“Fattorie aperte”, attività e percorsi per le famiglie

Territorio, natura, ricerca scientifica, educazione alimentare e tradizione agricola in rete per una giornata speciale dedicata soprattutto a giovani e famiglie. Torna sabato 9 maggio “Fattorie Aperte”, l’iniziativa promossa dalla Regione Campania che mette in relazione aziende agricole, enti e scuole per avvicinare cittadini e studenti al mondo rurale. Anche l’edizione 2026 si svolgerà su tutto il territorio regionale, con un fitto calendario di attività e percorsi esperienziali pensati ad hoc per i territori di riferimento. E ancora una volta tra i poli principali figura l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, che per l’occasione aprirà le porte al pubblico con laboratori, momenti divulgativi e attività dedicate alle famiglie e ai più giovani. Una giornata pensata per far dialogare – tra loro e con gli studenti e i cittadini che interverranno – appunto, ricerca scientifica, educazione alimentare e tradizione agricola, resa possibile anche grazie all’impegno concreto e quotidiano di tutti i lavoratori dell’Istituto, che si stanno spendendo con grande dedizione per garantire la qualità dell’accoglienza, la cura dei contenuti e la buona riuscita dell’intera iniziativa.

L’evento si svolgerà nella giornata di sabato dalle ore 9 alle 17,30, presso il parco dell’Istituto, che per l’intera giornata si trasformerà in uno spazio aperto e vivo. Nel corso della mattinata, tutti i laboratori saranno accessibili al pubblico con stand allestiti all’aperto, offrendo dimostrazioni, attività didattiche e momenti di scoperta pensati per coinvolgere grandi e piccoli.
L’iniziativa coinvolge una rete ampia e articolata di protagonisti, dagli enti locali alle associazioni di categoria, dagli istituti scolastici alle realtà del terzo settore. Al centro, la volontà di rafforzare il legame tra territorio, produzione agricola e benessere, attraverso esperienze dirette e partecipate. Nel corso dell’evento, le Fattorie Didattiche della Campania ospiteranno gratuitamente gruppi scolastici e consumatori, offrendo laboratori, percorsi didattici e attività ludiche: un’occasione per riscoprire l’importanza del mondo rurale e avvicinarsi ad un’alimentazione più sana e sostenibile. L’iniziativa si inserisce anche nel solco del progetto SwitchtoHealthy, che coinvolge 18 partner di 8 Paesi del Mediterraneo e promuove la Dieta Mediterranea come modello alimentare equilibrato e rispettoso dell’ambiente.

Ampio spazio sarà dedicato alle attività per bambini e famiglie, con proposte ludiche e didattiche curate da diverse realtà del territorio: l’associazione “RespiriAmo” proporrà giochi e racconti pensati per il benessere e il divertimento dei bambini, mentre La Chiocciola accompagnerà i più piccoli in percorsi come “Dal grano al pane” e “Pianta il tuo semino”. Non mancheranno attività manuali per tutte le età e un teatrino dedicato ai più piccoli con Gio Ferraiolo.

Tra le esperienze speciali, grande attesa per “Il Volo dei Falchi”, a cura di SIDDA SUD Falconeria.bio, che offrirà un’occasione suggestiva per conoscere da vicino il mondo della falconeria. Sarà inoltre possibile entrare in contatto diretto con gli animali grazie all’Associazione ACA, con la presenza di animali da cortile e di specie un tempo utilizzate come animali da soma, in attività a scopo didattico e nell’ambito delle terapie assistite.

Non mancherà un’area dedicata alle degustazioni e al food, affiancata da assaggi enogastronomici curati dall’Accademia Medeaterranea e da diverse aziende del territorio.
Nel corso della giornata saranno inoltre presenti diversi centri regionali di riferimento, tra cui CRIPAT, CRIBBAM, CERVENE, CRIUV, CRESAN e CRISSAP, a testimonianza del valore scientifico e istituzionale dell’iniziativa.

Lo scorso anno “Fattorie Aperte” ha registrato un riscontro significativo: l’edizione 2025 è stata caratterizzata da un rinnovato interesse da parte dei cittadini e del mondo scolastico, con un incremento dei partecipanti pari al 15% rispetto al 2024, un dato che ne conferma la crescita e il coinvolgimento.
“Fattorie Aperte” si conferma così una giornata all’insegna della natura, della tradizione e del divertimento, capace di unire divulgazione, territorio e partecipazione. Un appuntamento atteso e condiviso, reso possibile anche dal lavoro attento e appassionato di tutte le professionalità coinvolte, che ogni anno contribuiscono a trasformarlo in un’esperienza imperdibile e indimenticabile.

