06 Nov, 2019 | Bandi e opportunità, News dal Csv
Il bando sostiene le attività di gruppi di volontariato il cui obiettivo è la realizzazione di interventi di breve durata e ad alto impatto in risposta a sfide sociali in settori strategici definiti annualmente a livello dell’UE. Le priorità per il 2019 sono:
1) patrimonio culturale europeo; 2) inclusione sociale delle persone con minori opportunità; 3) risposta alle sfide ambientali, compresa la prevenzione delle calamità, la preparazione ad esse e la ricostruzione (escluso la risposta immediata a questi fenomeni).
Il programma finanzia tre ambiti d’azione:
- gruppi di volontariato, ovvero attività di solidarietà che permettono a gruppi provenienti da almeno 2 Paesi diversi di fare volontariato insieme per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi. All’interno dei gruppi di volontariato, i giovani volontari del Corpo europeo di solidarietà svolgeranno compiti attinenti a un progetto per un breve periodo di tempo. Queste attività saranno proficue sia per i soggetti coinvolti che per le comunità che beneficiano di tale intervento.
- visite di programmazione preliminare, ovvero visite di programmazione che si svolgono prima dell’inizio delle attività di volontariato, con lo scopo di assicurare l’elevata qualità delle attività facilitando e preparando accordi amministrativi, generando un clima di fiducia e comprensione e stabilendo un solido partenariato tra le organizzazioni e le persone coinvolte.
- attività complementari, ossia attività collaterali pertinenti intese ad apportare valore aggiunto e ad accrescere i risultati del progetto come pure a rafforzarne l’impatto a livello locale, regionale e/o europeo. Tali attività sono anche volte a sensibilizzare in merito al valore che il volontariato ha per i giovani e le comunità e a rafforzare il riconoscimento delle abilità e competenze acquisite dai volontari.
Possono partecipare gli enti, organizzazioni pubbliche e private, in possesso di un accreditamento di volontariato Erasmus+ o di un marchio di qualità per il volontariato in corso di validità alla data di scadenza del termine per la presentazione delle candidature. Destinatari degli interventi sono i giovani tra i 17 e 30 anni.
Per maggiori informazioni sulla misura: https://eacea.ec.europa.eu/sites/european-solidarity-corps/funding/european-solidarity-corps-2019_en
06 Nov, 2019 | News dalle odv
L’ U.N.I.Vo.C di Napoli vi invita presso l’Istituto Domenico Martuscelli ( Napoli – Largo Martuscelli 26 ) ad uno speciale appuntamento di “Vedere senza guardare “ , un viaggio nelle sensazioni del buio tra musica e reading d’autore .
La serata , nell’ambito delle iniziative del Libro Parlato dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli , ha lo scopo di sensibilizzare al mondo dei non vedenti , facendo vivere – NEL BUIO – le difficoltà e le potenzialità della limitazione dei sensi , un viaggio emozionante che regalerà nuove consapevolezze.
Sarà presente il pluripremiato giornalista ed autore Pino Imperatore , che donerà la lettura di alcuni brani tratti dalle sue opere .
Vi emozioneremo con la bellissima sorpresa che vi abbiamo promesso , stiamo lavorando per assicurare la presenza in musica di artisti che sapranno stupirvi !
Un aperitivo , servito da Volontari non vedenti , allieterà ulteriormente la serata .
La quota di partecipazione – 10 euro – contribuirà a finanziare un campo scuola per bambini / ragazzi non vedenti .
Ingresso a numero chiuso , massimo 40 persone .
Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato ,
Per prenotazioni e informazioni contattare 081 19915172 , o il profilo FB Univoc di Napoli .
Il pagamento della quota potrà essere versata anche tramite IBAN IT09R0623003536000035422465.

06 Nov, 2019 | News dal Csv
Si terrà venerdì 8 novembre alle ore 18.30 all’interno del cineforum del Gridas Via Monterosa 90/b Ina Casa Scampia, l’evento organizzato da Agenzie di Cittadinanza dell’ottava Municipalità per costruire a Scampia una Strada per le Farfalle. Verrà proiettato il corto (13 minuti) “Il Corridoio delle farfalle” di Andrea Canova e Claudia Brignone. A seguire incontro con Aldo Bifulco del circolo La Gru per illustrare la proposta di costruire una strada delle farfalle a Scampia e con Gennaro Sanseverino che presenterà le farfalle individuate nella stessa zona.
