Fondazione Con il Sud: al via il Bando per i Beni Confiscati

La Fondazione CON IL SUD lancia la terza edizione del Bando Beni Confiscati promosso in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara e rivolto alle organizzazioni non profit di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è sostenere “progetti esemplari” per l’avvio di nuove attività di economia sociale o per il rafforzamento di iniziative economiche esistenti su beni confiscati alla criminalità organizzata.

Il Bando mette a disposizione complessivamente 7 milioni di euro ed è aperto a partnership composte da tre o più soggetti, almeno 2 dei quali appartenenti al mondo del terzo settore e del volontariato. Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo economico – e a particolari condizioni anche le imprese, quello delle istituzioni, delle università e della ricerca. I partenariati dovranno dimostrare l’effettiva disponibilità del bene confiscato per almeno 10 anni.

La Fondazione CON IL SUD selezionerà i progetti ritenuti più validi e capaci di generare valore sociale ed economico, in grado di sviluppare un processo virtuoso e duraturo di sviluppo locale.
Saranno valutate positivamente le proposte che prevedano, tra le altre, le seguenti azioni: un’efficace strategia di promozione e di sostegno della legalità nei territori; il coinvolgimento attivo della comunità locale, con l’obiettivo di sviluppare un senso di riappropriazione comunitario del bene; la sostenibilità nel tempo degli interventi, in termini di capacità di generare o raccogliere risorse per garantire la continuità delle azioni proposte.

Il Bando scade il 15 febbraio 2017 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente online.

Per consultare il testo completo del bando e scaricare la relativa modulistica…clicca qui

Direttiva 383: pubblicate le linee d’indirizzo 2016 per presentare progetti sperimentali. C’è tempo fino al 5 dicembre.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le Linee d’indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali da parte delle associazioni di promozione sociale per il 2016.
Le risorse messe a disposizione per quest’anno sono complessivamente pari a 7.050.000 euro.
Tutte le novità previste per il 2016, il testo integrale dell’Avviso e i documenti necessari sono disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a questo link.

I progetti possono essere presentati dalle associazioni iscritte nel Registro nazionale o nei registri delle Province autonome di Trento e Bolzano, sia singolarmente che in partenariato tra di loro, o con enti privati e pubblici.
Le domande di contributo devono essere inviate al Ministero esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma www.direttiva383.it, realizzata da CSVnet e che sarà on line da venerdì 18 novembre.
Le associazioni hanno tempo per inviare le proprie proposte fino alle ore 12:00 del 5 dicembre 2016.
Le tipologie di intervento a cui i progetti potranno riferirsi sono due:
iniziative riguardanti la formazione e l’aggiornamento dei membri delle associazioni proponenti o l’informatizzazione delle stesse associazioni e la produzione di banche dati, con particolare attenzione per quelle iniziative rivolte ai giovani di età non superiore ai 30 anni. Tali proposte devono prevedere una durata di massimo 12 mesi.
Progetti che prevedono l’utilizzo di metodologie di intervento particolarmente avanzate, volte a promuovere l’innovazione sociale. Questi progetti possono prevedere anche il coinvolgimento di soggetti che rientrano nella misura sperimentale denominata “#diamociunamano”. Tali proposte devono avere una durata di massimo 18 mesi.
Il costo complessivo di ciascuna iniziativa non potrà essere inferiore a 50 mila euro.
Il Ministero ha attivato anche una casella di posta certificata a cui è possibile rivolgersi per eventuali quesiti o informazioni. L’indirizzo è dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it e le e-mail dovranno riportare come oggetto: “AVVISO n. 1/2016 – QUESITO”.
La direttiva definisce anche gli aspetti relativi agli eventuali co-finanziamenti, le modalità di riconoscimento delle spese sostenute, i limiti di spesa e i costi non ammessi a rimborso, i motivi di inammissibilità, nonché i criteri di valutazione dei progetti e le modalità con cui verranno erogati i contributi riconosciuti.
Informiamo inoltre che nei prossimi giorni saranno disponibili anche le Linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali da parte delle organizzazioni di volontariato (Direttiva 266).

Lifebility award: idee innovative per risolvere i problemi sociali

I Lions, in collaborazione con Prospera e col patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, promuovono la settima edizione del concorso “Lifebility award”, con l’obiettivo di orientare i giovani a sviluppare l’interesse e la creatività all’innovazione rivolta a problemi sociali e al miglioramento della vivibilità in senso ampio, sensibilizzandoli ad applicare valori etici e morali nel proprio quotidiano.

Il concorso è rivolto a giovani studenti e lavoratori fra i 18 ed i 30 anni e prevede sette categorie: Energie e Ambiente, Trasporti e Mobilità, Comunicazione e Design, Bioingegneria e Biotecnologie, Nutrizione, Turismo e Beni culturali, Innovazione sociale.

Ai progetti che passeranno la prima fase viene garantito supporto nella stesura del business plan e il tutoraggio con partecipazione obbligatoria in aula. I premi per i vincitori delle sette categorie sono i carnet di voucher gratuiti di assistenza alla startup di impresa o la possibilità di svolgere uno stage semestrale presso uno degli sponsor del concorso, oppure una borsa di studio di 3.500 euro.

Il concorso scade il 3 aprile 2017.

Per maggiori informazioni http://www.lifebilityaward.com/

Fondo per il contrasto alla povertà educativa: on line i primi due bandi. A disposizione 115 milioni di euro

Entra nella fase operativa il “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”,  (Art. 1 comma 392 della legge 28 dicembre 2015, n. 208) nato lo scorso aprile da un protocollo firmato tra Governo e Fondazioni di origine bancaria, rappresentate da Acri, per finanziare interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono il pieno accesso dei minori all’educazione.

