28 Set, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Dopo quasi sei mesi di stop, sono ricominciati i Migrantour, le passeggiate interculturali alla scoperta della Napoli multietnica. Un’iniziativa nata a Torino e arrivata a Napoli nel 2015, che prevede tour guidati della città con accompagnatori interculturali di origine straniera, attraverso vicoli e strade, storie e vissuti, sapori e tradizioni delle comunità di migranti che vivono qui. Promossa dalla Cooperativa CASBA, cooperativa di mediatori linguistico-culturali, Migrantour Napoli fa parte del network europeo Migrantour Intercultural Urban Routes di cui fanno già parte Torino, Genova, Milano, Roma, Firenze, Lione, Parigi, Lisbona, Valencia.
Napoli, come tutte le capitali del mondo, è una città multietnica e la sua identità è il puzzle di culture, stili di vita, punti di vista diversi che giorno dopo giorno contribuiscono a scrivere una pagina della sua storia. Conoscere la città attraverso gli occhi dei suoi nuovi abitanti è dunque un’imperdibile occasione per scoprire una città dinamica e in continua evoluzione, dove le storie di vita di tante persone, arrivate per i motivi più diversi, si intrecciano formando un tessuto multiculturale leggibile attraverso i luoghi.
Da qui nasce Migrantour Napoli, promosso da CASBA e avviato con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese, nei quartieri più multiculturali della città. Il mercato senegalese di Piazza Garibaldi con i suoi prodotti tipici, le moschee del quartiere Pendino e di piazza Mercato, le pietre importate dall’India e le bigiotterie della Cina di Porta Nolana, i primi fast food magrebini arrivati in città, i phone center somali, le pasticcerie arabe: sono solo alcune delle tappe dei percorsi che Migrantour Napoli propone a turisti, cittadini, studenti. Unico bagaglio richiesto ai partecipanti: la voglia di immergersi con tutti i sensi nei sapori, i colori, le atmosfere e le tradizioni di Mondi lontani che abitano qui.
Le passeggiate di Migrantour Napoli sono state create in modo partecipato dai cittadini di origine straniera e sono da loro accompagnate. Anastasiia, Chitra, Jimale, Shukri, Lydmyla, Irina, Papa, Chandrasiri, Pierre, Diarro, Pavlo, Jomahe, Chiara, Elena,cittadini di diverse nazionalità – senegalese, cingalese, somala, ecuatoriana, gambiana, russa, ucraina, ivoriana, mauritana e georgiana – appositamente formati in 200 ore di lezione tra studio in aula, ricerca sul campo e ricerca partecipata: sono loro i ciceroni di un’insolita quanto affascinante Napoli multietnica che guidano i visitatori attraverso storie e racconti sul cibo, sulla religione e sulle tradizioni che si nascondono dietro ai luoghi e alle persone che li vivono ogni giorno.
Info e prenotazioni
e-mail: info@coopcasba.org
tel 081 7875 561/334 6049916
24 Set, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Si intitola “L’incrocio dei fili” il laboratorio amatoriale di cucito promosso dall’associazione socio culturale l’Incrocio delle Idee rivolto a quante, e perché no, a quanti intendono imparare ad usare la macchina per cucire.
Un’occasione per stare insieme, condividere interessi e passioni, confrontarsi ed esprimere sé stessi attraverso la scelta e la creazione di oggetti e/o abiti nei quali ci si sente rappresentati. Un percorso ludico/lavorativo che intende mettere insieme senso estetico e creativo. La scelta dei materiali, i loro colori, la loro tipologia permetteranno ai partecipanti di far emergere il proprio personale gusto e raccontare un pò di sè agli altri.
Al centro del laboratorio l’arte del cucito, intesa come forma di insegnamento a cui ispirarsi nella vita di tutti i giorni, per imparare a valorizzare anche i propri sbagli. Qualsiasi errore, tagli inappropriati, cuciture storte e altri inconvenienti che potrebbero verificarsi, possono essere corretti e trasformati da imprecisioni a nuova “vita”, così come insegna la pratica giapponese del kintsugi secondo la quale, appunto, dall’imperfezione o da una ferita può nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.
I corsi sono completamente gratuiti e si svolgeranno nei locali dell’associazione in via Gesù 29 a Castellammare di Stabia, i cui spazi sono stati predisposti nel rispetto delle norme anti Covid-19. Materiali e macchine per cucire saranno messe a disposizione dall’associazione.
Per maggiori informazioni e iscrizioni contattare il numero 3471279677 oppure presso la sede il martedì e il giovedì dalle 18 alle 20.
23 Set, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Ancora oggi, a livello globale, una delle principali cause di mortalità infantile è la malnutrizione: un mix di carenza di cibo e mancanza di condizioni igienico sanitarie adeguate che, insieme ad altri fattori, debilita i bambini fino a determinarne, in alcuni casi, la scomparsa.
