18 Nov, 2020 | Appelli e raccolte fondi, News dalle odv
La Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Fondazione LAPS, la onlus fondata nel 2016 da Lapo Elkann, lanciano una nuova iniziativa di solidarietà. #ÈIlNostroDovere – #OurDuty, questo il nome della raccolta fondi, vuole contribuire, attraverso il coinvolgimento delle Nazionali italiane di calcio, a fare squadra insieme a tutti gli Italiani per affrontare l’attuale crisi socio-economica causata dalla pandemia.
Per donare basta collegarsi al sito fondazionelaps.org e accedere alla piattaforma offerta da TINABA o, per i clienti TIM, inviare un sms oppure chiamare da rete fissa il numero 45506. I fondi raccolti da questa campagna, che si svolge da oggi al 6 gennaio 2021, saranno destinati alla Croce Rossa Italiana e al Banco Alimentare, che li utilizzeranno per donare alle famiglie più fragili beni di prima necessità.
18 Nov, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Si terrà venerdì 20 novembre p.v. a partire dalle ore 10.00 su piattaforma Zoom la video conferenza di avvio del progetto nazionale di rilevanza europea “Il carcere alla prova dei bambini e delle loro famiglie – Applicazione della Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti” promosso dall’Associazione Bambinisenzasbarre Onlus.
La Carta, dopo aver ispirato la Raccomandazione del Consiglio d’Europa, diventa, attraverso il progetto, strumento concreto per la sua stessa applicazione sul territorio nazionale e contribuisce a realizzare le condizioni perché il sistema penitenziario risponda ai bisogni dei bambini che ogni giorno entrano in carcere per incontrare il genitore, rispettando i diritti dell’infanzia e coniugandoli con i diritti umani degli adulti detenuti.
Il progetto, è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e prevede l’apertura di nuovi Spazi Gialli; Percorsi integrati di tutela del rapporto mamma detenuta e figlio, alternativi alla detenzione; Gruppi di parola di genitori detenuti e “Il colloquio con solo il papà”; particolari attività teatrali in carcere mirate per figli e genitori detenuti; incontri di sensibilizzazione per le scuole sul tema dello stigma verso i bambini con genitore detenuto; Formazione nazionale della Polizia Penitenziaria.
Parteciperanno all’evento di presentazione il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Bernardo Petralia, partner istituzionale del progetto, Lia Sacerdote presidente dell’Associazione Bambinisenzasbarre capofila, i partner NPO, i Provveditori delle Amministrazioni penitenziarie regionali e i direttori degli Istituti penitenziari coinvolti sul territorio nazionale, Arianna Saulini Coordinatrice del Gruppo CRC, la Presidente della rete europea Children of Prisoners Europe, Rachel Brett e Marco Rossi-Doria, vicepresidente di “Con i bambini Impresa sociale” che ha selezionato il progetto nell’ambito del Fondo per contrasto della povertà educativa minorile.
Sono invitati l’autorità Garante per l’Infanzia e dell’Adolescenza, partner istituzionale del progetto, l’Autorità Garante per le persone detenute o private della libertà personale. È previsto il saluto del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
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18 Nov, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Parlarsi, stare insieme, continuare a confrontarsi. La seconda ondata della pandemia da covid19 non ferma le attività del progetto “Una carezza in un pugno”, realizzato dalla Fondazione Famiglia di Maria e finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per la prevenzione della violenza di genere. Il prossimo appuntamento “Wonderuò a confronto” è in programma oggi, mercoledì 18 novembre alle 18,30, con un incontro in streaming con il ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che dialogherà online con le donne, le mamme, le adolescenti e tutti quelli che vorranno partecipare.
“Senza mai mollare in termini di sicurezza sanitaria, è però necessario non indietreggiare di un millimetro sull’impegno concreto di sensibilizzazione culturale contro la violenza di genere”, spiega la presidente della Fondazione Famiglia di Maria, Anna Riccardi. “Purtroppo nella città di Napoli ci sono dati allarmanti riguardanti richieste di donne che in casa sono in pericolo, numeri che si sono accentuati durante la pandemia e il lockdown. Ringrazio la ministra per aver accolto il nostro invito, riconoscendo che il presidio di pari opportunità offerto dalla Fondazione è utile per smascherare il ‘pugno’ nascosto da una finta carezza”.
Durante l’incontro, che si svolgerà via streaming ad accesso libero attraverso la piattaforma Zoom e sarà trasmesso anche sulle pagine social della Fondazione e del progetto, si parlerà di donne, pari opportunità e violenza di genere.
Per saperne di più www.famigliadimaria.it
16 Nov, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Sono più di 2000 i senza fissa dimora a Napoli e provincia, un esercito di diseredati che nel periodo più difficile dell’anno, a cui già va incontro per l’arrivo della stagione fredda, vede aumentare con le limitazioni della nuova zona rossa l’incertezza delle proprie necessità alimentari in un vissuto già messo quotidianamente a dura prova. Un esercito che ben presto unirà alle proprie – solo lontanamente immaginabili – sofferenze ed ai disagi del freddo invernale, la difficoltà di ricevere un piatto caldo da chi si preoccupa di garantirlo solidarmente con la propria attività di volontariato. Rafforzato da una testimonial d’eccezione come l’artista M’Barka Ben Taleb, ritratta dal fotografo Pasquale Mallardo, è l’allarme che lancia Acli provinciale di Napoli. “Restare a casa – spiega Pasquale Gallifuoco, responsabile Acli con delega alla povertà. – è sicuramente il modo migliore per fermare la pandemia, un gesto di grande responsabilità. Eppure non tutti possono farlo. C’è purtroppo qualcuno che una casa in cui restare non ce l’ha”.
