Impresa sociale Con i Bambini: parte la quinta edizione di iniziative in cofinanziamento

Aperta la quinta edizione delle “Iniziative in cofinanziamento”, promosse da Con i bambini per sostenere interventi insieme ad altri enti erogatori privati che condividono lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Con i bambini dedica ulteriori risorse finanziarie, fino a un massimo di 10 milioni di euro, al cofinanziamento di progetti rivolti a bambini e adolescenti che si trovano in situazione di particolare vulnerabilità, insieme alle loro famiglie.

La pubblicazione del regolamento è stata preceduta da una due giorni di riflessioni e confronto con la partecipazione di sessanta enti filantropici (clicca qui).

Anche la quinta edizione, come le precedenti, intende perseguire due principali obiettivi: da un lato favorire un positivo confronto con le esperienze di altri enti erogatori, arricchendo reciprocamente la conoscenza, le pratiche e le esperienze sui temi relativi alla povertà educativa minorile; dall’altro attrarre risorse supplementari coerenti con le finalità del Fondo con l’intento di potenziare l’impatto sul territorio di intervento.

L’iniziativa si propone di fornire un contributo effettivo alla riduzione della povertà socio-educativa minorile, di sostenere una maggiore possibilità di mobilità sociale e di contribuire al pieno esercizio della cittadinanza dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi e delle loro famiglie.

Una quota non inferiore al 40% delle risorse sarà destinata a progetti di carattere multiregionale che intervengono in almeno due aree del Paese, tra Nord, Centro, Sud e isole; mentre il rimanente 60% sarà riservato a progetti di carattere regionale.

Con i bambini potrà sostenere le iniziative fino a un massimo del 50% del costo complessivo di progetto, mentre la restante parte dovrà essere messa a disposizione da uno o più cofinanziatori.

I contributi andranno da minimo di euro 200.000 e fino ad un massimo di euro 1.500.000.

Con i bambini esaminerà tutte le idee progettuali inviate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 giugno 2027.

Scarica il regolamento >>

Con le precedenti quattro edizioni delle Iniziative in cofinanziamento, sono stati sostenuti oltre 80 cantieri educativi con un contributo complessivo di circa 90 milioni di euro tra le risorse messe a disposizione dal Fondo e quelle apportate da altri enti filantropici e imprese. I progetti hanno raggiunto oltre 50 mila bambini e ragazzi, oltre 11 mila genitori, più di 7.900 insegnanti ed educatori. Sono stati coinvolti 89 enti cofinanziatori e messe in rete oltre 1.000 organizzazioni, tra enti del terzo settore, scuole, enti pubblici e privati, rafforzando le “comunità educanti” dei territori di intervento.

Al via la campagna TuttiContano. 10mila volontari per i senza dimora

Prende il via #TuttiContano, la campagna nazionale promossa da fio.PSD – Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora per il reclutamento dei 10.000 volontari e volontarie che parteciperanno alla Rilevazione nazionale sulle Persone Senza Dimora, voluta da ISTAT nelle giornate del 26, 28 e 29 gennaio 2026 nelle 14 città metropolitane italiane.

La rilevazione rappresenta un momento di straordinaria importanza per conoscere e comprendere la realtà delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema e per fornire maggiori informazioni utili a programmare politiche pubbliche inclusive e di lungo periodo.

Una grande rete di persone e organizzazioni per un obiettivo comune

Sul territorio sono già operativi 20 coordinatori metropolitani e 200 responsabili della rilevazione, che coordinati da fio.PSD lavorano in sinergia con i Comuni delle 14 città metropolitane, i Soci della Federazione, e con il supporto di importanti realtà di terzo settore nazionali come Caritas Italiana, CNCA, Croce Rossa Italiana, CSVnet, Azione Cattolica, ARCI, oltre che di numerose Università.

Diventare volontario è semplice

Sul sito della campagna TuttiContano è già possibile candidarsi come volontario/a compilando l’apposito form online: https://www.tutticontano.fiopsd.org/candidati/

Nei prossimi giorni saranno pubblicate anche locandine, vademecum e materiali formativi, pensati per accompagnare i volontari e le volontarie nella preparazione e nello svolgimento delle giornate di rilevazione.

Tutti i partecipanti saranno coperti da assicurazione e potranno vivere un’esperienza unica di partecipazione civica e solidarietà, contribuendo concretamente a far emergere le storie e i volti di chi troppo spesso resta invisibile.

