Salute mentale: online l’Avviso Pubblico per interventi di prevenzione e inclusione

Con il DD n. 223 – DG 204 del 03/07/2026, pubblicato sul BURC n.35 del 06/07/2026, la Regione Campania ha emanato l’Avviso pubblico non competitivo rivolto alle Aziende Sanitarie Locali della Campania in attuazione della scheda C “interventi per la prevenzione e l’inclusione attiva delle persone con disturbi della salute mentale” di cui alla DGR n. 193 del 20/05/2026 – Programma di interventi di inclusione.
L’Avviso è destinato a persone con disabilità conseguenti a disturbi della salute mentale, con priorità ai soggetti con valore ISEE fino a € 25.000, e prevede un progetto personalizzato di inclusione attiva, autonomia, socializzazione e accompagnamento/inclusione al lavoro in funzione dei fabbisogni personali.
Possono partecipare all’Avviso le Aziende Sanitarie Locali, in qualità di soggetti attuatori e in raccordo con gli Ambiti Territoriali Sociali e con il coinvolgimento delle reti territoriali del Terzo settore e del lavoro. PR Campania FSE+ 2021-2027.
I progetti hanno durata pari a 12 mesi.

Le domande di presentazione delle proposte progettuali devono essere presentate, complete degli allegati al DD n. 223 entro le ore 23.59 del 18/09/2026 all’indirizzo PEC: salute@pec.regione.campania.it

L’Avviso ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni (ripartiti tra le ASL campane in relazione alla popolazione) a valere sul PR Campania FSE+ 2021-2027, Priorità 3 – Inclusione sociale

DD n. 223 – DG 204 del 03/07/2026
DD n. 223 – Allegato A    AVVISO
DD n. 223 – Allegato 1 Formulario di progetto
DD n. 223 – Allegato 2 Piano dei costi
DD n. 223 – Allegato 3 Atto di condivisione del progetto
DD n. 223 – Allegato 4 Dichiarazione di collaborazione in rete con altri partner

“Operatore ai servizi di vendita”, il percorso formativo di GESFOR per giovani da 14 a 17 anni

I dati Istat confermano che l’abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione continua a rappresentare una delle principali sfide educative nel Mezzogiorno. Nel 2024 il fenomeno ha interessato il 12,4% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, oltre uno su otto, a fronte di una media nazionale del 9,8%. Dietro queste percentuali si celano storie individuali, fragilità e opportunità che rischiano di andare perdute.

Per offrire una risposta concreta a questa esigenza, Gesfor Academy avvierà a settembre la seconda edizione del percorso triennale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) per Operatore ai servizi di vendita, rivolto a ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni in possesso della licenza media.

Il percorso forma una figura professionale sempre più richiesta nel settore del commercio, della grande distribuzione organizzata e dei servizi di vendita, sviluppando competenze operative e trasversali. Durante il triennio gli allievi acquisiranno le conoscenze necessarie per accogliere e assistere la clientela, gestire merci e magazzino, organizzare gli spazi espositivi, realizzare attività promozionali e svolgere le principali operazioni amministrative connesse alla vendita. Il programma prevede inoltre il potenziamento delle competenze digitali e linguistiche, oggi indispensabili per operare in un mercato in continua trasformazione.

Possono accedere al primo anno gli studenti in possesso della licenza media e che desiderano intraprendere un percorso professionalizzante che consenta loro di conseguire una qualifica professionale riconosciuta a livello nazionale ed europeo.

Il secondo anno, invece, è rivolto agli studenti che hanno già frequentato con esito positivo il primo anno scolastico e che possono documentare competenze e crediti formativi equivalenti maturati presso altri percorsi di istruzione o formazione. L’ammissione avviene previa verifica dei requisiti e della documentazione scolastica posseduta.

L’esperienza formativa sarà caratterizzata da un approccio fortemente pratico, con lezioni interattive, laboratori, simulazioni di contesti lavorativi, stage presso aziende del territorio e attività di orientamento e accompagnamento al lavoro, favorendo così un collegamento diretto tra formazione e mondo professionale.

I giovani e le famiglie interessati possono fissare un incontro informativo e di orientamento con il personale di Gesfor Academy, telefonando ai numeri 081 0103353 e 338 2202740, oppure recandosi direttamente presso la sede di via Campana 268, Pozzuoli.

Fondazione Con il Sud: nuovo bando per sostenere il volontariato nelle aree interne

La Fondazione con il Sud promuove una nuova edizione del bando dedicato al volontariato, rivolto a organizzazioni di volontariato (odv) e associazioni di promozione sociale (aps) di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’iniziativa si inserisce nella strategia triennale 2025-2027 della Fondazione con il Sud, il cui principale obiettivo è contrastare lo spopolamento nei piccoli comuni delle aree interne del Mezzogiorno con popolazione residente non superiore a 5000 abitanti, valorizzando il ruolo del volontariato come presidio sociale di prossimità.

