Iva e Terzo settore, alcuni chiarimenti per il 2024

Il decreto legge 21 ottobre 2021 n. 146 (art. 5, comma 15-quinquies), prevede che alle organizzazioni di volontariato (Odv) e alle associazioni di promozione (Aps) che abbiano conseguito nell’anno precedente ricavi non superiori a 65.000 euro si applica, dal 1° gennaio 2024 e ai soli fini dell’Iva, il cosiddetto regime forfettario dei contribuenti minimi (legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi da 58 a 63).

Tale disposizione è probabilmente legata alla tempistica relativa all’entrata in vigore delle novità in materia fiscale per il Terzo settore che non si è allineata alle aspettative (il cambio di regime Iva da “esente” a “escluso”, che però è stato prorogato dal 1° gennaio al 1° luglio 2024), e si presta a diversi dubbi interpretativi.

Quello che appare pacifico è che le Odv e le Aps, laddove svolgano attività di tipo commerciale, anche dopo il 1° gennaio possano comunque continuare ad utilizzare il regime Iva per cui hanno optato fino ad ora (ad esempio il regime di cui alla legge 398/91, che è quello utilizzato dalla stragrande maggioranza degli enti di tipo associativo), e non siano quindi obbligate ad optare per il menzionato regime fiscale previsto dalla legge 190/2014 (art. 1, commi da 58 a 63).

Nella tabella sottostante si raffigura graficamente la situazione appena descritta.

Tipologia di organizzazione Cosa cambia dal 1° gennaio 2024
Odv e Aps che non svolgono alcun tipo di attività commerciale Nulla, continuano ad operare come oggi
Odv e Aps che svolgono attività commerciale (avvalendosi del regime L.398/91 o di altro regime Iva) Nulla, continuano ad utilizzare il regime Iva per cui hanno optato (anche qualora avessero avuto ricavi commerciali nell’anno precedente non superiori a 65.000 euro)

 

Occorre inoltre chiarire come la disposizione menzionata non anticipa in alcun modo la modifica al regime Iva e il conseguente passaggio da esclusione a esenzione per alcune fondamentali attività svolte dagli enti associativi, la cui operatività è prevista per il 1° luglio 2024 (il tema è stato trattato nell’articolo “Terzo settore, il cambio del regime Iva slitta al 1° luglio 2024”), sempre che non intervengano ulteriori proroghe.

di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore

Amministrazione condivisa: avviata un’indagine tra gli ETS per migliorare le esperienze con la P.A.

L’Agenzia per la Coesione Territoriale, in collaborazione con il Forum Terzo Settore, ha avviato la ricerca “Terzo Settore e Pubblica Amministrazione: analisi quali-quantitativa del rapporto tra privato sociale ed enti pubblici”. L’obiettivo è quello di acquisire informazioni utili sulle relazioni tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore, per il miglioramento e l’implementazione delle esperienze di co-programmazione e co-progettazione.
Gli ETS possono partecipare all’indagine online, in modalità anonima ed entro il 15 gennaio 2024, seguendo 4 percorsi, a seconda se abbiano o meno rapporti con le PPAA, se abbiano solo rapporti di co-programmazione, solo di co-progettazione o entrambi. Al termine della compilazione del questionario, inoltre, si potrà dare la disponibilità per un’intervista per ulteriori approfondimenti.
Il Codice del Terzo Settore ha aperto le porte all’amministrazione condivisa, introducendo con l’articolo 55 importanti evoluzioni nel rapporto tra ETS ed Enti Pubblici: questo ha consentito un maggiore protagonismo del Terzo settore nell’ideazione e realizzazione delle politiche pubbliche a favore delle comunità.
Una prima indagine stima che ad oggi sono oltre 1000 le esperienze di amministrazione condivisa, che si sommano agli storici rapporti degli scorsi anni, come le convenzioni o i piani di zona, tra ETS e Pubbliche Amministrazioni.
Attraverso un’acquisizione sistematica ed estesa a tutta l’Italia di informazioni utili, l’Agenzia per la Coesione Territoriale e il Forum Terzo Settore puntano a far compiere un ulteriore passo in avanti alla pratica dell’amministrazione condivisa, avvalendosi del fondamentale contributo di tutte le realtà di Terzo settore e dando rilievo alle loro esperienze.
Qui il link al questionario: http://tinyurl.com/5x8mhwu2
Qui le indicazioni per la compilazione del questionario: http://tinyurl.com/yrr5crhn

