Nuovo avviso dell’Anbsc per l’assegnazione diretta di beni confiscati a enti o associazioni del Terzo Settore

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) ha pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione diretta a titolo gratuito ad enti o associazioni del Terzo Settore di beni confiscati in via definitiva, raggruppati in 83 lotti per un totale di oltre 300 particelle.

L’obiettivo del bando è assegnare i beni per la realizzazione di progetti di prevenzione, cura e riabilitazione in materia di dipendenze comportamentali e da sostanze.

Oggetto dell’avviso sono beni distribuiti su tutto il territorio nazionale, precisamente su quattordici regioni, e comprendono immobili ad uso abitativo, locali commerciali ed artigianali, box auto e terreni. La possibilità di destinare i beni direttamente agli enti del Terzo Settore rappresenta una opportunità recente, determinata da una specifica previsione normativa inserita nel 2017 nel codice antimafia.

Nel nuovo bando l’Agenzia ha stanziato 1 milione di euro per compartecipare alla fase di start-up dei progetti che riporteranno il miglior punteggio in sede di  valutazione. In particolare, nei limiti del plafond, i progetti più meritevoli saranno premiati con un contributo non superiore al 20% del loro valore e comunque fino ad un importo massimo di 50 mila euro.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 1° marzo 2024.

L’avviso pubblico e la modulistica relativa, disponibili sul sito dell’Agenzia, possono essere consultati accedendo al link  https://www.benisequestraticonfiscati.it/trasparenza/avviso-pubblico-2/.

Terzo settore, il registro unico è finalmente aperto

Il registro unico nazionale del Terzo settore fa un salto in avanti in termini di pubblicità e trasparenza. Da mercoledì 12 dicembre, dopo qualche ora di assestamento del sistema, all’interno della piattaforma in cui sono iscritti ad oggi oltre 119.000 enti del Terzo settore, è possibile avviare una ricerca, utilizzando diverse chiavi.

Non è necessario loggarsi con spid per accedere a questa funzione: questo significa che chiunque può consultare le informazioni presenti nel Runts, intrecciando dati come la denominazione, il Comune, la sezione (tipologia di ente), il codice fiscale, il numero di repertorio e l’appartenenza o meno a una rete associativa.

Per ogni ente sarà inoltre possibile avere accesso non solo a tutti i dati di inquadramento dell’ente, ma anche le attività, le cariche, il numero di dipendenti e volontari, l’iscrizione al 5 per mille, la nomina di eventuali organi di amministrazione, controllo e revisione e soprattutto accedere a tutti gli allegati disponibili, tra cui atto costitutivo, statuto, provvedimento di iscrizione e bilancio ed eventuale bilancio sociale.

Così come per il registro delle imprese, anche quello del Terzo settore diventa quindi uno strumento di pubblicità e trasparenza per il cittadino, in linea con le motivazioni per cui è stato istituito.

 

di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore

Sospeso l’obbligo di comunicazione del titolare effettivo

Il Tar del Lazio ha sospeso l’adempimento compreso nel decreto direttoriale del 29/09/2023 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che aveva fissato a lunedì 11 dicembre 2023 la scadenza per la comunicazione del titolare effettivo al Registro Imprese. Obbligo che, ricordiamo, era stato stabilito per tutte le aziende e per gli enti non profit con personalità giuridica, compresi gli enti iscritti al RUNTS e le ASD iscritte al Registro.

Tra questioni da chiarire e alcune complessità da risolvere per la comunicazione dei dati necessari, il Tar ha fissato l’udienza per il 27 marzo 2024 per capire se si tratta di un adempimento davvero necessario.

La nuova scadenza, pertanto, slitta a data da destinarsi.

VOLONTARIATO, “LETTERA APERTA” ALLE ISTITUZIONI PER POTENZIARE LE RELAZIONI E FARE BENE ALLE COMUNITÀ

Cosenza, 6 dicembre 2023 – Una “lettera aperta” al mondo delle istituzioni per valorizzare il contributo del volontariato e del Terzo settore nel rafforzare i legami tra le persone e costruire una società sostenibile, inclusiva e resiliente, a livello nazionale ed internazionale.

