27 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
In Mozambico la salute non è solo una questione di distanza dalle strutture sanitarie, ma spesso di invisibilità. È proprio lì che il progetto “Salute Senza Barriere”, promosso da AIFO – Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau ETS e cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) sta cambiando la vita di migliaia di persone portando per la prima volta servizi sanitari, inclusione e autonomia. L’obiettivo ambizioso ma concreto del progetto è proprio quello di garantire l’accesso a servizi sanitari di qualità per tutte le persone, in particolare per quelle con disabilità o che vivono in aree remote, valorizzando le competenze comunitarie e le pratiche locali.
“Salute Senza Barriere” promuove un modello di intervento su più fronti: dal rafforzamento dei centri di salute comunitari, all’attivazione delle brigate mobili − unità sanitarie itineranti − per raggiungere i villaggi più isolati, fino al coinvolgimento diretto di persone con disabilità attraverso cooperative locali e reti di comunità. Le attività includono prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili (come diabete e ipertensione), supporto psicosociale, sensibilizzazione casa per casa e sostegno concreto alle persone con disabilità, tradizionalmente escluse dai servizi.
La vicinanza alle comunità è garantita anche dalla presenza delle agenti di salute comunitaria, figure formate per fare da ponte tra famiglie e strutture sanitarie. Uno di loro descrive così il suo lavoro quotidiano nei villaggi: «Portiamo informazione, prevenzione e ascolto. Spieghiamo alle persone che la salute è un loro diritto e le accompagniamo nelle cure».
Non si tratta dunque di erogare solo servizi sanitari, ma di costruire relazioni durature e rafforzare il tessuto sociale: oltre all’intervento sanitario, “Salute Senza Barriere” promuove percorsi di inclusione economica attraverso cooperative locali. Il progetto contribuisce così a una trasformazione culturale che supera barriere fisiche, economiche e sociali.
Numeri e risultati
In cifre, il progetto ha già raggiunto direttamente oltre 133.558 persone (il 53,4% della popolazione) nelle zone di azione (Distretto di Manica, Baruè, Pemba, Ancuabe, Montepuez) e opera attivamente in 5 centri di salute e comitati comunitari, nonché in partenariato con enti locali, cooperating partner, istituzioni pubbliche e organizzazioni di base.
Rilevante è anche il riconoscimento: il progetto è stato indicato tra le best practice dall’AICS, in quanto modello esemplare di inclusione, sostenibile e guidato dalle comunità stesse.
Il ruolo del donatore: la Cooperazione italiana
Il contributo del donatore istituzionale è fondamentale non solo dal punto di vista finanziario, ma per orientare scelte, trasparenza e responsabilità. Il cofinanziamento della Cooperazione italiana ha infatti reso possibile realizzare interventi su scala territoriale ampliata, di sperimentare soluzioni innovative e di monitorare impatti reali nel tempo. Questo tipo di cooperazione pubblico–società civile dimostra come la solidarietà internazionale possa tradursi in progetti concreti, capaci di generare cambiamento, rafforzare autonomie locali e lasciare un’eredità duratura.
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27 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Nell’ultimo fine settimana, nell’ambito delle attività di presidio e controllo del territorio e di contrasto all’illegalità, la Polizia Municipale di Pozzuoli ha proceduto ad una serie di controlli, dalla sicurezza stradale al contrasto alla vendita di alcol ai minori.
L’attività ha riguardato gran parte del territorio comunale, dal Centro Storico alla zona alta a via Campana ed Arco Felice – Lucrino, ed è stata svolta da pattuglie in borghese con auto civetta coadiuvate da pattuglie in divisa d’ordinanza.
In particolare, nella mattinata di venerdì, il controllo ha riguardato principalmente gli scuolabus privati nella zona di Monterusciello per la verifica della documentazione e di eventuali modifiche delle caratteristiche tecniche dei mezzi.
