SANZA SUMMER SCHOOL: AL VIA IL BANDO PER 20 BORSE DI STUDIO DA 1.000 EURO

Pubblicato il bando per la III edizione della Sanza Summer School, il percorso formativo dedicato al tema Il patrimonio culturale come eredità e risorsa per lo sviluppo dei territori e delle comunità, in programma a Sanza dal 15 al 27 giugno 2026.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, partner dell’Accordo di collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Sanza per l’attuazione del progetto pilota Sanza. Il borgo dell’accoglienza.

Per l’anno accademico 2025/2026 è indetta una selezione, per titoli e colloquio, finalizzata all’assegnazione di 20 borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna, rivolte a laureati triennali (180 crediti ai corsi di laurea a ciclo unico) interessati a partecipare alle attività di ricerca e formazione della Summer School.

Il percorso formativo prevede 80 ore complessive articolate in lezioni, laboratori, visite guidate sul territorio, seminari con esperti del settore e focus group di approfondimento. Obiettivo della Summer School è formare figure professionali capaci di valorizzare il patrimonio culturale come leva di sviluppo, innovazione e crescita sostenibile per i territori e le comunità locali.

La Summer School si inserisce nell’ambito del progetto “Sanza. Il borgo dell’accoglienza”, promosso dalla Regione Campania e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, con risorse dell’Unione europea – NextGenerationEU.

Il progetto pilota punta alla rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo di Sanza attraverso un programma integrato di interventi materiali e immateriali, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività residenziale e turistica del territorio mediante la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, il potenziamento delle infrastrutture culturali, processi di digitalizzazione e l’introduzione di nuovi servizi per cittadini e visitatori.

Le domande di partecipazione alle borse di studio dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma PICA, disponibile al link: pica.cineca.it/unisa/dispac-2026-bs05/domande.

La candidatura, completa della documentazione richiesta, dovrà essere inviata entro le ore 23:59 del 25 maggio 2026, secondo le modalità indicate nell’Avviso pubblico.

 

Beni confiscati, il Comune di Napoli assegna 21 immobili al Terzo settore

Il Comune di Napoli ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per assegnare in concessione gratuita 21 beni confiscati alla criminalità organizzata a enti e associazioni del Terzo settore interessati a realizzare progetti di riutilizzo sociale.

L’obiettivo dichiarato è quello restituire alle comunità risorse sottratte illegalmente e trasformarle in strumenti di cittadinanza attiva, inclusione e bene comune.

L’avviso riguarda 21 beni immobili trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli e destinati a progetti sociali, culturali, educativi, aggregativi e di promozione della legalità. Le concessioni saranno gratuite e rivolte a enti e associazioni del Terzo settore, secondo quanto previsto dal Codice Antimafia e dal regolamento comunale sui beni confiscati.

Le richieste di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 13 del 24 luglio 2026. Tutta la documentazione, compresi avviso pubblico, allegati e modalità di partecipazione, è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Napoli.

L’avviso completo del Comune di Napoli è consultabile qui:
Comune di Napoli – Avviso pubblico beni confiscati

Servizio Civile Universale: c’è la proroga al 16 aprile

Con decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale n. 386/2026 del 7 aprile 2026,  è prorogato al 16 aprile 2026ore 14:00, il termine di presentazione delle domande di servizio civile universale previsto dall’art. 5 del Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero, pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale in data 24 febbraio 2026. In caso di errata compilazione, è consentito ai candidati di annullare la domanda fino alle ore 14:00 del giorno precedente a quello della nuova scadenza.

Conseguentemente, il termine ultimo per la trasmissione e la consegna, da parte degli enti, delle graduatorie dei giovani selezionati, di cui all’art. 7 del sopra citato Bando, è prorogato al 17 luglio 2026.