Il sostegno del mondo dello spettacolo

La campagna #TuttiContano può già contare sul sostegno di numerosi artisti e personaggi del mondo dello spettacolo che hanno scelto di prestare la loro voce e la loro immagine per promuovere il volontariato e sensibilizzare l’opinione pubblica a partecipare ad un momento nazionale importante per la vita della comunità.

Tra i primi a dare la loro adesione e il loro supporto: Luciana Littizzetto, Carlo e Giorgio, Enzo Paci, Ascanio Celestini, Germano Lanzoni, Stefania Petyx, Giuseppe Castiglia.

Altri nomi si aggiungeranno nei prossimi giorni.

Tutti contano, davvero

Con #TuttiContano, fio.PSD lancia un appello alla partecipazione collettiva: per raccontare, ascoltare e restituire visibilità a chi vive in condizioni di marginalità estrema.

Perché solo conoscendo si può davvero cambiare.

 Per informazioni e candidature:

https://www.tutticontano.fiopsd.org

tutticontano@fiopsd.org

Nuove regole su salute e sicurezza per il volontariato di protezione civile

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relatico al dl 159/2025 e all’introduzione di obblighi su formazione, dispositivi di protezione e controlli sanitari per organizzazioni e volontari, riconoscendo la specificità del Terzo settore.

Il decreto legge 31 ottobre 2025, n. 159, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 254/2025, introduce un pacchetto di misure in tema di salute e sicurezza.

Tra queste, si interviene sulle organizzazioni di volontariato di protezione civile, sulle reti associative e sugli altri enti del Terzo settore che svolgono attività di protezione civile, definendo un quadro più preciso di diritti e doveri per enti e volontari (art. 18).

Chi rientra nella nuova disciplina

Si qualifica come “organizzazioni di protezione civile” le organizzazioni di volontariato, le reti associative e gli altri Ets che annoverano la protezione civile tra le attività di interesse generale, insieme alle altre forme di volontariato organizzato iscritte nell’elenco nazionale previsto dal Codice della protezione civile (art. 18 che modifica il dlgs n. 81/2008 introducendo anche l’art. 3-bis).

Le regole si applicano anche al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, alle componenti volontaristiche della Croce Rossa Italiana e ai corpi dei vigili del fuoco volontari delle Regioni a statuto speciale.

Volontari equiparati (solo in parte) ai lavoratori

Il volontario di protezione civile è equiparato al lavoratore soltanto per gli aspetti collegati a formazione, informazione, addestramento, controllo sanitario e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Resta il dovere di prendersi cura della propria salute e di quella delle altre persone presenti nelle sedi, nei luoghi di intervento, formazione ed esercitazione, in coerenza con la formazione ricevuta e con le procedure operative.

Il legale rappresentante dell’organizzazione è tenuto ad assicurare il rispetto degli obblighi previsti dal nuovo articolo 3-bis, salvo il caso in cui vi siano rapporti di lavoro, per i quali continua a valere la disciplina generale del dlgs n. 81/2008.

Obblighi di formazione, DPI e controlli sanitari

L’art. 18 del dl n. 159/2025 concentra gli obblighi delle organizzazioni su alcuni punti chiave:

  • garantire a ogni volontario, in relazione agli scenari di rischio e ai compiti svolti, adeguata formazione, informazione e addestramento;
  • assicurare un controllo sanitario di base, inteso come insieme di accertamenti medici finalizzati alla prevenzione;
  • fornire attrezzature e dispositivi di protezione individuale idonei per lo specifico impiego, accompagnati da formazione e addestramento al corretto utilizzo.

Il controllo sanitario può essere svolto da strutture mediche interne, da altre organizzazioni con cui si stipulano accordi oppure da strutture del Servizio sanitario nazionale, pubbliche o private accreditate, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

Un chiarimento importante riguarda i luoghi: sedi, aree di esercitazione, formazione e intervento dei volontari, salvo che vi si svolgano attività lavorative, non sono considerati “luoghi di lavoro” ai fini del dlgs n. 81/2008. Ciò consente una disciplina più aderente alle caratteristiche del volontariato, pur mantenendo obblighi specifici di prevenzione.

