Bando POP: 300 mila euro per sostenere le piccole organizzazioni non profit

Fondazione Unipolis ETS lancia la prima edizione del Bando POP – Piccole Organizzazioni Protagoniste, rivolto alle organizzazioni non profit più giovani e di piccole e medie dimensioni che vogliono consolidare la propria struttura, sviluppare competenze e rafforzare la capacità di generare impatto sociale.

Il Bando mette a disposizione 300 mila euro e finanzia non singoli progetti, ma piani di sviluppo organizzativo finalizzati alla crescita e alla sostenibilità delle realtà selezionate. L’obiettivo è accompagnare organizzazioni che, pur avendo già sviluppato una capacità significativa di generare valore per le comunità, necessitano di rafforzare struttura, processi, competenze e sostenibilità.

Come sottolinea Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata di Fondazione Unipolis ETS: “Con il Bando POP siamo al fianco delle organizzazioni più giovani per aiutarle a consolidarsi nella logica della Filantropia Strategica che supporta e accompagna per un terzo settore più solido ed efficace, come chiede anche il Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale”

Requisiti, ambiti e interventi finanziabili

Il Bando è rivolto alle organizzazioni non profit con sede legale in Italia che erogano servizi a beneficio della comunità e intendono intraprendere un percorso di consolidamento o crescita. Possono partecipare associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e altri Enti del Terzo settore, anche non ancora iscritti al RUNTS.

Sono richiesti entrate annue non superiori a 500.000 euro, sulla base dell’ultimo bilancio approvato, e un’anzianità compresa tra 2 e 10 anni. Sono quindi ammesse le organizzazioni costituite tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2024, estremi inclusi.

Il regolamento esclude inoltre le organizzazioni costituite prima del 1° gennaio 2016 che abbiano successivamente modificato denominazione, forma giuridica o statuto, così come gli enti derivanti da fusione, trasformazione, scissione o conferimento di organizzazioni costituite prima di tale data.

Le candidature devono riguardare iniziative ad alto impatto sociale riconducibili a uno dei tre ambiti di attività di Fondazione Unipolis ETS: disuguaglianze, mobilità e welfare. Ogni organizzazione può presentare un solo piano di sviluppo e, se opera in più settori, deve individuare una sola area tematica

L’area disuguaglianze comprende interventi per contrastare le disuguaglianze educative, economiche e sociali, di genere, le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, le disuguaglianze etniche e quelle legate alla disabilità, favorendo inclusione, benessere e pari opportunità.

La mobilità riguarda la promozione di una mobilità più sicura, sostenibile e accessibile, la sicurezza stradale, la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alla mobilità e lo sviluppo di soluzioni infrastrutturali, educative e digitali per migliorare la sicurezza e la qualità dello spazio pubblico.

Il welfare comprende servizi e interventi volti a migliorare la qualità della vita e a ridurre il divario tra bisogni e servizi, tra cui attività sociali e sanitarie, percorsi di empowerment e partecipazione, servizi di prossimità, prevenzione e azioni a sostegno dell’invecchiamento attivo.

Il piano di sviluppo può riguardare governance e organizzazione interna, competenze gestionali e organizzative, strumenti innovativi e soluzioni digitali, comunicazione e fundraising. Sono inoltre ammesse azioni finalizzate alla sostenibilità economica nel medio periodo, anche attraverso nuovi mercati o servizi, e all’apertura di nuove sedi.

Non sono invece finanziabili le attività ordinarie, i costi di gestione corrente, gli interventi privi di output concreti e la realizzazione di eventi. La candidatura deve concentrarsi sul percorso di crescita dell’organizzazione e non sulla semplice realizzazione di un progetto o di una singola attività.

È possibile coinvolgere organizzazioni esterne o singoli professionisti in qualità di consulenti o fornitori, mentre non sono ammessi partner nella candidatura. Le attività dovranno iniziare a partire da gennaio 2027 e avere una durata massima di 18 mesi.

Contributo e modalità di candidatura

Il Bando prevede un contributo di 50 mila euro per ciascuna organizzazione, fino a un massimo di 6 organizzazioni, per un totale di 300 mila euro.

Il contributo sarà erogato in due tranche: una prima quota dopo la comunicazione della selezione, prevista nel dicembre 2026, e una seconda al termine dei 18 mesi, nel giugno 2028, a seguito della conclusione del piano di sviluppo e della relativa rendicontazione.