Per tutte le info sul bando…clicca qui

Sport e Salute: accendi il tuo talento, illumina il territorio

Il progetto “Sport Illumina”, promosso da Sport e Salute, mira a riqualificare aree urbane creando playground accessibili e inclusivi, generando di conseguenza nuove opportunità di lavoro nel settore sportivo.

Il bando mira a portare 100 nuovi spazi sportivi entro il 2026, richiedendo personale qualificato per:
  • Gestire aree di libero accesso (playground).
  • Promuovere stili di vita sani e inclusione sociale.
  • Fornire attività motoria organizzata di qualità

Se sei studente o laureato in Scienze Motorieistruttore o operatore ludico-sportivo, entra in uno staff dinamico che porta sport, inclusione ed energia al centro della comunità.
Cresci, sperimenta e sviluppa competenze utili per il tuo futuro professionale.

Come candidarsi

La candidatura avviene esclusivamente tramite Piattaforma informatica Sport e Salute People. Bastano pochi passaggi:
1.Accedi alla piattaforma in modo sicuro con il tuo SPID o CIE

2.Seleziona la figura per la quale vuoi candidarti

3.crea il tuo profilo, compila il form e carica i documenti richiesti

4.Candidati e salva correttamente il tuo profilo

Le figure professionali ricercate sono:

  • Sport Manager: Figure gestionali per l’organizzazione e la supervisione delle attività nei nuovi spazi
    Supporta il coordinamento operativo delle attività sportive e ludico-ricreative all’interno degli Spazi Illumina. È una figura smart e proattiva, capace di lavorare a contatto con persone, comunità e realtà locali, con un forte orientamento sociale e relazionale.
  • Tutor Sportivi: Figure tecniche dedicate alla gestione delle attività motorie sul campo
    È la persona che anima e conduce le attività sportive e ludico-ricreative, realizzando le attività promosse dallo Sport Manager e contribuendo alla realizzazione delle iniziative previste dal progetto. Lavora a diretto contatto con bambini, ragazzi e comunità locali, favorendo un ambiente accogliente, partecipativo e inclusivo attraverso lo sport e il gioco.

Accedi alla piattaforma e candidati!

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FQTS 2026: al via il nuovo ciclo formativo

Entra nel vivo dell’annualità 2026–2027 il percorso formativo di FQTS, con un’offerta rinnovata e articolata volta a rafforzare le competenze, la visione ed il protagonismo del Terzo settore nelle regioni del Sud Italia.

Il nuovo ciclo FQTS si propone non solo come un’offerta formativa, ma come un vero e proprio spazio di crescita collettiva. L’obiettivo è accompagnare dirigenti, volontari e operatori del Terzo settore in un percorso di rafforzamento delle proprie competenze, contribuendo alla costruzione di comunità più inclusive, resilienti e partecipative.

Il nuovo catalogo dei corsi FQTS si inserisce in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e istituzionali e da nuove fragilità, e propone un investimento strategico sulla formazione come leva per ridurre i divari territoriali, promuovere l’intergenerazionalità, sostenere protagonismo politico e una partecipazione sempre più consapevole e qualificata.

L’offerta formativa di FQTS è come sempre ampia e articolata e si articolo attraverso diversi format, pensati per rispondere a esigenze formative differenziate.

  • 8 cicli di webinar, dedicati a temi chiave come l’amministrazione condivisa, la fiscalità del Terzo settore, la Costituzione, la geopolitica, le questioni di genere, la giustizia riparativa, il riconoscimento delle competenze dei volontari e la valutazione e autocontrollo.
  • 5 corsi online (di circa 60 ore per singolo corso), focalizzati su ambiti strategici come l’intelligenza artificiale applicata al sociale, la gestione amministrativa e rendicontazione, l’economia circolare, i territori e la cultura e la lettura dei dati.
  • 8 corsi blended attestati (di circa 80 ore per singolo corso), che approfondiscono temi della dimensione politica del Terzo settore a livello intergenerazionale, la gestione dei conflitti, il responsabile finanziario, l’economia sociale, la rigenerazione delle comunità e il design dei servizi territoriali.
  • 6 Corsi blended certificati (di circa 300 ore per singolo corso), orientati alla qualificazione professionale in ruoli chiave come project manager, formatore, orientatore e operatore amministrativo.

