09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
La terza edizione di Cucinapoli, l’evento benefico promosso dalla Fondazione Isaia-Pepillo, ha fatto registrare il tutto esaurito nella serata di lunedì 1° dicembre al Grand Hotel Parker’s di Napoli. L’appuntamento ha confermato ancora una volta la sua natura solidale, rinnovando l’impegno nella raccolta fondi destinata a iniziative di inclusione sociale e alla valorizzazione del patrimonio del “saper fare”, da sempre al centro della missione della Fondazione.
La serata ha messo in evidenza la forte alleanza tra l’alta sartoria napoletana e l’eccellenza enogastronomica campana, due mondi diversi ma uniti da valori, visioni e radici comuni. Cucinapoli è stato infatti il momento scelto per illustrare i progetti portati avanti dalla Fondazione: dalle iniziative di inclusione carceraria che prevedono percorsi formativi e opportunità di lavoro per i detenuti del penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, alle attività mirate a contrastare la povertà educativa, come i corsi IEFP realizzati con EITD e Fondazione Città Nuova e il progetto FOSTEM, che avvicina gli studenti delle scuole medie alle discipline STEM. Un altro filone centrale è quello della valorizzazione culturale, sostenuto attraverso la ricerca accademica sulla storia della sartoria napoletana e tramite un corso di sartoria teatrale sviluppato insieme ai Salesiani e alla Fondazione San Gennaro.
Nel corso dell’evento sono stati formalizzati due atti particolarmente significativi, che traducono in azioni concrete la visione della Fondazione. Il primo riguarda l’assunzione garantita da parte dell’azienda Isaia di una studentessa proveniente dal percorso IEFP; il secondo è la nuova convenzione siglata con il penitenziario di Santa Maria Capua Vetere per potenziare le attività di riabilitazione e inserimento sociale.
I protagonisti della serata hanno voluto sottolineare il valore profondo di Cucinapoli. Il presidente della Fondazione, Gianluca Isaia, ha evidenziato l’importanza simbolica e pratica dell’incontro tra sartoria ed enogastronomia, ringraziando tutti per l’amore dimostrato verso il territorio. Francesca Paola Torre Avallone, in rappresentanza del Grand Hotel Parker’s, ha espresso la soddisfazione della famiglia nel sostenere un’iniziativa così significativa. Massimiliano Isaia, ideatore di Cucinapoli, ha dedicato la serata all’emozione, ricordando come arte e passione possano trasformarsi in un dono per gli altri. Il direttore generale della Fondazione, Tommaso D’Alterio, ha definito l’evento un ponte capace di connettere mondi diversi e generare collaborazioni future.
Guidata da Emma Di Lorenzo e Michelangelo Iossa, la serata ha reso omaggio alle eccellenze del territorio grazie alla partecipazione di otto chef stellati, cinque cantine, un maestro panificatore e numerosi ospiti provenienti dal mondo dell’arte. Cucinapoli 2025 ha così rinnovato l’impegno della Fondazione nel costruire una visione che intreccia formazione, riabilitazione e inclusione sociale con i principi dell’economia circolare e di una sostenibilità a misura d’uomo.
di Annatina Franzese
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09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale, Terza di Copertina
Il numero di dicembre di Comunicare il Sociale, l’ultimo del 2025, è dedicato a chi ha scelto di brillare, con storie, interviste e commenti sul valore del dono e sull’agire volontario.
La rivista è disponibile anche nella versione sfogliabile a questo link:
Qui invece la versione in pdf
La rivista, inoltre, sarà distribuita, sempre gratuitamente, anche nel corso dell’evento “Volere, Volare, Agire” promosso da CSV Napoli, che si terrà il 18 dicembre alle ore 16.30 presso il Centro Congressi Tiempo.
In quella occasione, saranno presentati i risultati dell’Indagine sul volontariato nella città metropolitana di Napoli, uno strumento prezioso di conoscenza e analisi del ruolo sociale, civico ed educativo del volontariato sul nostro territorio.
09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Il 12 dicembre 2025 il Museo Archeologico di Nola ospiterà una giornata di approfondimento dedicata al cinquantesimo anniversario dell’Ordinamento Penitenziario del 1975, una riforma che ha segnato in modo decisivo l’evoluzione del sistema detentivo italiano. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania del Ministero della Giustizia, si inserisce nel percorso di riflessione sul rapporto tra carcere, diritti, rieducazione e reinserimento sociale, alla luce delle trasformazioni normative e culturali degli ultimi decenni.