“Tra le nostre attività – continua Gallifuoco – siamo fortemente impegnati nel recupero del cibo e nella redistribuzione di quella parte di produzione in eccesso che andrebbe distrutta, e che invece, grazie al nostro operato, garantisce ai senza dimora un buon pasto quotidiano”.
L’entrata della Campania in fascia rossa si tradurrà letteralmente in un morire di fame e di freddo, che per gli indigenti non è un semplice modo di dire. Infatti, con la chiusura dei punti di ristoro alimentari, ristoranti, pizzerie, bar e laboratori di rosticceria e tavola calda verrà meno la possibilità di offrire un minimo di sufficienza alimentare ai bisognosi con l’azione messa in campo da Acli provinciale di Napoli contro lo spreco alimentare dal 2018.
Dalla sede provinciale di Napoli si precisa che i servizi di CAF e patronato verranno comunque garantiti all’utenza con la consueta disponibilità.
Forte l’appello di Maurizio D’Ago, presidente delle Acli provinciale di Napoli alle istituzioni locali: Regione Campania e Comune di Napoli: “Non si muore solo di Coronavirus, ma anche di freddo e soprattutto di fame.
Da qui un grido d’allarme per richiamare l’attenzione sui i tanti soggetti a rischio per i quali negli scenari che si vanno aprendo (anche se dovremmo dire che si vanno chiudendo) non potremo più garantire lo svolgimento della nostra azione solidale. Sollecitiamo tutte le istituzioni ad avviare ogni forma di attività possibile finalizzata a garantire l’aiuto ed il sostegno concreto alle fasce più martoriate e pure meno ascoltate in quanto troppo spesso invisibili per la classe politica”.
11 Nov, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Save the Children, l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro,
presenta l’undicesima edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio “Con gli occhi delle bambine”. Una fotografia della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia che si arricchisce, quest’anno, di un approfondimento dedicato alle bambine e alle ragazze.
Bambine e ragazze che — dai dati e dalle testimonianze raccolte —- affrontando un percorso di crescita impegnativo, ricco di ostacoli e di sfide, in un mondo che, di fronte alla pandemia, mette oggi a rischio tanti
diritti faticosamente conquistati. Il viaggio nell’infanzia e nell’adolescenza proposto dall’Atlante è ricco, ancora una
volta, di elaborazioni e di mappe, voci di esperte e studiosi, di ragazze e ragazzi, di scrittrici e scrittori, illustrazioni e fotografie che ci invitano a guardare la realtà con gli occhi – appunto – delle bambine.
La presentazione si terrà Martedì 17 novembre 2020, alle ore 15.00, in streaming su www.ansa.it
Per informazioni: advocacy.italia@savethechildren.org
10 Nov, 2020 | In evidenza, News dalle odv
“Donne. Con disabilità e con diritti di libertà” è il primo di un ciclo di seminari online organizzati dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) nell’ambito del progetto “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica. Azioni e strumenti innovativi per riconoscere e contrastare le discriminazioni multiple”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il seminario, che si svolgerà a distanza il prossimo giovedì 12 novembre (ore 9:30-13:30), è pensato e realizzato dalla Comunità di pratica delle donne con disabilità, uno dei cinque gruppi di lavoro impegnati nelle diverse aree di discriminazioni multiple considerate nel progetto. Esso approfondirà il tema delle discriminazioni multiple di cui possono essere vittime le donne con disabilità e tratterà nello specifico di empowerment delle donne con disabilità, autorappresentanza, partecipazione politica, accesso ai servizi di ginecologia e ostetricia, violenza, comunicazione accessibile.
In occasione del seminario saranno illustrate anche le attività realizzate all’interno del progetto e in particolare saranno presentati i due strumenti prodotti dalla Comunità di pratica delle donne con disabilità: il kit informativo “La multidiscriminazione delle donne con disabilità” – rivolto a donne con disabilità, famiglie, associazioni, operatrici e operatori di settore – ed il corso di formazione a distanza (FAD) “La violenza nei confronti delle donne con disabilità”.
Ideato per la formazione di operatrici e operatori della rete antiviolenza, assistenti sociali e altri professionisti, sia dei servizi pubblici che privati, ma anche di leader associativi, soci e volontari, il corso è aperto anche alla partecipazione di donne e uomini con disabilità e loro familiari. Per gli assistenti sociali è stato richiesto al CNOAS il riconoscimento di 5 crediti formativi.
Per partecipare al seminario di giovedì 12 novembre è sufficiente collegarsi in videoconferenza prima delle ore 9:30 cliccando sul relativo collegamento “iscrizione” presente alla pagina
https://www.fishonlus.it/progetti/multidiscriminazione/azioni/#seminari
Dalla stessa pagina sarà possibile scaricare il programma dettagliato dell’evento.
Per maggiori informazioni www.fishonlus.it