A questi si affiancano percorsi specifici, tra cui quelli dedicati ai giovani under 35, il percorso degli ETS accoglienti, i corsi integrati della piattaforma FEDERICA WEB LEARNING dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e i percorsi di formazione regionale.  

FQTS 2026 vuole evidenziare una forte attenzione ai grandi temi che attraversano oggi il Terzo settore: dalla riforma del terzo settore, alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica alla coesione sociale, con un particolare rilievo alla dimensione politica dell’agire sociale, intesa come capacità di incidere nei processi decisionali, costruire alleanze e contribuire allo sviluppo democratico dei territori.

Scarica il programma completo dei corsi.

Fondo Repubblica Digitale lancia la seconda edizione del canale di cofinanziamento

L’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale ha attivato la seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro, per sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell’inclusione sociale, economica e lavorativa.

L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, per amplificare l’impatto delle azioni formative sul territorio.

Le risorse del Fondo potranno coprire fino al 50% del costo complessivo dei progetti, mentre la restante quota dovrà essere garantita da uno o più cofinanziatori. Il contributo minimo richiedibile al Fondo è pari a 100.000 euro.

Il canale di cofinanziamento è rivolto a enti erogatori privati (cofinanziatori) e a soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l’inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.

Eventuali soggetti interessati a realizzare un’iniziativa congiunta, in linea con gli ambiti di intervento del Fondo, che preveda il diretto coinvolgimento dell’Impresa sociale in qualità di co-realizzatore e cofinanziatore dell’intervento, possono contattare direttamente gli Uffici del Fondo.

La selezione delle iniziative prevede una prima fase di presentazione dell’idea progettuale e una seconda fase di progettazione esecutiva, riservata esclusivamente alle proposte ritenute idonee. Le proposte saranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per accedere alla seconda fase, le idee progettuali dovranno rispettare specifici requisiti, tra cui: coerenza con la missione del Fondo, con particolare riferimento a interventi di formazione e inclusione digitale; condivisione preliminare della proposta progettuale con uno o più cofinanziatori; coerenza complessiva tra bisogni, obiettivi, risorse e tempi di realizzazione; durata compresa tra 12 e 24 mesi; previsione di attività dedicate alla valutazione di impatto.

Il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale esaminerà tutte le idee progettuali inviate entro il 31 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno essere anticipati in caso di esaurimento delle risorse o posticipati in caso di presenza di residui. In tal caso ne verrà data comunicazione pubblica sul sito del Fondo, all’interno della pagina dedicata.

Per Giovanni Fosti, presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale: “Con l’avvio della seconda edizione del canale di cofinanziamento vogliamo dare un’ulteriore opportunità concreta alle persone e ai territori che rischiano di restare esclusi dalla trasformazione digitale. La prima edizione ha già mostrato il valore di questa iniziativa, sostenendo iniziative come vIvA, Good Loop e STEMvolution, capaci di promuovere formazione e inclusione digitale su tutto il territorio nazionale. Per la seconda edizione, – aggiunge Fosti – il Fondo prosegue in questa direzione, mettendo a disposizione circa 9,5 milioni di euro per progetti che valorizzano collaborazioni, condivisione di risorse e competenze per favorire uno sviluppo equo e inclusivo. Questo rappresenta anche un’opportunità per le Fondazioni di origine bancaria di accedere esse stesse allo strumento, nell’ottica di rafforzare l’impatto reale sui territori e sulle persone. Un ringraziamento speciale va proprio a tutte le Fondazioni che, insieme al Governo, rendono possibile questa iniziativa e sostengono la crescita delle competenze digitali dove più serve.”

Tutte le informazioni sono disponibili qui.