23 Ott, 2019 | Comunicare il sociale
Alla burgeria D’Ausilio di Napoli arriva il “Capitano Raf”, un nuovo panino con cui raccogliere fondi per l’acquisto di strumenti musicali da donare a La Scalzabanda, l’orchestra giovanile del quartiere popolare di Montesanto che ha come mission l’integrazione sociale attraverso la pratica musicale collettiva. Il panino Capitano Raf, che si ispira al nome d’arte di Raffaele D’Ausilio, quarta generazione di una famiglia di macellai e patron dell’omonima macelleria e burgeria di via Tarsia, sarà disponibile dal 23 ottobre al 31 marzo. Per ogni panino venduto verranno raccolti 3 euro con cui, in primavera, si andranno ad acquistare gli strumenti musicali da donare all’orchestra. L’idea è nata come segno di riconoscenza nei confronti del quartiere che dal 2005 ha accolto D’Ausilio, presente a Montesanto inizialmente solo con la macelleria e da 3 anni anche con l’adiacente burgeria che si avvale della collaborazione del griller Venerando Valastro. Capitano Raf, un bun contenente un burger di sashi beef, la pregiata carne di vacca finlandese rinomata per la sua elevata marezzatura, rappresenta il fiore all’occhiello del nuovo menu che al suo interno annovera anche numerose altre chicche come le bombette pugliesi o diversi tagli di carne pregiate.
La ScalzaBanda è la banda musicale dei ragazzi e dei bambini del quartiere napoletano di Montesanto. Il progetto ha avuto inizio nel mese di febbraio 2012 e coinvolge attualmente circa 75 giovani musicisti, a partire dai 5 anni, provenienti da contesti socioeconomici molto eterogenei. Il progetto apre le porte anche a ragazzi extracomunitari, con problematiche sociali di diverso tipo o diversamente abili. Il reclutamento degli allievi avviene attraverso la collaborazione di alcune scuole e mediante un lavoro d’informazione e coinvolgimento diretto degli abitanti del quartiere.
L’articolo Food e sociale, il “Capitano Raf” sostiene la Scalzabanda sembra essere il primo su Comunicare il sociale.
23 Ott, 2019 | News dal Csv
CSV Napoli chiede la partecipazione dei volontari per elaborare insieme la programmazione 2020.
Compilando il breve questionario che segue ci aiuterai ad individuare gli obiettivi prioritari verso cui orientare le attività del prossimo anno e continuare così a sostenere le associazioni della città metropolitana di Napoli.
L’indagine on-line rimarrà attiva fino al 20 novembre 2019.
Grazie dell’attenzione che vorrai dedicarci.
Per procedere alla compilazione del questionario…clicca qui
23 Ott, 2019 | Comunicare il sociale
Fermo di due settimane ai Laboratori di Educative Territoriali gestiti a Scampia e Piscinola dalla cooperativa L’Uomo e il Legno, con un centinaio di ragazzini che ora rischiano seriamente di interrompere il loro percorso pedagogico e istruttivo . A decidere per l’interruzione delle attività a partire dalla data del 28 ottobre e sino all’11 novembre è l’attuale dirigente dell’area Welfare Servizio Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza che solleva obiezioni sia rispetto al programma delle educative stilato da L’uomo e il Legno che sulla documentazione fornita dalla cooperativa. Nella comunicazione inviata alla cooperativa in data 22 ottobre, la dirigente Maria Rosaria Fedele scrive: “Il servizio offerto non risulta adeguato agli standard di qualità richiesti’’. Questo perché, “dalla disamina di quanto pervenuto’’, relativo cioè al programma delle educative territoriali coordinate dalla cooperativa che opera a Scampia e Piscinola, “si evince che nel calendario delle attività è programmata la partecipazione di un numero di bambini /ragazzi inferiore a quello medio minimo previsto dalla convenzione per lo specifico servizio’’ con 32 ragazzi il mercoledì e 40 il giovedì rispetto ai 48 previsti. Dall’Ufficio