Sorveglianza sanitaria mirata

Le organizzazioni, la Croce Rossa Italiana e il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico devono individuare i volontari che, nello svolgimento dell’attività, sono esposti ai fattori di rischio oltre determinate soglie, affinché siano sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo l’art. 41 dlgs n. 81/2008.

Nelle province autonome di Trento e Bolzano e nella regione Valle d’Aosta tale individuazione, così come le modalità di valutazione del rischio, sono affidate alle autorità di protezione civile competenti; la sorveglianza sanitaria segue comunque le modalità già definite da un decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile.

Continuità e prossimi passi per gli Ets

Il decreto riconosce la validità delle attività di formazione, informazione, addestramento e controllo sanitario già svolte dalle organizzazioni, se coerenti con gli scenari di rischio individuati dalle autorità.

Prevede inoltre che ulteriori misure su formazione, dispositivi di protezione, controllo e sorveglianza sanitaria possano essere definite con successivi decreti del Presidente del Consiglio o dell’Autorità politica delegata in materia di protezione civile.

Per le organizzazioni di volontariato, le reti associative e gli altri Ets che operano nella protezione civile, il dl. introduce un quadro più chiaro di responsabilità, chiede di strutturare meglio formazione e controlli sanitari e riconosce al tempo stesso la specificità del volontariato e la necessità di non rallentare gli interventi in emergenza.

Il volontariato che rigenera i territori: a Palermo il Meeting dei Csv

Tre giorni di confronto, idee e visioni per il sistema dei Centri di servizio per il volontariato. Si svolgerà a Palermo dal 21 al 23 novembre il Meeting nazionale dei presidenti e dei direttori dei Csv, promosso da CSVnet con il titolo “Insieme per i territori. Il volontariato come motore di cambiamento”.

Territori che resistono: il volontariato come motore delle aree interne

Il Meeting si aprirà venerdì 21 novembre alle 17 con il seminario pubblico “Territori che resistono. Il volontariato come motore delle aree interne”, in programma presso l’Aula Magna della Facoltà Teologica di Sicilia (Corso Vittorio Emanuele 463, Palermo).

L’incontro, promosso da CSVnet in collaborazione con i tre Centri siciliani – Csv di PalermoCatania Messina e con il sostegno di Banco BPM nell’ambito di Palermo Capitale italiana del volontariato 2025, metterà al centro le aree interne come luoghi di partecipazione e innovazione, dove il volontariato contribuisce a costruire fiducia, coesione e nuove economie di comunità.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, di Giuditta Petrillo presidente Csv Palermo, di Mariantonia Bartolotta, referente terzo settore e istituzioni religiose Banco BPM e Chiara Tommasini presidente CSVnet, la discussione si articolerà in tre momenti di dialogo.

Nel primo, “Radici che innovano”, Edoardo Pistolesi, presidente dell’associazione Antiche Fonti di Petritoli (Fermo), ed Elisa Chillura, comunicatrice sociale di Maghweb e co-fondatrice di Rifai – Rete italiana dei facilitatori delle aree interne, racconteranno esperienze di rigenerazione dal basso e di innovazione sociale nate nei territori più periferici.

Il secondo dialogo, “Il ruolo dei Csv nella rigenerazione dei territori”, sarà dedicato al contributo dei Centri di servizio come facilitatori di reti e processi di cambiamento, con l’intervento di Giacomo Ricciutelli, direttore del Csv Marche.

Infine, “Politiche e alleanze per le aree interne” aprirà un confronto con le istituzioni locali sul ruolo pubblico nella costruzione di strategie di sviluppo condivise, con Gandolfo Librizzi, sindaco di Polizzi Generosa e delegato di Anci Sicilia.

L’incontro si concluderà con l’intervento di Andrea Valzania, docente del Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena, che proporrà una riflessione sul contributo del volontariato alla coesione e all’innovazione territoriale. Modera Francesco D’Angella, Studio Aps.

Sarà possibile seguire il seminario anche on line a questo link.

Le giornate di lavoro dei Csv

Il confronto proseguirà sabato 22 novembre all’Astoria Palace Hotel con una giornata dedicata alla programmazione e al dialogo interno tra Csv. La mattina sarà scandita da due tavole rotonde: la prima sul rapporto tra fondazioni e volontariato come leva per lo sviluppo dei territori, la seconda sulle nuove forme di leadership e di rigenerazione delle comunità.