 

di Nadia Labriola

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Le pizze concept per sostenere progetti educativi: l’impegno sociale de I Fontana per i minori fragili

A Somma Vesuviana una pizza racconta tempo, memoria e solidarietà. Perché dietro “La Forma del Tempo”, la nuova creazione firmata da Pietro Fontana de I Fontana Pizzeria, non c’è soltanto l’omaggio gastronomico allo chef Massimo Bottura. C’è anche la storia personale di un pizzaiolo cresciuto tra forme di formaggio, gavetta serale e sacrifici di provincia. E c’è soprattutto un impegno sociale che continua: parte del ricavato delle pizze “Concept” e dei fritti sarà destinato fino all’8 dicembre 2026 alla cooperativa sociale Irene ’95 di Marigliano, realtà che accoglie minori provenienti da contesti familiari difficili.

La nuova proposta di Fontana utilizza cinque stagionature di Parmigiano Reggiano, dai 12 ai 60 mesi, declinate in consistenze differenti e completate da una riduzione di aceto balsamico invecchiato oltre 25 anni. Una pizza che richiama il celebre piatto di Bottura ma che, nel racconto del pizzaiolo sommese, rappresenta soprattutto il legame con il passato e con il lavoro svolto accanto al padre nell’attività di vendita di formaggi.

Ma il cuore del progetto resta il territorio. L’iniziativa solidale portata avanti da I Fontana sostiene infatti la cooperativa sociale Irene ’95, impegnata nella gestione delle comunità educative “Casa Irene” e “Casa Momo”, strutture che ospitano minori segnati da situazioni familiari complesse. Un modo concreto per trasformare un’attività commerciale in presidio sociale e costruire, anche attraverso la ristorazione, reti di sostegno per le fragilità.

La storia di Pietro Fontana attraversa gavetta, lavoro all’estero, formazione continua e la scelta di investire nel territorio vesuviano proprio alla vigilia della pandemia. Il primo locale aprì infatti il 6 marzo 2020, pochi giorni prima del lockdown nazionale. Da allora il progetto è cresciuto fino ai riconoscimenti ottenuti nel 2026 dalle guide del Gambero Rosso e Identità Golose. Ma dentro quella crescita, Fontana continua a rivendicare una idea precisa di impresa: radicata nel territorio e capace di restituire qualcosa alla comunità.

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FESTA DELLA MAMMA UN GIORNO PRIMA PER I PREMATURI DEL POLICLINICO DI NAPOLI

L’Università Federico II di Napoli si prepara a celebrare la Festa della Mamma con un giorno d’anticipo, con un evento speciale dedicato alla prematurità. Sabato 9 maggio, a partire dalle ore 9:00, presso l’Aula Magna del CESTEV (già Biotecnologie), l’Associazione Soccorso Rosa Azzurro Onlus, la Neonatologia e la Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria incontreranno tutte le famiglie che affrontano, o hanno affrontato, l’impegnativo percorso della nascita pretermine.

In Italia nascono ogni anno circa 28.000 neonati prematuri, cioè prima delle 37 settimane di gestazione, in Campania circa 3000. Questi piccoli hanno bisogno di assistenza e cure dedicate, supportati da tecnologie all’avanguardia e uno staff multi-specialistico che si prenda cura di loro, durante e dopo la dimissione e di un’assistenza personalizzata attraverso percorsi di follow-up, come quelli della Federico II.

 Ad accogliere i tantissimi ex prematuri, ormai bambini e ragazzi, e le loro famiglie, la Direttrice  Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Dott.ssa Elvira Bianco, il Prof. Francesco Raimondi, Ordinario di Pediatria, Direttore Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Responsabile del Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale e Centro Regionale Infezioni Perinatali Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università “Federico II” di Napoli e Presidente dell’Associazione Soccorso Rosa Azzurro ONLUS, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e tutti i volontari dell’Associazione.

Attesi, inoltre, Mariano Balato, i rappresentanti della Fondazione Cannavaro-Ferrara, Raffaele Lanzetta, Marioluigi Rambone e l’Associazione Noi donne di Teverola, generosi donatori, vicini alla causa della prematurità, grazie ai quali l’Associazione Soccorso Rosa Azzurro Onlus ha dotato la TIN dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di nuove preziose attrezzature.

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Retake Day: torna la mobilitazione nazionale per “un’Italia più bella”

Insieme per un’Italia più bella, nei luoghi che viviamo ogni giorno e nelle relazioni che li tengono uniti: è da questa visione che nasce il Retake Day, l’evento annuale che trasforma l’impegno collettivo in cura concreta del territorio.

Dal 22 al 24 maggio 2026 torna in tutta Italia il Retake Day, la grande mobilitazione nazionale dedicata alla tutela dei beni comuni, alla rigenerazione urbana e alla partecipazione attiva. Tre giorni di iniziative diffuse, aperte a tutti, in cui cittadini di ogni età potranno prendere parte in prima persona ad azioni concrete di cura e valorizzazione degli spazi pubblici, insieme a volontari, scuole, associazioni e istituzioni.

Giunto alla sua seconda edizione, il Retake Day rappresenta un’occasione significativa per celebrare l’evoluzione di Retake, nato oltre 15 anni fa a Roma come movimento spontaneo della società civile e oggi diffuso capillarmente su tutto il territorio nazionale. Un percorso di crescita che testimonia l’impatto positivo della rete nei diversi contesti locali e rafforza un messaggio chiaro: la cura del territorio, dell’ambiente e delle relazioni è una responsabilità condivisa, senza differenze territoriali.