Al sostegno economico si aggiungono le competenze e le reti di relazione di Fondazione Unipolis ETS, oltre alla possibilità di usufruire gratuitamente e a distanza delle competenze del personale della Fondazione e dell’intero Gruppo Unipol attraverso il volontariato di competenza.

La valutazione considererà, tra gli altri aspetti, l’affidabilità e la capacità organizzativa dell’ente, la coerenza con l’area tematica e gli obiettivi di impatto sociale, il miglioramento atteso dell’impatto sui servizi e sui beneficiari, la qualità dell’autoanalisi, la solidità del piano di sviluppo e la coerenza del piano economico-finanziario. Saranno inoltre considerate la capacità di produrre un cambiamento riconoscibile e duraturo nell’organizzazione e le ricadute positive sui beneficiari esterni.

Le candidature devono essere presentate entro il 15 ottobre 2026, alle ore 13:00, esclusivamente attraverso il formulario online

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

Servizio Civile Universale: nuovo bando per la selezione di 3.767 operatori volontari

Sono 3.767 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile in ambito ambientale, agricolo, digitale o in progetti di servizio civile universale ordinario autofinanziati. Fino alle ore 14.00 del 6 novembre 2026 è possibile presentare la propria domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzerà tra il 2026 e il 2027.

In particolare, sono previste:

  • 1.163 posizioni in 72 progetti afferenti a 29 programmi di intervento di Servizio civile agricolo (Allegato A1);
  • 1.596 posizioni in 106 progetti afferenti a 36 programmi di intervento di Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile (Allegato A2);
  • 1.000 posizioni in 83 progetti afferenti a 28 programmi di intervento di Servizio civile digitale (Allegato A3);
  • 8 posizioni in 2 progetti, afferenti a 2 programmi di intervento di Servizio civile universale ordinario autofinanziati (Allegato A4).

I progetti hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio che prevede 25 ore settimanali oppure un monte ore annuo di 1.145 ore.

Per poter partecipare alla selezione occorre innanzitutto individuare il progetto.

Si può procedere utilizzando il motore di ricerca “Scegli il tuo Progetto” disponibile nella sezione Progetti. Cliccando il tasto CERCA (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.

Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, occorre consultare la home page del sito dell’ente, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 6 novembre 2026.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.

1 – I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi tramite Carta di Identità Elettronica (CIE). La CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali CIE di livello di sicurezza 2.

È consentito, altresì, l’accesso tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è lo strumento di accesso semplice, veloce e sicuro ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale   https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid  sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.

2 – Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

» Vai alla pagina del bando

» Vai al sito dedicato

Nella sezione Allegati si possono scaricare i seguenti modelli:

  • Elenco dei progetti di Servizio civile agricolo (Allegato A1);
  • Elenco dei progetti di Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile (Allegato A2);
  • Elenco dei progetti di Servizio civile digitale (Allegato A3);
  • Elenco dei progetti di Servizio civile universale ordinario autofinanziato (Allegato A4);
  • Scheda elementi essenziali progetto di Servizio civile agricolo (Allegato B1);
  • Scheda elementi essenziali progetto di Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile (Allegato B2);
  • Scheda elementi essenziali progetto di Servizio civile digitale (Allegato B3);
  • Scheda elementi essenziali progetto di Servizio civile universale ordinario autofinanziato (Allegato B4);
  • Scheda dichiarazione impegno ente (Allegato C);

10,5 milioni di euro al Terzo settore con l’Avviso 2/2026

Pubblicato dal Ministero del Lavoro l’Avviso per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale, attraverso il quale vengono definite le modalità operative per l’accesso alle risorse destinate al sostegno degli enti del Terzo settore (previste dall’art. 72 del codice del Terzo settore).

La dotazione finanziaria complessiva destinata ammonta a 10.533.994,88 euro, ripartita tra il 2026 e il 2028. Nel 2026 saranno stanziati 8,4 milioni di euro a titolo di anticipo, pari all’80% del contributo riconosciuto ai progetti e alle iniziative ammessi al finanziamento; nel 2028 saranno erogati i restanti 2,1 milioni di euro a saldo, pari al 20%.

Le iniziative non devono aver già beneficiato di altri finanziamenti pubblici nazionali o comunitari, devono prevedere una durata compresa tra 12 e 18 mesi e dovranno essere realizzate in almeno 10 Regioni. Il finanziamento previsto va da 250mila a 500mila euro e il costo complessivo del progetto non può superare le entrate risultanti dall’ultimo bilancio consuntivo depositato al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Nel caso di partenariato, si considera la somma delle entrate degli enti partecipanti.

