Conto Termico: un’opportunità per gli ETS per riqualificare gli edifici e ridurre i consumi energetici

Lo Stato stanzia 500 milioni di euro per il Terzo Settore. Fino al 100% di contributo per interventi di efficienza energetica e fonti rinnovabili.

Il Conto Termico è un incentivo pubblico che sostiene interventi di riqualificazione energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, società pubblica controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e operante sotto l’indirizzo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
L’obiettivo è duplice: migliorare la sostenibilità degli edifici e ridurre i costi energetici per enti pubblici ed enti del Terzo Settore.

Lo Stato ha destinato 400 milioni di euro alle strutture pubbliche e 500 milioni di euro ad associazioni e cooperative non profit iscritte al RUNTS, offrendo la possibilità di accedere a finanziamenti fino al 100% delle spese ammissibili, inclusi i costi di progettazione.

Cosa finanzia il Conto Termico

Gli interventi ammissibili riguardano:

  • l’installazione o la sostituzione di sistemi di climatizzazionee pompe di calore;
  • la sostituzione di infissicon modelli ad alta efficienza energetica;
  • l’installazione di impianti di illuminazione LEDe di sistemi di controllo intelligente di illuminazione e ventilazione;
  • l’attivazione di sistemi di monitoraggio e gestione da remotodei consumi.

Le operazioni devono essere realizzate da ESCo (Energy Service Company) certificate secondo la norma UNI CEI 11352. Le imprese non percepiscono compensi se il progetto non viene finanziato e offrono una verifica preliminare gratuita per valutare la finanziabilità degli interventi.

Requisiti per partecipare

Possono accedere agli incentivi gli enti:

  • iscritti al RUNTS;
  • che dispongono legalmente dell’immobile(proprietà, usufrutto, diritto di superficie, locazione o comodato registrato, concessione amministrativa).

Gli edifici devono appartenere alle categorie catastali B1 o B5, che includono:

  • B1: collegi, convitti, seminari, orfanotrofi, ospizi, conventi, caserme — immobili ad uso collettivo e sociale;
  • B5: scuole e laboratori scientifici — edifici destinati ad attività didattiche o formative.

In entrambi i casi, l’immobile deve essere utilizzato per finalità coerenti con la missione dell’ente e con gli obiettivi del bando.

Come partecipare

Il bando prevede un Click Day a partire dal 1° febbraio. I progetti saranno caricati sulla piattaforma del GSE e valutati secondo i criteri di ammissibilità previsti dal Decreto Interministeriale 16 febbraio 2016.
È consigliabile avviare subito la raccolta dei documenti tecnici e catastali e rivolgersi a una ESCo qualificata per la predisposizione delle pratiche.

Per approfondire

Torna la Scuola di Fondazione Barilla, il progetto per ragazzi e ragazze provenienti da contesti svantaggiati

La Scuola di Fondazione Barilla riapre le porte alla quarta edizione del progetto d’inclusione sociale che ha l’obiettivo di offrire una possibilità concreta di riscatto a 10 ragazzi e ragazze provenienti da contesti svantaggiati.

La scuola prevede:

8 settimane di corso dal 16 marzo all’8 Maggio 2026
lezioni della durata di 6,5 ore al giorno per 5 giorni a settimana
classi teoriche tenute dal team di esperti di Fondazione Barilla
classi di pratica tenute chef qualificati provenienti da tutta Italia
vitto, alloggio, diaria compresi
educatori e tutor a supervisione per l’intera durata del corso
Stage/Collocamento – ameno 2 mesi – retribuito in strutture gastronomie, GDO, ristoranti su tutto il territorio nazionale

Parametri di selezione:

Età compresa tra 18 e 30 anni
Varietà geografica, di genere ed etnia
Motivazione personale e passione relativa al settore della gastronomia/ristorazione
Difficoltà economiche e sociali dimostrabili
Stabilità psico-emotiva (che assicuri l’impegno a portare a termine il progetto)
Disponibilità al trasferimento per tutta la durata del corso
Livello conoscenza della lingua italiana per partecipanti esteri: B2
Documenti e permesso di soggiorno in regola (per stranieri)
Dichiarazione sostitutiva del casellario giudiziale e dei carichi penali pendenti

Documenti:

Scheda Candidato

Presentazione progetto

Le richieste di adesione resteranno aperte fino alla prima metà di febbraio.

