Verso Sud, torna il bando per il teatro del Meridione: quattromila euro al progetto vincitore

Torna Verso Sud, il bando di incentivo alla produzione teatrale promosso da Mutamenti/Teatro Civico 14 di Casagiove, dal Nuovo Teatro Sanità di Napoli e dal Teatro del Sangro di Lanciano per sostenere la creatività teatrale del Mezzogiorno e offrire nuove opportunità ai giovani artisti del Sud Italia. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto apre le candidature fino al 4 ottobre 2026.

L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare i talenti del Meridione, spesso penalizzati da un accesso più complesso a risorse, reti professionali e occasioni di crescita rispetto ad altre aree del Paese. Attraverso un sostegno concreto alla creazione di nuovi spettacoli, Verso Sud punta a rafforzare il ruolo del teatro meridionale nel panorama nazionale della produzione contemporanea.

Il bando è rivolto a singoli artisti e gruppi, formali o informali, residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per partecipare, il gruppo dovrà essere composto per almeno il 70% da artisti under 35 alla data di scadenza del bando. Sono esclusi dalla selezione i soggetti appartenenti a strutture socie di Verso Sud o a enti riconosciuti e sovvenzionati dal Ministero della Cultura con contributi superiori a 10.000 euro.

Non sono previste limitazioni legate al genere o alla tipologia teatrale. L’unico requisito richiesto è che il progetto sia inedito e non sia mai stato rappresentato, neppure in forma parziale. Per candidarsi è necessario inviare entro il 4 ottobre 2026 all’indirizzo email versosudprogetto@gmail.com l’autocertificazione, il modello privacy e la scheda di presentazione del progetto.

Al vincitore sarà assegnato un contributo di 4.000 euro (IVA compresa), destinato alla realizzazione dello spettacolo e subordinato al suo debutto entro un anno dalla proclamazione.

La selezione si svilupperà in tre fasi. Una prima valutazione sarà effettuata sulla documentazione ricevuta. I semifinalisti saranno successivamente invitati a presentare circa 15 minuti del proprio lavoro presso una delle strutture partner del progetto, nel corso di una giornata di selezione prevista per marzo 2027. I finalisti accederanno quindi all’ultima fase, in programma a maggio 2027, durante la quale presenteranno dal vivo un estratto di massimo 30 minuti davanti alla commissione composta dai rappresentanti delle tre realtà promotrici. La proprietà intellettuale delle opere resterà integralmente agli artisti: le strutture promotrici non acquisiranno alcun diritto sui progetti presentati.

Per informazioni e modulistica: versosudprogetto@gmail.com

Con i bambini lancia il Bando “Opportunità per me, un futuro migliore. Percorsi di seconda occasione”

Si chiama “Opportunità per me, un futuro migliore. Percorsi di seconda occasione” il nuovo bando promosso da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il bando si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo individuale e sociale di ragazze e ragazzi dai 14 ai 21 anni a forte rischio di abbandono o già fuoriusciti dai percorsi ordinari di istruzione e formazione e, comunque, con bassi livelli di competenza e in difficoltà motivazionale, attraverso esperienze di “seconda occasione” che prevedano percorsi individualizzati.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros, entro e non oltre le ore 13 del 30 settembre 2026.

Giovedì 2 luglio, alle ore 10.30, si terrà la presentazione tecnica del bando sul sito di Con i bambini tramite Youtube. Interverranno Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini, e Giancarlo Moretti, Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore. La presentazione tecnica del bando sarà a cura di Maria Pia Chiappiniello, coordinatrice dell’ufficio Bandi e iniziative di Con i bambini, e di Francesco Marini, coordinatore del bando. Per partecipare è possibile iscriversi al seguente linkhttps://forms.gle/mtezBwmc1RNpmTsB8

Social bonus, guida alla misura per enti del Terzo settore e donatori

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo alla misura per sostenere la valorizzazione dei beni pubblici

Il social bonus è una misura agevolativa prevista dal codice del Terzo settore (art. 82) finalizzata a incentivare le erogazioni liberali in denaro destinate a progetti di recupero e valorizzazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata affidati agli enti del Terzo settore (Ets).

La ratio dell’istituto è quella di mobilitare risorse private per finalità di interesse generale, favorendo la rigenerazione di patrimoni immobiliari e mobili altrimenti inutilizzati e rafforzando il ruolo sociale degli Ets.

La misura si fonda difatti su un meccanismo fiscale premiale: i soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di specifici progetti di recupero approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali beneficiano di un credito d’imposta, mentre gli Ets ottengono le risorse necessarie per realizzare interventi di interesse generale.

L’operatività dell’istituto è stata disciplinata dal Decreto Interministeriale 23 febbraio 2022, n. 89, che ha definito le procedure di approvazione dei progetti, gli obblighi degli enti beneficiari e le modalità di fruizione del beneficio fiscale.