In totale sono stati controllati circa 100 veicoli ed elevati 2 verbali per guida con veicolo non revisionato ed un verbale per un veicolo che circolava già sottoposto a fermo amministrativo per il quale è scattato il sequestro amministrativo e la sospensione della patente di guida del conducente; è stato elevato anche un verbale al conducente di un veicolo che guidava con la patente scaduta; per quest’ultimo scattava il ritiro del documento di guida.
La pattuglia in borghese individuava e verbalizzava cinque conducenti che alla guida del veicolo facevano uso del cellulare e un veicolo il cui conducente adottava una guida imprudente effettuando un sorpasso a destra nella zona di Arco Felice.
Sabato sera nella zona della movida, infine, le pattuglie in servizio nel Centro Storico venivano allertate da alcuni cittadini per una giovane riversa a terra ed incosciente; intervenute prontamente venivano a conoscenza dagli astanti e da un gruppo di giovani che accompagnavano la ragazza – minorenne – che aveva bevuto alcool in quantità eccessiva; sono in corso le indagini, attraverso le testimonianze e l’ausilio delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, per individuare l’esercizio commerciale che ha venduto l’alcool alla minore.
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27 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Mercoledì 29 ottobre, alle ore 18.00, presso la libreria Raffaello in via M. Kerbaker 35, si terrà la presentazione del saggio “Il mondo del vicolo. Identità e rappresentazione” di Monica Florio (Guida Editori). Con l’Autrice dialogheranno Adolfo Fattori, Annella Prisco e Maurizio Sibilio. Intermezzi musicali a cura di Giuseppe Noviello. Napoli è considerata la città dei vicoli: se ne possono contare, infatti, più di cento. La Napoli del vicolo, però, non è solo quella dei Decumani perché i vicoli sono una realtà socio-ambientale trasversale, che si ritrova anche in altri quartieri, come al Vomero. Il saggio ricostruisce l’evoluzione e la trasformazione subita dal vicolo nel tempo, la vita quotidiana, l’economia a circuito chiuso, gli antichi mestieri, le feste e le usanze popolari, il ruolo della donna nella famiglia, il sentimento religioso, l’anima di quei personaggi che, a dispetto della loro marginalità, sono fortemente evocativi nel richiamarne le atmosfere. Segno della vitalità e della forza espressiva della Napoli popolare, in cui è visibile il conflitto tra tradizione e modernità, è la traccia profonda che ha lasciato nell’arte, nella canzone, nel cinema, nella letteratura, nel teatro. E poiché sui muri dei vicoli si può leggere la storia di Napoli, questo saggio, che non è un libro di ricordi né di itinerari, diviene allora il racconto di una città. Dopo “Storie di guappi e femminielli” (Guida, 2020), incentrato su due figure del vicolo estremamente rappresentative sul piano storico e sociale, l’Autrice si sofferma sulla mentalità di un mondo che, proprio grazie a un’economia di sussistenza, ha potuto in passato autogestirsi.
Le fotografie di Giuseppe Noviello accompagnano il lettore in questo viaggio tra i vicoli che, in seguito al recente boom del turismo, hanno avuto un forte rilancio, diventando motivo di orgoglio per i residenti.
L’AUTRICE Monica Florio (1969) è una pubblicista napoletana che opera nell’ambito dell’editing, occupandosi della correzione e della valutazione di manoscritti. Collabora con l’avantionline e il periodico di cultura napoletana www.ilrievocatore.it. Esordisce nel 2004 con il saggio “Il guappo – nella storia, nell’arte, nel costume” (Kairòs), che resta tuttora l’unico studio su questa figura. Nel 2020, per Guida, ha analizzato due personaggi del vicolo, il guappo e il femminiello, in “Storie di guappi e femminielli”. Ha pubblicato vari libri di narrativa per adulti e ragazzi, tra cui il romanzo young-adult “Acque torbide” (Cento Autori, 2017). “Il mondo del vicolo. Identità e rappresentazione” di Monica Florio (Guida Editori), collana “Lente d’ingrandimento”, pp. 146, euro 15.00. Prefazione al volume di Sergio Zazzera.