Per info e candidature:
scuolafondazionebarilla@next14.com

 

 

Terzo settore e finanza sostenibile: il 10 novembre i risultati della 7a edizione di Cantieri ViceVersa. Si potrà seguire anche in streaming

Lunedì 10 novembre, dalle 15 alle 17 presso Industrie Fluviali (Via del Porto Fluviale 35, Roma) si terrà l’evento conclusivo della settima edizione di Cantieri ViceVersa, l’iniziativa che fa incontrare e dialogare Terzo settore e mondo finanziario e assicurativo, promossa dal Forum Terzo Settore e Forum per la Finanza Sostenibile.

QUI IL PROGRAMMA

Come ogni anno nell’ambito delle Settimane SRI, l’appuntamento sarà l’occasione per presentare il report dei lavori svolti durante la scorsa Summer School di Cantieri ViceVersa dedicata a beni confiscati e social housing, e per avviare un dibattito con i rappresentanti delle istituzioni sulle opportunità offerte dagli strumenti di finanza sociale. Interverranno: Alessandro Lombardi (Capo Dipartimento Politiche Sociali, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali); Andrea Giannone (Dirigente Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale, Ministero dell’Economia e delle Finanze); Pietro Barbieri (Vicepresidente Gruppo Organizzazioni società civile, Comitato Economico e Sociale Europeo).
A seguire, un focus sul social bonus con le testimonianze di Enti di Terzo Settore.

Per partecipare in presenza si richiede la registrazione a questo link.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube del Forum Terzo Settore.

Teach for Italy 2026: Programma per insegnare in scuole svantaggiate

Teach For Italy è un’organizzazione non profit Italiana, parte della rete internazionale di Teach For All, attiva in 59 paesi nel mondo con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e le diseguaglianze.

L’organizzazione crede fermamente che investire nell’istruzione sia la chiave per permettere ad ogni ragazzo e ragazza di avere accesso alle stesse opportunità e sviluppare il proprio potenziale umano, indipendentemente dal luogo e dalle condizioni sociali in cui nascono.

Per questo recluta, forma e sostiene i migliori talenti italiani affinché diventino agenti del cambiamento dentro e fuori la scuola, per trasformare l’impatto che la scuola può avere nelle comunità più svantaggiate d’Italia.

Descrizione dell’offerta

La Fellowship di Teach For Italy è un percorso di formazione biennale totalmente gratuito. Chi viene selezionato diventa Fellow e:

  • Insegna in scuole in contesti di svantaggio, ricevendo un compenso.
  • Partecipa a un programma di formazione avanzata, supportato da esperti nazionali e internazionali.
  • Sviluppa competenze trasversali di leadership, innovazione e gestione dei gruppi.

Attraverso i programma di fellowship, i futuri insegnanti potranno

  • imparare i metodi di insegnamento e gestione di una classe
  • creare un impatto sugli studenti
  • crescere e migliorare le proprie future opportunità professionali, ottenendo competenze essenziali nel mondo del lavoro
  • entrare a far parte di una rete internazionale di professionisti volta a contrastare le diseguaglianze educative.
  • diventare agenti del cambiamento all’interno del sistema educativo italiano, per costruire una rete di futuri leader italiani che dedichino la loro vita al contrasto delle disuguaglianze educative.

Il programma Teach For Italy offre un percorso completamente gratuito del valore di 25.000 euro, pensato per formare insegnanti trasformativi e facilitatori di gruppi capaci di impattare positivamente le comunità scolastiche.