Il beneficio fiscale: i soggetti interessati dal vantaggio fiscale e il meccanismo premiale

Il social bonus opera attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta in favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno dei progetti approvati.

Il codice del Terzo settore riconosce il beneficio fiscale a tre categorie di soggetti:

  • Persone fisiche

Le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di un progetto ammesso al social bonus hanno diritto a un credito d’imposta pari al 65% della somma donata.

Il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile del contribuente ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

  • Enti non commerciali

Possono beneficiare del credito d’imposta (in questo caso del 50%) anche gli enti non commerciali che effettuano donazioni a favore dei progetti approvati.

Anche per tali soggetti il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile e viene utilizzato in tre annualità.

  • Imprese e società

Le società e gli altri soggetti titolari di reddito d’impresa possono anch’essi sostenere i progetti di social bonus ottenendo un credito d’imposta pari al 50% delle somme erogate.

Per tali soggetti il beneficio è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui e può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. Inoltre, il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile Irap.

Il ruolo degli Ets assegnatari dei beni oggetto di recupero

Il funzionamento del social bonus si articola in una sequenza procedimentale che coinvolge gli Ets, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i soggetti donatori.

In una prima fase l’Ets individua il bene pubblico inutilizzato o il bene confiscato alla criminalità organizzata di cui dispone in forza di un provvedimento di assegnazione o affidamento e predispone un progetto finalizzato al suo recupero e alla sua successiva destinazione ad attività di interesse generale.

Il progetto deve contenere una descrizione dettagliata delle attività da realizzare, delle finalità perseguite e delle modalità di utilizzo del bene una volta completato il recupero.

Particolare rilievo assume la componente economico-finanziaria, poiché l’ente deve dimostrare la sostenibilità dell’intervento e l’adeguatezza delle risorse necessarie alla sua realizzazione.

La progettazione deve consentire all’Amministrazione di verificare:

  • la fattibilità tecnica dell’intervento;
  • il valore sociale generato;
  • la coerenza con le attività di interesse generale previste dal Cts;
  • la capacità dell’ente di gestire il bene recuperato nel lungo periodo.

Il progetto viene quindi trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la piattaforma informatica dedicata corredato dalla modulistica prevista, ossia:

  • istanza di partecipazione;
  • scheda progettuale;
  • cronoprogramma degli interventi;
  • quadro economico e finanziario;
  • dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti;
  • documentazione attestante il titolo di assegnazione o affidamento del bene;
  • eventuali accordi di partenariato;
  • ulteriori allegati tecnici richiesti dalla normativa.

Successivamente la proposta progettuale è sottoposta a una valutazione amministrativa e tecnica finalizzata a verificare:

  • la sussistenza dei requisiti soggettivi dell’ente;
  • la regolarità della documentazione presentata;
  • la sostenibilità economica e finanziaria dell’intervento;
  • la coerenza del progetto con le finalità sociali previste dal CTS;
  • l’effettiva capacità del progetto di valorizzare il bene oggetto dell’intervento.

I progetti che superano positivamente la fase istruttoria vengono inseriti nella cosiddetta “Vetrina Social Bonus, consultabile pubblicamente, attraverso la quale cittadini, imprese ed enti possono effettuare erogazioni liberali a sostegno dell’iniziativa.

Le somme raccolte mediante le donazioni sono destinate esclusivamente alla realizzazione del progetto approvato e devono essere oggetto di specifica rendicontazione da parte dell’ente beneficiario.

Le finestre temporali per la presentazione delle istanze

Il procedimento di individuazione dei progetti opera mediante finestre periodiche di presentazione delle domande.

Gli Ets possono presentare le istanze entro tre scadenze annuali:

  • 15 gennaio;
  • 15 maggio;
  • 15 settembre.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Festival della Terra, un’occasione per emergere: candidature aperte fino al 28 giugno

Hai talento e una canzone nel cassetto? C’è ancora tempo per farti sentire.

E’ stata prorogata al 28 giugno la scadenza per partecipare al Festival della Terra, il Contest Musicale organizzato dall’Ufficio diocesano per la Cura del Creato e del Territorio di Pozzuoli, in sinergia con la Pastorale del lavoro delle diocesi di Pozzuoli e di Ischia, la Pastorale giovanile, la Fondazione Domenico Cirillo, il Consorzio Medina, la comunità parrocchiale SS. Salvatore, Santi Angeli Custodi e San Gaetano Thiene, in collaborazione con la Fondazione Campania Welfare, CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Napoli, gli Enti locali e realtà del Terzo Settore.

Il concorso, curato dal brand Nomea, è totalmente gratuito e rappresenta una prestigiosa piattaforma di scouting volta a valorizzare l’identità artistica e la creatività di cantanti e progetti emergenti.