Scarica la locandina “Strada per le farfalle a scampia”
05 Nov, 2019 | Comunicare il sociale
“Mai come in questo momento bisogna aprirsi, includere, integrare ed è per questo che non ci fermiamo mai. Abbiamo iniziato con le visite per i non vedenti, abbiamo poi collaborato con l’ENS formando guide sorde che grazie alla Lis comunicano in maniera diretta con chi conosce questa lingua. Sono state esperienze così emozionati che abbiamo deciso di continuare su questa strada e grazie a ‘Sansevero in blu’ avremo un percorso speciale per persone con disturbo dello spettro autistico (DSA)”. E’ chiaro il messaggio di Maria Alessandra Masucci, consigliere d’amministrazione del Museo Cappella Sansevero di Napoli, uno dei luoghi più mistici e affascinanti della città. “Al MuseumNext di Londra – ha raccontato la Masucci – abbiamo ascoltato una mamma che, partendo dalla sua esperienza personale, aveva realizzato dei percorsi specifici per ragazzi autistici in tanti musei londinesi. Così dal colpo di fulmine di quella storia straordinaria ci siamo messi a lavoro e abbiamo creato un progetto ad hoc”. L’iniziativa, interamente finanziata dal Museo Cappella Sansevero, è nata dalla collaborazione con la cooperativa sociale “Il Tulipano”, che a sua volta si avvale del contributo scientifico del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II, del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II e del Dipartimento di Scienze motorie e del benessere dell’Università Parthenope, ed ha lo scopo di realizzare attività per persone con disabilità cognitiva. “Tra maggio e giugno – ha spiegato la Masucci – è partito lo studio con la Federico II e la Parthenope, poi abbiamo formato il personale del museo. Abbiamo creato un kit di supporto alla visita, un’agenda visiva, che sperimenteremo sul campo. Nei prossimi mesi infatti capiremo se e come migliorare il percorso che abbiamo approntato. Con la Cooperativa Il Tulipano abbiamo organizzato tre visite con ragazzi con DSA, tra gli 8 e i 18 anni, insieme a genitori e fratelli, così da poter aprire le porte del museo a tutti tra gennaio e febbraio 2020”. “Non esistono solo barriere architettoniche – ha concluso la Masucci – dobbiamo migliorare i nostri servizi per combattere le barriere cognitive. Rivoluzioniamo l’idea classica di museo come luogo chiuso, affinché la cultura diventi il collante per crescere e conoscere”.
di Mariangela Barberisi
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05 Nov, 2019 | Comunicare il sociale
Dare la possibilità ai bambini di raccontare qualcosa di sé e della propria storia attraverso il disegno, un’arte che permette al subconscio di venire fuori senza mentire e di scoprire sovente lati problematici. È l’impianto alla base di “Talk: Healing color therapy’’ dedicato ai più piccoli provenienti da contesti spesso difficili e che ne sono assoluti protagonisti. Mente ed anima del progetto è Angelica De Vito, laureata in giurisprudenza specializzata in diritto civile, comunitario e internazionale che a soli 24 anni può già vantare un lungo percorso in ambito umanitario che l’ha portata a maturare esperienze di cooperazione, tra le altre, in Africa e in Sud America. Ma è dalla sua passione per la pittura, capace di portarla a lavorare in botteghe e partecipare a mostre a Napoli e non solo, che ha preso corpo “Talk: Healing color therapy’’. «Io sono nata a Secondigliano – premette Angelica – e dopo aver girato molto e aver lavorato anche in altri quartieri del centro storico di Napoli mi sono detta: perché non impegnarsi per il proprio territorio dove le problematicità sono molteplici? Ed è per questo che ho deciso di operare a Scampia», quartiere non lontano da Secondigliano. L’idea è formidabile quanto efficace, anche numericamente, visto che “Talk: Healing color therapy’’ raggiunge ora ben 40 bambini, senza distinzione di etnia o nazionalità. De Vito spiega: «Vengono messi a loro disposizione dei pennarelli con i 5 colori primari che poi utilizzano per disegnare. Ecco, grazie a questa pratica abbiamo scoperto tanti spaccati di vita dei ragazzini non certo piacevoli». Angelica fa l’esempio di un «bambino di 9 anni delle Vele di Scampia che aveva smesso di parlare. Dal disegno realizzato si è scoperta la sua difficile condizione familiare. Nel talk vengono mostrate le foto dei disegni, la preparazione dei lavori e l’unione in centri d’arte e volontariato di Scampia. La scelta inconscia dei colori dice molto sulla personalità e la storia di ognuno». Il progetto è destinato ad allargarsi con l’avvio di una Pet Therapy che avrà luogo su di un terreno abbandonato nei pressi della sede del distretto 28 dell’Asl di Scampia in viale della Resistenza. «A volte il limite delle tante realtà associative, che fanno un lavoro egregio, è di non guardare a lungo termine cosa secondo me invece necessaria» riflette Angelica. La De Vito sarà protagonista questo giovedì al Centro Campania del Tedx Marcianise, evento di cui si parlerà di diversi temi: dal futuro di una nuova era dei robot al business in rete femminile. Angelica, che ha partecipato a scambi internazionali presso Università di Neuchatel, Pontificia Università Cattolica del Cile e NY Fordham University, collaborando con la Comunità Sant’Egidio nell’ambito dei corridoi umanitari per i rifugiati e ha portato in Mozambico il progetto “Scuola di Pace”; ha preso parte a “Dream Project” e “No alla pena di morte”, “Scuola di Pace” e “Colore!” a Scampia, sarà una delle eccellenze nostrane che dopo aver viaggiato ha trovato la propria vocazione altruistica dove è nata e cresciuta. Potere dell’empatia.
di Antonio Sabbatino
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