Nel 2018 l’UNICEF ha operato in 126 Paesi, in contesti difficili dal punto di vista sociale, economico, politico o ambientale, somministrando terapie nutrizionali a 4,1 milioni di bambini colpiti da malnutrizione acuta e, quindi, in serio pericolo di vita. 3,4 milioni di questi, sono stati assistiti in contesti di emergenze umanitarie.
4,1 milioni di vite salvate, grazie all’intervento diretto sul campo degli operatori UNICEF e grazie al sostegno fondamentale di volontari e donatori.
L’alimento terapeutico è una miscela di pasta d’arachidi, vitamine e sali minerali ad alto contenuto energetico che permette a un bambino malnutrito di recuperare peso e le forze. Una soluzione semplice, pronta all’uso e a basso costo: una bustina costa solo 25 centesimi.
Con un’Orchidea UNICEF consentirai l’acquisto di 60 bustine di alimento terapeutico, grazie al quale sarà possibile salvare la vita di un bambino.
L’Orchidea UNICEF tornerà in piazza i prossimi 26 e 27 settembre, per festeggiare tutti insieme i nonni e le nonne d’Italia.
Trova la piazza più vicina…clicca qui
23 Set, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Scuole e servizi educativi durante tutta l’emergenza COVID-19 sono rimasti chiusi e riaprono ora per il nuovo anno scolastico, con importanti novità. Quali sono state le conseguenze per bambini e ragazzi sul piano educativo, in particolare nei contesti periferici del nostro Paese? Quali nuove competenze sono richieste ad educatori e insegnanti? Quale nuovo ruolo sono chiamate a rivestire le famiglie nell’educazione dei figli?
Sono queste solo alcune delle domande a cui proverà a dare risposta l’iniziativa “Le nuove sfide educative” promossa da Mission Bambini, per capire insieme come sarà il mondo dell’educazione dopo la pandemia. Un ciclo di quattro incontri on line in forma di talk show, a cui parteciperanno esperti, insegnanti e istituzioni oltre ad operatori e volontari della Fondazione. Mission Bambini infatti – nata nel 2000 a Milano per iniziativa dell’Ingegner Goffredo Modena – ha nell’Educazione il suo principale ambito di intervento in Italia.
L’iniziativa si inserisce all’interno della più ampia campagna #RidisegniamoLaScuola, promossa dalla Fondazione a sostegno di una scuola più moderna e inclusiva. Attraverso i suoi progetti Mission Bambini vuole offrire a insegnanti, educatori e famiglie nuovi strumenti e nuove competenze per accompagnare nello studio e nella crescita tutti i bambini e i ragazzi, anche e soprattutto quelli che nel nostro Paese vivono in condizione di povertà assoluta (oltre 1,2 milioni secondo i dati Istat).
Gli incontri – realizzati in collaborazione con Le Nius, blog che si occupa di temi sociali ed educativi – si potranno seguire in diretta sulla pagina Facebook di Mission Bambini, il martedì alle ore 18.00 a partire dal 29 settembre.
Il programma completo è disponibile online sul sito www.missionbambini.org.
22 Set, 2020 | In evidenza, News dalle odv
È nata Rete Italiana Pace e Disarmo, una nuova Rete organizzata nella quale confluiscono la Rete della Pace (fondata nel 2014) e la Rete Italiana Disarmo (fondata nel 2004).
L’annuncio è arrivato ieri, 21 settembre, Giornata internazionale della Pace, istituita fin dal 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con un invito a tutti gli stati membri, organizzazioni regionali e non governative e ad ogni singolo individuo, a commemorare il giorno in maniera appropriata, attraverso l’educazione e la consapevolezza pubblica. La pace globale ha bisogno di nonviolenza e del cessate il fuoco rivolto a tutti i belligeranti nel mondo chiamati a deporre le armi e terminare la guerra. Il tema scelto dall’Onu per il 2020 è “Shaping Peace Together, creiamo insieme la pace”.
Proprio per questo si è scelto il 21 settembre 2020 per annunciare la nascita di Rete Italiana Pace e Disarmo. Un contributo specifico al messaggio dell’Onu, un’occasione per costruire insieme la pace a partire dall’unione delle forze, degli obiettivi comuni, per rafforzare e far crescere il lavoro collettivo per la pace ed il disarmo.