Il contest è riservato a giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni (singoli o formazioni fino al trio), divisi nelle categorie Young (15-19 anni) e Best Singer (20-30 anni). È possibile presentare brani editi, inediti o cover in qualsiasi lingua o dialetto.

La prima fase del Contest prevede una prima selezione digitale, nella quale verranno visionati i contributi video inviati tramite la piattaforma del festival. La semifinale si terrà giovedì 9 luglio nel Teatro Troisi. La finale live si svolgerà all’interno del Festival della Terra, previsto nel Parco San Laise (ex base Nato a Bagnoli) il 2 e 3 ottobre.

I vincitori, decretati da una commissione tecnica e dal voto del pubblico, riceveranno strumenti concreti di inserimento professionale: inserimento in eventi NOMEA, Alta Formazione in Self Marketing con l’Accademia Musicale Europea, produzione di un demo professionale con Raptors Records (cat. Best Singer) e il diritto di apertura del concerto ufficiale del Festival della Terra 2027.

Il bando completo e il form di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale: www.festivaldellaterra.com.
Per info operative: tel. 0813047196 Centro Arcobaleno di Napoli.
Per contatti con la segreteria del Contest: info@festivaldellaterra.com

La musica come strumento di inclusione: nuovo bando di Con i Bambini per i territori fragili

Si intitola “Note di comunità. Esperienze musicali di quartiere” il nuovo bando promosso da Con i Bambini che si pone l’obiettivo di sostenere lo sviluppo personale e sociale di bambine e bambini, ragazze e ragazzi di età compresa tra 6 e 18 anni attraverso la promozione della pratica musicale d’insieme come leva di partecipazione e coesione sociale in territori fragili.

Le proposte di progetto devono prevedere l’attivazione e/o il potenziamento di orchestre, ensemble, bande e/o cori giovanili come occasioni per attivare percorsi di inclusione sociale per bambine/i e ragazze/i della fascia d’età 6-18 anni, in territori particolarmente aggravati da esclusione multifattoriale.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros, entro e non oltre le ore 13 del 16 ottobre 2026.

Giovedì 9 luglio, alle ore 10.30, si terrà la presentazione tecnica del bando sul sito di Con i bambini tramite Youtube. Nei prossimi giorni saranno condivisi tutti i dettagli nella pagina del bando e nelle news in home page. Per partecipare è possibile iscriversi al seguente linkhttps://forms.gle/68bDMQbCzq14A3Jh8

Consulta il bando…clicca qui

GenP 2026: torna il premio che valorizza la partecipazione dei giovani nel Terzo settore

Torna per la seconda edizione “GenP – Giovani che partecipano”, il premio promosso da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, dedicato alle organizzazioni del Terzo settore che promuovono il protagonismo giovanile, coinvolgendo giovani under35 nei propri organi di amministrazione e nella progettazione e realizzazione delle attività. L’iniziativa nasce per dare visibilità a esperienze significative di partecipazione giovanile in tutta Italia.

Le organizzazioni vincitrici riceveranno un contributo di 10mila euro ciascuna e saranno premiate nel corso di un evento a dicembre 2026. Le candidature sono aperte fino al 13 settembre 2026 sul sito www.genp.it, dove sono disponibili il regolamento completo e il modulo di partecipazione.

Una giuria composta da esperti del settore e rappresentanti di Acri selezionerà le 3 organizzazioni vincitrici.

La giuria è composta da:

  • Monica Maggioni, giornalista Rai
  • Isabella De Silvestro, giornalista
  • Serena De Sandi, presidente Univox *
  • Valentina Compagnucci, presidente Congerie *
  • Luca Gori, presidente della Commissione Innovazione sociale di Acri
  • Giorgio Midulla, Commissione consultiva “Giovani per la Fondazione Roma”
  • Giancarlo Moretti, portavoce Forum Nazionale del Terzo settore
  • Simone Pelucchi, presidente Lo Snodo *
  • Giuseppe Pierro, capodipartimento Politiche giovanili e Servizio civile universale

Sono partner dell’iniziativa VitaCheFare e Percorsi di Secondo Welfare, che realizzerà e presenterà, in occasione dell’evento di premiazione, la seconda edizione dell’indagine “Verso una nuova leadership del Terzo settore”

Quest’anno all’iniziativa si affianca anche un concorso per artisti under35, chiamati a realizzare un’illustrazione ispirata al tema della partecipazione giovanile, che verrà consegnata alle realtà vincitrici del concorso. L’artista vincitore/vincitrice riceverà un contributo di 2mila euro. Il termine per partecipare è il 13 settembre; regolamento e modalità sono su www.genp.it.

* realtà vincitrici GenP 2025