31 Ott, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Il Ministero della Cultura comunica l’apertura delle selezioni per la partecipazione al Premio Nazionale del Paesaggio 2026, volto a valorizzare i progetti italiani più significativi nel campo della tutela, gestione, valorizzazione e rigenerazione del paesaggio. Il progetto selezionato come vincitore sarà candidato a rappresentare l’Italia alla IX edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.
Il Premio europeo, espressamente previsto nella Convenzione del paesaggio del Consiglio d’Europa, di cui quest’anno si celebra il 25 simo anniversario, viene assegnato con scadenza biennale, ed è un importante strumento di divulgazione e promozione di buone pratiche legate al Paesaggio. La partecipazione al Premio costituisce un importante appuntamento europeo, che ha visto i progetti candidati dall’Italia, nel corso delle passate edizioni, oggetto di riconoscimenti e menzioni speciali.
La proposta di candidatura dovrà riguardare un progetto, un programma o una politica per la valorizzazione del paesaggio attraverso operazioni di salvaguardia, gestione e/o pianificazione sostenibile rispondenti ai criteri indicati nel Regolamento del Premio consultabile sul sito (esemplarità, sviluppo territoriale sostenibile, partecipazione, sensibilizzazione). I progetti devono essere realizzati (in tutto o in parte) da almeno tre anni e avere un impatto significativo sul paesaggio italiano. Le candidature dovranno essere presentate entro il 21 novembre 2025.
Informazioni dettagliate sulla procedura, il modulo di candidatura e le FAQ sono disponibili sul sito ufficiale: https://premiopaesaggio.cultura.gov.it/
Uno sportello informativo e di assistenza alle candidature, in chat e vocale diretto, è attivo all’indirizzo premiopaesaggio@cultura.gov.it dalle 15 alle 18 dei giorni feriali per tutto il periodo di partecipazione, e dal 15 al 21 novembre sarà disponibile anche dalle 9 alle 13.
Una Commissione scientifica individuerà, tra le proposte pervenute, il progetto da inviare (entro la fine del 2025) come candidatura italiana alla selezione per l’attribuzione del IX Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Il 14 marzo 2026, in occasione della celebrazione della Giornata Nazionale del Paesaggio, si terrà la cerimonia di premiazione del progetto vincitore del Premio Nazionale del Paesaggio e verranno attribuiti ulteriori riconoscimenti ai progetti considerati di particolare interesse.
23 Ott, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Bambini e adolescenti oggi affrontano difficoltà sempre più complesse: stress, isolamento sociale, la pressione per il successo e disturbi mentali come ansia e depressione. La pandemia e l’uso eccessivo della tecnologia hanno accentuato queste sfide, rendendo ancora più difficile per molti giovani trovare il proprio posto in una società in rapido cambiamento.
Giancarlo Pignone lo sapeva bene. Credeva nell’importanza di non lasciare indietro nessuno, di tendere una mano a chi si trova in difficoltà. Non parlava molto di sé, ma le sue azioni raccontavano il suo impegno: tanti ragazzi li ha letteralmente rincorsi e recuperati, offrendo loro un’opportunità e una speranza.
Per questo motivo, la quarta edizione del Premio Giancarlo Pignone sarà dedicata a progetti di speranza che puntano al benessere psicologico e sociale di bambine, bambini e adolescenti. L’obiettivo è sostenere iniziative che promuovano inclusione, offrano strumenti concreti per affrontare le difficoltà e contribuiscano a costruire un futuro sereno per le nuove generazioni.
ATTIVITA’ FINANZIABILI
Sarà finanziato il progetto che dovrà contribuire a uno o più dei seguenti campi:
– supporto psicologico per le bambine, i bambini e gli adolescenti, volto a migliorare il loro benessere emotivo e mentale;
– inclusione sociale, favorendo l’integrazione e la partecipazione attiva dei giovani nella comunità;
– educazione e formazione, attraverso programmi che offrano strumenti concreti per costruire un futuro migliore;
– recupero e reinserimento, offrendo opportunità di crescita e riscatto a chi si trova in situazioni di difficoltà;
– sensibilizzazione e prevenzione, con iniziative su tematiche legate al disagio giovanile, alla salute mentale e all’emarginazione.
Tutte le iniziative devono essere realizzate in Italia e rivolte alle bambine, ai bambini e agli adolescenti sul territorio nazionale.
DESTINATARI
Il bando è rivolto a Enti del Terzo Settore (associazioni, cooperative sociali, fondazioni, organizzazioni di volontariato, enti religiosi e altre realtà senza scopo di lucro) che abbiano sviluppato o stiano realizzando progetti volti al benessere psicologico e sociale delle bambine, dei bambini e degli adolescenti.
PREMIO
Sarà destinato al progetto vincitore un contributo di euro 2.500
SCADENZA
I progetti dovranno essere presentati entro e non oltre il 30 novembre 2025.