Il convegno, dal titolo “Dall’Ordinamento Penitenziario del 1975 alle riforme odierne: storia, testimonianze e prospettive”, si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali del direttore della Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, Gianfranco Marcello, della direttrice dell’UIEPE Campania Claudia Nannola, del direttore del Museo Archeologico Giacomo Franzese e dell’avvocato Francesco Urraro, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa.
La giornata proseguirà con tre sessioni tematiche che offriranno uno sguardo plurale sul sistema penitenziario. La prima sessione, “Lo sguardo dal di dentro”, sarà dedicata alla trasformazione della vita detentiva e alle esperienze trattamentali e di reinserimento sociale, grazie agli interventi di figure provenienti dal mondo della polizia penitenziaria, della psicologia e del terzo settore, tra cui Massimo Di Bisceglie, Flavia Lizzardi, Maria Meola e la compagnia teatrale “Le voci di dentro”.
Alle 11.00 si aprirà la seconda sessione, “Lo sguardo dal di fuori”, che affronterà il tema dei diritti e dell’apporto delle scienze pedagogiche nei processi rieducativi. Interverranno Giovanni Carlo Bruno, ricercatore del CNR, Fausta Sabatano, professoressa di Pedagogia Speciale Università degli studi di Salerno, e Carmen Lucia Moccia, assegnista di ricerca presso il Disuff Università degli studi di Salerno.
La mattinata si concluderà con un focus dedicato a un tema di grande attualità e delicatezza: “Le donne e il carcere”, con particolare attenzione alla violenza di genere, al silenzio e alla ricerca di giustizia. A intervenire sarà Antonietta Covone, funzionaria del servizio sociale dell’UIEPE per la Campania.
Alle ore 13.00 è previsto un momento di dibattito e la sintesi conclusiva dei lavori.
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09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
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09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Promuovere la crescita inclusiva e sostenibile delle comunità del Mezzogiorno attraverso un modello innovativo di finanza sociale. È questo l’obiettivo del protocollo biennale tra Fondosviluppo, fondo mutualistico promosso da Confcooperative, e Fondazione con il Sud, che segna l’inizio di una collaborazione strategica destinata a fare la differenza nei territori del Sud Italia.
“L’iniziativa – spiega il presidente di Fondosviluppo, Maurizio Gardini – rappresenta un percorso sperimentale finalizzato a sostenere enti del Terzo settore costituiti in forma di cooperativa sociale, con progetti orientati all’inclusione sociale e allo sviluppo imprenditoriale. La peculiarità dell’accordo risiede nella combinazione flessibile e complementare degli strumenti finanziari messi a disposizione dalle due organizzazioni”.
Per ciascuna cooperativa beneficiaria, il sostegno si articola su tre livelli: 50.000 euro da Fondosviluppo sotto forma di partecipazione al capitale sociale a titolo di socio finanziatore, con azioni auto-estinguibili al quinto anno, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance di bilancio e sociali predefiniti; 50.000 euro da Fondazione con il Sud a fondo perduto, erogati in due tranche; risorse proprie e di altri stakeholder (fondazioni di origine bancaria, enti locali) per la copertura della parte restante dell’investimento. Un modello ibrido, che combina capitale di rischio vincolato a risultati, contributi a fondo perduto e cofinanziamento, mira a garantire sostenibilità finanziaria e impatto sociale duraturo.
“Da sempre la Fondazione con il Sud – afferma il presidente, Stefano Consiglio – sostiene e incentiva percorsi di imprenditoria sociale quale asse fondamentale di sviluppo e inclusione nei territori meridionali. L’accordo di collaborazione con Fondosviluppo ci permette di alzare l’asticella: possiamo ora dare al Terzo settore degli strumenti innovativi per aderire al modello cooperativo. Strumenti sperimentali di finanza etica, flessibili e combinati, che puntano a garantire sostenibilità e operatività nel tempo. La sfida più importante, infatti, è proprio questa: accompagnare le cooperative sociali in fase di startup e, soprattutto, metterle in condizione di camminare da sole”.
Finora sono quattro le cooperative sociali che hanno beneficiato degli interventi congiunti, con programmi di sviluppo che spaziano dall’agricoltura sociale alla ristorazione inclusiva, dalla gestione di beni confiscati all’inserimento lavorativo di persone vulnerabili.