È questo il messaggio presentato durante “Condividere, Valorizzare, Costruire” l’evento di celebrazione della 38^ Giornata internazionale del volontariato che si è svolto a Cosenza ieri (5 dicembre) organizzato dal Forum Terzo Settore, CSVnet – l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato – e Caritas Italiana, in collaborazione con il Csv provinciale.
L’appello condiviso dai promotori punta a rafforzare il contributo dei volontari per lo sviluppo del Paese a partire da alcune sfide di fondo: l’importanza di portare a compimento in tempi brevi le norme attuative legate al Codice del Terzo settore, senza le quali molte esperienze di impegno solidale rischiano di scomparire; la richiesta di giungere il prima possibile alla semplificazione delle procedure burocratiche per gli Ets; l’attivazione di forme di amministrazione condivisa, attraverso la co-programmazione e co-progettazione, in cui gli enti di Terzo settore possano sperimentarsi come veri protagonisti.

Nella lettera aperta anche la richiesta di una maggiore valorizzazione da parte delle istituzioni dei percorsi di formazione ed il riconoscimento delle competenze acquisite con l’attività volontaria. A questo si aggiunge il sostegno a processi di partecipazione civica che coinvolgano sempre di più i giovani, anche attraverso l’attuazione di vere politiche di inclusione e di promozione culturale che coinvolgano le giovani generazioni, a partire dalle scuole, insieme alla possibilità di favorire il dialogo tra esperienze formali e modalità di attivazione più liquide e informali.
“In una società disorientata e spaventata, come quella fotografata dal recente rapporto Censis, il volontariato è anche ciò che aiuta le persone a dare un senso alle cose e alle relazioni, a partecipare a un processo positivo di costruzione di legami che sfida le paure e contrasta la sfiducia crescente – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, Portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore -. Valorizzare il mondo del volontariato e le competenze di cui è ampiamente portatore, come dimostrano le ricerche presentate oggi, significa dunque fare leva sul tessuto sano del Paese, affinché ritrovi la sua meta e affermi il valore della solidarietà e del benessere collettivo”.
“I dati illustrati ci dimostrano come il volontariato sia un fenomeno strutturale alla società e non occasionale e sporadico che attraversa generazioni e condizioni sociali diverse – ha sottolineato Chiara Tommasini presidente di CSVnet. Tramite innumerevoli gesti, i volontari alimentano la fiducia nelle relazioni, rendono più sostenibile la quotidianità, cambiano le comunità oggi, fornendo una prospettiva per il futuro. Certo, oggi più che mai deve essere sostenuto; ne siamo convinti anche noi come sistema dei Centri di servizio per il volontariato. Per questo abbiamo deciso di impegnarci per essere sempre più animatori della cultura del volontariato sui territori promuovendo una mentalità orientata all’azione collettiva che si snoda in un percorso che porta dal civismo alla cittadinanza attiva al volontariato di stampo associativo”.
“Il volontariato rappresenta lo strumento privilegiato attraverso il quale vengono promossi i valori della gratuità e del dono di sé, in un’ottica di costruzione di comunità inclusive e fraterne, nelle quali ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Il volontariato è una risorsa, soprattutto nel Sud Italia, che produce una ricaduta straordinaria di cambiamento e crea una cultura di partecipazione attiva alla vita sociale, politica e anche economica. Le nostre realtà associative calabresi educano e producono cambiamento, diventando protagoniste nelle vite delle nostre comunità. Bisogna dare forza al volontariato, non solo in questa Giornata, perché è la parte buona e una delle più attive del nostro Paese.” Così Don Bruno Di Domenico, delegato Caritas della regione Calabria.
Ad aprire l’evento “Condividere, Valorizzare, Costruire”, la lettura del messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla manifestazione esprimendo “la gratitudine della Repubblica ai tanti volontari che offrono costantemente il loro aiuto con prontezza e abnegazione in soccorso di ogni forma di vulnerabilità”.

