Youth@Work: l’intelligenza artificiale e il futuro dell’occupabilità giovanile. Aperta la call per partecipare al seminario

Nell’ambito della partnership strategica (SNAC) Youth@Work coordinata dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, incentrata sui temi dell’occupabilità e dell’imprenditorialità dei giovani, è aperta la call per partecipare allo “Youth@Work Seminar: AI and the Future of Youth Employability”, un seminario teso a supportare educatori e youth worker nella comprensione dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sull’occupabilità giovanile, rafforzando al contempo la capacità dei partecipanti di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo responsabile, etico e significativo nel lavoro con i giovani e nell’educazione all’imprenditorialità.

Il seminario si terrà a Firenze dal 23 al 27 febbraio 2026 e rappresenterà un interessante spazio di apprendimento in cui riflettere, in particolare, sull’importanza che lo youth work può assumere per promuovere le competenze digitali dei giovani e per guidarli verso futuri percorsi lavorativi nel mondo dell’intelligenza artificiale.

Verranno selezionati 25 partecipanti tra:
-youth worker;
-educatori, formatori e facilitatori che operano nel campo dell’apprendimento non formale;
-membri di organizzazioni giovanili e ONG;
-professionisti che lavorano sull’occupabilità dei giovani, lo sviluppo delle competenze e l’inclusione digitale;
-coordinatori di progetto e membri di enti/organizzazioni che si concentrano sull’occupabilità dei giovani, le competenze e la trasformazione digitale.

Le attività si articoleranno in tre giornate principali, il 24, 25 e 26 febbraio, indicativamente dalle 9:30 del mattino in poi. L’arrivo è previsto il 23 febbraio pomeriggio e la partenza il 27 febbraio. È obbligatoria la presenza all’intera attività e in modalità residenziale.

L’Agenzia Italiana per la Gioventù rimborserà ai partecipanti italiani selezionati i costi di viaggio nella misura del 90% e coprirà direttamente i costi di organizzazione e facilitazione dell’incontro.

Gli interessati possono candidarsi entro il 26 gennaio 2026 questo link. Gli esiti della selezione saranno comunicati dall’Agenzia Italiana per la Gioventù entro il 30 gennaio 2026.

Beni confiscati: Avviso Pubblico del Comune di Napoli per enti e associazioni

Il Comune di Napoli ha emanato l’Avviso Pubblico finalizzato all’individuazione di enti e associazioni cui assegnare, in concessione 𝗮 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼, il bene immobile confiscato alla criminalità organizzata di via Vincenzo di Maro 13 (𝗴𝗶𝗮̀ 𝘃𝗶𝗮 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗲 𝗜𝗜𝗜 𝟭𝟯).

Scopo primario del presente Avviso è la valorizzazione dei beni confiscati e permettere alle comunità colpite dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva e del Bene comune, attraverso l’incentivazione del protagonismo degli Enti e Associazioni del Terzo settore e lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei beni confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito.

La scadenza per per la presentazione delle domande è fissata alle ore 13.00 del 27 febbraio 2026.

Consulta l’avviso…clicca qui

 

Contributi per ambulanze e beni strumentali 2025: domande entro il 31 gennaio

C’è tempo fino al 31 gennaio 2026 per presentare la domanda di contributo per ambulanze, beni strumentali e donazioni, completa di documentazione, relativa agli acquisti dei beni effettuati nell’anno 2025.

Anche quest’anno possono accedere al fondo:

  • le organizzazioni di volontariato per acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali;
  • le fondazioni del Terzo settore e le organizzazioni di volontariato per la donazione di beni a strutture sanitarie pubbliche.

In questa delicata fase di passaggio per le Onlus, possono accedere anche le fondazioni non iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) alla data di presentazione della domanda risultino iscritte all’anagrafe delle Onlus, soppressa a partire dal 1° gennaio 2026. Questi enti dovranno presentare entro il 7 aprile 2026 la documentazione attestante l’avvenuta presentazione dell’istanza di iscrizione al Runts (operazione che deve avvenire entro il 31 marzo 2026).

Si ricorda che a partire dallo scorso anno, la domanda va inoltrata utilizzando l’apposita piattaforma accessibile dal portale Servizi lavoro del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Le istruzioni per l’accesso, la compilazione e l’invio delle domande sono contenute nel manuale utente e nel materiale esplicativo sono disponibili al seguente link.

Per tutte le informazioni di accesso alla richiesta è possibile consultare la sezione dedicata nel sito del Ministero e consultare le apposite Linee Guida – Annualità 2025.

Torna il Premio Nazionale del Volontariato di Competenza: candidature aperte per Volontari@Work

Al via la III edizione del Premio volontari@work, promosso dalla Fondazione Terzjus, in collaborazione con il Forum del Terzo Settore, e dedicato a riconoscere e diffondere le migliori esperienze di volontariato di competenza, un modello che unisce imprese, dipendenti ed Enti del Terzo Settore in un’alleanza generativa per il bene comune.

Il Premio Volontari@work mette, infatti, in luce le sinergie tra il mondo delle imprese e del sociale dando spazio, visibilità e riconoscimento alle buone pratiche di volontariato aziendale di competenza capaci di generare valore per lavoratori, ETS, Onlus e comunità locali.

