Tartaruga azzannatrice ritorvata in villa comunale. Intervengono i carabinieri

NAPOLI- L’hanno ritrovata nella villa comunale di Pomigliano d’Arco. I Carabinieri Forestali del CITES hanno rinvenuto una tartaruga azzannatrice nella spazio verde del comune vesuviano; l’esemplare è il secondo ritrovato nel giro di pochi giorni, sempre in villa comunale. I Carabinieri Forestali del CITES (Nucleo per la tutela delle specie di flora e fauna selvatiche in via d’estinzione) sono intervenuti a seguito di segnalazione del responsabile alla gestione della villa Comunale di Pomigliano d’Arco rinvenendo un esemplare di Chelydra Serpentina la cosiddetta “tartaruga azzannatrice” che qualcuno aveva lasciato lì.  L’animale è incluso nell’elenco allegato a un dm del 1996 ove vengono annoverati gli esemplari considerati pericolosi per la pubblica incolumità dei quali è vietata la detenzione. La Chelydra serpertina predilige le acque stagnanti o i fiumi a lento corso, appartiene ad una specie originaria del nord america e fuori dal proprio habitat manifesta aggressività anche nei confronti dell’uomo (i suoi morsi possono staccare le dita a una persona adulta). Anche questo esemplare è stato in un primo momento portato in un poliambulatorio veterinario del luogo e successivamente trasferito allo zoo di Napoli. Continuano le indagini per identificare chi deteneva illegalmente e ha abbandonato le 2 tartarughe.

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Raccolta fondi per l’acquisto di una culla termoregolata per i neonati prematuri

MILANO- 45580 è il numero solidale che si può comporre dal proprio cellulare dal 1° al 28 aprile per aiutare l’associazione OBM -Ospedale dei Bambini Milano Buzzi Onlus ad acquistare una culla termoregolata di ultima generazione, destinata ad accogliere i piccoli neonati prematuri, che pesano meno di un chilo, durante le prime settimane di cura e di sopravvivenza. 40.000 è il numero dei nati pretermine ogni anno in Italia, cioè venuti alla luce tra la 22ª e la 37ª settimana, che costituiscono il 10% di tutti in nati vivi in Italia.

A Milano, all’ospedale dei Bambini Vittore Buzzi – centro di riferimento da oltre un secolo per l’assistenza specialistica in campo materno infantile – ogni anno vengono ricoverati 500 neonati prematuri nel reparto di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale, dove sono disponibili attualmente 24 postazioni in cui i piccolissimi trascorrono le prime settimane, spesso mesi, di vita. Per questi bambini speciali, infatti, sono necessarie cure speciali. Ed è OBM Onlus che, ogni giorno a fianco del personale medico dell’ospedale, supporta i piccoli insieme alle loro famiglie, integrandoli in un ambiente fatto su misura per loro, con strumentazioni e attenzioni specifiche, per poter affrontare la cura il più serenamente possibile.

È questa mission che spinge OBM Onlus a lanciare la campagna “Accendi gli occhi di un bambino” – con sms solidale al 45580 nel periodo 1-28 aprile – con l’obiettivo preciso di dotare l’ospedale di una speciale culla incubatrice termoregolata di ultima generazione, capace di ricreare – per quanto possibile – la situazione in cui il piccolo si trova nel grembo materno.

“La culla permette una termoregolazione ideale per il neonato gravemente prematuro e sottopeso in tutte le sue fasi di crescita”, commenta il pediatra Gianluca Lista, direttore dei reparti di Neonatologia, Patologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Buzzi. “Abbinato alla culla c’è inoltre un sistema di monitoraggio multiparametrico centralizzato che consente il costante controllo dei parametri vitali del neonato”. Un reparto dotato di tale strumentazione innovativa ha la capacità di favorire sia le operazioni del personale medico sia la vicinanza dei genitori che, senza rischi per il piccolo, hanno la possibilità di stargli vicino e accarezzarlo. “Oltre all’acquisto della culla, abbiamo organizzato in parallelo un’attività di marsupioterapia e di sostegno alle famiglie”, spiega Antonella Conti, responsabile di OBM Onlus. “Il nostro obiettivo è infatti quello di creare un ambiente rilassato dove il bambino la sua mamma siano al centro delle cure”.