MODALITA’ INVIO AL PROGETTO
Il soggetto proponente dovrà compilare la modulistica e inviarla in formato PDF alla e-mail harambeeitalia@gmail.com, con in allegato:
- fotocopia del documento d’identità dello stesso LR;
- statuto e atto costitutivo dell’Ente.
ULTERIORI INFORMAZIONI
Link alla pagina web dedicata al premio
01 Ott, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
E’ stato pubblicato il bando della
8a edizione del Master UniSa in
Management del welfare territoriale (
https://corsi.unisa.it/management-del-welfare-territoriale ).
Il master in “Management del welfare territoriale” è il risultato di un progetto collettivo caratterizzato da un lungo e approfondito processo di ricerca e di confronto tra l’OPS UNISA e molte realtà significative nel campo del welfare nazionale, regionale e locale.
Il confronto tra i partner ha fatto emergere la consapevolezza che il continuo mutamento delle condizioni sociali, politico-economiche e normative, sia su base nazionale che internazionale, richiedono un lavoro di rete e un costante adeguamento dei sistemi locali, attraverso l’individuazione e l’utilizzo di risorse orientate allo sviluppo sociale del territorio e al benessere delle persone.
Occorrono nuovi strumenti interpretativi e tecnologie per comprendere a fondo i bisogni delle comunità ma anche nuove competenze per promuovere strategie di open innovation e di co-progettazione con gli stakeholder e gli assetholder per definire nuove azioni quanto più rispondenti ai bisogni della cittadinanza e alle richieste di sostenibilità, sociale, ambientale ed economica.
Pertanto, i welfare manager dovranno assumere un ruolo sempre più specifico di leader di promozione e di governo del territorio che consenta loro di combinare mezzi e fini in modo efficace ed efficiente, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle persone, valorizzando le loro diversità.
Il Master si colloca in un percorso di alta formazione e intende perseguire i seguenti obiettivi:
- promuovere le conoscenze teoriche, le competenze tecniche e metodologiche per l’analisi e l’interpretazione dei bisogni, la valorizzazione del territorio, il management dei processi decisionali e la valutazione di impatto delle azioni/interventi implementati;
- consolidare le basi culturali e i linguaggi comuni per programmare e realizzare azioni integrate di welfare locale, favorendo lo sviluppo di una cultura di rete tra gli attori dei sistemi locali della formazione, del lavoro, dei servizi sociali, dell’associazionismo e della cooperazione sociale, volti a generare percorsi di co-progettazione innovativa e sostenibile;
- fornire indicazioni metodologiche, organizzative e strumenti normativi per impostare la programmazione e la co-progettazione sociale nel proprio contesto territoriale, coniugando e valorizzando le diverse risorse culturali, professionali ed economiche e istaurando una collaborazione sussidiaria tra ente pubblico e privato sociale, anche attraverso convenzioni, piani sociali, processi di esternalizzazione dei servizi, ecc.;
- formulare e coordinare progetti per i servizi alla persona, acquisendo competenze trasversali di tipo relazionali, organizzative, gestionale e comunicative.
Il professionista che si vuole formare ambisce a diventare una figura di supporto della sostenibilità territoriale, che non può più fondarsi esclusivamente sulla gestione finanziaria delle risorse trasferite dal governo centrale o dagli enti territoriali. Egli deve anche promuovere una cultura civile e solidale volta a incrementare l’autonomia, la responsabilità sociale e la cooperazione tra le persone, siano esse amministratori, professionisti o semplici cittadini, favorendo lo sviluppo dal basso di un’economia sociale consapevole e produttiva.
Il master si terrà completamente online – 10 moduli formativi e 18 laboratori: due pomeriggi di giovedì e venerdì a partire dall’8 gennaio fino al 9 ottobre 2026, ore 15:00 – 18:45 (3 ore e 45 minuti di didattica on line che corrispondono a 5 ore di didattica frontale). Si veda calendario.
Le borse di studio a disposizione sono 12, 5 totali e 7 da 750 euro (50% del costo del master), grazie al contributo dei partner e al residuo degli anni precedenti.
Gli studenti possono iscriversi contemporaneamente a un corso di laurea magistrale e ad un master.
Per le persone con invalidità di almeno il 66% il master è gratuito.
Inoltre, il master aderisce a PA 110 e lode, con una riduzione del 50% sul costo d’iscrizione.
Martedì 14 ottobre (a UniSa), in presenza e su Microsoft Teams, si terrà un incontro per presentare il percorso formativo e aver un confronto con gli interessati:
Come ogni anno
, sarà a disposizione degli interessati al master la tutor
dr.ssa Angela Lugiero, così da fornire chiarimenti e sostenere i futuri partecipanti nella procedura d’iscrizione
alla selezione: e mail
angelalugiero@gmail.com, cell. 3271205039.
