Il sagrato del Duomo di Napoli diventa “campo sportivo” in nome dell’inclusione

L’Arcidiocesi di Napoli, attraverso il suo Ramo ETS e in collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, promuove una tappa del primo Circuito dell’Inclusione, un’iniziativa dedicata ai temi della disabilità e dell’inclusioneL’evento si svolgerà il 28 marzo, dalle ore 9.00 alle 11.30, sul sagrato del Duomo di Napoli. Durante la mattinata sarà allestito uno spazio sportivo all’esterno del Duomo, che accoglierà circa cento partecipanti tra accompagnatori e giovani atleti con diverse disabilità cognitive e motorie.

La scelta di uno spazio aperto come il Sagrato del Duomo di Napoli richiama la dimensione dell’incontro e dell’accoglienza, rendendo visibile una Chiesa che esce, che si fa prossima e che riconosce nello sport un ambito privilegiato di evangelizzazione e promozione umana.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Azione Cattolica, Gioventù Francescana, Fondazione Napoli C’entro, Caritas Napoli e Pastorale Giovanile, La Scintilla Onlus, Progetto Policoro.

Questa collaborazione rappresenta un dialogo fecondo sui temi dello sport e dell’integrazione, dialogo che ha trovato espressione concreta nel progetto Erasmus+ Sport FONTES, ma che, ancor più profondamente, ha dato origine al desiderio di costruire un linguaggio comune tra mondi spesso paralleli: quello dello sport e quello dell’accompagnamento delle persone con disabilità, quello dell’educazione e quello della pastorale.

Le sfide sportive saranno organizzate in turni da venti minuti, per garantire a tutti la possibilità di partecipare. I partecipanti, suddivisi in gruppi itineranti, potranno alternarsi tra attività sportive, visite guidate del Duomo e momenti di animazione. Le visite saranno curate dai giovani del Museo Diocesano Napoli della Fondazione Napoli C’entro. Parallelamente, sarà attivo uno spazio ricreativo e musicale con giochi, canti e attività di aggregazione, promosso dall’associazione “Con i miei occhi” ODV. Il progetto pone al centro la relazione, l’ascolto e la costruzione di legami, valorizzando lo sport come strumento di dialogo tra persone, culture e percorsi diversi. In questo contesto si inserisce la collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, da sempre impegnate nella promozione dello sport come esperienza educativa. A rafforzare questo percorso contribuisce il progetto Erasmus+ Sport FONTES, che mira a creare un linguaggio condiviso tra ambiti spesso distanti, come sport, accompagnamento delle persone con disabilità, educazione e pastorale.

Parteciperanno alla mattinata, Asd Openmind di Caserta, Scuola Tennis Circolo Canottieri Napoli e l’oratorio salesiano don Bosco Soccavo – Pianura, Bmore Cooperativa, La Scintilla e Con i miei occhi ODV.

 Programma della mattinata

Ore 9.00 – 9.30: accoglienza e apertura della giornata con i saluti di  Don Federico Battaglia Segretario Arcidiocesi di Napoli, Antonio Verrazzo Consigliere Nazionale Pgs.

Ore 9.30 – 11.00: attività del Circuito dell’Inclusione – Testimonial Massimo Cierro

Ore 11.30: conclusione dell’evento I partecipanti saranno suddvisi in gruppi itineranti che seguiranno un percorso a rotazione articolato in tre momenti: I )20 minuti di tennis – attività sportiva inclusiva pensata per favorire la partecipazione di tutti II) Animazione e bans – giochi, musica e momenti di aggregazione per promuovere socialità e divertimento III) 20 minuti di visita guidata al Duomo – percorso culturale e guidato dai ragazzi del MUDD Le attività si svolgeranno a rotazione, garantendo a tutti i gruppi la possibilità di vivere ogni esperienza.

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Primavera inVita alla Sanità: a La Tenda un sabato di legumi, libri e rigenerazione

Sabato 28 marzo, dalle 10.00 alle 15.00, il Centro La Tenda alla Sanità si trasforma in un’oasi primaverile con “Primavera inVita alla Sanità”, evento co-ideato dal progetto VVVita delle giornaliste Monica Piscitelli e Laura Guerra. In collaborazione con Slow Food, Slow Food Napoli e la Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia, l’appuntamento anticipa “Leguminosa” (11-12 aprile alla Stazione Marittima) celebrando la fine dell’inverno con mercati, laboratori, visite e sapori autentici.