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27 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Un intero anno dedicato alla riscoperta dell’importanza della risorsa idrica, attraverso la conoscenza, non solo delle buone pratiche legate alla sua gestione, ma anche dei luoghi legati all’acqua presenti in Campania. Mercoledì 29 ottobre, a partire dalle 9.30, presso la sede dell’ISS Manlio Rossi Doria di Marigliano (NA), saranno presentati i risultati del progetto, che ha visto la partecipazione attiva degli alunni delle classi terze e quarte degli indirizzi di Agraria, Amministrazione finanza e marketing, Turismo ed Eno-gastronomia. I ragazzi sono stati impegnati in diverse attività e laboratori tematici dedicati a “Acqua e Agricoltura”, “Acqua e Cibo”, “Acqua e territorio” e “Acqua e buone pratiche quotidiane”, producendo svariati lavori e output progettuali, tra cui un menù a base di prodotti super-idratanti che sarà presentato e degustato proprio al termine dell’evento.
Le uscite sul territorio hanno favorito la scoperta di tesori naturalistici e artistici, sconosciuti ai nostri giovani, come le sorgenti dei fiumi campani (Caposele in provincia di Avellino) e le fontane della Città di Napoli, come la Fontana del Nettuno, Fontana della Selleria e la Fontana di Monte Oliveto. L’acqua è stata quindi trattata non solo come risorsa naturale, ma anche come motore economico, sociale e gestionale, spaziando tra temi di geopolitica, di marketing territoriale, di arte, di urbanistica, di diritto all’accesso all’acqua e di gestione dei beni pubblici, temi interdisciplinari che rientrano pienamente tra i contenuti di studio degli indirizzi frequentati dagli studenti coinvolti in un’esperienza pratica di cittadinanza attiva. Gli incontri con esperti e momenti di formazione dedicati ai volontari che hanno preso parte al progetto, realizzati grazie alla partecipazione degli esperti di GORI S.p.A., partner di progetto, hanno costituito il cuore di un’iniziativa che si colloca nel solco delle numerose attività che l’Associazione Terre di Campania svolge in favore della tutela delle nostre acque.
All’incontro prenderanno parte: Angela Buglione, Dirigente Scolastico Manlio Rossi Doria; Gaetano Bocchino Sindaco di Marigliano; Luigi Amato, Assessore Comune di Marigliano; Vittorio Cucciniello, Amministratore Delegato GORI S.p.A.; i rappresentanti delle associazioni coinvolte. Un progetto sposato in pieno dal Rossi Doria, che vede così ribadito il suo ruolo di istituzione protagonista del panorama socio-culturale ed educativo della Città di Marigliano, ancora una volta teatro della diffusione dal basso di buone pratiche di vita civile. Soddisfazione per i risultati raggiunti viene espressa sia dai rappresentanti di Terre di Campania che della scuola, che auspicano la replicabilità del progetto nel prossimo futuro. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Una nuova targa sarà apposta alla Biblioteca comunale intitolata al giornalista Giancarlo Siani, a Sant’Anastasia. La biblioteca di via Madonna dell’Arco riparte con un progetto culturale di pregio promosso, con l’amministrazione comunale, dall’associazione “I Colori della Poesia”: Biblio – Link.
Laboratori di scrittura, coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, eventi e masterclass con la presenza di scrittori e poeti resi disponibili attraverso il gruppo editoriale Feltrinelli e molto altro.
Alle 10 di lunedì 27 ottobre, con il sindaco Carmine Esposito, l’assessore alla Cultura Veria Giordano e Mario Volpe per l’associazione “I Colori della Poesia”, ci sarà Paolo Siani, fratello del compianto giornalista cui è dedicata la biblioteca, nonché consigliere della fondazione dedicata al cronista ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985.
“Siamo felici di riavere con noi Paolo Siani – dice il sindaco Carmine Esposito – e auspichiamo che la nostra Biblioteca, con il progetto che la renderà un presidio culturale attivo, possa fare rete e collaborare anche con la fondazione Siani”.
