Torna l’allerta meteo, vento forte e mare agitato

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato  una allerta meteo per venti forti o molto forti nord-orientali, con raffiche e mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
L’avviso riguarda tutta la Campania dalle 20 di oggi 22 aprile alle 20 di domani, 23 aprile.
“Si ricorda ai Comuni – si legge in una nota diffusa da Palazzo Santa Lucia- di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i rischi connessi agli eventi previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. Si sottolinea la necessità di monitorare il verde pubblico e di assicurare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso”.
Non sono previste criticità connesse invece alle precipitazioni piovose, pertanto l’avviso è di colore Verde per il dissesto idrogeologico. Si rappresenta che l’allerta vento non è associata ad un codice colore e, in questo caso, vige in assenza di allerta meteo per temporali.

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Musei e arte per l’Alzheimer: percorsi di benessere e inclusione per persone con demenza e i loro caregiver

In Lombardia convivono oggi fino a 200 mila persone con demenza, il numero più alto d’Italia, in un Paese che è ormai il più longevo dell’Unione europea. Un dato destinato a crescere nei prossimi anni e che conferma come Alzheimer e declino cognitivo rappresentino una delle emergenze sociali più complesse del nostro tempo, perché a essere coinvolte non sono solo le persone malate, ma intere famiglie, caregiver e reti affettive quotidianamente impegnate nella cura.

 

In questo contesto nasce CREATIVE AGE, Musei e arte per l’Alzheimer: percorsi di benessere e inclusione per persone con demenza e i loro caregiver, un progetto promosso da Airalzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer – con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e il patrocinio di Regione Lombardia, presentato oggi presso la Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli. L’iniziativa punta a promuovere la qualità della vita delle persone con demenza e a contrastare l’isolamento delle famiglie attraverso percorsi culturali dedicati all’interno dei musei delle province di Bergamo, Brescia e Pavia, con il coinvolgimento della Fondazione Accademia Carrara di Bergamo come partner territoriale.

 

Il progetto nasce dall’esperienza maturata nei Musei Toscani per l’Alzheimer e introduce in Lombardia una metodologia già sperimentata con successo: piccoli gruppi accompagnati da operatori appositamente formati prendono parte a percorsi che alternano osservazione condivisa delle opere a momenti di attività partecipative all’interno degli spazi museali, in cui persone con demenza, caregiver e operatori interagiscono attraverso il racconto, il confronto e l’esplorazione sensoriale. Non è richiesta alcuna prestazione cognitiva o competenza artistica: il lavoro si concentra su emozioni, immaginazione, memoria affettiva e partecipazione condivisa.

 

Fondazione Accademia Carrara, con Museo Kosmos di Pavia e Pinacoteca Tosio Martinengo – Fondazione Brescia Musei, ospiterà il percorso di formazione a cura del Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer. Il corso è rivolto al personale museale e ai professionisti dell’ambito sociale e sanitario del territorio ed è finalizzato alla creazione di équipe multidisciplinari in grado di sviluppare attività dedicate alle persone con demenza e ai loro caregiver. Accanto alla formazione degli operatori museali, il progetto prevede infatti il coinvolgimento stabile di geriatri, psicologi, terapisti occupazionali, educatori professionali e operatori della cura, in una logica di alleanza concreta tra cultura e salute. Questa collaborazione che Fondazione Accademia Carrara, con il sostegno di ATS Bergamo ha già attivato negli anni scorsi con il progetto Custodire Memorie, grazie a Creative Age può diventare un’azione di sinergia regionale tra il settore dei musei e quello sociosanitario, in una prospettiva di welfare culturale.

 

Progetti come Creative Age rappresentano una visione moderna e concreta delle politiche sociosanitarie: mettere in relazione cultura e salute significa restituire centralità alla persona anche nelle fasi più fragili della vita. L’idea di aprire i musei a persone con declino cognitivo e ai loro caregiver non è solo innovativa, ma profondamente umana: crea relazioni, combatte l’isolamento e migliora la qualità della vita”, dichiara Claudio Mangiarotti, Presidente del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione della Regione Lombardia.