Nel pomeriggio, dopo la relazione della presidente di CSVnet, i partecipanti si divideranno in gruppi di lavoro tematici per approfondire alcune questioni centrali per il futuro del sistema dei Csv: la collaborazione con gli altri attori territoriali, il rafforzamento delle competenze e della partecipazione interna, e il ruolo della collaborazione tra i Csv stessi come strumenti di sintesi e rilancio.

Il Meeting si concluderà domenica 23 novembre con l’Assemblea dei soci di CSVnet, dedicata alla condivisione degli orientamenti strategici e delle priorità di lavoro per il 2026.

Al via il Master di I livello in “Gestire l’inclusione nei contesti lavorativi: il Disability Manager”

L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ha emanato il bando di concorso per l’ammissione al Master di I livello in “Gestire l’inclusione nei contesti lavorativi: il Disability Manager” per l’anno accademico 2025/2026, con sede presso il Dipartimento di Psicologia dell’ Ateneo.

Il corso è a numero chiuso; il numero massimo di candidati ammissibili è fissato a 20. Il corso sarà attivato con un minimo di 12 iscritti.
È previsto l’incremento del 10% del numero programmato, in favore del personale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria.

Sono ammessi al concorso per l’accesso al Master di I livello in “Gestire l’inclusione nei contesti lavorativi: il Disability Manager” coloro che siano in possesso dei seguenti titoli: tutte le lauree triennali e lauree specialistiche e/o magistrali ex D.M. 509/1999 e D.M. 270/2004);

Per essere ammessi al concorso gli aspiranti dovranno presentare la domanda di partecipazione, dal giorno successivo alla pubblicazione del bando ed entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 10 dicembre 2025, esclusivamente tramite procedura informatica, seguendo le istruzioni contenute sul sito web d’Ateneo nella sezione Concorsi on-line.

Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania l’avv. Paolo Colombo, che è tra i promotori dell’iniziativa e fa parte del Comitato Scientifico e dei docenti del Master, dichiara: “L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” è la prima università pubblica del centro sud che predispone un Master di I livello in “Gestire l’inclusione nei contesti lavorativi: il Disability Manager”. In conformità con lo stile dell’Ateneo, innovazione e attenzione al sociale e con la riforma della disabilità, l’iniziativa senz’altro contribuirà alla formazione di una nuova e più adeguata cultura sulla disabilità nel mondo del lavoro e in generale nella società.”

Per maggiori informazioni consulta il bando

Erasmus+ 2026: nuovo invito a presentare proposte!

Il 12 novembre la Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte Erasmus+ 2026, che offre nuove opportunità di finanziamento nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport in Europa e oltre.

Con un bilancio di circa 5,2 miliardi di euro per il 2026, il programma continua a investire nello sviluppo delle competenze e nell’educazione alla cittadinanza attraverso progetti di mobilità e cooperazione transfrontalieri.

Rimanendo fedele al suo sostegno di lunga data alla mobilità e alla cooperazione, nel 2026 il programma Erasmus+ sosterrà un maggior numero di partenariati e di mobilità nel settore scolastico. Questa iniziativa aiuterà le organizzazioni a testare e attuare metodi di insegnamento innovativi che favoriscano lo sviluppo delle competenze di base, sostenendo gli sforzi dell’UE in materia di impegno civico, partecipazione democratica e promozione dei valori condivisi.

Il bando Erasmus+ 2026 abbraccia la strategia dell’Unione delle competenze, che mira a migliorare lo sviluppo delle competenze per un’occupazione di qualità, a promuovere l’apprendimento permanente e a contribuire a rafforzare la resilienza.

Inoltre, il programma continua a perseguire le sue priorità generali di inclusione, transizione digitale e verde e partecipazione democratica.
Erasmus+ continua anche a sostenere gli studenti e gli educatori ucraini in Ucraina, nonché gli ucraini che sono stati sfollati nell’UE o in un paese associato al programma.

Il bando 2026 offrirà esperienze di mobilità per l’apprendimento a circa 1 275 000 partecipanti. Sosterrà oltre 100 000 organizzazioni coinvolte in progetti Erasmus+, quali istituti di istruzione superiore, scuole, centri di istruzione e formazione professionale, imprese, organizzazioni giovanili e sportive.

Per scaricare la Guida al programma 2026, clicca qui.