“Il nuovo progetto e la collaborazione con l’associazione I Colori della Poesia” – dice l’assessore Veria Giordano – garantiranno non solo la fruibilità della biblioteca, della quale stiamo implementando il patrimonio librario, e l’apertura dell’aula studio, ma anche laboratori gratuiti e un’offerta culturale disponibile per tutti”.
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24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Prenderà il via martedì 5 novembre il corso di formazione gratuito “Vicino a chi sta vicino”, promosso da Fondazione ANT Italia ETS con il co-finanziamento di Fondazione CON IL SUD, nell’ambito del progetto “La lotta al tumore, dalla prevenzione al fine vita”.
Il percorso è dedicato ai caregiver familiari, le persone che ogni giorno si prendono cura dei propri cari malati, spesso affrontando da sole le difficoltà emotive, fisiche e organizzative dell’assistenza a domicilio.
L’iniziativa si propone di offrire uno spazio di condivisione e una formazione pratica, con l’obiettivo di migliorare la qualità della cura e il benessere di chi assiste. Il corso si svolgerà presso i locali della Parrocchia San Vitale, in Piazza San Vitale a Napoli, ogni martedì pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00, per sette incontri condotti da professionisti ANT – psicologi, medici, infermieri e legali – che affronteranno i principali aspetti legati all’assistenza domiciliare, alla comunicazione familiare e ai diritti del caregiver.
IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
- 5 novembre (15:00 – 17:00)
Psicologo ANT
“Il ruolo del caregiver: come aiutare chi aiuta”
- 12 novembre (15:00 – 17:00)
Medico ANT
“La pianificazione condivisa dell’assistenza: il percorso di aiuto nelle cure domiciliari”
- 19 novembre (15:00 – 17:00)
Avv. Daniela Iossa
“Diritti per la fragilità: forme di tutela”
- 26 novembre (15:00 – 17:00)
Psicologo ANT
“Benessere ed empowerment del caregiver: come affrontare lo stress”
- 3 dicembre (15:00 – 17:00)
Infermiera ANT
“Supporto nelle cure quotidiane: gestione infermieristica e attività di base”
- 10 dicembre (15:00 – 17:00)
Psicologo ANT
“Il dialogo in famiglia: risorse comunicative e strategie di coping”
- 17 dicembre (15:00 – 17:00)
Psicologo ANT
“Spazio di condivisione: riflessioni e restituzione”
Un tassello del progetto “La lotta al tumore, dalla prevenzione al fine vita”
Il corso rientra nel più ampio progetto “La lotta al tumore, dalla prevenzione al fine vita”, realizzato da Fondazione ANT con il sostegno di Fondazione CON IL SUD per potenziare, anche nel territorio campano, un modello di assistenza oncologica integrata e gratuita.
Il progetto comprende azioni di prevenzione oncologica, con un’attenzione particolare al tema della povertà sanitaria, assistenza psicologica domiciliare, formazione, affiancamento e laboratori per caregiver e volontari, oltre a iniziative di educazione sanitaria e sensibilizzazione.
L’obiettivo è accompagnare il malato e la sua famiglia in ogni fase del percorso di cura, garantendo continuità, umanità e dignità, dal momento della diagnosi fino al fine vita.
“Chi si prende cura di un familiare malato spesso dimentica di prendersi cura di sé. Con questo corso vogliamo dare ai caregiver uno spazio protetto dove ritrovare risorse, conoscenze e relazioni di supporto”, spiega il delegato di ANT in Campania, Antonio Imbrogno.
Fondazione ANT desidera esprimere un sentito ringraziamento alla Parrocchia San Vitale, che ospita il ciclo di incontri con grande disponibilità, e all’avvocato Daniela Iossa, per la generosità e la collaborazione messe al servizio della comunità e del progetto.
Informazioni e iscrizioni
Luogo: Parrocchia San Vitale, Piazza San Vitale – Napoli
Dal 5 novembre al 10 dicembre 2025
Orario: 15:00 – 17:00
Iscrizioni: delegazione.napoli@ant.it
Info: 081.6338318 – 348.8532467 – 348.3102527
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