La scadenza del bando è fissata al 31 ottobre 2025.
Bando Master MWT 8a edizione
26 Set, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
E’ aperta la presentazione delle domande per gli enti del Terzo settore interessati all’Avviso per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale per l’anno 2025 pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
L’Avviso mette a disposizione 13.537.043,39 euro, così distribuiti: 10.829.634,71 euro per il 2025 (a titolo di anticipo pari all’80% dei progetti o delle iniziative ammesse al finanziamento) e di 2.707.408,68 per il 2027 (a titolo di saldo pari al 20%). Le risorse erano state stabilite dall’Atto di indirizzo 2025 dello scorso 4 settembre che metteva a disposizione oltre 141milioni di euro per il triennio 2025/2027 e, nello specifico, 14.329.634,71 euro per il 2025.
Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente in formato digitale tramite la piattaforma telematica del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, usando la modulistica ufficiale e accedendo con Spid previa registrazione entro le ore 15 del 28 ottobre 2025.
Le risorse destinate saranno ripartite tra tutti i progetti utilmente collocati in graduatoria sino a completo esaurimento. Nel caso in cui siano disponibili nel futuro eventuali nuove risorse potranno essere destinate ai progetti e iniziative presenti nell’Avviso che, seppur in graduatoria, non abbiano beneficiato del finanziamento per incapienza del fondo.
Si ricorda che gli obiettivi e le aree prioritarie di intervento, definite nell’Atto, sono in linea con l’Agenda Onu 2030 e prevedono, tra le altre cose:
- sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building;
- l’inclusione sociale dei soggetti fragili;
- promozione della cultura del volontariato;
- accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della vita quotidiana;
- prevenzione e contrasto delle forme di violenza;
- promozione di azioni di prevenzione e contrasto della povertà minorile.
Possono partecipare all’Avviso, singolarmente o in partenariato:
- le organizzazioni di volontariato iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
- le associazioni di promozione sociale iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
- le fondazioni iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
- le fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus;
- le reti sia in forma singola, sia in forma associata a condizione che gli associati/aderenti/affiliati indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto risultino iscritti al Runts nelle sezioni Odv e Aps o siano fondazioni del Terzo settore. Se la rete non è iscritta nelle sezioni Odv o Aps del Runts, la stessa può, comunque, presentare domanda per conto dei propri associati/affiliati/aderenti indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto, purché iscritti nelle suddette sezioni, oppure rivestire la qualità di partner.
Ogni ente, in qualità di proponente o capofila, può presentare una sola proposta.
Le iniziative e i progetti devono necessariamente prevedere:
- lo svolgimento di attività di interesse generale in almeno dieci regioni;
- una durata minima non inferiore a 12 mesi e non superiore a 18 mesi;
- un finanziamento da parte del Ministero non inferiore a 250.000 euro e non superiore a 500.000 euro.
I criteri di valutazione ricalcano quelli dall’Avviso del 2024 (requisiti soggettivi dell’ente; caratteristiche dell’iniziativa o del progetto; elementi finanziari) ma, diversamente dal passato, viene anche prevista la introduzione di una commissione che procederà alla valutazione delle proposte progettuali ammesse rispetto ai criteri di qualità complessiva dell’iniziativa/progetto e Valutazione di impatto sociale (Vis), che sarà svolta attraverso un apposito applicativo “Impact Call”, accessibile al link https://mlps.openimpact.it, (che in realtà, dato che una Vis non può essere svolte se non ex post la realizzazione di un progetto, sarà una valutazione delle modalità e metodologie con cui sarà svolta la Vis da parte dei proponenti il progetto).
Su questo ultimo aspetto va rilevato che le “Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore” di cui al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale del 23/07/2019 (in GU n. 214 del 12/09/2019) prevedono che le pubbliche amministrazioni, nell’ambito di procedure di affidamento di servizi di interesse generale, possano prevedere la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale da parte degli Ets per interventi ed azioni di media e lunga durata (almeno diciotto mesi) e di entità economica superiori ad euro 1.000.000 euro se sviluppati in ambito interregionale, nazionale o internazionale.
23 Set, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Torna Percorsi di Innovazione Sociale, il programma gratuito di formazione promosso da Human Foundation e sostenuto da Fondo Carta Etica UniCredit, pensato per rafforzare concretamente le competenze manageriali degli Enti del Terzo Settore in tutta Italia.
Dal 2015 oltre 400 organizzazioni hanno già beneficiato di questo percorso, che unisce teoria, pratica e visione strategica per affrontare le sfide del cambiamento in ambito sociale.
Cosa offre il programma?