L’edizione 2026 si presenta con un calendario ampio e articolato, che riflette la ricchezza e la diversità della rete Retake: dalle periferie ai centri storici, dalle spiagge ai parchi urbani, in oltre 20 città italiane prenderanno vita eventi ecologici e iniziative di riqualificazione, rigenerazione e abbellimento degli spazi pubblici. Ogni cittadino potrà scegliere come partecipare, nella propria città o in quella più vicina, contribuendo attivamente a migliorare il proprio territorio.

Particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni, chiamate a svolgere un ruolo centrale nella costruzione di comunità più consapevoli, sostenibili e partecipi. Il Retake Day si propone infatti come uno spazio di azione concreta e consapevolezza diffusa, capace di trasformare l’impegno civico in esperienza diretta.

Il Retake Day è, prima di tutto, un’esperienza collettiva: un gesto condiviso che unisce persone e territori attorno a un obiettivo comune – prendersi cura dei luoghi in cui viviamo – contribuendo a rendere il Paese più vivibile, accogliente e sostenibile.

“Il Retake Day è un invito aperto a tutti: non servono competenze particolari, ma solo la volontà di partecipare e prendersi cura dei luoghi in cui viviamo. È proprio da questi gesti concreti che nasce il cambiamento. In tutta Italia vediamo crescere una comunità che sceglie di essere protagonista, trasformando la partecipazione in un’azione condivisa e quotidiana” dichiara Fabrizio Milone, presidente di Retake.

A confermare l’impatto concreto dell’iniziativa sono i risultati dell’edizione 2025, che in soli tre giorni ha coinvolto centinaia di volontari in tutta Italia, generando interventi diffusi di riqualificazione urbana:

– 510 mq di superfici riqualificate da scritte vandaliche

– 1.210 kg di rifiuti indifferenziati raccolti

– 144 kg di vetro e 136 kg di plastica recuperati

– 11 aiuole restituite alla fruizione pubblica

– 25 arredi urbani ripristinati

– 25 rifiuti ingombranti rimossi

– 10 affissioni abusive eliminate

– 19.600 mozziconi raccolti

– 1.750 mq di aree verdi riqualificate

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Scuola e tutela ambientale, premiati gli studenti virtuosi e consapevoli

La scuola è il motore del cambiarmento. E quando il cambiamento riesce ad avere un impatto importante su ambiente e territorio, ecco che il supporto dei più giovani diventa davvero importante. È una delle belle conclusioni venute fuori a margine della conclusione, a Portici, nella suggestiva Sala Cinese della Reggia, dell progetto “Contrasto al Marine Litter – Educazione, sensibilizzazione e innovazione per la tutela dell’ambiente marino”, promosso dal GAL Parthenope e realizzato in collaborazione con Campania Circolare APS. Un’iniziativa che ha posto al centro il ruolo attivo delle scuole coinvolgendo studenti e docenti in un percorso di consapevolezza ambientale e di cittadinanza attiva.
Protagonisti dell’evento finale sono stati infatti i giovani e giovanissimi degli istituti scolastici del territorio, chiamati a proporre soluzioni concrete contro l’inquinamento marino nell’ambito della Call for Solutions.

A distinguersi, in particolare, sono stati quattro Istituti Comprensivi: l’IC Savio – Alfieri di Napoli, l’IC Da Vinci Comes di Portici, l’IC 3 Dorso – Don Milani di San Giorgio a Cremano e l’IC “Giovanni Pascoli 2 – Berlingieri” di Napoli, premiati per la qualità e l’innovatività dei progetti presentati.
Le proposte elaborate dagli studenti hanno dimostrato come educazione e creatività possano tradursi in azioni concrete per la tutela dell’ecosistema marino, con particolare attenzione al recupero, al riuso e alla riduzione dei materiali plastici. Un segnale forte che arriva proprio dalle nuove generazioni, sempre più sensibili ai temi ambientali.
Il progetto ha coinvolto non solo le scuole vincitrici, ma una più vasta rosa di comunità costiere e di operatori del settore. L’obiettivo è stato quello di promuovere modelli di economia circolare capaci di incidere, impattare e concretamente rappresentare il cambiamento reale sui territori.

All’evento conclusivo hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali e del mondo ambientale, tra cui Fabrizio Sarghini, Paolo Conte, Luca Tortora, Giuliano Iacolare e Michele Buonomo, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative di questo tipo nel costruire una cultura della sostenibilità.
Campania Circolare APS, realtà promotrice del progetto insieme al GAL Parthenope, continua così il proprio impegno nella diffusione di buone pratiche ambientali. Nata nel 2019 dall’iniziativa di giovani campani, l’associazione opera su scala regionale promuovendo percorsi educativi, laboratori e attività esperienziali per incentivare stili di vita sostenibili.

di Nadia Labriola

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