Sono davvero numerose le associazioni, grandi e piccole, del mondo pacifista, nonviolento, disarmista, della solidarietà, del servizio civile, della giustizia sociale, della cultura, dell’ambientalismo, che hanno deciso di unirsi in un’unica grande rete. Non è un processo di “fusione fredda” dall’alto, ma una tappa di un percorso di lavoro già fatto insieme nei territori, dal basso, partecipando a campagne comuni, che ora trova sbocco in una organizzazione unitaria. Finalmente un processo di aggregazione, non di separazione, nato dall0′esigenza di confronto tra diversi soggetti, culture e sensibilità, sulle scelte economiche del nostro Paese che da decenni hanno ripreso a privilegiare l’industria ed il commercio di armi, piuttosto che investire nell’economia di pace, nella sicurezza del territorio, nei servizi e nella difesa civile e nonviolenta.
Il risultato delle scelte politiche degli ultimi decenni è sotto gli occhi di tutti:
- è in corso la più forte corsa agli armamenti a cui si sia mai assistito, una imponente crescita quantitativa e qualitativa degli arsenali che sottrae enormi risorse alla lotta contro la povertà;
- il crollo del diritto internazionale, le grandi organizzazioni sovranazionali, dall’Europa all’Onu, sono in crisi profonda di legittimità e credibilità;
- tornano a diffondersi ideologie nazionaliste, razziste e fondamentaliste;
- la crisi economica globale, ulteriormente aggravata dalla pandemia, tende ad esasperare la conflittualità, anche all’interno dell’Europa;
- l’insostenibilità del modello di sviluppo che sta distruggendo il pianeta, provocando le variazioni climatiche, e produce sempre maggiori diseguaglianze;
- la criminalizzazione della solidarietà e la chiusura delle frontiere di fronte alle richieste di protezione e di accoglienza da parte di migranti e richiedenti asilo.
Ci sono purtroppo tutte le condizioni perché la guerra, sdoganata come strumento di politica internazionale alla fine del secolo scorso, torni ad essere la protagonista dei rapporti internazionali e possa portare ad un nuovo conflitto globale.
Sono queste le preoccupazioni e le ragioni che spingono le due realtà a proseguire il percorso di dialogo e di confronto tra le diverse sensibilità dell’arcipelago associativo impegnato quotidianamente ad affermare che un’altra politica è urgente, possibile e necessaria, producendo informazione corretta, elaborando dati e proposte concrete per modificare in meglio le leggi e agendo sia nelle politiche locali, dei singoli territori, sia per modificare le grandi scelte politiche e strategiche, anche internazionali.
22 Set, 2020 | Appelli e raccolte fondi, In evidenza, News dalle odv
Dal 1894 Touring Club Italiano si impegna per prendersi cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente. Lo fa anche grazie ai suoi soci volontari che, collaborando al progetto “Aperti per Voi”, garantiscono costantemente, tutto l’anno, l’accessibilità di siti culturali (musei, aree archeologiche, palazzi storici, chiese) altrimenti chiusi al pubblico. Donne e uomini che donano parte del proprio tempo libero per presidiare i luoghi, accogliere i visitatori, occuparsi dell’attività informativa e di orientamento.
Un impegno che, dopo i difficili mesi dell’emergenza sanitaria e del lockdown, è ancora più prezioso: oggi più che mai, infatti, prendersi cura delle bellezze del nostro Paese significa dare un contributo importante alla sua ripartenza. Per questo motivo Touring Club Italiano lancia una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con numero solidale 45590 a sostegno del progetto “Aperti per Voi”, attiva fino al 27 settembre 2020.
Dalla Casa Museo Boschi Di Stefano a Milano alla Chiesa di Santa Maria in Cortina a Piacenza; dalla Cappella Manin di Udine alla Chiesa di San Raimondo al Refugio, a cavallo tra due contrade di Siena; dalla Chiesa di San Bernardino in Pignolo a Bergamo, con la magnifica pala di Lorenzo Lotto, alla cripta del Monumento al Marinaio d’Italia a Brindisi. I luoghi Aperti per Voi sono 84, sparsi in 34 città di 13 regioni. Dal 2005, anno di avvio dell’iniziativa, sono stati oltre 18.500.000 i visitatori, accolti da più di 2.200 volontari.
Grazie alla campagna di sostegno, il Touring Club Italiano potrà rendere di nuovo protagonisti e restituire a cittadini e turisti luoghi altrimenti destinati a essere dimenticati. Come? Coinvolgendo e formando nuovi volontari, collaborando continuativamente con gli enti proprietari, la cui partecipazione al progetto è fondamentale per garantire ogni giorno l’apertura in sicurezza di siti altrimenti inaccessibili. Inoltre organizzando concerti, visite guidate, mostre, incontri e letture, in una più ampia ottica di valorizzazione e conoscenza dei siti “adottati”.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 e 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile.
Con “Aperti per Voi” il Touring Club Italiano vuole sensibilizzare all’esperienza di cittadinanza attiva, diffondendo la consapevolezza che il patrimonio storico e artistico del nostro Paese sia un bene comune e sia quindi compito di tutti prendersene cura.