Al centro della giornata, il Mercato della Terra Slow Food (10.00-15.00) offre prodotti sani, puliti e giusti: legumi come piselli Centogiorni, fagioli Dente di Morto e ceci di Teano, Presidi Slow Food. La Tenda cucina “Pasta e Piselli Centogiorni” con lo chef Mario Avallone, estendendo la sua mensa solidale che ogni giorno nutre oltre 150 persone grazie a centinaia di volontari. “È un modo per promuovere biodiversità e sostenibilità”, spiega il progetto Leguminosa di Slow Food Campania, che valorizza varietà locali per salute e ambiente.

La prima edizione propone un ricco programma:

  • Camminata sul sentiero Carmelitano e visita alla Chiesa di Santa Maria della Vita (su prenotazione con la dottoressa Di Martino e Carmine Maturo di Slow Food Napoli Extra Moenia), con interventi di Ornella Zerlenga (Direttore del Dipartimento di Architettura Università Vanvitelli) e architetto Renato Carrelli.

  • Laboratori di Design e Moda (10.30-12.00) con i ragazzi dell’Istituto Della Porta Porzio Colosimo (prenotazioni: 3480063619): “Disegna il futuro in 3D” e “Trame di Primavera”.

  • Laboratori di lettura condivisa con Nati per Leggere (dalle 10.30) e “Girotondo di libri” (ore 13.00) del Patto per la Lettura di Napoli.

  • Stand vintage con Liberty Market e vendita di candele artigianali “Luce ai Progetti” e “I Tuffatori” dei giovani delle Educative La Tenda, fragranze che attivano vista, tatto e olfatto.

Spazio ai più piccoli e alle famiglie, con enfasi sui giovani: un ponte tra educazione, manualità e cultura.

VVVita, avviato nella primavera 2025, recupera il Complesso ex Ospedale San Camillo (8000 mq) e dà voce alla missione de La Tenda Ets, fondata nel 1980 da padre Antonio Vitiello. Il Centro contrasta povertà estrema ed educativa con Help Center alla Stazione Centrale, accoglienza notturna (120 utenti/giorno), Casa Crescenzio (30 utenti), ambulatorio medico (oltre 1000 visite/anno) e farmacia solidale. L’evento ha il Patrocinio del Patto per la Lettura della Città di Napoli.

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Sovranità tecnologica e cuoio made in Italy, a Pozzuoli l’omaggio a Luigi Nicolais

Si terrà Giovedì 26 Marzo, alle ore 16, presso la sede della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti (SSIP) di Pozzuoli (Via Campi Flegrei, 34 – Comprensorio Olivetti), l’evento dal titolo “Sovranità Tecnologica Europea e rinascita del Cuoio Made in Italy”, in memoria del Prof. Luigi Nicolais. Il titolo richiama l’ultimo contributo scientifico del Prof. Nicolais pubblicato sulla rivista CMC – Cuoio, Pelli, Materie Concianti a cura della SSIP. La cerimonia sarà un momento di alto valore istituzionale e scientifico, dedicato alla memoria del compianto Prof. Luigi Nicolais, già Consigliere della Stazione, scienziato di fama mondiale e instancabile promotore del dialogo tra ricerca accademica e sistema industriale.

Nel corso dell’evento sarà inoltre intitolata al Prof. Nicolais l’aula del “Politecnico del Cuoio”, quale segno di riconoscenza e memoria duratura del suo impegno a favore della ricerca, della formazione e dell’innovazione e sarà presentato il numero n. 3-2025 della rivista scientifica CPMC. Nel corso dell’evento, ci sarà il vernissage della mostra La Concia ad Arte a cura della Fondazione De Chiara De Maio.

Le opere in pelle del Progetto visivo di Gerardo A. Russo sono state realizzate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale impiegati nel processo creativo per generare immagini, visioni e suggestioni. Attraverso questo dialogo tra tecnologia e artigianato, la pelle viene reinterpretata come uno spazio di sperimentazione visiva e culturale.