 

 

 “Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha dimostrato che l’arte può migliorare la qualità della vita delle persone con Alzheimer, perché riattiva emozioni residue capaci di ridurre ansia e depressione legate alla malattia. Ma il punto forse più importante è un altro: il museo diventa un luogo dove si interrompe l’isolamento. Le persone con demenza e i loro caregiver tornano a uscire di casa, entrano in un ambiente accogliente, protetto, non giudicante, e proprio in questa serenità ritrovano il dialogo. È lì che accade qualcosa di prezioso: si riaprono relazioni, nascono legami, si ricostruisce una dimensione di condivisione che la malattia tende a spezzare” spiega Cecilia Grappone, Coordinatrice Attività Museali Airalzh.

 

Il video presentato durante la conferenza stampa restituisce con immediatezza questa dimensione: i caregiver raccontano il museo come uno spazio in cui i propri familiari tornano a parlare, a partecipare, a esprimere emozioni che nella quotidianità spesso restano chiuse nel silenzio. È in questa possibilità di incontro, sollievo e reciproco riconoscimento che Creative Age rivela il suo impatto più profondo: trasformare il museo in un luogo di benessere condiviso, dove le famiglie non si sentono più sole.

 

L’esperienza maturata negli anni ci ha dimostrato che l’arte e i contesti culturali possono diventare spazi di relazione, serenità e partecipazione per le persone con Alzheimer e per chi se ne prende cura. Con Creative Age vogliamo offrire alle famiglie nuove opportunità per uscire dall’isolamento e vivere momenti di condivisione significativa”, afferma Alessandro Morandotti, Vice Presidente di Airalzh. Nel corso dei due anni di sviluppo del progetto, verrà inoltre avviato un percorso di ricerca per valutare in modo rigoroso l’impatto di queste attività e contribuire al dibattito scientifico con dati e risultati misurabili”.

 

Creative Age rappresenta così un ulteriore passo nell’impegno di Airalzh per sostenere non solo la ricerca scientifica, ma anche modelli innovativi capaci di migliorare concretamente il modo in cui le persone vivono la malattia: non intervenendo soltanto sulla diagnosi, ma restituendo dignità, relazione e qualità della vita a chi ogni giorno affronta la demenza.

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Prevenzione e screening medici a servizio della comunità: partono “le giornate della salute” grazie alla collaborazione tra pubblico e privato.

La prevenzione al servizio della comunità. È il senso del progetto che ha dato il via a un ciclo di appuntamenti sanitari pensati per essere accessibili a tutti i cittadini, con visite specialistiche e controlli mirati da effettuare direttamente sul territorio di Sant’Anastasia. L’iniziativa de “Le Giornate della Salute” nasce proprio con l’obiettivo di avvicinare le persone alla cura di sé, rendendo più semplice e immediato l’accesso a prestazioni mediche specialistiche e rappresenta un’opportunità importante per la città. Fitto il calendario di incontri già stilato per consentire ai cittadini di usufruire di consulenze e screening in diverse branche della medicina, senza doversi allontanare dal proprio contesto, e che è stato consegnato alla città durante l’inaugurazione dello scorso 16 aprile. A introdurre i lavori il dottor Enrico Violetti, con gli interventi del sindaco Carmine Esposito, del vicesindaco Veria Giordano, dell’assessore alla Salute Mauro Beneduce e con la partecipazione dell’imprenditore Michele Piccolo, a testimonianza di una sinergia tra pubblico e realtà del territorio.

Per quel che riguarda le visite, si parte con la cardiologia, che prevede visita ed ecocolordoppler cardiaco, e con la neurochirurgia, dedicata anche alla prevenzione della lombosciatalgia. A seguire, spazio alla chirurgia vascolare con ecografia dei grossi vasi addominali. Dal 2 maggio sarà la volta dell’ortopedia, con valutazioni su anca e ginocchio ed esame baropodometrico, mentre il 5 maggio sarà dedicato alla neurologia, con visite e test sul declino cognitivo.

L’8 maggio è previsto l’appuntamento con la senologia, comprensivo di visita ed ecografia mammaria, seguito il 9 maggio dall’endocrinologia con controlli tiroidei. Il 12 maggio spazio alla gastroenterologia, focalizzata sulla sindrome del colon irritabile, mentre il ciclo si concluderà il 22 maggio con la ginecologia, che offrirà anche il Pap test.

