambio generazionale. E non solo nel mondo della scuola. A sottolinearlo, in una nota diffusa proprio a margine della pubblicazione di questi dati da parte dell’Eurostat, è stato anche il presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, Marcello Pacifico. “Quello del ricambio generazionale dei docenti è un problema acuito dalla riforma Fornero e rinforzate dalle manovre ulteriori approvate nell’ultimo biennio. Con il risultato che in un breve lasso di tempo si è posticipato di un decennio, addirittura di un ventennio se guardiamo agli anni Ottanta, il congedo dal lavoro”, ha detto Pacifico, aggiungendo che “a rendere ancora più elevata l’età media del nostro corpo insegnante, però ci ha pensato pure l’arguto legislatore della Buona Scuola, che ha portato a ben otto anni il percorso che conduce alla stabilizzazione di un docente”.

di Ciro Oliviero

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