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La villa del boss diventa Casa GLO: inclusione, lavoro e agricoltura sociale

Restituire alla comunità un bene sottratto alla criminalità organizzata e trasformarlo in uno spazio capace di generare opportunità, autonomia e relazioni: è questo l’obiettivo del progetto, che mira anche ad aumentare in modo significativo il numero dei partecipanti alle attività. In questo quadro si inserisce la scelta del Comune di Napoli di affidare alla cooperativa L’Orsa Maggiore anche i piani sottostanti de “La Gloriette”, villa un tempo appartenuta al boss della camorra Michele Zaza. Dal 2010 l’immobile è stato riconvertito in un centro diurno per persone con fragilità e difficoltà di autonomia. A questo si aggiunge un terreno agricolo di circa 11mila metri quadrati, destinato a diventare un’oasi della biodiversità con orti e fattoria didattica. Le nuove progettualità sono state presentate nel corso dell’incontro dedicato allo studio “Esperienze e nuove sfide. Per riflettere sul riutilizzo sociale del bene confiscato e condividere buone pratiche”, curato da Gianluca Bove e Nicoletta Gasparini per L’Orsa Maggiore. All’appuntamento, moderato dalla giornalista Serena Bernardo, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, tra cui la presidente della cooperativa Francesca D’Onofrio, l’assessore alla Legalità del Comune di Napoli Antonio De Iesu e l’avvocato generale presso la Corte d’Appello di Napoli Simona Di Monte, insieme ad altri attori impegnati nella gestione e valorizzazione dei beni confiscati.

“Il circuito si deve chiudere – ha affermato De Iesu –: dalle confische è necessario arrivare in tempi brevi all’assegnazione ad associazioni strutturate”. L’assessore ha poi sottolineato il valore del bene, “tra i più preziosi che abbiamo, non solo per la bellezza del luogo, ma soprattutto per le attività formative rivolte a persone con disabilità e vulnerabilità”. Le attività previste spaziano dalla cura dell’orto e degli animali alla manutenzione degli spazi, fino all’accoglienza dei visitatori nell’ambito della fattoria didattica e alla lavorazione di prodotti a chilometro zero. I partecipanti di Casa GLO saranno coinvolti direttamente nelle attività agricole, affiancati da operatori sociali e professionisti del settore. “Va sottolineato – ha evidenziato Di Monte – che non ci si può fermare al sequestro e alla confisca: è fondamentale ragionare sulla restituzione del bene alla comunità e sulla sua valorizzazione”. In questa prospettiva, la destinazione a uso sociale rappresenta una forma concreta di risarcimento collettivo, capace di trasformare un danno in una risorsa condivisa.

“Progetti come quelli di Casa GLO devono essere il segno forte del messaggio che le istituzioni intendono dare”, ha aggiunto. Il progetto è pensato per favorire lo sviluppo di autonomia, competenze e partecipazione attiva. Alla base c’è una rete di realtà con competenze diverse ma complementari, che spaziano dal lavoro sociale alla tutela dei diritti, fino all’agricoltura sostenibile. “Abbiamo bisogno di una rete sempre più forte – ha commentato D’Onofrio – che metta insieme terzo settore e istituzioni, guardando al futuro e coinvolgendo l’intera comunità”.

Dallo studio emerge inoltre un progressivo aumento dell’età media dei partecipanti alle attività di Casa GLO, con una presenza crescente di persone oltre i trent’anni. Non mancano richieste anche per adulti più maturi, spesso ultraquarantenni, per i quali le famiglie cercano spazi di incontro e inclusione. L’analisi ha preso in considerazione anche il contesto familiare, per comprenderne risorse e fragilità. La maggior parte dei partecipanti (93%) proviene dalla città di Napoli, in particolare dalle aree più vicine alla sede del centro, mentre una quota minore arriva dall’area metropolitana. Si registra inoltre una prevalenza maschile: tra le possibili spiegazioni, il fatto che le giovani donne in condizioni di vulnerabilità vengano più spesso gestite all’interno della famiglia, talvolta assumendo ruoli domestici, mentre la presenza maschile può essere vissuta come più complessa.