Marricrio (Catania) potenzierà la bottega ‘Scialari’, trasformandola in un bistrot sociale con 15 coperti aggiuntivi e una nuova cucina. Il progetto, che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari delle cooperative siciliane, prevede l’assunzione di 2 persone con disabilità e l’ampliamento della rete territoriale.
L’Approdo (Lavello, Potenza) avvierà un’attività di agricoltura sociale su un terreno di 2 ettari, con produzioni ortofrutticole e uno spazio multifunzionale per vendita e ristorazione. Il progetto coinvolgerà 16 persone con disabilità in percorsi di inclusione socio-lavorativa, con 4 assunzioni previste.
Semi di Vita (Valenzano, Bari) realizzerà su terreni confiscati una struttura polifunzionale con ristorazione sociale, orti didattici, laboratori e spazi per eventi. Il programma di sviluppo offrirà percorsi formativi a 12 persone fragili provenienti dal circuito penale, 3 delle quali verranno assunte, trasformando il bene confiscato in un modello di legalità e sviluppo collettivo.
Proodos (Napoli) avvierà un laboratorio di sartoria e produzione artigianale in un bene confiscato, per l’inserimento lavorativo di tre donne vittime di violenza. Sei donne ospiti della casa di accoglienza parteciperanno a percorsi formativi insieme a ragazzi con disabilità, sperimentando un modello innovativo di co-produzione inclusiva.
“Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come gli strumenti finanziari possano essere calibrati sulle reali esigenze delle cooperative sociali – aggiunge Gardini -. Il modello delle azioni auto-estinguibili legate al raggiungimento di obiettivi sociali e di bilancio permette di sostenere l’imprenditorialità sociale senza gravare eccessivamente sulla struttura patrimoniale delle cooperative, favorendo al contempo la responsabilizzazione rispetto ai risultati”.
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09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Maturazioni celebra il Natale con Pink Starlight, una cena di solidarietà dedicata alla prevenzione e al sostegno delle donne che affrontano un tumore. L’evento benefico, in favore di Komen Italia, si terrà lunedì 15 dicembre alle ore 20.30 presso Maturazioni Pizzeria, in via S. Leonardo Zabatta 105 a San Giuseppe Vesuviano (NA).
La serata nasce dal desiderio di unire gusto, condivisione e impegno sociale in un periodo dell’anno che più di ogni altro richiama il valore del dono. Maturazioni ha scelto di sostenere Komen Italia, fondazione impegnata nella prevenzione dei tumori femminili e vicina alle Donne in Rosa, attraverso un charity dinner che ribadisce l’importanza della prevenzione e della cura di chi vive momenti difficili. Il ricavato della serata organizzata da Maturazioni, come tutti i fondi raccolti da Komen Italia sarà destinato a: progetti dedicati alle Donne in Rosa, Carovane della Prevenzione, erogazione di contributi alle associazioni, ricerca.
Komen Italia sostiene ogni anno tante donne, non solo con attività di sensibilizzazione diagnosi precoce, ma anche con percorsi di cure integrate, come supporto psicologico, attività sportive e di meditazione, oncoestetica e iniziative pensate per accompagnare chi sta affrontando un tumore in ogni fase del percorso.
«Questo evento per noi ha un valore speciale: il Natale ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e creare comunità. Sostenere Komen Italia significa dare forza alla prevenzione e alle donne, un principio che guida ogni nostra scelta – dichiarano Antonio Conza e Gabriella Esposito, le due anime di Maturazioni. Le storie delle donne in rosa ci toccano profondamente. Con Pink Starlight vogliamo accendere una luce su chi sta vivendo un momento difficile e contribuire concretamente alle iniziative che ogni giorno offrono supporto, ascolto e speranza».
Per l’occasione, il menu della serata sarà realizzato a quattro mani da Antonio e Gabriella, unendo creatività e tradizione in cinque portate pensate esclusivamente per l’evento: Frittatina alla mammà con manfredi ragù e ricotta, Margherita, Maritozzo cremoso di friarielli con tataki di tonno e cipolla marinata all’aceto di riso, Padellino al cacao con bbq affumicata, pancia di maiale CBT, carciofo arrosto e chutney di mela, e infine Padellino cheesecake con banana arrosto, caramello salato e pop corn tostato.
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