Struttura del percorso

  • Summer School: 6 settimane (4 online e 2 in presenza) nel primo anno della Fellowship, con copertura di viaggio, vitto e alloggio.
  • Weekend formativi (Retreat): 2 weekend in presenza per anno scolastico, sempre con spese coperte.
  • Due anni di formazione con esperti nazionali e internazionali su educazione, innovazione, leadership collettiva e sistemi educativi.
  • Supporto personalizzato Mentoring con Programme Manager: ogni Fellow è seguito da un professionista specializzato in metodologie didattiche innovative, leadership e gestione dei gruppi.
  • Sessioni di feedback pratico e visite in classe (tre volte all’anno) permettono di accrescere efficacia didattica e capacità di facilitazione.
  • Supporto logistico ed economico in caso di trasferimento per insegnare in un’altra città o regione.
  • Collaborazioni progettuali: attività oltre la didattica in classe, in collaborazione con colleghi, enti locali, associazioni e partner come Ashoka, ActionAid, Discentis, Fondazione per la Scuola e altre realtà Teach For nel mondo.
  • Stage estivo tra primo e secondo anno della Fellowship per fare esperienza pratica in contesti nazionali e internazionali.
  • Benefici aggiuntivi 500 euro di bonus formativo per crescita personale e professionale. Aggiornamenti continui su eventi, politiche educative, opportunità di carriera e impatto sociale. Entrata in una comunità nazionale e internazionale di professionisti ed esperti con opportunità esclusive nel network Teach For All.

Requisiti:

  • Laureati/e in qualsiasi disciplina (magistrale o ciclo unico) o con diploma magistrale ante 2001/02.
  • Insegnanti in GPS o di ruolo.
  • Professionisti da realtà pubbliche o private che vogliono intraprendere un nuovo percorso di carriera.
  • Non c’è limite di età: conta la motivazione!

Il programma è completamente gratuito. L’associazione copre tutti i costi logistici relativi alla partecipazione al programma (spostamento per insegnare in una scuola, per partecipare a specifiche formazioni in presenza o altre opportunità).

Teach For Italy mette inoltre a disposizione un supporto logistico ed economico per la fase di trasferimento verso un’altra città o regione rispetto a quella di domicilio per svolgere attività di insegnamento.

Per maggiori informazioni

Leggi le FAQ

Scarica la BROCHURE

E’ possibile candidarsi entro il 16 novembre seguendo le indicazioni riportate nel sito https://www.teachforitaly.org/

 

Pubblicato il bando “Lettura per tutti” 2025, in scadenza il 12 dicembre

È online il Bando “Lettura per tutti” 2025, rivolto alle biblioteche che abbiano interesse a promuovere la lettura attraverso progetti dedicati a persone con difficoltà di lettura o con disabilità fisiche o sensoriali. Il risultato sarà l’individuazione di progetti da realizzare con il finanziamento economico del Centro per il libro e la lettura, per un importo massimo di 31.000 euro per ciascun progetto. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 300.532,50 euro.

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, attraverso la piattaforma bandi del Centro per il libro entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 12/12/2025.

L’obiettivo di una biblioteca è di sostenere e di promuovere l’accesso alla cultura e all’informazione da parte di tutti i cittadini e le cittadine. Il Bando “Lettura per tutti” si propone di estendere l’invito alla lettura a fasce d’utenza particolarmente deboli favorendone l’inclusione attraverso la riprogettazione dei servizi offerti al fine di ritrovare o continuare a coltivare il piacere della lettura; migliorare la fruizione dei materiali e degli spazi disponibili; orientare gli utenti interessati nella scelta dei servizi e agevolarne la diffusione mediante una efficace attività di promozione e comunicazione.

Il bando, che si riferisce all’anno finanziario 2025, è stato predisposto ai sensi del Decreto Interministeriale 27 settembre 2024 n. 301 recante il “Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 13 febbraio 2020 n. 15, per gli anni 2024-2026”.

Informazioni e/o chiarimenti sul Bando e sul procedimento possono essere richiesti, entro 5 giorni dalla scadenza del Bando, scrivendo esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: letturapertutti@cultura.gov.it.