 

di Adriano Affinito

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“Sei bianca o sei bruna?”, il libro che spiega la diversità ai bambini

Come introdurre ai bambini il tema della diversità e dell’inclusione senza renderlo troppo complicato o banale? Un metodo ormai apprezzato è quello di trattare questo, ed altri importanti temi sociali, con la narrativa. I libri per bambini sono ormai immaginati, creati e distribuiti per veicolare necessari argomenti in modo semplice e facilmente afferrabile anche dai piccolissimi. 

Nelle scuole e in famiglia sempre più la lettura a voce alta è apprezzata e utilizzata per portare alla luce tematiche di rilevanza sociale. 

In famiglia è diventata ormai consolidata l’importanza della lettura condivisa; per molti è diventato un rituale quotidiano che scandisce alcuni importanti momenti della giornata, soprattutto quello della buonanotte. 

Per approcciare coi più piccoli la tematica del diverso da sé, la casa editrice Gagio Edizioni, è in libreria con un tenero albo illustrato dal titolo “Sei bianca o sei bruna?”. 

Il volume con le poetiche illustrazioni di Milena Gervasio, è scritto da Sara Di Patrizi.

L’autrice ternana dall’infanzia è affascinata dalle culture diverse e lontane che sperimenta tra i banchi di scuola prima e con vacanze e viaggi studio poi. La multiculturalità diventa il perno di tutta la sua carriera lavorativa in giro per l’Europa, diventando poi una certezza quando nel 2022 nasce la sua famiglia italo-nigeriana.

“Sei bianca o sei bruna?” narra le avventure di Orsetta Miki, che è figlia di un’orsa bianca e di un orso bruno e vive nel Circolo Polare Artico. Gli abitanti del luogo cominciano a chiederle a che specie appartenga; nessuno al Circolo Polare Artico aveva mai visto un’orsetta color caffellatte con in testa tanti bei ricciolini. Miki che è sempre stata serena, gioiosa e appassionata di pattinaggio, si incupisce e inizia a farsi domande sulla propria identità. Solo l’appoggio dei suoi genitori le ridarà il consueto buonumore e la sicurezza in se stessa. 

“Ho scelto questo tema perché crescere una figlia con più appartenenze culturali mi ha mostrato quanto presto i bambini entrino in contatto con domande sull’identità, spesso prima ancora di avere gli strumenti per capirle. Vorrei che questo libro aiutasse gli adulti a parlare di diversità senza imbarazzo e che offrisse ai più piccoli una storia per riconoscersi e sentirsi liberi di essere se stessi” afferma l’autrice Sara Di Patrizi. 

Ad accompagnare il delicato testo ci sono le poetiche illustrazioni di Milena Gervasio che col suo stile semplice e colorato, che si accosta alla tecnica dell’acquerello, aggiunge qualità artistica al prodotto editoriale. 

“Le illustrazioni di Milena Gervasio, con la loro delicatezza, amplificano perfettamente il messaggio: raccontano la complessità con una leggerezza e tenerezza che arrivano dritte al cuore” continua l’autrice.

Il volume è particolarmente indicato per i bambini dai 3 anni in su. 

 

di Emanuela Nicoloro 

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Tante voci per l’Etiopia: a Napoli un concerto solidale per le bambine di Hosanna

Unire musica e solidarietà per sostenere chi vive ai margini. È questo l’obiettivo del concerto “Tante voci per l’Etiopia”, promosso da GMA Napoli e in programma sabato 28 marzo alle 19.30 nella Chiesa di San Giorgio Maggiore, in via Duomo.

L’iniziativa intende raccogliere fondi per la Casa Famiglia che accoglie bambine abbandonate a Hosanna, in Etiopia. Una realtà che garantisce protezione, cura e percorsi educativi a minori prive di riferimenti familiari.

Sul palco si esibiranno l’Euphoria Gospel Choir e i cori di bambini UpBeat! e Fantastic Joy!, coinvolgendo diverse fasce d’età in un’unica esperienza corale. Prevista anche la partecipazione di Annalisa Madonna, con la direzione del maestro Emanuele Giovanni Aprile.

L’evento rappresenta un’occasione concreta di sostegno, ma anche un momento di sensibilizzazione su un tema spesso poco visibile: quello dell’infanzia vulnerabile nei contesti più fragili del mondo.

Ingresso e informazioni sono disponibili tramite GMA Napoli. Una serata aperta alla città, dove la musica diventa uno strumento semplice e diretto per contribuire a un progetto sociale.

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