Le visite saranno effettuate da specialisti del territorio e si terranno nei giorni di lunedì dalle 16 alle 19 e il mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 081 213 6427.
L’iniziativa si configura come un vero presidio di prossimità, capace di mettere la salute al centro e di offrire alla cittadinanza strumenti concreti di prevenzione e tutela.

di Nadia Labriola

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La narrazione coraggiosa di Rula Jebreal vince il Premio Elsa Morante per la Comunicazione

Il quarantennale del Premio Elsa Morante ha come filo conduttore quello dei “Ragazzini salvati dal mondo”, con l’auspicio che la lettura, la formazione, la cultura possano proteggere i ragazzi da un mondo che appare sempre più malato, violento, limitato, crudele. Con questa ispirazione la giuria ha deciso di attribuire il Premio Elsa Morante per la Comunicazione a Rula Jebreal per il libro “Genocidio” recentemente pubblicato dalla Piemme. A metà tra reportage, memoir politico e pamphlet civile, insieme testimonianza personale e atto d’accusa storico, il libro della Jebreal è una presa di posizione etica, esempio coraggioso perché altri possano assumere etiche prese di coscienza. Mette a confronto lo sterminio dei bambini di Gaza con tragedie storiche come l’Olocausto e la Nakba, per sostenere che ciò che accade in Palestina non è una semplice guerra ma una forma di genocidio, resa possibile anche dall’indifferenza occidentale.

Anche Rula Jebreal sarà presente al Teatro Diana di Napoli (già sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrò, Marco CerboEnzo ColimoroLino GuancialeDavid MoranteTiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio ParlatiAlfredo Rapetti Mogol, Fiorenza SarzaniniTeresa Triscari e a tutti gli altri vincitori.

Al momento sono stati annunciati Matteo Bussola, con “Il talento della rondine” (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; Luigi Garlando, con “Sandro libera tutti ” (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; Roberto Saviano con “L’amore mio non muore” (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l’impegno civile. Amalia Ercoli Finzi con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, per il libro “Le ragazze della luna” (Mondadori) Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica. Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni.

Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante è coordinato da Iki NotarbartoloGilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa è Lisa Terranova.

 

Il Premio Elsa Morante è realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea-Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio, Officine Grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto.

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Inclusione e comunità a Pompei: Parvula Domus e Il Tulipano protagonisti di una giornata speciale

Una giornata all’insegna dell’inclusione, della condivisione e della crescita quella vissuta sabato 18 aprile 2026 dalla cooperativa “Il Tulipano”, che ha accolto i ragazzi dell’associazione “Capri senza barriere” presso la fattoria sociale Parvula Domus, nel cuore del Parco Archeologico di Pompei. La mattinata è proseguita nella Pompei moderna con un laboratorio dedicato alla pizza presso Mercato Pompeiano, culminando nella presentazione dell’inno ufficiale della Parvula Domus a cura dei Soul Food Vocalist e nella consegna dei fondi raccolti durante il concerto solidale di gennaio, insieme all’associazione Le Muse.

La giornata ha preso avvio presso la Parvula Domus, fattoria sociale gestita da “Il Tulipano”, dove i giovani della cooperativa hanno accolto i coetanei di “Capri senza barriere”, giunti a Pompei accompagnati dal sindaco di Capri Paolo Falco. In questo contesto, i ragazzi hanno condiviso le attività quotidiane legate all’orticoltura sociale, illustrando pratiche e percorsi educativi che uniscono sostenibilità, inclusione e valorizzazione delle capacità individuali. L’esperienza si inserisce nel più ampio ruolo della Parvula Domus come hub culturale e luogo identitario, capace di promuovere un modello di comunità aperta e partecipativa.

In tarda mattinata il gruppo si è spostato nel centro cittadino, presso la pizzeria Mercato Pompeiano, dove i partecipanti si sono cimentati nella preparazione dell’impasto per pizza. Un momento pratico e costruttivo che ha rappresentato, per tre ragazzi de “Il Tulipano”, la conclusione simbolica di un percorso laboratoriale di circa due mesi dedicato all’avvicinamento al mondo degli impasti e della ristorazione.

Al termine dell’attività, la scena è stata affidata ai Soul Food Vocalist, gruppo musicale partenopeo composto da Francesco CapriglioneSimone CapriglioneCarmen Scognamiglio e Antonella Parmentola, che hanno presentato ufficialmente l’inno della Parvula Domus. Il brano, ispirato ai valori dell’inclusione e della partecipazione, è stato realizzato insieme ai ragazzi della cooperativa e successivamente prodotto in studio, diventando espressione artistica di un percorso condiviso.