Per informazioni, invece, relative all’inserimento dei dati in piattaforma e per eventuali problemi tecnici di funzionamento della stessa è possibile unicamente scrivere all’indirizzo dedicato c-ll.bandi@cultura.gov.it o contattare telefonicamente l’Ufficio Tecnico al numero 06-32389369 esclusivamente negli orari di assistenza previsti: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 13:00.

CSVnet e Libera per promuovere legalità, giustizia sociale e partecipazione civica

Unire le forze per rilanciare la cultura della legalità, sostenere la partecipazione civica e promuovere il riuso sociale dei beni confiscati alle mafie. Con questi obiettivi CSVnet, l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato, e Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, hanno siglato un accordo triennale di collaborazione che mette al centro il ruolo del volontariato come motore di giustizia sociale e di rigenerazione comunitaria.

Tra le azioni previste dall’accordo, che avrà durata triennale fino al 2028, un ruolo centrale è dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. L’obiettivo è favorirne il riuso sociale attraverso percorsi di progettazione partecipata, coinvolgendo associazioni, enti del terzo settore e cittadini.

CSVnet e Libera intendono inoltre promuovere iniziative di formazione e accompagnamento per le realtà che gestiscono questi beni, sostenere le esperienze locali e incoraggiare il protagonismo dei giovani.

I beni confiscati diventeranno così luoghi di cittadinanza attiva, economia sociale e cultura della legalità, veri e propri laboratori di comunità dove il volontariato e l’impegno civile si incontrano.

Un altro pilastro dell’intesa è rappresentato dall’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Scuole di partecipazione, campi di volontariato, esperienze territoriali ed eventi nazionali saranno strumenti comuni per offrire ai ragazzi occasioni concrete di impegno e consapevolezza.

L’accordo valorizza in particolare le esperienze di “E!State Liberi!”, i campi estivi sui beni confiscati, e la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che ogni anno, il 21 marzo, coinvolge migliaia di cittadini in tutta Italia.

Insieme, CSVnet e Libera promuoveranno percorsi di formazione e confronto culturale su come le reti civiche possano contribuire a ricucire legami, rigenerare fiducia e costruire nuove possibilità di convivenza nei territori più fragili.

Volontariato e impegno antimafia sono due percorsi che si incontrano naturalmente – afferma Chiara Tommasini, presidente di CSVnet –. Entrambi nascono da un senso profondo di responsabilità verso la comunità. Questo accordo dà forza a un’alleanza culturale e sociale che può contribuire allo sviluppo democratico del Paese, valorizzando l’impegno dei cittadini e delle reti territoriali.”

Questa collaborazione con CSVnet nasce da una radice comune: la convinzione che il volontariato sia una forma alta di partecipazione democratica, un esercizio concreto di cittadinanza attiva che dà vita e sostanza ai principi della nostra Costituzione – spiega Francesca Rispoli, presidente di Libera. “L’articolo 3 della Costituzione ci richiama a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e impediscono la piena partecipazione di tutti alla vita del Paese. È precisamente in questa prospettiva che il volontariato, nelle sue molteplici forme, diventa un presidio di giustizia sociale e di democrazia sostanziale, e quindi in nuce argine contro le mafie. Mettere insieme la rete dei Centri di servizio per il volontariato e quella di Libera – conclude la presidente Rispoli – significa unire energie civiche diffuse, esperienze e visioni che possono rendere più forti le comunità e più coeso il Paese“.

La forza di questa alleanza risiede nella capillarità: i Csv, presenti in ogni provincia italiana, e i presidi di Libera, diffusi in moltissimi territori, costituiscono una rete straordinaria di energie civiche. Metterle in relazione significa dare alle comunità strumenti più forti per affrontare le sfide della partecipazione, della giustizia sociale e della lotta alle mafie.

L’accordo prevede infine anche la possibilità di stipulare protocolli operativi locali tra Csv e presìdi di Libera, per sviluppare progettualità condivise, attività formative e percorsi di cittadinanza attiva.