Fondazione Cattolica lancia il bando “People Raising” per rafforzare il Terzo Settore

Fondazione Cattolica ha lanciato una nuova edizione del bando “People Raising”, che pone ancora una volta al centro le persone come risorsa strategica per la crescita e l’innovazione del Terzo settore.

Il bando prevede contributi fino a 50 mila euro per progetto ed è rivolto a raggruppamenti di almeno tre enti eleggibili, chiamati a lavorare insieme per sviluppare competenze, stimolare la partecipazione attiva e costruire partnership durature. Possono partecipare esclusivamente gli enti del Terzo Settore, comprese imprese sociali, reti associative e rami di enti religiosi riconosciuti, purché regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

L’obiettivo è ambizioso: favorire una trasformazione culturale interna agli enti e nei rapporti con i propri stakeholder, ampliando le relazioni e creando reti di collaborazione con altri soggetti del non profit, con enti pubblici e con il mondo profit, sulla base di valori e obiettivi condivisi. Un approccio che punta a rendere le organizzazioni più solide, attrattive e capaci di rispondere ai bisogni emergenti della società.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro le ore 12 del 27 marzo 2026 attraverso la piattaforma online disponibile sul sito della Fondazione. Dopo una fase di istruttoria e di accompagnamento progettuale, gli enti selezionati avranno 18 mesi di tempo per realizzare le attività, con ampia visibilità e la possibilità di attivare ulteriori risorse a supporto dei progetti.

Il bando nasce anche dall’esperienza maturata nelle precedenti edizioni e dal confronto con il mondo del Terzo Settore. Nella sua definizione sono state infatti considerate le indicazioni emerse dal Rapporto sul Terzo Settore di Generali Italia e gli approfondimenti sviluppati nel percorso di alta formazione dell’Academy di Fondazione Cattolica per il Terzo Settore, conclusosi lo scorso ottobre a Verona.

Il People Raising rappresenta uno dei pilastri della visione di nuova filantropia promossa da Fondazione Cattolica: per affrontare le sfide future, il Terzo Settore deve saper attrarre nuove professionalità, investire in managerialità, favorire il ricambio generazionale e il rinnovamento delle leadership. Un investimento sulle persone che diventa così condizione essenziale per lo sviluppo di un comparto sempre più centrale nell’economia e nella coesione sociale del Paese.

 

 

 

RiGenerazioni: 25 milioni di euro per progetti di prevenzione e contrasto al disagio giovanile.

Un nuovo percorso per i giovani prende forma con RiGenerazioni, intervento promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per sostenere progettualità rivolte ai giovani tra i 14 e i 35 anni, con l’obiettivo di favorire inclusione, benessere e partecipazione attiva nelle comunità locali. L’iniziativa è finanziata attraverso il Fondo per le Politiche Giovanili, per un totale di 25 milioni di euro, e rientra nel programma strategico avviato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con il supporto operativo di Sport e Salute S.p.A.

Il Programma è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), costituiti in forma di associazione o fondazione, nonché alle associazioni e fondazioni iscritte nell’Anagrafe delle ONLUS, in qualità di soggetti proponenti.

La partecipazione richiede la costituzione di un partenariato obbligatorio composto da almeno due ulteriori soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro.

Possono far parte del partenariato:

I progetti dovranno essere sviluppati nell’ambito di una delle seguenti tre linee di intervento:

  1. Spazi per il protagonismo giovanile
    Interventi finalizzati alla creazione o riqualificazione di luoghi inclusivi e attrattivi dove i giovani possano incontrarsi, esprimersi e partecipare attivamente (laboratori, spazi multimediali, aree per musica, teatro, sport, imprenditorialità).
  2. Servizi di orientamento e accompagnamento
    Percorsi per supportare le scelte formative e professionali, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze digitali, soft skills, educazione finanziaria e valorizzazione dei talenti.
  3. Reti per la salute psicofisica
    Azioni dedicate al benessere emotivo e relazionale dei giovani: supporto psicologico, prevenzione delle dipendenze, uso consapevole del digitale, promozione di corretti stili di vita.

Gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, le Associazioni e le Fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus possono presentare le proprie idee progettuali entro le ore 16:00 del 9 gennaio 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma: https://bandi.sportesalute.eu/bandi/rigenerazioni

Il percorso di selezione

L’iniziativa si articola in tre fasi:

  1. Valutazione e selezione delle 250 migliori idee progettuali.
  2. Accompagnamento, formazione e sviluppo dei progetti selezionati.
  3. Valutazione finale e scelta dei progetti esecutivi, che accederanno al finanziamento.

Tutte le informazioni, i materiali e la documentazione ufficiale sono disponibili sul sito:
www.sportesalute.eu/rigenerazioni

Il 16 dicembre alle 12:00 è previsto un webinar per presentare nel dettaglio l’Avviso e illustrare le 3 aree di intervento (spazi per il protagonismo giovanile, servizi di orientamento, reti per la salute psicofisica), i requisiti di partenariato e chiarire dubbi e perplessità.