Possono presentare proposte, singolarmente o in partenariato, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni iscritte al Runts. Sono inoltre ammesse, alle condizioni previste dall’Avviso, le fondazioni provenienti dalla soppressa anagrafe delle Onlus che abbiano presentato domanda di iscrizione al Runts entro il 31 marzo 2026 e le reti associative (art. 41 del codice del Terzo settore). Il contributo ministeriale può coprire fino all’80% del costo complessivo per organizzazioni di volontariato (Odv) e associazioni di promozione sociale (Aps) e fino al 50% per le fondazioni, con una quota minima di cofinanziamento rispettivamente del 20% e del 50%; specifiche regole sono previste per i partenariati misti.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 17 settembre alle ore 12 del 22 ottobre esclusivamente in formato digitale attraverso la piattaforma telematica del Ministero, accessibile tramite Spid.

Gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività previste dall’atto di indirizzo, rispetto ai quali dovranno essere costruite le proposte progettuali sono contenuti nell’Allegato 1.

La modulistica comprende, tra gli altri documenti, la domanda di ammissione, le dichiarazioni relative a partenariati, reti e collaborazioni, la scheda anagrafica e descrittiva della proposta, il piano di monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale (VIS), nonché l’elenco dei legali rappresentanti e degli amministratori.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata sul sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Modulistica completa

Assistenza tecnica e richieste di chiarimento

Per ricevere assistenza tecnica relativa alla piattaforma ministeriale o chiarimenti normativi, è possibile richiedere supporto compilando l’apposito form, accessibile tramite questo link e specificando uno dei seguenti riferimenti:

  • Categoria: Terzo settore
  • Sottocategorie: ETS Avviso 2/2026
  • Tipo ticket: quesiti normativi o quesiti tecnici

Le richieste di chiarimenti normativi possono essere rivolte fino a sette giorni prima della scadenza del termine previsto per l’invio delle proposte.

Assistenza per la piattaforma “Open Impact” (VIS)

  • Email di supporto: per ricevere assistenza sulla compilazione del Modello E per il piano di monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale (Vis), occorre inviare una richiesta a supporto@openimpact.it.

Al via le candidature per l’edizione 2026 di “Percorsi di Innovazione Sociale”

Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2026 di “Percorsi di Innovazione Sociale”, il programma di formazione gratuita rivolto agli Enti del Terzo Settore di tutta Italia, realizzato da Human Foundation grazie al contributo del Fondo Carta Etica UniCredit.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire agli enti selezionati un’opportunità di apprendimento, crescita e rafforzamento delle competenze interne, accompagnandoli nello sviluppo di progettualità capaci di aumentare l’impatto sociale generato nei territori di riferimento.

Chi può partecipare

Il programma è rivolto agli Enti del Terzo Settore senza scopo di lucro che:

  • hanno sede legale e operativa in Italia;
  • sono iscritti al RUNTS;
  • sono costituiti da almeno due anni;
  • hanno approvato almeno due bilanci.

Le organizzazioni partecipanti saranno selezionate da una giuria tecnica.

La formazione, curata dallo staff di Human Foundation e da professionisti specializzati, sarà completamente gratuita e si svolgerà online e in presenza.

Il percorso sarà articolato in diversi moduli formativi, per un totale di 30 ore, che si svolgeranno nel mese di novembre 2026.

L’obiettivo è rafforzare le competenze degli enti e fornire strumenti utili a sviluppare e consolidare progettualità ad alto impatto sociale, favorendo processi di innovazione e crescita organizzativa.

Al termine della fase formativa, fino a 6 organizzazioni saranno selezionate per accedere a una successiva fase di accompagnamento specialistico.

L’attività sarà finalizzata allo sviluppo e al consolidamento delle progettualità emerse durante il percorso formativo, offrendo alle organizzazioni un ulteriore spazio di confronto e di approfondimento con professionisti e competenze specialistiche.

Una comunità di pratica tra Terzo Settore e territori

“Percorsi di Innovazione Sociale” promuove inoltre la costruzione di una comunità di pratica capace di mettere in relazione Enti del Terzo Settore, volontari aziendali e stakeholder del territorio.

Sono previste attività di networking, momenti di confronto e occasioni di condivisione delle progettualità, con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze, competenze e buone pratiche e rafforzare le relazioni tra gli attori impegnati nello sviluppo sociale dei territori.

Come iscriversi

Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 12.00 del 30 settembre 2026.

Il programma è gratuito.