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“Non chiamateci anziani”: ecco i senior digitali

Dinamici, in buona salute, autonomi, tecnologici, sportivi, viaggiatori, ma soprattutto ottimisti e con uno sguardo al domani: questi sono gli over 65 del terzo millennio secondo quanto descritto dalla ricerca “Over 65: una vita a colori” commissionata da BNP Paribas Cardif ad AstraRicerche. Oggi, secondo l’Istat, gli Over 65 sono circa 13.672.000, pari al 22,6% della popolazione attuale, e sono destinati a crescere (34% entro il 2050), ma sono molto cambiati rispetto ai loro coetanei di soli vent’anni fa. Ma per favore, non chiamateli anziani.
Chi pensa che i Senior non siano tecnologici deve innanzitutto ricredersi: amano la tecnologia e la utilizzano. Oltre quattro su dieci dichiara di “amarla”, e questo grazie anche ai nuovi device diventati più semplici e intuitivi da usare. Una categoria, quindi, sempre più smartnei confronti di internet, dei social networks e degli smartphone, con il 66,2% che dichiara di utilizzarli in modo autonomo e il 57,1% che ha particolarmente apprezzato l’avvento dei social network perché li rende meno isolati. Certo, non sono loro a essere innovatori (solo il 12,5% ritiene di esserlo), non è il loro compito, ma sono ben disponibili a mettersi in gioco e imparare.
Ma non finisce qui: i Senior odierni si definiscono dinamici e attivi e, oltre alle faccende domestiche e alla cura della casa, non rinunciano alle attività che li rendono felici, come viaggiare (54,2%), prendersi cura di sé (49,1%), praticare attività ludico-sportive (45,7%) o culturali (43,4%). C’è chi frequenta un corso di ballo, chi è iscritto a corsi di natura artistica, chi va a teatro o chi preferisce studiare.
Una maggiore dinamicità comporta, ovviamente, un maggiore rischio per la propria incolumità. Quali sono le principali paure? Ai primi posti rientrano la paura di cadere in casa causandosi fratture o altri danni rilevanti (per il 50,2%) e l’insorgere di piccoli acciacchi che impedirebbero di frequentare un corso o un programma a cui ci è iscritti (47%). Ma si sono anche timori non legati all’ambito salute, come subire furti o aggressioni nella propria abitazione (42,9%) o avere un imprevisto che fa annullare o interrompere un viaggio (35,8%).
Hanno forti valori e ideali (per il 56,2%) e uno «sguardo al futuro» più che al passato, con una vita ancora da vivere. Si reputano curiosi (47,8%), ottimisti (44,1%), capaci di invecchiare serenamente (60,8%) e alcuni sono desiderosi di fare nuove esperienze (29,6%).
Se la maggior parte si augura in futuro di poter fare le stesse attività che svolge oggi, c’è, infatti, anche il 35,2% che auspica di poterle fare con maggiore serenità e il 4,5% addirittura di ampliarle nei prossimi 5 anni prevedendo più viaggi (+13,7 p.p. al 67,9%), più attività ludico-sportive (+4,9 p.p.) e culturali (+6,4 p.p.).
In sintesi, è prima generazione di questa fascia d’età che progetta concretamente un futuro. Non mancano, però, dei lati più critici, come il basso livello di felicità e il sentirsi poco ammirati, la possibilità che loro condizione di salute possa peggiorare, oltre che considerarsi un peso per le casse dello stato (ma non per le famiglie).
“Era importante fotografare gli Over 65 nella società odierna, il loro nuovo ruolo, i nuovi bisogni, le diverse aspettative rispetto ai coetanei del passato, e dare la dovuta attenzione a un gruppo sociale oggi altrettanto importante, così da rappresentare un nuovo target a cui si stanno interessando molte industries”, afferma Isabella Fumagalli, Amministratore Delegato di BNP Paribas Cardif in Italia.
“Nel settore assicurativo, la longevità, il miglior stato di salute, la tecnologia e la dimestichezza nell’utilizzo della stessa dei Senior hanno cambiato il paradigma di consumo e di offerta. Si sono creati nuovi modelli di prodotto e di servizio, fino a qualche anno fa impensabili, che coniugano gli obiettivi di business con il ruolo sociale su cui si basa l’assicurazione. Oggi possiamo, ad esempio, sviluppare soluzioni innovative e sostenibili dedicate agli Over 65 nel campo della mobilità, dei viaggi, della salute, della smart home, semplicemente attraverso un’app.”
Danila Navarra