Servizio Civile universale: il nuovo bando per la selezione di oltre 52 mila giovani

È stato pubblicato il bando per la selezione di 52.236 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.

In particolare 51.132 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.023 progetti, afferenti a 328 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia e 1.104 operatori volontari saranno avviati in servizio in 160 progetti, afferenti a 30 programmi di intervento, da realizzarsi all’estero

I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi, articolato su cinque o sei giorni a settimana.
Gli operatori volontari selezionati dovranno sottoscrivere con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in euro 507,30 salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.

Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di SCU su cui essere impegnati. Per accedere all’elenco dei progetti di SCU in Italia e all’estero occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’estero”.

Gli aspiranti operatori volontari, ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni, dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on line (DOL). C’è tempo fino alle ore 14.00 del 15 febbraio 2024 per candidarsi ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2024 e il 2025 su tutto il territorio nazionale e all’estero

Per maggiori informazioni clicca qui

 

 

Pubblicato il primo ordinativo di pagamento del 5 per mille 2022

Sono online gli ordinativi di pagamento del 5 per mille per l’anno finanziario 2022. L’elenco è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a cura della direzione generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese in data 27 novembre 2023.

Il contributo è destinato a 27.917 enti beneficiari per importi inferiori a 500mila euro ciascuno, per un totale erogato di 177.525.721,30euro.

La direzione generale del Terzo settore aggiornerà a breve l’elenco con gli esiti del pagamento.

Qui l’elenco con gli ordinativi.

Produzioni dal Basso e Podcastory lanciano il primo Contest dedicato ai creatori di Podcast

In base ai dati diffusi dalla ricerca IPSOS (l’indagine che rileva  ascolto e modalità di fruizione di tutte le forme di Digital Audio) il mercato dei podcast si trova a vivere un momento esplosivo, che vede un aumento di interesse da parte di un pubblico  sempre più vasto e diversificato: il 2023 ha registrato un totale di quasi 11,9 milioni di fruitori di  podcast, ovvero il 36% in più rispetto al 2022. Interessante è anche il dato che riguarda l’età  del pubblico italiano dei podcast, con il 43% rappresentato da persone under 35 tra i quali  laureati e professionisti.

A seguito di questa esplosione di interesse, Produzioni dal Bassoprima piattaforma italiana  di crowdfunding e social innovation, e Podcastory, prima podcast factory italiana, hanno  deciso di promuovere e sostenere i progetti podcast inediti più intriganti e originali, che  affrontano una grande varietà di tematiche, spaziando dall’economia al lifestyle, dalla politica  al cinema, allo sport fino al mondo della sostenibilità.

I progetti selezionati all’interno del contest, che durerà per tutto il 2024, avranno l’opportunità  di accedere ad un programma di co-finanziamento tramite il crowdfunding e alla distribuzione  attraverso il Podcastory Hub. “Il nostro obiettivo è quello di scoprire e sostenere le voci più  innovative nel mondo dei podcast – afferma Angelo Rindone, CEO e fondatore di Produzioni  dal Basso -. Vogliamo offrire un’opportunità unica ai creatori di contenuti emergenti di far  emergere le loro idee, fornendo il supporto finanziario e la visibilità necessari per far crescere i  loro progetti“.