- Formazione gratuita (14 e 15 novembre in presenza a Roma, 17, 19, 21 novembre online)
- Sessioni teoriche e laboratori coinvolgenti
- 7 moduli per un totale di 30 ore in 5 giornate
- Esperti del Terzo Settore e professionisti specializzati
- Temi chiave: progettazione sociale, valutazione di impatto sociale, fundraising, project management, partnership pubblico-private
Chi può partecipare?
Organizzazioni non profit costituite da almeno 2 anni, con almeno un bilancio approvato.
Scadenza per candidarsi: 6 ottobre alle ore 12.00
Il bando è già online: [link al bando]
Per informazioni scrivere a formazione@humanfoundation.it
17 Set, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Accrescere le competenze digitali dei NEET (15-34 anni) e delle donne (18-67 anni) per garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro. Questi gli obiettivi di “Onlife+” e “Futura+” promossi dal Fondo per la Repubblica Digitale, rispettivamente da 20 e 15 milioni di euro.
In Italia, il 2030 Digital Decade Report della Commissione europea di luglio 2025 afferma che oltre il 54% della popolazione tra i 16 e i 74 anni non possiede competenze digitali di base, una percentuale nettamente superiore alla media UE (44%). La rapida diffusione di nuove tecnologie, come l’Intelligenza Artificiale, ha accentuato il divario tra le competenze acquisite e quelle richieste dal mercato del lavoro, contribuendo alle difficoltà occupazionali dei giovani e alla crescente vulnerabilità dei NEET, ossia i giovani che non sono né impegnati in un percorso di studi, né lavorano o partecipano ad un percorso di formazione. Secondo i dati Eurostat del 2025, il nostro Paese presenta uno dei più alti tassi di NEET nell’Unione europea, pari al 15,2% contro una media Ue dell’11% e un target fissato dall’Ue al 9% entro il 2030.
In totale, in Italia ammontano a circa 1,4 milioni di giovani, di cui per lo più sono donne (circa il 69%) e nel Mezzogiorno (46%). L’Italia, inoltre, presenta importanti squilibri se si analizzano le differenze di genere: il quadro delineato dal World Economic Forum ha collocato l’Italia nel 2024 al 111° posto a livello globale, penultima in Europa. In aggiunta, oltre alla questione occupazionale, secondo i dati Istat sul primo trimestre del 2025, si registra una netta differenza salariale per le donne rispetto agli uomini: le laureate guadagnano il 40% in meno a parità di studi, mentre il gap è del 19% tra chi ha la licenza media e sale al 20,5% tra chi ha un diploma.
ONLIFE+. C’è tempo fino al 18 dicembre per presentare progetti, attraverso il portale Re@dy, al bando “Onlife+” dedicato ai NEET (15-34 anni), da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro e enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. Il bando mette a disposizione 20 milioni di euro e mira ad accrescere le competenze digitali dei giovani che non studiano, non si formano e non lavorano al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro. In Italia, oggi, si contano circa 1,4 milioni di giovani che non studiano e non lavorano. Di questi, però, quasi 7 su 10 dichiarano di voler lavorare, 463 mila risultano effettivamente inattivi e disinteressati al mondo del lavoro. Secondo i dati Istat 2025, la distribuzione dei NEET per titolo di studio evidenzia che il 42,8% possiede al massimo la licenza media, il 47,5% un diploma e il 9,7% una laurea. Rispetto invece alla ripartizione geografica, il fenomeno si concentra soprattutto nel Mezzogiorno (59,6%), mentre le altre aree del Paese
registrano percentuali più contenute.
FUTURA+. Anche per il bando dedicato alle donne (18-67 anni), “Futura+”, c’è tempo fino al 18 dicembre per presentare progetti sulla piattaforma Re@dy da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. Il bando prevede un totale di 15 milioni di euro e mira a selezionare progetti di formazione validi e innovativi per accrescere le competenze digitali delle donne, occupate e non, al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro. Le problematiche legate alla condizione femminile in Italia sono ben note, infatti, nonostante oltre il 60% dei laureati dell’anno 2023 siano donne, i dati sull’occupazione mostrano un costante vantaggio di genere a favore degli
uomini. Infatti, poco più di una donna su due lavora (circa il 53%). Sono inoltre 7,8 milioni le donne inattive, pari al 63,5% del totale degli inattivi fra i 15 ed i 64 anni.
Le proposte progettuali, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy, entro le ore 11 del giorno 18 dicembre 2025.
Per maggiori informazioni:
futura@fondorepubblicadigitale.it
Helpdesk telefonico:
È possibile contattare lo 06/68102736 nei seguenti orari:
- martedì, ore 10:30 – 12:00
- giovedì, ore 14:30 – 16:00
Iscriviti ai webinar gratuiti e aperti a tutti:
📆 23 settembre, ore 9:30 – Clicca qui
📆 25 settembre, ore 14:30 – Clicca qui
COS’È IL FONDO
Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.