Per consultare il bando, conoscere tutti i requisiti di partecipazione e presentare la candidatura:

Percorsi di Innovazione Sociale 2026 – Human Foundation

SàFF Social Pitch Open Arena 2026 – Visibilità, networking e grant per progetti del Terzo settore

Prima di essere realizzato, ogni progetto deve poter essere immaginato. Prima di trovare una forma, deve trovare uno sguardo capace di raccontarlo. È da questa idea, mutuata dal linguaggio del cinema, che nasce il SàFF Social Pitch Open Arena 2026, il nuovo percorso promosso dal SàFF – Social Action Film Festival di Napoli che porta sul palco del festival progetti di innovazione sociale, mettendoli in dialogo diretto con imprese, fondazioni e investitori interessati a sostenerne la crescita.

L’iniziativa offre l’opportunità agli Enti di Terzo settore di dare visibilità alle proprie progettualità attraverso un pitch dedicato davanti a una platea qualificata di imprese, fondazioni, professionisti del settore e stakeholder dell’innovazione sociale, favorendo occasioni di confronto, networking e sviluppo di nuove collaborazioni.

 Tutte le realtà finaliste riceveranno inoltre la registrazione professionale del proprio pitch, uno strumento concreto da utilizzare per attività di comunicazione, fundraising e ricerca di nuovi partner.

Per i tre progetti vincitori sono previsti:

  • grant fino a 5.000 euro;
  • percorsi di mentoring personalizzato sul fundraising con professionisti ASSIF;
  • attività formative e workshop realizzati con l’Università Federico II;
  • ulteriori opportunità di visibilità e networking attraverso i network UniCredit ed ELIS.

Possono candidarsi Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, Imprese Sociali e Cooperative Sociali, con almeno due anni di attività, un bilancio approvato e sede nel Sud Italia.

La call è aperta a progettualità attive in diversi ambiti, tra cui:

  • inclusione sociale e welfare;
  • giovani, formazione e lavoro;
  • contrasto alla povertà educativa;
  • cultura e rigenerazione territoriale;
  • salute, benessere e sport;
  • inserimento lavorativo ed economia sociale;
  • comunicazione e innovazione sociale.

Ai fini della selezione saranno particolarmente valorizzati i progetti capaci di evidenziare con chiarezza:

  • il bisogno sociale a cui intendono rispondere;
  • l’impatto che intendono generare;
  • gli elementi di innovazione della proposta;
  • le prospettive di sostenibilità e sviluppo nel tempo.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 17 settembre 2026 attraverso la piattaforma ELIS One Square 

Per maggiori informazioni scarica:

Bando Volontariato Fondazione Con il Sud: candidature fino al 30 settembre

La partecipazione alla nuova edizione del Bando Volontariato di Fondazione con il Sud resta aperta fino al 30 settembre.

Il bando si rivolge a organizzazioni di volontariato (odv) e associazioni di promozione sociale (aps) di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’iniziativa si inserisce nella strategia triennale 2025-2027 della Fondazione con il Sud, il cui principale obiettivo è contrastare lo spopolamento nei piccoli comuni delle aree interne del Mezzogiorno con popolazione residente non superiore a 5000 abitanti, valorizzando il ruolo del volontariato come presidio sociale di prossimità.

C’è ancora qualche giorno di tempo dunque per inviare le candidature per l’iniziativa che mette complessivamente a disposizione 4 milioni di euro.

Il sostegno non è legato alla presentazione di una proposta progettuale, ma intende consolidare e sviluppare le attività ordinarie di volontariato, favorendo anche il coinvolgimento di giovani e donne sia nella base associativa sia negli organi di governance delle organizzazioni.

Le richieste di sostegno dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Chàiros.

Sul canale YouTube della Fondazione è disponibile il video della presentazione del bando che si è svolta on line lo scorso 21 luglio, con l’illustrazione di tutte le specifiche tecniche e le modalità di partecipazione.

“Nelle aree interne del Sud Italia, caratterizzate da una progressiva desertificazione demografica, il volontariato svolge una funzione essenziale di presidio sociale: mantiene vivi i legami comunitari, contrasta l’isolamento di persone e territori e promuove percorsi concreti di rigenerazione. – ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud – Intendiamo sostenere queste organizzazioni che, con notevole capacità di adattamento, ridefiniscono priorità e modalità di intervento in risposta ai bisogni emergenti, sviluppando forme innovative di azione collettiva per rendere i piccoli comuni del Sud luoghi in cui si possa e si voglia continuare a restare e a vivere“.