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Inaugurazione della nuova sede di Ya Basta-Scisciano

Care/i,

vi scriviamo per invitarvi all’inaugurazione della nuova sede dell’associazione YaBasta!-Restiamo Umani che si terrà domenica 15 Aprile alle ore 10.30 in Corso Umberto I n.51.

La nostra associazione si sta avvicinando ai dieci anni di attività e in questo periodo abbiamo sempre mantenuto aperti degli spazi di solidarietà, cultura e aggregazione. Questa nuova sede, la casetta YaBasta!, risponde proprio all’esigenza di avere uno strumento più funzionale e adatto ad ospitare le nostre attività di mutualismo: dal doposcuola gratuito, al corso di Italiano per stranieri gratuito, al laboratorio di musica gratuito e al tempo stesso riuscire ad aprire uno spazio di aggregazione e discussione a disposizione della cittadinanza.

Per rispondere a questa duplice esigenza abbiamo quindi deciso di dar vita a questo nuovo spazio che pensiamo come un luogo aperto e a disposizione di tutte le buone pratiche che abbondano sul territorio e che spesso non vengono valorizzate per l’assenza di strutture adeguate o realmente accessibili.

Vi invitiamo quindi ad inaugurare con noi la nuova sede e a dare gambe a questo nuovo percorso costruito in direzione ostinata e contraria nei confronti di un mondo che ci vuole sempre più egoisti, indifferenti e individualisti. In questo tempo in cui gli stati alzano muri, costruiscono frontiere e respingono innocenti noi abbiamo deciso di aprire una casa. Una casetta che sarà sempre pronta ad accogliere tutti i sognatori che credono nell’altro mondo possibile!

 

Bando per il reclutamento di giovani strumentisti per l’orchestra Sanitansamble

L’Associazione Sanitansamble indice un nuovo bando per l’ampliamento delle attività formative e musicali già esistenti per l’Orchestra Giovanile Sanitansamble. Giovani talenti di età compresa tra i 14 e i 21 anni potranno essere accolti e ricevere una formazione musicale e orchestrale nell’ambito di un progetto dall’alto valore formativo e culturale. In particolare, si ricercano strumentisti per le seguenti sezioni:
– n° 13 Archi (6 violini, 3 viole, 2 violoncelli, 2 contrabbassi);
– n° 12 Fiati (3 oboi, 1 corno, 2 fagotti, 2 flauti, 2 clarinetti, 2 trombe).
Le domande di ammissione alle selezioni dovranno pervenire nei termini e con le modalità del bando entro le ore 20:00 di sabato 30 aprile 2018. Le selezioni si svolgeranno il giorno sabato 5 maggio dalle ore 9:00 presso la Basilica di San Severo Fuori le Mura, in Piazzetta San Severo a Capodimonte 81 a Napoli. Sanitansamble aderisce al Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia. Il bando, promosso in collaborazione con l’Associazione L’Altra Napoli Onlus e la Fondazione San Gennaro, è possibile scaricarlo dai seguenti siti:
sanitansamble.it altranapoli.it fondazionesangennaro.org

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