Con le edizioni precedenti sono state premiate 38 aziende e, per la prima volta nella passata edizione, anche 15 ETS che hanno dimostrato come il volontariato di competenza possa fare la differenza. La novità della terza edizione del Premio riguarda la possibilità di candidarsi rivolta a tutte le imprese, anche con meno di 50 dipendenti, appartenenti a tutte le categorie merciologiche.

Chi può candidarsi

  • Aziende di qualsiasi settore merceologico presenti in Italia, che abbiano realizzato negli ultimi tre anni progetti di volontariato d’impresa nella sua particolare declinazione di volontariato di competenza.
  • Aziende, ETS ed ONLUS candidate alla precedente edizione del Premio che rispondano ai requisiti dell’ Art. 6 del bando, possono candidare lo stesso progetto anche per la presente edizione.
  • Enti del terzo settore e Onlus che negli ultimi tre anni hanno attivato progetti di volontariato di competenza con aziende profit.

Criteri di selezione

La Giuria premierà i progetti che si distingueranno per impatto generato, misurabilità, comunicabilità e replicabilità.

Per candidare la propria azienda o il proprio Ente del Terzo Settore, basta compilare il modulo che si trova nella sezione del sito dedicata al premio.

Ecosistemi culturali al Sud Italia: al via il nuovo bando da 1 milione

Fondazione CDP con la partecipazione di Intesa Sanpaolo lancia la nuova edizione del bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” per progetti nei Comuni tra i 5.000 e i 100.000 abitanti in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e, novità di quest’anno, anche di Abruzzo e Molise.

Il bando mette a disposizione 1 milione di euro per la valorizzazione, la rigenerazione e la fruizione delle ricchezze artistiche, paesaggistiche e culturali delle Regioni meridionali attraverso la creazione di collaborazioni durature nel tempo che nascano in luoghi del nostro Paese con un rilevante significato storico, artistico e sociale.

Le risorse sosterranno la promozione di immobili pubblici di rilevante interesse locale attraverso progetti presentati da partenariati formati da enti del Terzo settore, enti pubblici e istituzioni culturali locali. I progetti dovranno attivare programmi sociali, culturali, artistici e/o naturalistici capaci di generare impatto per le comunità, anche tramite percorsi di inserimento socio-lavorativo per persone in condizione di fragilità.

Le proposte, con un contributo economico minimo di 150 mila euro e non superiore a 350 mila, dovranno essere presentate sull’apposito portale disponibile sul sito di Fondazione CDP entro il 2 febbraio 2026 e dovranno prevedere partnership composte da almeno tre soggetti, di cui almeno un altro ente del terzo settore, oltre l’ente proponente capofila, e un ente pubblico su cui insiste il bene immobile oggetto di valorizzazione. La durata complessiva dei progetti deve essere compresa tra i 24 e i 36 mesi. Le proposte dovranno presentare un assetto economico sostenibile e garantire la disponibilità del bene pubblico per almeno 10 anni.

Informazioni operative
Il testo del Bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” è disponibile sul sito internet della Fondazione CDP.
Le proposte dovranno essere presentate attraverso il portale Impacta, realizzato in collaborazione con l’impresa sociale SocialTechno srl (TechSoup Italia).

Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico: supporto@fondazionecdp.it

Conto Termico 3.0 e Terzo settore: ecco le linee operative

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alle regole applicative del Conto Termico 3.0 pubblicate sul sito del Gse

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha aggiornato le regole applicative del Conto Termico 3.0 (decreto del 7 agosto 2025), che incentiva interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra i beneficiari ci sono anche gli enti del Terzo settore (Ets), con modalità e requisiti specifici.

Il provvedimento è entrato in vigore lo scorso 25 dicembre e trova ora applicazione più chiara con le regole pubblicate sul sito del Gestore servizi energetici (Gse) www.gse.it.

Il decreto di agosto aveva infatti esteso la misura anche agli enti del Terzo Settore, alle cooperative sociali e di abitanti, alle società in house delle Pa e ai concessionari di servizi pubblici, la possibilità di ottenere gli incentivi anche attraverso comunità energetiche rinnovabili (Cer) e configurazioni di autoconsumo collettivo. Maggiori informazioni nell’articolo “Conto Termico 3.0: incentivi anche per gli enti del Terzo settore”.

Come si legge nella comunicazione ufficialeincentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.

Il documento appena pubblicato fornisce, inoltre, chiarimenti sulla disciplina transitoria rispetto al precedente decreto del 16 febbraio 2016.

Per quanto riguarda nello specifico gli enti del Terzo settore (Ets) possono accedere:

  • Ets non economici (non svolgono alcuna attività commerciale): assimilati alle Pubbliche Amministrazioni, possono richiedere incentivi per interventi di efficienza energetica (Titolo II) e produzione di energia termica da rinnovabili (Titolo III).
  • Ets economici (svolgono attività commerciale, anche in via non prevalente): possono accedere agli incentivi per interventi del Titolo III, con regole analoghe alle imprese (Titolo V).

Il GSE si riserva, durante l’istruttoria per l’accesso agli incentivi e/o nel corso di verifiche e controlli, di accertare la natura dell’Ets e l’eventuale carattere economico o meno dell’attività svolta, potendo richiedere ogni documentazione idonea a dimostrare l‘inclusione dell’ente nel Runts e il carattere dell’attività svolta.

Qui il link alle regole applicative con le tabelle riepilogative degli interventi ammessi e le modalità di accesso al contributo.