Il sostegno non è legato alla presentazione di una proposta progettuale, ma intende consolidare e sviluppare le attività ordinarie di volontariato, favorendo anche il coinvolgimento di giovani e donne sia nella base associativa sia negli organi di governance delle organizzazioni.

L’iniziativa mette a disposizione 4 milioni di euro e per partecipare c’è tempo fino al 30 settembre 2026. Le richieste di sostegno dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Chàiros, accessibile dal sito www.fondazioneconilsud.it

Saranno selezionate le organizzazioni più valide e capaci di generare valore sociale ed impatto sul territorio.

Martedì 21 luglio alle ore 10:30, si terrà online la presentazione tecnica del bando. L’incontro, promosso in collaborazione con il CSVnet e il Forum Terzo Settore, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito della Fondazione con il Sud tramite YouTube all’interno di questa news.

Per partecipare, è necessario iscriversi tramite il seguente link: https://forms.gle/iygCuDTbUqi9eiep6.

Partecipano: Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud; Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore; Chiara Tommasini, presidente del CSVnet. La presentazione tecnica del bando sarà a cura di Alessandro Martina, coordinatore del bando Volontariato 2026.

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Verso Sud, torna il bando per il teatro del Meridione: quattromila euro al progetto vincitore

Torna Verso Sud, il bando di incentivo alla produzione teatrale promosso da Mutamenti/Teatro Civico 14 di Casagiove, dal Nuovo Teatro Sanità di Napoli e dal Teatro del Sangro di Lanciano per sostenere la creatività teatrale del Mezzogiorno e offrire nuove opportunità ai giovani artisti del Sud Italia. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto apre le candidature fino al 4 ottobre 2026.

L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare i talenti del Meridione, spesso penalizzati da un accesso più complesso a risorse, reti professionali e occasioni di crescita rispetto ad altre aree del Paese. Attraverso un sostegno concreto alla creazione di nuovi spettacoli, Verso Sud punta a rafforzare il ruolo del teatro meridionale nel panorama nazionale della produzione contemporanea.

Il bando è rivolto a singoli artisti e gruppi, formali o informali, residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per partecipare, il gruppo dovrà essere composto per almeno il 70% da artisti under 35 alla data di scadenza del bando. Sono esclusi dalla selezione i soggetti appartenenti a strutture socie di Verso Sud o a enti riconosciuti e sovvenzionati dal Ministero della Cultura con contributi superiori a 10.000 euro.

Non sono previste limitazioni legate al genere o alla tipologia teatrale. L’unico requisito richiesto è che il progetto sia inedito e non sia mai stato rappresentato, neppure in forma parziale. Per candidarsi è necessario inviare entro il 4 ottobre 2026 all’indirizzo email versosudprogetto@gmail.com l’autocertificazione, il modello privacy e la scheda di presentazione del progetto.

Al vincitore sarà assegnato un contributo di 4.000 euro (IVA compresa), destinato alla realizzazione dello spettacolo e subordinato al suo debutto entro un anno dalla proclamazione.

La selezione si svilupperà in tre fasi. Una prima valutazione sarà effettuata sulla documentazione ricevuta. I semifinalisti saranno successivamente invitati a presentare circa 15 minuti del proprio lavoro presso una delle strutture partner del progetto, nel corso di una giornata di selezione prevista per marzo 2027. I finalisti accederanno quindi all’ultima fase, in programma a maggio 2027, durante la quale presenteranno dal vivo un estratto di massimo 30 minuti davanti alla commissione composta dai rappresentanti delle tre realtà promotrici. La proprietà intellettuale delle opere resterà integralmente agli artisti: le strutture promotrici non acquisiranno alcun diritto sui progetti presentati.

Per informazioni e modulistica: versosudprogetto@gmail.com

Con i bambini lancia il Bando “Opportunità per me, un futuro migliore. Percorsi di seconda occasione”

Si chiama “Opportunità per me, un futuro migliore. Percorsi di seconda occasione” il nuovo bando promosso da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il bando si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo individuale e sociale di ragazze e ragazzi dai 14 ai 21 anni a forte rischio di abbandono o già fuoriusciti dai percorsi ordinari di istruzione e formazione e, comunque, con bassi livelli di competenza e in difficoltà motivazionale, attraverso esperienze di “seconda occasione” che prevedano percorsi individualizzati.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros, entro e non oltre le ore 13 del 30 settembre 2026.

Giovedì 2 luglio, alle ore 10.30, si terrà la presentazione tecnica del bando sul sito di Con i bambini tramite Youtube. Interverranno Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini, e Giancarlo Moretti, Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore. La presentazione tecnica del bando sarà a cura di Maria Pia Chiappiniello, coordinatrice dell’ufficio Bandi e iniziative di Con i bambini, e di Francesco Marini, coordinatore del bando. Per partecipare è possibile iscriversi al seguente linkhttps://forms.gle/mtezBwmc1RNpmTsB8

Social bonus, guida alla misura per enti del Terzo settore e donatori

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo alla misura per sostenere la valorizzazione dei beni pubblici

Il social bonus è una misura agevolativa prevista dal codice del Terzo settore (art. 82) finalizzata a incentivare le erogazioni liberali in denaro destinate a progetti di recupero e valorizzazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata affidati agli enti del Terzo settore (Ets).