I saluti istituzionali hanno visto anche la partecipazione in video collegamento del Viceministro al Lavoro e alle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, che ha ringraziato tutti i volontari che si dedicano con generosità ed energia al servizio del bene comune.

Ad arricchire la giornata anche il racconto di alcune indagini significative sul mondo del volontariato: “Noi+. Valorizza te stesso, valorizzi il volontariato” l’indagine di Forum Terzo Settore, Caritas Italiana e Università degli studi Roma Tre sulle competenze dei volontari e “Partecipo quindi dono”, promossa da CSVnet e curata dal Centro studi Medì, sulle pratiche di dono e solidarietà dei cittadini stranieri che si sono attivati durante il periodo dell’emergenza sanitaria e l’accoglienza dei profughi in Ucraina.

L’evento ha infine chiuso l’anno di Cosenza Capitale Italiana del volontariato e ha aperto idealmente il 2024 con il passaggio di testimone a Trento, designata Capitale europea, oltre che italiana, per il prossimo anno.

Scarica la lettera aperta sottoscritta dai promotori della Giornata internazionale del volontariato.

Innovazione sociale, beni comuni e modelli di governance

Si terrà mercoledì 6 dicembre, dalle ore 16:00 alle 17:30, il webinar dal titolo “Innovazione sociale, beni comuni e modelli di governance” promosso dall’ Università degli studi di Salerno in collaborazione con l’AIS nazionale – sezione Politica sociale.

L’iniziativa intende approfondire la conoscenza dei principi che caratterizzano la governance dei beni comuni  e soffermarsi sull’innovazione sociale come strategia attraverso la quale si vuole generare cambiamento e benessere, con un’attenzione costante alle necessità delle persone e dei contesti di vita, tutelando le comunità e l’ambiente fisico.

Relazione introduttiva del Prof. Andrea Bassi – Università di Bologna. Dipartimento di Scienze e Politiche Sociali
Dal principio di sussidiarietà alla co-programmazione

Interventi di:
Rossella Trapanese (Università degli Studi di Salerno) – Alla prova del PN Metro plus. #fareComunità a Salerno
Francesco Pirone (Università degli Studi di Napoli Federico II) – Politiche urbane per l’innovazione sociale su scala micro-territoriale: “I Quartieri dell’innovazione” del Comune di Napoli
Federica Sarro (Università della Calabria) – Agricoltura sociale in Calabria: esperienze di innovatori sociali in aree fragili

A seguire, dibattito sui lavori teorici ed empirici in corso.

Coordina l’incontro Matteo Moscatelli, per informazioni: matteo.moscatelli@unicatt.it

 

 

L’inclusione che cambia dopo il Reddito di Cittadinanza. Giornata di formazione ad Afragola

Una mattinata di formazione e approfondimento sulla legge 85/2023 si terrà il prossimo 5 dicembre ad Afragola, presso la Bibioteca Comunale (Via Firenze 33) dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Interverranno Alessandro Ciglieri, formatore ed esperto di progettazione sociale e programmazione locale e il direttore generale Umberto Setola.
Apriranno i lavori con i saluti istituzionali Antonio Pannone, Sindaco Afragola e presidente Assemblea azienda consortile, Michele Emiliano presidente CDA azienda consortile e Giuseppe Cirillo componente CDA azienda consortile.

Tra gli argomenti che saranno affrontati: gli ultimi adempimenti RDC, il supporto formazione e la voro, l’assegno di inclusione e la nuova convenzione INPS per SIUSS e ISEE.

Il seminario è accreditato CNOAS per il rilascio di 4 crediti formativi per assistenti sociali.

Per partecipare è necessario iscriversi attraverso il seguente link: https://forms.gle/eZvYEP3RjmKgzAi7A

Contatti
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