Welfare reputano nei fatti incompleta la trasmissione dei documenti concernenti l’equipe che opera in maniera stanziale nella cooperativa, quella dell’educativa “abitare la strada’’, gli aggiornamenti sulle Peg e il calendario delle attività. Il presidente di “Uomo e il Legno’’ Vincenzo Vanacore contesta la sospensione: «noi crediamo di aver fornito tutta la documentazione richiesta nei mesi scorsi, quando all’area Welfare figuravano altri dirigenti. Non vorremo vi sia stata una mancata comunicazione all’interno degli uffici. Intanto attività di fondamentale importanza per il territorio sono bloccate a discapito dei giovani di Scampia, dove peraltro nei giorni scorsi ha chiuso anche la piscina (la Galante, chiusa per inadempienze di chi aveva responsabilità gestionali ndr.) frequentata da oltre 50 ragazzi, e Piscinola». Vanacore, in attesa del confronto di domani alle 12 all’Assessorato al Welfare retto da Roberta Gaeta, annuncia «che da lunedì le educative le andremo a fare con i ragazzi sotto Palazzo San Giacomo. Forse L’Uomo e il Legno dà fastidio per quanto fa sul territorio ed io comunque non voglio licenziare nessuno degli operatori e degli educatori della nostra cooperativa».
di Antonio Sabbatino
L’articolo Stop alle attività dell’educativa territoriale de “l’Uomo e il legno” di Scampia. Vanacore:«Faremo attività coi bambini sotto palazzo san Giacomo» sembra essere il primo su Comunicare il sociale.
23 Ott, 2019 | Comunicare il sociale
L’associazione Jolie Rouge, insieme alle associazioni BandaBaleno, Stella Rossa 2006 e gli architetti di Needle Napoli, presenteranno domani 24 Ottobre dalle ore 11:00 presso la sala consiliare dell’VIII Municipalità di Napoli in Viale della Resistenza Comparto 12, “Needle Scampia”. Il progetto di questa giovane rete prevede la rigenerazione dello spazio urbano attraverso l’autocostruzione di arredi progettati in maniera partecipata con la comunità territoriale in un’area di Scampia, uno dei quartieri più verdi della città di Napoli. Seguendo gli approcci dell’urbanismo tattico e dell’agopuntura urbana l’obiettivo è identificare gli spazi abbandonati e/o sottoutilizzati del quartiere, rifunzionalizzarli a partire dai bisogni della comunità e assicurarsi la manutenzione e cura degli stessi e degli arredi progettati da parte degli abitanti. Il processo arriva alla realizzazione dell’arredo urbano attraverso l’espletamento di 3 fasi: mappatura condivisa; progettazione partecipata; autocostruzione. Le tre fasi sono strutturate in workshop e tavoli di confronto con la rete del progetto e gli abitanti del quartiere. La rete collaborerà inoltre anche con altre realtà di Scampia che contribuiranno alla realizzazione del progetto, tra cui l’associazione Aquas ed il Centro Hurtado, dove si terrà il laboratorio di fotografia insieme ai giovanissimi fotografi e videomakers del centro territoriale: il gruppo A.Vi.Sca.Ri (attimi vissuti, scatti ripetuti), e nella fase di mappatura ed inchiesta, con le studentesse e gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e Sociali Elsa Morante di Scampia. Alla presentazione, dopo i saluti del Presidente della Municipalità Apostolos Paipais, interverranno: – Professor Sergio Pone, responsabile scientifico del progetto Needle Scampia; – Needle Napoli, gruppo di “Agopuntura Urbana”; – la Prof.ssa Cerreta, docente di estimo del DiARC, dipartimento di architettura dell’Università Federico II di Napoli; – l’ A.p.s. Jolie Rouge, l’A.s.d. Stella Rossa 2006 e l’A.p.s. BandaBaleno. Dall’indagine, alla mappatura, dall’idea alla costruzione, associazioni, giovani ed abitanti per la riappropriazione dello spazio pubblico.
L’articolo Associazioni, giovani e abitanti per la rigenerazione dello spazio urbano di Scampia sembra essere il primo su Comunicare il sociale.