Prendono il via, dunque, i primi due bandi dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17 anni). Le due iniziative, che mettono a disposizione complessivamente 115 milioni di euro per progetti da realizzare in tutta Italia, sono rivolte a organizzazioni del terzo settore e mondo della scuola.  Il 50% delle risorse previste, ovvero 57.500 milioni di euro, sarà ripartita a livello regionale, in relazione ai bisogni di ciascun territorio sulla base di indicatori combinati di tipo demografico e socio educativo. Le graduatorie per l’assegnazione saranno quindi due: la prima (A) riguarderà progettualità localizzate nei territori di un’unica regione con contributo compreso tra 250 mila euro e 1 milione di euro. La graduatoria (B) riguarderà, invece, progettualità di maggiore dimensione, che potranno essere riferite anche a più regioni, con contributo superiore a 1 milione di euro e fino a 3 milioni di euro.

I bandi sono scaricabili dal sito di “Con i Bambini www.conibambini.org, soggetto attuatore del Fondo, impresa sociale interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

Caratteristiche dei bandi
Il Bando per la prima infanzia ha l’obiettivo di potenziare l’offerta di servizi di cura ed educazione dedicati ai minori tra 0 e 6 anni, con particolare riferimento ai bambini appartenenti a famiglie in difficoltà vulnerabili o che vivono in contesti territoriali disagiati.
Il Bando intende migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti e rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie. Un ruolo centrale dovranno avere le famiglie, da coinvolgere attivamente negli interventi sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione delle attività.
Il Bando mette a disposizione complessivamente fino a un massimo di 69 milioni di euro.
Il Bando dedicato all’adolescenza si propone di promuovere e stimolare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici di giovani nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni. Attraverso la combinazione di attività scolastiche, attività extra-scolastiche e tempo libero dovranno essere sperimentate soluzioni innovative e integrate, volte a prevenire e a contrastare la dispersione e l’abbandono scolastici, nonché ad arricchire di contenuti e di esperienze i processi di apprendimento, a sviluppare e rafforzare competenze sociali, relazionali, sportive, artistico-ricreative, scientifico-tecnologiche, economiche e di cittadinanza attiva, e a contrastare lo sviluppo di dipendenze e del fenomeno del bullismo.
Il Bando mette a disposizione complessivamente fino a un massimo di 46 milioni di euro.
Modalità e tempi per partecipare
Le proposte dovranno essere presentate da partnership costituite da minimo 2 soggetti, di cui almeno un ente del terzo settore. Per entrambi i bandi, le proposte dovranno prevedere il coinvolgimento di soggetti che, a vario titolo, si occupano di infanzia, educazione, minori (scuole, famiglie e più in generale la “comunità educante”).
L’invio dovrà avvenire esclusivamente online, tramite la sezione “Presentazione progetti” (attiva dal 7 novembre) del sito www.conibambini.org.
La prima fase vede la presentazione delle idee progettuali entro le ore 13.00 del 16 gennaio 2017 per il Bando Prima Infanzia, ed entro le ore 13.00 dell’8 febbraio 2017 per il Bando Adolescenza, mentre la seconda fase sarà dedicata all’invio dei progetti esecutivi relativi alle idee selezionate precedentemente.

Minori stranieri non accompagnati: arriva il bando europeo per promuovere azioni di accoglienza e accompagnamento

Si chiama “Never Alone, per un domani possibile. Accoglienza e accompagnamento dei minori e giovani stranieri non accompagnati che arrivano in Italia soli”, il bando lanciato da EPIM e rivolto a partenariati fra organizzazioni europee per azioni di advocacy e comunicazione efficaci. L’iniziativa nata su impulso di otto fondazioni italiane, si inserisce in un programma europeo coordinato da EPIM (European Programme for Integration and Migration) per promuovere iniziative in Italia, Grecia, Germania e Belgio.

Si tratta di uno sforzo comune destinato a sostenere soluzioni innovative per l’accoglienza, l’integrazione e accompagnamento verso l’età adulta dei minori stranieri non accompagnati, ma anche per contribuire a creare una maggiore consapevolezza sulle questioni relative ai giovani migranti, sia nell’opinione pubblica che nelle istituzioni europee con l’intento di promuovere politiche specifiche per affrontare questo fenomeno che ormai sta diventando strutturale e non più emergenziale, richiedendo quindi interventi adeguati.

A disposizione un ammontare complessivo di 150.000 euro.
Il termine ultimo per partecipare è fissato all’11 novembre 2016.

Per maggiori informazioni www.epim.info

Cultura crea, il programma che sostiene iniziative imprenditoriali nel settore della cultura

Sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: è questo l’obiettivo di “Cultura Crea”, il programma con una dote di 114 milioni di euro promosso dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e gestito da Invitalia.
L’iniziativa non solo è destinata a finanziare le nuove imprese che vogliono operare nella filiera culturale e creativa ma anche ai piani di investimento e sviluppo da parte di aziende già esistenti,
onlus o cooperative che puntino a valorizzare le risorse culturali del territorio.

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400mila euro e possono fare domanda ad Invitalia anche team di persone fisiche che intendono avviare successivamente un’impresa. Tra le azioni da proporre c’è la creazione di prodotti o servizi innovativi per l’organizzazione, l’archivio e l’accesso ai dati sull’industria culturale; oppure l’avvio di attività legate al restauro e alla
manutenzione e al recupero del patrimonio culturale, alle modalità di fruizione, ai nuovi format narrativi, alla comunicazione e promozione delle risorse culturali, o ancora l’ingegnerizzazione di
attività gestionali di beni e attivtà culturali.

Per saperne di più e per presentare la tua proposta…clicca qui