Leggi il Regolamento dell’Avviso pubblico che scadrà il prossimo 9 gennaio 2026 e partecipa all’incontro

Fondazione con il Sud: 4 milioni di euro per la valorizzazione di Beni storico-artistici e culturali

Valorizzare beni immobili pubblici con un rilevante valore storico-artistico e culturale attualmente non utilizzati o sottoutilizzati, per restituirli alle comunità e farne un luogo in cui la cultura diventa strumento di sviluppo, coesione e inclusione sociale. Con questi obiettivi, la Fondazione con il Sud promuove il nuovo bando storico-artistico e culturale, mettendo a disposizione complessivamente 4 milioni di euro per sostenere progetti che vadano in questa direzione nei territori urbani e periurbani dei comuni con almeno 50.000 abitanti, in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

<<Quello della valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali è un ambito di intervento su cui la Fondazione ha sempre creduto, sostenendo nel corso degli anni progetti che sono divenuti “esemplari”, dunque modelli da replicare in altri territori per la loro capacità di generare sviluppo e inclusione sociale puntando sulla cultura>>, ha dichiarato Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. <<Promuoviamo la collaborazione pubblico-privato sociale e anche con questo bando cerchiamo di dare il nostro contributo, creando una sinergia significativa tra comuni ed enti di terzo settore attorno a spazi da valorizzare per renderli fruibili dalla comunità, generare cambiamento, innovazione e opportunità anche professionali che possano favorire chi decide di restare al Sud>>.

Le proposte dovranno favorire l’accesso alla cultura, l’inclusione sociale e lo sviluppo di micro-economie locali sostenibili che, a partire dai bisogni e dalle potenzialità del territorio, generino l’inserimento socio-lavorativo di persone che vivono situazioni di difficoltà.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta al rafforzamento delle collaborazioni pubblico-private, creando sinergie tra istituzioni, imprese culturali e comunità, al fine di garantire sostenibilità, continuità e sviluppo di opportunità occupazionali.

Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento e una successiva fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire e rendere la proposta pienamente coerente con gli obiettivi del bando. Al termine della seconda fase, la Fondazione procederà a un’ulteriore valutazione delle proposte di progetto, definendo quelle effettivamente da sostenere e l’importo del contributo da assegnare.

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente on line, entro il 18 marzo 2026 attraverso il portale Chàiros, raggiungibile dal sito della Fondazione.

Le partnership progettuali dovranno essere composte oltre che dal soggetto responsabile, un ente di terzo settore con disponibilità del bene culturale pubblico oggetto dell’intervento per un minimo di 10 anni,  da almeno altre 3 organizzazioni, 2 o più delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore, e dal Comune nel cui territorio si trova il bene pubblico oggetto della valorizzazione.

Nei progetti potranno essere coinvolti altri enti del terzo settore, istituzioni (servizi sociali, magistratura di sorveglianza, tribunali, etc.), scuole, associazioni di categoria, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego e soprattutto imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Martedì 27 gennaio alle ore 10 sarà trasmessa online la presentazione tecnica del bando, dedicata agli enti interessati a partecipare al bando. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il seguente Google form entro lunedì 19 gennaio https://forms.gle/eaCnjcciWoKqos4XA

Scarica il bando…clicca qui

NEXT NAPOLI: l’innovazione incontra la comunità

Il Comune di Napoli ha aperto il bando della nuova iniziativa NEXT NAPOLI — un progetto che invita cittadini, associazioni, imprese sociali e realtà del terzo settore a presentare proposte per progetti in grado di generare inclusione, partecipazione e sviluppo locale.

NEXT NAPOLI si rivolge a Enti del Terzo Settore (associazioni, cooperative sociali, fondazioni, imprese sociali, ecc.) ed a Gruppi Informali di cittadini interessati a proporre iniziative innovative capaci di migliorare la qualità della vita nei quartieri e rafforzare le reti di comunità.

La Fase 1 dell’Avviso – Accompagnamento alla progettazione prevede la selezione di un massimo di 60 idee progettuali che potranno accedere a un percorso di mentoring e formazione, finalizzato a sviluppare competenze, sostenibilità e impatto sociale delle proposte.

Gli ambiti di intervento potranno riguardare, tra gli altri: inclusione e coesione sociale, welfare di comunità, imprenditorialità civica e giovanile, sostenibilità ambientale, educazione e formazione, sport, turismo sociale e produzione culturale.

I progetti che completeranno con successo il percorso potranno accedere alla Fase 2 del programma, che prevede contributi economici a fondo perduto fino a 140.000 euro per gli Enti del Terzo Settore e fino a 50.000 euro per i Gruppi informali di cittadini. Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online dedicata https://spaziinnovazionesociale.comune.napoli.it a partire dalle ore 09:00 del 27 novembre 2025 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 27 gennaio 2026.