La mattinata si è conclusa con un momento simbolico di forte valore comunitario: i Soul Food Vocalist, insieme all’associazione Le Muse, hanno consegnato a Il Tulipano l’assegno relativo ai fondi raccolti durante il primo concerto della tournée 2026, inaugurata proprio a Pompei nel mese di gennaio. Un gesto che ha suggellato una rete di collaborazioni e sinergie, confermando la Parvula Domus come punto di riferimento culturale e sociale capace di generare partecipazione, inclusione e sviluppo territoriale.

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Kimi Antonelli per Fondazione ANT: il pit – stop che fa la differenza

È Andrea Kimi Antonelli il volto della nuova campagna a favore della prevenzione oncologica di Fondazione ANT Franco Pannuti ETS. 

 

Il giovane pilota Mercedes-AMG Petronas F1 ha scelto di affiancare pro bono ANT per lanciare un messaggio sull’importanza delle visite di diagnosi precoce come buona pratica per contrastare l’insorgere di eventuali patologie.

 

Un messaggio positivo che lo sportivo ha voluto fare proprio per invitare tutti, e i suoi giovani coetanei soprattutto, a non trascurare la propria salute sottoponendosi a controlli periodici.

 

Il pit stop più importante è la prevenzione è il claim della campagna ideata e sviluppata da BTREES per ANT: un headline che è anche un invito a ripensare il tempo, la velocità e la cura di sé.

 

Il pit stop è un momento fondamentale di strategia e controllo: pochi secondi che fanno la differenza. Nella vita, quel pit stop è la prevenzione— il tempo che dedichi a fermarti per prenderti cura di te. Fare un check è importante per ripartire al massimo e in sicurezza.

 

“Sono felice di poter essere a fianco di ANT e farmi portavoce di questo messaggio –commenta Andrea Kimi Antonelli – perché ho capito che anche quando si va a mille all’ora, in tutti i sensi, è importante fermarsi ogni tanto, per capire se sia tutto in ordine. Del resto, spesso dopo un pit stop si riparte più forte di prima e io invito tutte le persone a cui sta a cuore la propria salute a fare proprio questo”.

 

La prevenzione oncologica è parte della mission di Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, realtà nata nel 1978 a Bologna e oggi attiva in tutta Italia con assistenza sanitaria domiciliare alle persone malate di tumore, progetti di ricerca clinica e, per l’appunto, visite di diagnosi precoce.

Negli ultimi 22 anni, ANT ha offerto gratuitamente ai cittadini oltre 314.000 visite di prevenzione oncologica, quasi 26.000 nel solo 2025. La Fondazione si concentra principalmente sulla diagnosi precoce di patologie non coperte da screening regionali come il melanoma, i tumori ginecologici e della tiroide, del testicolo e della vescica ma anche della mammella, in particolare per donne di età inferiore ai 45 anni di età. ANT ha diversi ambulatori in vari territori italiani oltre a quattro Ambulatori Mobili che permettono di raggiungere anche le zone meno servite del Paese.

 

Bologna è il denominatore comune tra ANT e Kimi: “Lo teniamo d’occhio da tempo e, da bolognesi, con orgoglio abbiamo visto il suo talento affermarsi. La coincidenza tra il nostro nome e l’abbreviazione del suo nelle grafiche gara ci ha spinto a cercarlo – commenta Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione – Abbiamo trovato subito la sua disponibilità nel fare proprio il tema della prevenzione, a noi molto caro. Ringraziamo Andrea di vero cuore e tutte le persone che lo affiancano, a partire da mamma Veronica, per la straordinaria sensibilità. Siamo certi che grazie a Kimi tante persone saranno raggiunte dal messaggio: un controllo può fare davvero la differenza”. 

 

“Questo progetto dimostra come la comunicazione possa trasformare un gesto semplice – fermarsi – in un messaggio culturale più ampio. La prevenzione diventa così una scelta attiva, consapevole e, soprattutto, attuale. È un modo diverso di parlare di salute, utilizzando un linguaggio vicino alle persone e capace di coinvolgere anche un pubblico più giovane. Per noi è parte di un percorso più ampio al fianco di Fondazione ANT, con cui lavoriamo quotidianamente per dare valore e visibilità a un impegno concreto sul territorio. Li ringraziamo per la fiducia e per la visione condivisa”, aggiunge Filippo Bondi, Business Development Manager di BTREES.

 

 

 

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