“La partnership tra Produzioni dal Basso e Podcastory rappresenta un passo fondamentale nella  valorizzazione dei contenuti originali – ha commentato Lorenzo Zannino, Executive Producer  di Podcastory -. La nostra missione è quella di offrire ai creatori di podcast, sia emergenti sia  affermati, una piattaforma per esprimere la loro creatività e raggiungere un pubblico che crede  nel progetto fin dal suo concepimento. Il contest lanciato per il 2024 è un’occasione per i talenti  di dimostrare il loro valore, fornendo loro gli strumenti necessari per trasformare le loro idee in  realtà. Siamo convinti che questa iniziativa aprirà nuove strade nel panorama podcast,  contribuendo a una cultura audio in continua evoluzione.” 

“Creativitá e sinergia sono le parole chiave che uniscono Podcastory e Produzioni dal Basso – ha aggiunto Martina Caimi, Project Manager di Podcastory -. Podcastory Hub nasce per creare  una nuova prospettiva nel mondo dei podcast. In questa hub le idee prendono forma grazie a  coloro che credono in prima persona nel format e nel creator che plasmerá il progetto. Reputo  questa occasione di crowfunding una grande opportunitá per creativi che vogliono emergere e  “dare voce” alle proprie idee. Un’ attivitá che nasce nel presente con tre creator giá noti nel  panorama podcast e che hanno voluto abbracciare l’innovazione guardando al futuro. Quel  futuro chiamato Podcastory Hub dove le idee originali trovano la loro energia per esplodere.” 

L’iniziativa di Podcastory Hub è stata lanciata ufficialmente in questi giorni con le produzioni di  alcuni talent già noti nel settore podcast, come: Arianna Chieli, digital e content creator che  ritorna con la seconda stagione di “Professione creator”, Samyra Musleh, giornalista e content  manager che presenta il podcast “Lotto nel Mediterraneo” Stefano Bini, autore e conduttore  televisivo e radiofonico che esordisce con “Stefano Bini e i tuoi amici in tv”. 

Partecipare al contest creativo è facile e intuitivo: i creativi potranno proporre le loro idee di  format durante tutto il prossimo anno e, quelle che saranno selezionate, avranno l’opportunità  di accedere, grazie alle campagne di crowdfunding su Produzioni dal Basso, ad un co finanziamento che li aiuterà a portare avanti le loro idee, beneficiando inoltre della distribuzione  attraverso il Podcastory Hub, cogliendo l’occasione in questo modo di raggiungere un vasto pubblico di utenti.

Tutte le informazioni su come partecipare e su come presentare il proprio  progetto:
https://www.produzionidalbasso.com/network/di/podcastory-hub-r/#podcastory-initiative

Nuovo avviso dell’Anbsc per l’assegnazione diretta di beni confiscati a enti o associazioni del Terzo Settore

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) ha pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione diretta a titolo gratuito ad enti o associazioni del Terzo Settore di beni confiscati in via definitiva, raggruppati in 83 lotti per un totale di oltre 300 particelle.

L’obiettivo del bando è assegnare i beni per la realizzazione di progetti di prevenzione, cura e riabilitazione in materia di dipendenze comportamentali e da sostanze.

Oggetto dell’avviso sono beni distribuiti su tutto il territorio nazionale, precisamente su quattordici regioni, e comprendono immobili ad uso abitativo, locali commerciali ed artigianali, box auto e terreni. La possibilità di destinare i beni direttamente agli enti del Terzo Settore rappresenta una opportunità recente, determinata da una specifica previsione normativa inserita nel 2017 nel codice antimafia.

Nel nuovo bando l’Agenzia ha stanziato 1 milione di euro per compartecipare alla fase di start-up dei progetti che riporteranno il miglior punteggio in sede di  valutazione. In particolare, nei limiti del plafond, i progetti più meritevoli saranno premiati con un contributo non superiore al 20% del loro valore e comunque fino ad un importo massimo di 50 mila euro.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 1° marzo 2024.

L’avviso pubblico e la modulistica relativa, disponibili sul sito dell’Agenzia, possono essere consultati accedendo al link  https://www.benisequestraticonfiscati.it/trasparenza/avviso-pubblico-2/.