La ratio dell’istituto è quella di mobilitare risorse private per finalità di interesse generale, favorendo la rigenerazione di patrimoni immobiliari e mobili altrimenti inutilizzati e rafforzando il ruolo sociale degli Ets.

La misura si fonda difatti su un meccanismo fiscale premiale: i soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di specifici progetti di recupero approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali beneficiano di un credito d’imposta, mentre gli Ets ottengono le risorse necessarie per realizzare interventi di interesse generale.

L’operatività dell’istituto è stata disciplinata dal Decreto Interministeriale 23 febbraio 2022, n. 89, che ha definito le procedure di approvazione dei progetti, gli obblighi degli enti beneficiari e le modalità di fruizione del beneficio fiscale.

Il beneficio fiscale: i soggetti interessati dal vantaggio fiscale e il meccanismo premiale

Il social bonus opera attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta in favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno dei progetti approvati.

Il codice del Terzo settore riconosce il beneficio fiscale a tre categorie di soggetti:

  • Persone fisiche

Le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di un progetto ammesso al social bonus hanno diritto a un credito d’imposta pari al 65% della somma donata.

Il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile del contribuente ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

  • Enti non commerciali

Possono beneficiare del credito d’imposta (in questo caso del 50%) anche gli enti non commerciali che effettuano donazioni a favore dei progetti approvati.

Anche per tali soggetti il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile e viene utilizzato in tre annualità.

  • Imprese e società

Le società e gli altri soggetti titolari di reddito d’impresa possono anch’essi sostenere i progetti di social bonus ottenendo un credito d’imposta pari al 50% delle somme erogate.

Per tali soggetti il beneficio è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui e può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. Inoltre, il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile Irap.

Il ruolo degli Ets assegnatari dei beni oggetto di recupero

Il funzionamento del social bonus si articola in una sequenza procedimentale che coinvolge gli Ets, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i soggetti donatori.

In una prima fase l’Ets individua il bene pubblico inutilizzato o il bene confiscato alla criminalità organizzata di cui dispone in forza di un provvedimento di assegnazione o affidamento e predispone un progetto finalizzato al suo recupero e alla sua successiva destinazione ad attività di interesse generale.

Il progetto deve contenere una descrizione dettagliata delle attività da realizzare, delle finalità perseguite e delle modalità di utilizzo del bene una volta completato il recupero.

Particolare rilievo assume la componente economico-finanziaria, poiché l’ente deve dimostrare la sostenibilità dell’intervento e l’adeguatezza delle risorse necessarie alla sua realizzazione.

La progettazione deve consentire all’Amministrazione di verificare:

  • la fattibilità tecnica dell’intervento;
  • il valore sociale generato;
  • la coerenza con le attività di interesse generale previste dal Cts;
  • la capacità dell’ente di gestire il bene recuperato nel lungo periodo.

Il progetto viene quindi trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la piattaforma informatica dedicata corredato dalla modulistica prevista, ossia:

  • istanza di partecipazione;
  • scheda progettuale;
  • cronoprogramma degli interventi;
  • quadro economico e finanziario;
  • dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti;
  • documentazione attestante il titolo di assegnazione o affidamento del bene;
  • eventuali accordi di partenariato;
  • ulteriori allegati tecnici richiesti dalla normativa.

Successivamente la proposta progettuale è sottoposta a una valutazione amministrativa e tecnica finalizzata a verificare:

  • la sussistenza dei requisiti soggettivi dell’ente;
  • la regolarità della documentazione presentata;
  • la sostenibilità economica e finanziaria dell’intervento;
  • la coerenza del progetto con le finalità sociali previste dal CTS;
  • l’effettiva capacità del progetto di valorizzare il bene oggetto dell’intervento.

I progetti che superano positivamente la fase istruttoria vengono inseriti nella cosiddetta “Vetrina Social Bonus, consultabile pubblicamente, attraverso la quale cittadini, imprese ed enti possono effettuare erogazioni liberali a sostegno dell’iniziativa.

Le somme raccolte mediante le donazioni sono destinate esclusivamente alla realizzazione del progetto approvato e devono essere oggetto di specifica rendicontazione da parte dell’ente beneficiario.

Le finestre temporali per la presentazione delle istanze

Il procedimento di individuazione dei progetti opera mediante finestre periodiche di presentazione delle domande.

Gli Ets possono presentare le istanze entro tre scadenze annuali:

  • 15 gennaio;
  • 15 maggio;
  • 15 settembre.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.