Tutta la documentazione, l’Avviso Pubblico e i relativi allegati sono scaricabili sul sito del Comune di Napoli

Per informazioni e richieste di chiarimento: supporto@nextnapoli.it

“Leggimi 0-6”, online il bando che promuove la lettura nella prima infanzia. Scadenza 19 dicembre

Il Centro per il libro e la lettura pubblica il bando “Leggimi 0-6” 2025 rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro per finanziare progetti di promozione della lettura nella Prima Infanzia (fascia di età 0-6 anni).

A disposizione un totale di 902.500 euro (relativi alla annualità finanziaria 2025) da assegnare a progetti meritevoli presentati da organizzazioni senza scopo di lucro, attive nel settore della promozione della lettura nella prima infanzia (0-6 anni) in partnership con istituzioni (Regioni, Comuni, biblioteche, ASL, ecc.), associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore, che abbiano come obiettivo quello di generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare, attraverso la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra i settori educativo, culturale, socio-sanitario e socio-assistenziale e dia vita a una politica di alleanze tra i vari soggetti, pubblici e privati, coinvolti (biblioteche, librerie, editori, ma anche nidi, scuole per l’infanzia, consultori, studi pediatrici, ludoteche, ecc.). Il finanziamento massimo concedibile per progetto è di 36.000 euro per la sezione 1 “Progetti locali consolidati”, di 18.250 euro per la Sezione 2 “Progetti locali nuovi” e di 90.000 euro per la sezione 3 “Progetti regionali, interregionali e/o nazionali”.

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, attraverso la piattaforma bandi del Centro per il libro entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 19 dicembre 2025.

Il bando, che si riferisce all’anno finanziario 2025, è stato predisposto ai sensi del Decreto Interministeriale 27 settembre 2024 n. 301 recante il “Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 13 febbraio 2020 n. 15, per gli anni 2024-2026”.

Informazioni e/o chiarimenti sul bando e sul procedimento possono essere richiesti, entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza, scrivendo esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: programmazerosei@cultura.gov.it

Per richieste ed eventuali problemi, invece, di natura tecnico-informatica relativi all’inserimento dei dati sulla piattaforma, è possibile scrivere a c-ll.bandi@cultura.gov.it oppure contattare telefonicamente l’assistenza informatica al numero 06-32389369 negli orari previsti: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 13:00.

Impresa sociale Con i Bambini: parte la quinta edizione di iniziative in cofinanziamento

Aperta la quinta edizione delle “Iniziative in cofinanziamento”, promosse da Con i bambini per sostenere interventi insieme ad altri enti erogatori privati che condividono lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Con i bambini dedica ulteriori risorse finanziarie, fino a un massimo di 10 milioni di euro, al cofinanziamento di progetti rivolti a bambini e adolescenti che si trovano in situazione di particolare vulnerabilità, insieme alle loro famiglie.

La pubblicazione del regolamento è stata preceduta da una due giorni di riflessioni e confronto con la partecipazione di sessanta enti filantropici (clicca qui).

Anche la quinta edizione, come le precedenti, intende perseguire due principali obiettivi: da un lato favorire un positivo confronto con le esperienze di altri enti erogatori, arricchendo reciprocamente la conoscenza, le pratiche e le esperienze sui temi relativi alla povertà educativa minorile; dall’altro attrarre risorse supplementari coerenti con le finalità del Fondo con l’intento di potenziare l’impatto sul territorio di intervento.

L’iniziativa si propone di fornire un contributo effettivo alla riduzione della povertà socio-educativa minorile, di sostenere una maggiore possibilità di mobilità sociale e di contribuire al pieno esercizio della cittadinanza dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi e delle loro famiglie.

Una quota non inferiore al 40% delle risorse sarà destinata a progetti di carattere multiregionale che intervengono in almeno due aree del Paese, tra Nord, Centro, Sud e isole; mentre il rimanente 60% sarà riservato a progetti di carattere regionale.

Con i bambini potrà sostenere le iniziative fino a un massimo del 50% del costo complessivo di progetto, mentre la restante parte dovrà essere messa a disposizione da uno o più cofinanziatori.

I contributi andranno da minimo di euro 200.000 e fino ad un massimo di euro 1.500.000.

Con i bambini esaminerà tutte le idee progettuali inviate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 giugno 2027.

Scarica il regolamento >>

Con le precedenti quattro edizioni delle Iniziative in cofinanziamento, sono stati sostenuti oltre 80 cantieri educativi con un contributo complessivo di circa 90 milioni di euro tra le risorse messe a disposizione dal Fondo e quelle apportate da altri enti filantropici e imprese. I progetti hanno raggiunto oltre 50 mila bambini e ragazzi, oltre 11 mila genitori, più di 7.900 insegnanti ed educatori. Sono stati coinvolti 89 enti cofinanziatori e messe in rete oltre 1.000 organizzazioni, tra enti del terzo settore, scuole, enti pubblici e privati, rafforzando le “comunità educanti” dei territori di intervento.